I Am... Tour

tour internazionale di Beyoncè del 2008
I Am... Tour
I Am... Tour 2.jpg
Beyoncé mentre si esibisce con Halo a Londra
Tour
Album I Am... Sasha Fierce
Inizio Canada Edmonton
26 marzo 2009
Fine Trinidad e Tobago Port of Spain
18 febbraio 2010
Tappe 6
Spettacoli
Cronologia dei tour
The Beyoncé Experience
(2007)
I Am... Yours
(2009)
I AM... TOUR logo.jpg

L'I Am... Tour, conosciuto anche come I Am... World Tour, è stato il terzo tour mondiale della cantautrice statunitense Beyoncé, a supporto del suo terzo album in studio, I Am... Sasha Fierce.

Il tour fu annunciato nel mese di ottobre 2008 e le prime date furono svelate a dicembre. Prese il via alla fine di marzo 2009 con cinque show di prova negli Stati Uniti, ma ufficialmente iniziò alla fine di aprile 2009 nell'Arena Zagreb in Croazia. Il tour visitò, in 108 date, tutti i continenti.[1][2][3][4]

Nel 2009, il tour fu nominato nella categoria "Eventful Fan's Choice Award" della sesta edizione dei "Billboard Touring Awards". Lo show, in tutte le 108 date, guadagnò $119.5 milioni.[5]

Lo showModifica

 
Beyoncé entra in scena all'inizio dello show

Lo show comincia con l'entrata di Beyoncé, illuminata solamente da un faro, sul palco totalmente invaso dal fumo. Poco dopo viene raggiunta da alcuni ballerini ed esegue la prima canzone dello show, Crazy in Love, per la quale vengono sparati in aria dei coriandoli e nuvole di glitter. Si passa poi a Naughty Girl. Durante il brano, il palco viene invaso da fasci di luce arancioni. Seguono Freakrum Dress e Get Me Bodied, con la cantante in un abito di paillettes che esegue varie mosse di danza.

In seguito, Beyoncé riappare in cima ad una mastodontica scala, la parte più grande del palco, per eseguire Smash Into You. Per Ave Maria invece, l'artista utilizza un vestito bianco che con l'applicazione di un velo diventa un abito da sposa. I brani che seguono sono Broken-Hearted Girl e If I Were a Boy, durante la quale Beyoncé indossa una corazza in pelle e si cimenta in diverse mosse maschili. Un intermezzo video con estratti da Sweet Dreams viene mostrato sugli schermi, e quando termina la cantante esegue Diva con indosso un abito leopardato. Segue un secondo video, dove viene mostrata l'artista che balla all'età di quindici anni. La prossime canzoni sono Radio e Me, Myself and I. Quando quest'ultima finisce, la Knowles fa un discorso dove parla di female-empowerment. La sezione termina con le esecuzioni di Ego e Hello.

 
Beyoncé esegue Smash Into You
 
Beyoncé esegue Baby Boy mentre vola sul pubblico tramite delle imbracature

Il terzo atto si apre con un medley eseguito dalle coriste e un video dove appaiono il lato sensibile di Beyoncé e il suo alter-ego Sasha Fierce. Poco dopo, l'artista riappare in scena ed esegue Baby Boy con delle imbracature che la sollevano in aria . Una volta scesa a terra su un secondo palco e terminata la canzone, Beyoncé esegue una cover di Dawn Penn: You Don't Love Me (No, No, No) e una breve versione di Irreplaceable, per la quale invita il pubblico a cantare i versi "to the left, to the left". Successivamente, Beyoncé osserva uno ad uno i suoi fan e descrive il loro look, per poi cantare Check On It e un medley di alcuni brani del suo gruppo, le Destiny's Child, ossia Bootylicious, Jumpin' , Jumpin', Indipendent Women, Bills, Bills, Bills e Survivor. I prossimi brani ad essere eseguiti sono Upgrade U e Video Phone. Durante questi due brani, Knowles è accompagnata da due ballerine e tre ballerini, uno dei quali registrò con una videocamera alcuni loro passi di danza. Per la performance di Say My Name, la cantante interagisce con una delle persone fra il pubblico, chiedendo quale sia il suo nome. Beyoncé, a questo punto, torna sul palco principale ed esegue At Last con un abito adornato di luci che illuminano l'arena.

L'ultima parte dello show comincia con la hit Single Ladies (Put a Ring on It), durante la quale sullo schermo appaiono vari video dove delle persone, tra cui Barack Obama, tentano di imitare la coreografia del brano. Come finale, Beyoncè esegue una versione estesa di Halo, mentre passa per il pubblico e tocca le mani a tanta gente, per poi tornare sul palco e dire ripetutamente "I am, I am...", fino a dire "I am...Yours" e chiudere lo show.

ScalettaModifica

 
Beyoncè durante Ave Maria

La scaletta è relativa alla data di New York del 21 giugno 2009. Non rappresenta quella di tutte le altre date del tour.

  1. Crazy in Love
  2. Naughty Girl
  3. Freakrum Dress
  4. Get Me Bodied
  5. Smash Into You
  6. Ave Maria / Angel
  7. Broken-Hearted Girl
  8. If I Were a Boy / You Oughta Know
  9. Diva
  10. Radio
  11. Me, Myself and I
  12. Ego
  13. Hello
  14. Baby Boy
  15. Irreplaceable
  16. Check on It
  17. Destiny's Child Medley: Bootylicious / Bug a Boo / Jumpin', Jumpin'
  18. Upgrade U
  19. Video Phone
  20. Say My Name
  21. At Last
  22. Listen
  23. Single Ladies (Put a Ring on It)
  24. Halo

Date del tourModifica

Data Città Stato Luogo Biglietti venduti / Biglietti disponibili Incasso
Nord America[6]
26 marzo 2009 Edmonton  
Canada
Rexall Place N.D. N.D.
27 marzo 2009 Saskatoon Credit Union Centre N.D. N.D.
28 marzo 2009 Winnipeg MTS Centre N.D. N.D.
31 marzo 2009 Vancouver General Motors Place 10.685 / 12.595 $888.305
1º aprile 2009 Seattle  
Stati Uniti
KeyArena N.D. N.D.
Europa[7][8][9][10]
26 aprile 2009 Zagabria  
Croazia
Arena Zagreb 16.599 / 17.190 $810.754
28 aprile 2009 Vienna  
Austria
Wiener Stadthalle N.D. N.D.
29 aprile 2009 Budapest  
Ungheria
Budapest Sports Arena N.D. N.D.
30 aprile 2009 Praga  
Rep. Ceca
O2 Arena 10.615 / 10.951 $624.987
2 maggio 2009 Rotterdam  
Paesi Bassi
Ahoy Rotterdam 20.297 / 20.297 $1.329.275
3 maggio 2009
5 maggio 2009 Parigi  
Francia
Palais de Paris-Bercy 16.149 / 16.149 $1.142.061
6 maggio 2009 Strasburgo Zénith de Strasbourg 5.869 / 10.300 $353.644
7 maggio 2009 Anversa  
Belgio
Sportpaleis 15.780 / 15.836 $1.033.927
8 maggio 2009 Berlino  
Germania
O2 World 12.477 / 12.477 $609.712
10 maggio 2009 Herning  
Danimarca
Hall M N.D. N.D.
11 maggio 2009 Göteborg  
Svezia
Scandinavium 8.271 / 8.500 $611.707
13 maggio 2009 Stoccolma Ericsson Globe 10.640 / 10.640 $728.113
15 maggio 2009 Oberhausen  
Germania
König Pilsener Arena 9.832 / 10.037 $514.196
16 maggio 2009 Zurigo  
Svizzera
Hallenstadion 12.180 / 12.240 $900.936
18 maggio 2009 Lisbona  
Portogallo
Pavilhão Atlântico 17.944 / 18.649 $890.173
19 maggio 2009 Madrid  
Spagna
Palacio Vistalegre 15.061 / 15.061 $917.996
20 maggio 2009 Barcellona Palau Sant Jordi 10.560 / 11.650 $673.865
22 maggio 2009 Newcastle upon Tyne  
Regno Unito
Metro Radio Arena 21.962 / 21.962 $2.331.923
23 maggio 2009 Birmingham National Indoor Arena 22.384 / 22.420 $2.437.695
25 maggio 2009 Londra The O2 91.746 / 91.746 $9.061.819
26 maggio 2009
27 maggio 2009 Manchester Manchester Evening News Arena 29.310 / 29.754 $3.266.557
29 maggio 2009 Dublino  
Irlanda
The O2 75.660 / 75.660 $8.491.788
30 maggio 2009
31 maggio 2009 Belfast  
Regno Unito
Odyssey Arena 29.356 / 29.356 $2.794.877
1º giugno 2009
3 giugno 2009 Dublino  
Irlanda
The O2 [11] [11]
4 giugno 2009
6 giugno 2009 Liverpool  
Regno Unito
Echo Arena Liverpool 21.590 / 21.605 $2.469.029
7 giugno 2009 Sheffield Sheffield Arena 11.049 / 11.049 $889.562
8 giugno 2009 Londra The O2 [12] [12]
9 giugno 2009
Nord America[9][10][13][14]
21 giugno 2009 New York   Stati Uniti Madison Square Garden
22 giugno 2009
23 giugno 2009 Baltimora Royal Farms Arena
24 giugno 2009 Washington Verizon Center
26 giugno 2009 Filadelfia Wachovia Center
27 giugno 2009 Greensboro Greensboro Coliseum
29 giugno 2009 Sunrise BB&T Center
1º luglio 2009 Atlanta Philips Arena
3 luglio 2009 New Orleans Smoothie King Center
4 luglio 2009 Houston Toyota Center
5 luglio 2009 Dallas American Airlines Center
7 luglio 2009 Phoenix Talking Stick Resort Arena
9 luglio 2009 Sacramento Sleep Train Arena
10 luglio 2009 Oakland Oracle Arena
11 luglio 2009 Anaheim Honda Center
13 luglio 2009 Los Angeles Staples Center
16 luglio 2009 Minneapolis Target Center
17 luglio 2009 Chicago United Center
18 luglio 2009 Detroit The Palace of Auburn Hills
20 luglio 2009 Toronto   Canada Air Canada Centre
21 luglio 2009 Montréal Bell Centre
23 luglio 2009 Uncasville   Stati Uniti Mohegan Sun Arena
24 luglio 2009 Rutherford Izod Center
Asia[9][10][15]
7 agosto 2009 Osaka   Giappone Maishima Sports Island
9 agosto 2009 Chiba Chiba Marine Stadium
Europa[9][10][16]
29 agosto 2009 Donec'k   Ucraina Donbas Arena
Oceania[9][10][17]
15 settembre 2009 Melbourne   Australia Rod Laver Arena
16 settembre 2009
18 settembre 2009 Sydney Acer Arena
19 settembre 2009
20 settembre 2009 Brisbane Brisbane Entertainment Centre
22 settembre 2009 Adelaide Adelaide Entertainment Centre
24 settembre 2009 Perth Burswood Dome
Asia[9][10][18][19][20][21][22]
26 settembre 2009 Singapore   Singapore Fort Canning Park
12 ottobre 2009 Kōbe   Giappone World Memorial Hall
13 ottobre 2009 Osaka Osaka-jō Hall
15 ottobre 2009 Nagoya Nagoya Civic General Gymnasium
17 ottobre 2009 Saitama Saitama Super Arena
18 ottobre 2009
20 ottobre 2009 Seul   Corea del Sud Olympic Gymnastics Arena
21 ottobre 2009
23 ottobre 2009 Pechino   Cina Wukesong Indoor Stadium
29 ottobre 2009 Abu Dhabi   Emirati Arabi Uniti Yas Arena
Europa[9][10][23]
2 novembre 2009 Mosca   Russia Olimpijskij
Africa[9][24]
6 novembre 2009 Marsa Alam   Egitto Red Sea Riviera
Europa[9][10]
8 novembre 2009 Atene   Grecia O.A.K.A. Olympic Indoor Hall
11 novembre 2009 Liverpool   Regno Unito Echo Arena Liverpool
12 novembre 2009 Birmingham National Indoor Arena
14 novembre 2009 Londra The O2
15 novembre 2009
16 novembre 2009
18 novembre 2009 Manchester Manchester Arena
19 novembre 2009 Newcastle upon Tyne Metro Radio Arena
20 novembre 2009 Nottingham Motorpoint Arena Nottingham
22 novembre 2009 Dublino   Irlanda The O2
23 novembre 2009
24 novembre 2009 Belfast   Regno Unito SSE Odyssey Arena
Sud America[9][10][25][26]
4 febbraio 2010 Florianópolis   Brasile Parque do Planeta Atlântida
6 febbraio 2010 San Paolo Estádio do Morumbi
7 febbraio 2010 Rio de Janeiro HSBC Arena
8 febbraio 2010
10 febbraio 2010 Salvador Parque de Exposições de Salvador
12 febbraio 2010 Buenos Aires   Argentina Hipódromo de San Isidro
14 febbraio 2010 Santiago   Cile Movistar Arena
16 febbraio 2010 Lima   Perù Estadio Monumental
18 febbraio 2010 Port of Spain   Trinidad e Tobago Queen's Park Savannah

Concerti annullati o spostatiModifica

Data Città Nazione Sede Motivo
22 luglio 2009 Mansfield   USA Comcast Center Annullato a causa di problemi logistici e di produzione[27]
13 settembre 2009 Brisbane   Australia Brisbane Entertainment Centre Concerto spostato al 20 settembre 2009[28]
20 settembre 2009 Sydney Acer Arena Annullato a causa di cambiamenti imprevisti di routing[28]
25 ottobre 2009 Kuala Lumpur   Malaysia Bukit Jalil National Stadium Annullato[29]
28 ottobre 2009 Istanbul   Turchia Stadio Şükrü Saraçoğlu Annullato[30]
31 ottobre 2009 Addis Abeba   Etiopia Millennium Hall Annullato[31]
5 febbraio 2010 Porto Alegre   Brasile Gigantinho Annullato
18 febbraio 2010 Port of Spain   Trinidad e Tobago Queen's Park Oval Concerto spostato al Queens Park Savannah
20 febbraio 2010 San Juan   Porto Rico Coliseo de Puerto Rico Annullato[32]
20 marzo 2010 Santo Domingo   Repubblica Dominicana Estadio Olímpico Félix Sánchez Annullato[32]

NoteModifica

  1. ^ (EN) Jonathan Cohen, Beyonce Eyeing 2009 Tour, in Billboard, Nielsen Business Media, Inc, 3 ottobre 2008. URL consultato il 9 ottobre 2008.
  2. ^ (EN) Chris Willman, Split personality for new Beyoncé album, in Entertainment Weekly, 15 ottobre 2008. URL consultato il 15 ottobre 2008 (archiviato dall'url originale il 7 giugno 2012).
  3. ^ (EN) Patrick MacDONALD, I Am coming to Adelaide, in AdelaideNow, News Limited, Inc, 5 aprile 2009. URL consultato il 5 aprile 2009.
  4. ^ Beyonce in Brazil, in São Paulo, Rio de Janeiro, Porto Alegre and Salvador, O Globo, 9 marzo 2009. URL consultato il 9 aprile 2009.
  5. ^ (EN) Beyoncé's $50 Million Pepsi Deal Takes Creative Cues From Jay Z, su forbes.com, 10 dicembre 2012.
  6. ^ Kym Kilgore, Beyoncé Sasha Fierce world tour, in liveDaily, 18 febbraio 2009. URL consultato il 19 febbraio 2009 (archiviato dall'url originale il 21 febbraio 2009).
  7. ^ Date Europee Annunciate per l'I Am… World Tour di Beyoncé, su marketwatch.com, PR Newswire, 10 dicembre 2008. URL consultato il 13 dicembre 2008.
  8. ^ Tom Thorogood, Beyoncé UK Tour, in MTV News, United Kingdom, MTV Networks, 12 dicembre 2008. URL consultato il 12 dicembre 2008.
  9. ^ a b c d e f g h i j Eventi, in Beyoncé. URL consultato il 10 febbraio 2009 (archiviato dall'url originale l'11 febbraio 2009).
  10. ^ a b c d e f g h i Beyoncé, in Pollstar. URL consultato il 18 dicembre 2008 (archiviato dall'url originale il 10 novembre 2009).
  11. ^ a b Il totale è stato conteggiato precedentemente nelle date del 29 e 30 maggio 2009 insieme a tutte le altre date di Dublino.
  12. ^ a b Il totale è stato conteggiato precedentemente nelle date del 25 e 26 maggio 2009 insieme a tutte le altre date di Londra.
  13. ^ Tjames Madison, Beyoncé date US estive, in liveDaily, 17 aprile 2009. URL consultato il 10 maggio 2009 (archiviato dall'url originale il 23 aprile 2009).
  14. ^ Beyone NordAmerica, in The Toronto Star, Torstar Corporation, 30 aprile 2009. URL consultato il 10 maggio 2009.
  15. ^ Philip Basor, Summer Sonic: 10 years zoom by, in The Japan Times Online, 14 agosto 2009. URL consultato il 26 gennaio 2010.
  16. ^ Beyoncé is to open Donbas Arena, in FC Shakhtar Stadium Official Websire, 8 settembre 2009. URL consultato il 28 dicembre 2009 (archiviato dall'url originale il 5 febbraio 2010).
  17. ^ Beyoncé 'I Am... ' Tour, in Live Guide. URL consultato il 26 gennaio 2010.
  18. ^ (JA) ?????????????????????, in Tank! the Web, Sunday Folk Promotion. URL consultato il 26 gennaio 2010 (archiviato dall'url originale il 26 gennaio 2010).
  19. ^ Beyoncé unzips her team shirt and draws crowds at Singapore Grand Prix, in Daily Mail Online, Associated Newspapers Ltd, 28 settembre 2009. URL consultato il 26 gennaio 2010.
  20. ^ (ZH) "????"????????????-?????? [Beyoncé World Tour Beijing Concert], in Piao. URL consultato il 3 dicembre 2009 (archiviato dall'url originale il 3 dicembre 2009).
  21. ^ R&B superstar Beyoncé to perform in KL, in The Star Online, Star Publications (M) Bhd, 18 settembre 2009. URL consultato il 26 gennaio 2010 (archiviato dall'url originale il 22 giugno 2011).
  22. ^ Adam Zacharias, Beyoncé Bowls Abu Dhabi Over, in Khaleej Times Online, Khaleej Times Services, 31 ottobre 2009. URL consultato il 26 gennaio 2010.
  23. ^ Beyoncé a Mosca, in Ria Novosti, 30 dicembre 2009. URL consultato il 26 gennaio 2010.
  24. ^ Beyonce to kick off Red Sea resort party, in Trade Arabia, Al Hilal Publishing & Marketing Group, 13 ottobre 2009. URL consultato l'11 ottobre 2010 (archiviato dall'url originale il 24 luglio 2011).
  25. ^ Beyoncé Sud America, in Pollstar, 16 dicembre 2009. URL consultato il 26 gennaio 2010 (archiviato dall'url originale il 25 gennaio 2010).
  26. ^ Bridget Bland, Beyoncé: Heading to South America, in AOL Black Voices, AOL, Inc., 17 dicembre 2009. URL consultato il 26 gennaio 2010 (archiviato dall'url originale il 2 gennaio 2010).
  27. ^ Rick Massimo, Beyoncé a Comcast ufficialmente cancellato, in The Providence Journal, A.H. Belo Corporation, 2 giugno 2009. URL consultato il 2 giugno 2009 (archiviato dall'url originale il 27 giugno 2009).
  28. ^ a b Damien Murphy, Emily Dunn, Beyonce cancels Aussie gigs, in Sydney Morning Herald, Fairfax Media, 23 luglio 2009. URL consultato l'11 ottobre 2010.
  29. ^ Beyonce cancella concerto in Malesia, in Reuters India, Thomson Reuters, 19 ottobre 2009. URL consultato l'11 ottobre 2010.
  30. ^ Beyonce Istanbul, Turchia Concerto Cancellato, su prnewswire.com, PR Newswire, 23 ottobre 2009. URL consultato l'11 ottobre 2010 (archiviato dall'url originale il 10 ottobre 2012).
  31. ^ Beyonce Ethiopia concert canceled, in The Ethiopian Review, 12 settembre 2009. URL consultato l'11 ottobre 2010.
  32. ^ a b Beyonce cancella concerti di Santo Domingo e San Juan, in Dominican Today, 27 dicembre 2009. URL consultato l'11 ottobre 2010 (archiviato dall'url originale il 13 gennaio 2010).

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

  • Beyoncé Knowles, su beyonceonline.com. URL consultato il 3 dicembre 2009 (archiviato dall'url originale il 21 novembre 2009).