La vedova e il piedipiatti

serie televisiva italiano
La vedova e il piedipiatti
PaeseItalia
Anno1979
Formatoserie TV
Generegiallo
Stagioni1
Episodi6
Durata70 minuti cad.
Lingua originaleItaliano
Dati tecniciB/N
Crediti
RegiaMario Landi
SceneggiaturaSergio Paolini,
Stelio Silvestri
Interpreti e personaggi
MusicheAntonio Altamura,
Carlo Esposito
ScenografiaDavide Negro
CostumiMario Ambrosino
ProduttoreBruno Gambarotta
Casa di produzioneRai
Prima visione
Dal3 luglio 1979
Al7 agosto 1979
Rete televisivaRai 1

La vedova e il piedipiatti, miniserie TV in 6 episodi, è stato trasmesso dal primo canale RAI dal 3 luglio al 7 agosto 1979, girato ancora in bianco e nero, scritto da Paolini e Silvestri e diretto da Mario Landi.
Attori fissi dei sei episodi erano Ave Ninchi, Enrico Papa, Veronica Lario, Giulio Platone e Luigi Palchetti.

TramaModifica

Avatar (Ave Ninchi), una vedova romagnola trapiantata a Torino, non essendo sufficiente la pensione che riceve, decide di affittare una camera del suo appartamento. L'affittuario è il giovane commissario Lombardi (Enrico Papa). Avatar, ottima cuoca e cartomante ma con un fiuto da Miss Marple, aiuta il giovane inquilino nelle sue indagini.
Altri personaggi sono Emilio (Giulio Platone), il portiere dello stabile, e sua figlia Maria Teresa (Veronica Lario).

MusicaModifica

La sigla iniziale era il brano strumentale Passi nel buio di Carlo Esposito, la sigla finale il brano strumentale Clely di Antonio Altamura. Entrambi sono stati pubblicati nel 33 giri Caratteristici vari di Carlo Esposito e Antonio Altamura (Usignolo Edizioni Musicali, UST 369, 1979, LP).

EpisodiModifica

Titolo Prima visione
1 Una storia da 1.300 milioni 3 luglio 1979
2 Domenica prossima 10 luglio 1979
3 Sardine in scatola 17 luglio 1979
4 Parole di lode 24 luglio 1979
5 Ci vuole un attaccapanni 31 luglio 1979
6 Sangue di coniglio 7 agosto 1979

Una storia da 1.300 milioniModifica

Trama[1]
Un piccolo industriale scompare mentre sta portando dei soldi in Svizzera e nel Po viene ripescato il corpo di uno sconosciuto. Un altro industriale scompare e viene trovato il cadavere di un altro sconosciuto. Sarà Avatar a risolvere il caso.

Domenica prossimaModifica

Trama[2]
Giacomo, autista in un supermercato, e Laura, commessa in una tintoria, non sanno se potranno sposarsi. Avatar, saputo che Giacomo ha un comportamento sospetto, convince i due giovani a farsi leggere le carte; viene così a sapere che Giacomo si è impegnato a fare da autista a una banda di rapinatori. Con il decisivo intervento del commissario Lombardi, Giacomo si salverà.

Sardine in scatolaModifica

Trama[3]
"Verruca", uno strozzino noto alla polizia, viene assassinato mentre sta mangiando sardine in scatola. I sospettati sono molti, stante l'attività illegale del morto, e Avatar si salva per poco da due attentati. Avatar scoprirà che la soluzione del caso sta nelle scatole di sardine che "Verruca" teneva nascoste.

Parole di lodeModifica

Trama[4]
Nicoleta Taddei, moglie di un industriale farmaceutico, è stata rapita. Le trattative vengono affidate all'avv. Labò, la cui moglie è accusata di un piccolo furto. Contemporaneamente dal parrucchiere di fiducia di Maria Teresa scompare un portasigarette. I vari personaggi sono tra loro intrecciati e il commissario, con l'aiuto di Avatar, risolverà il caso.

Ci vuole un attaccapanniModifica

Trama[5]
La rapina in una gioielleria si conclude con un morto. Unico indizio un impermeabile taglia 52. I sospettati sono almeno tre e Avatar riuscirà a dipanare la matassa.

Sangue di coniglioModifica

Trama[6]
Avatar, alla ricerca di un attaccapanni per conto di Lombardi, si rivolge al laboratorio di un orfanotrofio ma capisce che c'è qualcosa di strano: solo tre bambini e strani educatori. Le rapine a due uffici postali convincono Lombardi che sia in preparazione un colpo più importante. Avatar troverà la soluzione con l'aiuto di Emilio.

NoteModifica

  1. ^ Radiocorriere TV, 1979, n. 27, p. 124
  2. ^ Radiocorriere TV, 1979, n. 28, p. 112
  3. ^ Radiocorriere TV, 1979, n. 29, p. 92
  4. ^ Radiocorriere TV, 1979, n. 30, p. 92
  5. ^ Radiocorriere TV, 1979, n. 31, p. 84
  6. ^ Radiocorriere TV, 1979, n. 32, p. 84

Collegamenti esterniModifica