Apri il menu principale

La legge (film)

film del 1958 diretto da Jules Dassin

TramaModifica

Marietta, una giovane e sensuale ragazza che serve Don Cesare, vecchio signorotto del paese, si innamora di un agronomo forestiero e pur di sposarlo ruba il portafoglio ad un turista, accollando poi, tramite uno stratagemma, la responsabilità del furto a Matteo Brigante, un corteggiatore di Marietta che tenta di far valere la sua legge, ma che viene rifiutato più volte dalla giovane.

Intanto il figlio di Matteo Brigante, Francesco, si innamora di Donna Lucrezia, moglie del giudice, ma la loro relazione è travagliata e si conclude con la fuga di Francesco ed il suicidio della donna.

Don Cesare, in punto di morte, decide di scagionare Matteo Brigante ed obbliga Marietta a restituire il denaro rubato per poi nominarla sua erede universale in modo che ella possa sposarsi con l'agronomo.

ProduzioneModifica

Le riprese si sono svolte in particolare nel Gargano: precisamente a Carpino, mentre alcune scene sono state riprese a Rodi Garganico, Ischitella, Peschici e San Menaio.

La località "Baia di Manacore" esiste veramente a breve distanza da Peschici.[1]

È uno dei primi film girati sul promontorio del Gargano.

DistribuzioneModifica

EdizioniModifica

Il film è stato distribuito in

NoteModifica

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

  Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema