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Luisa Enrichetta di Borbone-Conti

nobile francese
Luisa Enrichetta di Borbone
Louise Henriette de Bourbon (1726–1759), depicted as the goddess Hebe by Nattier (Metropolitan Museum of Art).jpg
Luisa Enrichetta di Borbone come Ebe di Jean-Marc Nattier, oggi al Metropolitan Museum of Art
Duchessa d'Orléans
Duchessa d'Étampes
Stemma
Predecessore Augusta di Baden-Baden
Successore Luisa Maria Adelaide di Borbone
Nome completo Louise Henriette de Bourbon
Nascita Parigi, Francia, 20 giugno 1726
Morte Palais-Royal, Parigi, Francia, 9 febbraio 1759
Luogo di sepoltura Val-de-Grâce, Parigi
Dinastia Borbone-Conti
Padre Luigi Armando di Borbone
Madre Luisa Elisabetta di Borbone
Consorte Luigi Filippo, Duca d'Orléans
Figli Luigi Filippo II, Duca d'Orléans
Batilde, Principessa di Condé
Firma Louise Henriette de Bourbon signature 1749.jpg

Luisa Enrichetta di Borbone (Parigi, 20 giugno 1726Parigi, 9 febbraio 1759) fu una principessa francese che, grazie al matrimonio, divenne Duchessa di Chartres (1743-1752) ed in seguito Duchessa d'Orléans (1752-1759), alla morte del suocero.

Luisa Enrichetta era l'unica figlia femmina di Luigi Armando II di Borbone, principe di Conti e di Luisa Elisabetta di Borbone.

Il 4 febbraio 1752 il marito divenne capo della Casa d'Orléans e Primo Principe del Sangue (Premier prince du sang), il personaggio pubblico più importante dopo i membri dell'immediata famiglia reale francese; la coppia ducale venne quindi intitolata degli appellativi di Monsieur le Prince e Madame la Princesse.

Luisa Enrichetta fu la nonna di Luigi Filippo, re dei Francesi; tra i suoi discendenti vi sono gli attuali pretendenti ai troni di Francia e d'Italia, nonché i re di Spagna e del Belgio.

BiografiaModifica

InfanziaModifica

 
Luisa Enrichetta di Borbone-Conti

Dal momento che il nonno paterno ed il nonno materno erano fratelli, essa era figlia di genitori cugini primi tra di loro. La madre era la maggiore e la preferita delle figlie di Luisa Francesca di Borbone-Francia, a sua volta la più vecchia tra le figlie legittimate di Luigi XIV e Madame de Montespan.

In quanto membro della Casa di Borbone, Luisa Enrichetta era una Principessa del Sangue (Princesse du sang); in gioventù, a corte era conosciuta come Mademoiselle de Conti.

MatrimonioModifica

 
Luigi Filippo d'Orléans, marito di Luisa Enrichetta

Uno dei cugini di Luisa Enrichetta, Luigi Giovanni Maria di Borbone, duca di Penthièvre, figlio del Conte di Tolosa ed erede della Casa di Borbone-Penthièvre, chiese la sua mano. Le scelte della madre di lei caddero però sull'erede della più prestigiosa Casa d'Orléans e, il 17 dicembre 1743, all'età di diciassette anni, Luisa Enrichetta sposò il suo secondo cugino, Luigi Filippo d'Orléans, duca di Chartres, nella cappella della Reggia di Versailles.

La madre di Luisa Enrichetta, Luisa Elisabetta, con questo matrimonio intendeva porre fine alle rivalità famigliari tra le case borboniche di Condé e d'Orléans; la fonte del conflitto era l'animosità tra Luisa Francesca, principessa madre di Condé, e Francesca Maria, duchessa madre d'Orléans, rispettivamente madre e zia di Luisa Elisabetta, entrambe figlie legittimate di re Luigi XIV e Madame de Montespan.

Il padre dello sposo, Luigi d'Orléans, detto Il Pio, accettò la proposta soprattutto perché la giovane principessa era stata cresciuta in un convento; in ogni caso, dopo un inizio della relazione molto passionale, il comportamento scandaloso di Luisa Enrichetta causò la rottura della coppia.[1]

In ogni caso, nel 1731 era già avvenuto un matrimonio tra i membri delle due casate, ossia quello del fratello maggiore di Enrichetta, Luigi Francesco di Borbone-Conti con Luisa Diana di Borbone-Orléans.

MorteModifica

 
Luisa Enrichetta ritratta nei panni di Ebe dal pittore Jean-Marc Nattier

Luisa Enrichetta morì il 9 febbraio 1759 all'età di trentadue anni, con il marito ed i figli al suo capezzale al Palais-Royal, la residenza degli Orléans a Parigi. All'epoca si sussurrava che la sua morte prematura fosse una conseguenza della sua dissolutezza;[2] i figli, rimasti orfani di madre, avevano undici e otto anni.

Dopo la sua morte, il marito ebbe numerose amanti ed infine trovò l'amore della sua vita nella spiritosa, ma già coniugata, marchesa di Montesson, che sposò quando anch'essa rimase vedova.

Così come la madre, che aveva ereditato i propri titoli attraverso i suoi antenati Condé, Luisa Enrichetta era Duchessa d'Étampes come proprio diritto, avendo ottenuto il titolo quando il marito divenne capo della Casa d'Orléans nel 1752; alla sua morte il titolo ducale venne ereditato dal figlio, che lo detennero finché non si estinse nel 1792, durante la Rivoluzione Francese.[3]

Nel giugno 1759, poco dopo il suo dodicesimo compleanno, il giovane Luigi Filippo venne presentato alla corte di Versailles, per un incontro ufficiale con il re Luigi XV e la famiglia reale; nonostante la loro relazione distaccata, il Duca d'Orléans fu molto afflitto per la perdita della moglie e così pure il figlio.

Luisa Enrichetta venne sepolta al Val-de-Grâce a Parigi.

DiscendenzaModifica

Luisa Enrichetta e Luigi Filippo ebbero tre figli:

Tra i suoi amori extraconiugali, si dice che essa abbia avuto una relazione con il Conte di Melfort, che conobbe al castello di Saint-Cloud dopo la nascita del figlio Luigi Filippo.[senza fonte]

Durante la rivoluzione del 1789, Philippe-Égalité dichiarò pubblicamente che il suo vero padre non era il marito di sua madre, ma piuttosto un cocchiere del Palais-Royal;[5] questo effettivamente è poco probabile data la grande somiglianza tra Luigi Filippo ed il padre ufficiale.

Titoli nobiliariModifica

  • 20 giugno 1726 – 17 dicembre 1743: Sua Altezza Serenissima Mademoiselle de Conti[6]
  • 17 dicembre 1743 – 4 febbraio 1752: Sua Altezza Serenissima la Duchessa di Chartres (Madame la duchesse de Chartres)
  • 4 febbraio 1752 – 9 febbraio 1759: Sua Altezza Serenissima la Duchessa d'Orléans (Madame la duchesse d'Orléans)[7]
    • Madame la Princesse, in quanto moglie del Primo Principe del Sangue
    • Sua Altezza Serenissima la Duchessa d'Étampes, titolo che ereditò dalla madre quando sposò il Duca di Chartres; detenne quindi il titolo come suo proprio diritto

AntenatiModifica

Luisa Enrichetta di Borbone Padre:
Luigi Armando II di Borbone-Conti
Nonno paterno:
Francesco Luigi di Borbone-Conti
Bisnonno paterno:
Armando di Borbone-Conti
Trisnonno paterno:
Enrico II di Borbone-Condé
Trisnonna paterna:
Carlotta Margherita di Montmorency
Bisnonna paterna:
Anna Maria Martinozzi
Trisnonno paterno:
Geronimo Martinozzi
Trisnonna paterna:
Laura Margherita Mazarino
Nonna paterna:
Maria Teresa di Borbone
Bisnonno paterno:
Enrico III Giulio di Borbone-Condé
Trisnonno paterno:
Luigi di Borbone, "Le Grand Condé"
Trisnonna paterna:
Claire Clémence de Maillé
Bisnonna paterna:
Anna Enrichetta del Palatinato
Trisnonno paterno:
Edoardo del Palatinato
Trisnonna paterna:
Anna Gonzaga
Madre:
Luisa Elisabetta di Borbone
Nonno materno:
Luigi III di Borbone-Condé
Bisnonno materno:
Enrico III Giulio di Borbone-Condé
Trisnonno materno:
Luigi di Borbone, "Le Grand Condé"
Trisnonna materna:
Claire Clémence de Maillé
Bisnonna materna:
Anna Enrichetta del Palatinato
Trisnonno materno:
Edoardo del Palatinato
Trisnonna materna:
Anna Maria Gonzaga
Nonna materna:
Luisa Francesca di Borbone-Francia
Bisnonno materno:
Luigi XIV di Francia
Trisnonno materno:
Luigi XIII di Francia
Trisnonna materna:
Anna d'Asburgo
Bisnonna materna:
Madame de Montespan
Trisnonno materno:
Gabriel de Rochechouart
Trisnonna materna:
Diane de Grandseigne

NoteModifica

  1. ^ Dufresne, Claude, "Un bon gros prince", in Les Orléans (L'Histoire en tête), CRITERION, Paris, 1991, ISBN 2-903702-57-8, pp. 190-194
  2. ^ Dufresne, p. 196.
  3. ^ Les Seigneurs et Dames d'Étampes
  4. ^ Nata con i nomi di Maria Cunegonda Dorotea Edvige Francesca Saveria Fiorentina di Sassonia, non si sposò e morì come Principessa-badessa di Thorn ed Essen
  5. ^ Dufresne, p. 194.
  6. ^ The French Royal Family: Titles and Customs - Princes du Sang
  7. ^ Tables synchroniques de l'histoire de France, ou chronologie des princes

BibliografiaModifica

  • Dufresne, Claude, "Un bon gros prince", in Les Orléans (L'Histoire en tête), CRITERION, Paris, 1991, ISBN 2-903702-57-8

Voci correlateModifica

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