I divi del varietà

film di animazione del 1941 diretto da Riley Thomson
I divi del varietà
Spettacolo di beneficenza.png
Paperino e Topolino nel cortometraggio
Titolo originaleOrphans' Benefit
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1941
Durata9 min
Rapporto1,37:1
Generecommedia, animazione
RegiaRiley Thomson
ProduttoreWalt Disney
Casa di produzioneWalt Disney Productions
Distribuzione in italianoRKO Radio Pictures
AnimatoriJim Armstrong, Johnny Cannon, Sam Cobean, Bill Dunham, Arthur Elliot, Norman Ferguson, Ed Love[1][2]
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

I divi del varietà, noto anche come Spettacolo di beneficenza (Orphans' Benefit) è un film del 1941 diretto da Riley Thomson. È un cortometraggio animato della serie Mickey Mouse, prodotto dalla Walt Disney Productions e uscito negli Stati Uniti il 22 agosto 1941, distribuito dalla RKO Radio Pictures. Il film è un remake del cortometraggio del 1934 Una serata di beneficenza.

Nell'edizione italiana alla gallina Chiquita viene nuovamente dato un nome inventato sul momento, ovvero "Madame Coco Alacoque", dopo che ne I tifosi di Topolino veniva chiamata "signora Pettinoni".

TramaModifica

I topini orfani arrivano a un teatro per uno spettacolo gratuito dal titolo Gran spettacolo: Serata di beneficenza. Mentre gli orfani entrano nell'edificio, Topolino e Minni regalano loro lecca lecca, gelati e palloncini.

Paperino inizia lo spettacolo recitando Mary e il suo piccolo agnellino, ballando The Sailor's Hornpipe e recitando Piccolo ragazzo. Ma quando dice "suona la trombetta", un orfano si soffia il naso e Paperino si sente provocato. Topolino lo incoraggia a continuare, ma la seconda volta tutti gli orfani si soffiano il naso. Paperino si infuria e li sfida a combattere, ma viene rimosso forzatamente dal palco.

Nell'esibizione seguente Pippo, Orazio Cavezza e Clarabella eseguono una danza acrobatica.

Dopo questo, Paperino torna a vendicarsi recitando Piccolo ragazzo, e suona una trombetta prima che gli orfani siano in grado di rispondere. Mentre sta ridendo, un orfano usa il suo gelato come cerbottana sparandolo in faccia a Paperino, provocandolo ulteriormente. Paperino li sfida nuovamente a combattere, ma viene stordito dagli orfani con dei guantoni, per poi venir nuovamente rimosso dal palco.

Topolino presenta poi Chiquita, che canta un'aria chiocciante dal secondo atto di Lucia di Lammermoor ("Chi mi frena in tal momento") accompagnata da Topolino al pianoforte.

Infine Paperino torna sul palco per l'ultima volta e recita rapidamente la frase "Piccolo ragazzo, suona la trombetta" e attende che gli orfani lo interrompano. Eppure, poiché ora sembrino beneducati, Paperino continua la recita. Ma quando dice "Dove sarà la tua cenetta?" gli orfani rispondono all'unisono "È dietro il pagliaio, svegliati babbeo!" Questo fa arrabbiare Paperino ancora di più, e sfida di nuovo gli orfani a combattere. Allora loro legano mattoni e altri oggetti pesanti sui loro palloncini e li fanno galleggiare sopra la testa di Paperino, facendoli poi scoppiare con le loro fionde e scatenando una raffica che culmina in una scatola di uova crude. Quando tutto è finito Paperino finalmente accetta la sconfitta ed esclama "Aw, phooey!".

ProduzioneModifica

Nell'estate del 1939, in previsione del 12º anniversario di Topolino l'anno successivo, Walt Disney commissionò un cortometraggio a due rulli provvisoriamente intitolato Mickey's Revival Party. Il piano era di aprire questo film con i personaggi che arrivano in un cinema dove avrebbero visto scene di vecchi film della serie Mickey Mouse, per lo più in bianco e nero[3] (tra i quali Spettacolo di beneficenza). Gli sceneggiatori immaginarono i personaggi che interagivano tra loro umoristicamente sul grande schermo. Questo pertanto rese necessario che i vecchi filmati non potessero essere semplicemente aggiunti com'erano al nuovo film, ma dovessero essere ridisegnati completamente.

Fu in questo processo che Walt Disney decise di riprodurre totalmente molti di questi vecchi corti a colori. Ed era pure l'occasione per aggiornare i modelli dei personaggi, dal momento che molti di loro avevano cambiato aspetto dai primi anni '30. La cosa più evidente erano gli occhi di Topolino, che da solidi pallini neri erano diventati degli occhi bianchi con pupille, e il suo viso, che da bianco era diventato color carne per la prima volta in Pluto e le papere (1939). Anche Paperino era cambiato in forma e dimensioni del corpo in relazione a quest'ultimo.

E così Spettacolo di beneficenza fu il primo di questi film rifatti. Il risultato fu un'esatta versione shot-for-shot dell'originale, eccetto per il colore aggiunto e i personaggi aggiornati. Il film venne diretto da Riley Thomson e usò l'intera colonna sonora originale. Il titolo originale del corto vide anche una piccola modifica che lo rese più grammaticalmente corretto, anche se non si rifletté in parte del materiale promozionale, come il poster.

Il successivo film in programma per la riproduzione era Topolino Robinson (1935), ma non venne ma portato a termine. Il concetto originale per Mickey's Revival Party venne lasciato e Spettacolo di beneficenza divenne il solo corto Disney ad essere rifatto scena per scena. Non si sa quello che portò alla cancellazione, anche se Dave Gerstein ipotizzò o che la seconda guerra mondiale o forse lo sciopero degli animatori Disney del 1941 possa aver giocato un ruolo, o che semplicemente Walt Disney avesse preferito lavorare su film completamente nuovi piuttosto che "rivisitare ampiamente il passato".[4]

Edizioni home videoModifica

DVDModifica

Il cortometraggio è incluso nei DVD Walt Disney Treasures: Topolino star a colori - Vol. 2, Paperino e l'arte del divertimento, Extreme Music Fun e Paperino - 75º anniversario.

NoteModifica

  1. ^ Orphans' benefit (1941) - The Internet Animation Database, su intanibase.com.
  2. ^ Full Cast & Crew:Orphans' Benefit (1941)-IMDb, su m.imdb.com.
  3. ^ Fanfara era l'unico corto a colori incluso nel totale di 19 film. (Gerstein)
  4. ^ David Gerstein, Walt Disney's Mickey and the Gang: Classic Stories in Verse, Timonium, MD, Gemstone Publishing, 2005, p. 230, ISBN 1-888472-06-5.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica