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Luigi Pagliuca
Nazionalità Italia Italia
Altezza 182 cm
Peso 73 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Squadra Viareggio
Ritirato 2011 - giocatore
Carriera
Giovanili
1986-1991 non conosciuta Ambrosiana
1991-1998 Fiorentina
Squadre di club1
1997-1998 Fiorentina 0 (0)
1998-1999 Arezzo 10 (1)
1999-2000 Fiorentina 0 (0)
2000 Ancona 0 (0)
2000-2001 Montevarchi 26 (0)
2001-2002 Prato 32 (3)
2002-2003 Perugia 18 (1)
2003-2004 Catania 9 (0)
2004-2005 Verona 3 (0)
2005 Spezia 3 (0)
2005-2006 Triestina 20 (0)
2006-2008 Cesena 20 (0)
2008-2009 Taranto 4 (0)
2009-2011 Prato 41 (3)[1]
2011 600px pentasection HEX-E42B2E White.svg Jolly e Montemurlo 2 (0)
Carriera da allenatore
2012-2013 Pistoiese Vice
2013-2015 Scandicci Allievi B
2015-2016 Prato Allievi B
2016-2017 Prato Allievi Naz.
2017-2018 Livorno Berretti
2018- Viareggio
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 20 marzo 2018

Luigi Pagliuca (Prato, 29 agosto 1979) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista, tecnico del Viareggio.

CarrieraModifica

GiocatoreModifica

Gli inizi, PratoModifica

Inizia nell'Ambrosiana, società dilettantistica di Prato, poi cresce nelle giovanili della Fiorentina dal 1991, quando il giovane centrocampista ha 12 anni. Dopo sette anni nelle giovanili viola, nel 1998-1999 va a farsi le ossa in compartecipazione in Serie C1 all'Arezzo di Serse Cosmi, dove debutta nel calcio professionistico. In tutto in campionato gioca solamente 10 spezzoni di gara, realizzando il primo gol da professionista il 2 maggio 1999 in Varese-Arezzo (1-1). Tornato a Firenze, grazie al riscatto effettuato dalla società di Vittorio Cecchi Gori, trascorre la stagione ancora nel campionato primavera, vantando quasi 10 presenze in panchina tra campionato e Champions League sotto la guida tecnica di Giovanni Trapattoni.

Nell'estate del 2000 viene acquistato dall'Ancona in Serie B, quindi viene subito ceduto al Montevarchi di Piero Braglia in Serie C2, dove è titolare fisso fino alla fine del mese di febbraio. Da lì in poi subentrerà spesso dalla panchina. Ed è proprio nella squadra laniera che Pagliuca approda nella stagione successiva. Esordisce con una doppietta realizzata nel derby di Coppa Italia Pistoiese-Prato (2-3) e si conclude con una promozione in Serie C1 con 2 giornate d'anticipo. Fu titolare fisso in campionato, con 32 presenze e 3 gol.

PerugiaModifica

Nell'estate 2002 segna una rete su punizione da 30 metri alla neonata Florentia Viola di Diego Della Valle nel derby Florentia Viola-Prato di Coppa Italia Serie C, terminato 1-3 per il Prato. Durante l'ultimo giorno di mercato il patron del Perugia Luciano Gaucci lo acquista dal Prato e lo porta in Serie A, dove debutta il 6 ottobre 2002; l'allenatore è Serse Cosmi che ha già avuto come mister ad Arezzo quando aveva 19 anni. Il 19 aprile segna il gol della vittoria, da fuori area,[senza fonte] contro l'Atalanta (1-0).

La stagione successiva viene mandato in prestito al Catania in Serie B, altra squadra di Luciano Gaucci; un infortunio al ginocchio lo mette subito fuorigioco il 6 settembre, durante la prima giornata di campionato: Pagliuca, partito titolare, è costretto a uscire dopo neanche 5 minuti. Il rientro in campo avviene in Verona-Catania 0-0 del 15 febbraio.

Rientra per fine prestito al Perugia, poi viene ceduto al Verona in cambio del difensore Nicola Diliso, in uno scambio di compartecipazioni.[senza fonte] Qui il mister Massimo Ficcadenti lo fa giocare poco, quindi a gennaio passerà dalla cadetteria alla Serie C1, andando in prestito allo Spezia, dove subisce altri infortuni e non sarà protagonista della vittoria in Coppa Italia Serie C della squadra, visto che non effettuerà nemmeno una presenza nella competizione.

In estate il Verona, pur non depositando alcuna offerta "alle buste", risolve a suo favore la compartecipazione con il Perugia, in quanto anche gli umbri non erano interessati a riscattare il giocatore.[2] Dopo una presenza in Coppa Italia, Pagliuca viene ceduto all'ultimo giorno della sessione di mercato estiva alla Triestina, in Serie B, dove, ritrova più continuità di utilizzo e la squadra raggiunge la salvezza, in una stagione che vede l'avvicendarsi di 5 allenatori sulla panchina.

Cesena e TarantoModifica

L'estate successiva va al Cesena, sempre nella serie cadetta, tramite uno scambio con il centrocampista Lorenzo Rossetti.[senza fonte] Pagliuca forma il trio titolare di centrocampo del Cesena di Fabrizio Castori insieme a Manolo Pestrin ed Emiliano Salvetti. Successivamente sono ancora gli infortuni a rallentarlo e toglierli la sicurezza del posto da titolare, in particolare quello subito il 29 aprile in occasione di Napoli-Cesena, che gli procura gravi danni al ginocchio sinistro (lesione del legamento collaterale mediale, del menisco esterno e la rottura del legamento crociato anteriore).[senza fonte] Per effetto di questo infortunio e delle sue ricadute, Luigi Pagliuca trascorre tutta la tribolata stagione del Cesena 2007-2008, culminata con la retrocessione dei romagnoli, senza avere all'attivo nemmeno una partita ufficiale in prima squadra.

Il 25 luglio 2008, dopo essersi allenato qualche giorno con il Prato, passa al Taranto a parametro zero, dove giocherà nella Lega Pro Prima Divisione. Debutta con la nuova maglia rosso-blu il 10 agosto, giocando tutti e 90 minuti nella prima partita stagionale, una partita a eliminazione diretta di Coppa Italia, Taranto-Bassano Virtus (1-2). Questo è anche il suo ritorno in campo in una partita ufficiale di una competizione professionistica dopo l'infortunio del 29 aprile 2007.

Ritorno a Prato, ultimi anniModifica

Frenato da altri intoppi fisici e da alcuni problemi con la società pugliese, rescinde il 17 gennaio il contratto con il Taranto.[senza fonte] Il 19 gennaio 2009 firma con il Prato; la squadra laniera, allenata da Corrado Orrico, milita in Lega Pro Seconda Divisione. Nello spezzone di stagione rimanente scende in campo due volte nella stagione regolare, prima di fermarsi di nuovo per problemi fisici.[senza fonte] Il 16 maggio effettua un intervento di ripulitura del tendine d'achille in entrambe le gambe[senza fonte] e a settembre, poco dopo aver compiuto 30 anni, torna in campo sotto la guida di Andrea Bellini. Il 16 gennaio 2011 torna al gol in L'Aquila-Prato (0-2), realizzando la rete del vantaggio: non segnava dal giorno della sua realizzazione in Serie A con il Perugia, quasi otto anni. È stata anche l'occasione per tornare al gol con la maglia biancazzurra due anni dopo il suo ritorno. Il bilancio complessivo di presenze e reti con il Prato è 89 presenze e 9 reti.

Il 7 novembre 2011, dopo alcuni mesi di inattività a seguito della scadenza del suo contratto con i biancazzurri, firma con il Jolly e Montemurlo, squadra della provincia pratese militante nel campionato di Eccellenza Toscana, con cui il centrocampista si allenava già da una ventina di giorni prima del tesseramento.[senza fonte] Dopo 2 presenze, il 3 dicembre rescinde il suo contratto con la società e annuncia il suo ritiro dal calcio giocato a causa di vari acciacchi fisici.[senza fonte]

PalmarèsModifica

GiocatoreModifica

ClubModifica

Competizioni nazionaliModifica
Prato: 2001-2002 (girone A)
Spezia: 2004-2005
Competizioni internazionaliModifica
Perugia: 2003

NoteModifica

  1. ^ 44 (3) se si comprendono i play-off della Seconda Divisione.
  2. ^ In questi casi il cartellino resta interamente alla società che per ultima ha tesserato il giocatore.

Collegamenti esterniModifica