Giuseppe Favero

ciclista su strada e dirigente sportivo italiano
Giuseppe Favero
Giuseppe Favero.JPG
Giuseppe Favero (1957)
Nazionalità Italia Italia
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Specialità Strada
Termine carriera 1959
Carriera
Squadre di club
1953-1957Bianchi
1958-1959Carpano
Carriera da allenatore
1961Baratti-Milano
1963-1964IBAC
 

Giuseppe Favero (Settimo Torinese, 20 dicembre 1931Settimo Torinese, 9 settembre 2020[1]) è stato un ciclista su strada e dirigente sportivo italiano, professionista dal 1953 al 1959. Ottenne un solo successo tra i professionisti, nel 1958 in una frazione della Parigi-Nizza.

CarrieraModifica

Dopo aver vinto la Milano-Busseto, gara che diventerà negli anni un classico del panorama dilettantistico, passò professionista nel 1953 con la Bianchi. Durante gli anni di militanza in maglia celeste fu gregario di Fausto Coppi e di un giovane Jacques Anquetil. Sfiorò diverse volte il successo di tappa al Giro d'Italia senza però mai riuscire a coglierlo. Nel 1956 fece parte della Nazionale italiana che dominò la Vuelta a España con tre successi di tappa, la vittoria di Nino Defilippis nella classifica degli scalatori e il successo finale di Angelo Conterno in maglia amarillo dal secondo all'ultimo giorno.

Nel 1958, passato alla Carpano, vinse una tappa alla Parigi-Nizza sul traguardo finale di Nizza. Fra gli altri piazzamenti ottenuti vanno menzionati il sesto posto al Trofeo Baracchi 1953 (in coppia con Michele Gismondi), il settimo posto alla Coppa Bernocchi 1955 e al Giro di Campania 1959, oltre al risultato più importante, il terzo posto nella Milano-Sanremo del 1954 dietro a Rik Van Steenbergen e Francis Anastasi.

Dopo il ritiro fu per alcune stagioni direttore sportivo per le formazioni professionistiche torinesi Baratti-Milano e IBAC.

PalmarèsModifica

Coppa Città di Asti
Milano-Busseto
  • 1958 (Carpano, una vittoria)
7ª tappa Parigi-Nizza (Manosque > Nizza)

Altri successiModifica

Circuito di Ciriè

PiazzamentiModifica

Grandi GiriModifica

1954: 60º
1955: 50º
1956: ritirato
1957: ritirato
1958: ritirato
1959: ritirato

Classiche monumentoModifica

1954: 41º
1955: 71º
1957: 53º
1955: 11º
1956: 54º
1957: 26º

NoteModifica

  1. ^ Massimo Putzu, Addio a Pino Favero, l’ultimo gregario di Fausto Coppi, in La Stampa, 9 settembre 2020. URL consultato il 9 settembre 2020.

Collegamenti esterniModifica