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Maurizio Zamparini

imprenditore e dirigente sportivo italiano
Maurizio Zamparini

Maurizio Zamparini (Sevegliano, 9 giugno 1941) è un imprenditore e dirigente sportivo italiano nel campo immobiliare commerciale, immobiliare turistico, immobiliare residenziale, agricolo ed energetico. Dal 21 luglio 2002 al 1º dicembre 2018 è stato proprietario del Palermo Calcio. Ne è stato anche presidente finché ha rassegnato le dimissioni il 27 febbraio 2017.

ImpreseModifica

È un imprenditore in settori diversificati, ma la sua attività principale è la gestione delle risorse finanziarie acquisite in seguito alla vendita, alla francese Conforama, della catena commerciale Mercatone Zeta, fondata da Zamparini stesso (emmezeta, o MZ, sono le sue iniziali).[1] In pratica fonda o acquista aziende, che avvia alla grande distribuzione per poi venderle.[2] Dal 1972 al 2001, infatti, ha gestito venti centri commerciali poi venduti nel 2001 stesso per circa 1000 miliardi di lire italiane.[3]

Possiede in Sicilia alcuni centri commerciali e a novembre 2009 sono iniziati i lavori per farne sorgere un altro a Palermo,[4][5] dopo la "concessione edilizia" rilasciata nel luglio 2009.[6] Conca d'oro,[7] questo il nome del centro già soprannominato Zampacenter,[5] sorge a Fondo Raffo, vicino alla Via Lanza di Scalea, terreno acquistato nel marzo del 2009.[8][9] L'iniziale apertura era prevista per settembre 2011,[7] quindi l'inaugurazione è stata il 14 marzo 2012.

Nel 2017 una sua società, la Monte Mare Grado Srl, risulta al primo posto nella classifica dei debitori insolventi della Banca Popolare di Vicenza. Dei circa 589 milioni di euro che non sono mai rientrati, 57 milioni riguardano l'imprenditore friulano per il progetto turistico (residence, alberghi, terme) "Monte Mare Grado", sfumato nel 2013. Gli enti locali - si era difeso Zamparini - avrebbero ritardato l'iter del progetto, danneggiando gli investitori.[10]

CalcioModifica

Da giovane fu calciatore: cresciuto nel ruolo di attaccante nel Sevegliano,[11] a 17 anni giocava nel ruolo di mezzala nella Trevigiana, in Prima Categoria.[12] Si ritirò dal calcio giocato a 20 anni, dopo aver raggiunto l'Interregionale.[11]

Inizi: Pordenone e VeneziaModifica

Il primo club di calcio di cui Zamparini è stato il "patron" fu il Pordenone Calcio (in quegli anni in Serie C2), ceduto per acquisire le quote azionarie del Venezia Calcio, di cui era già sponsor, all'inizio della stagione 1986-87, rilevandone la maggioranza da Luciano Mazzuccato, imprenditore del vetro muranese. Nel luglio del 1987, l'imprenditore decise di fondere il Venezia con l'altra importante squadra del comune, il Mestre, (da lui appena acquisita e militante anch'essa in Serie C2) e di tentare la scalata alle categorie superiori. Della fusione tra le due società, intanto, ne approfitta il Palermo (futuro club di cui l'imprenditore friulano diverrà proprietario) che, escluso dai campionati la stagione precedente per fallimento, avvenuto nel settembre del 1986, venne rifondato nel gennaio 1987 e poi iscritto al campionato di Serie C2 1987-1988, occupando il posto libero lasciato dal Mestre. In quattro anni il Venezia di Zamparini (nei primi due anni di proprietà in Serie C2 e Serie C1 come VeneziaMestre) conquistò la serie cadetta e riuscì in un decennio a guadagnare la Serie A con Walter Novellino in panchina. Il primo allenatore alle dipendenze di Zamparini (a Venezia) fu Ferruccio Mazzola, fratello di Sandro e figlio di Valentino. Zamparini tentò di dotare la squadra lagunare di un moderno stadio[13] ma l'iter non si concretizzò. Era disposto a farlo anche a proprie spese a patto che fosse accompagnato da un centro commerciale.[14]

PalermoModifica

Successivamente Zamparini lasciò il Venezia e il 21 luglio 2002 rilevò, da Franco Sensi, il pacchetto azionario di maggioranza del Palermo[15] per 15 milioni di euro da versare in tre anni,[16][17] anche se di un suo probabile arrivo se n'era parlato tempo prima.[18][19][20] Nella circostanza arrivarono a Palermo l'allenatore del Venezia Ezio Glerean e alcuni giocatori.[21] Con la squadra rosanero, in cui nomina nel mese di gennaio del 2004 Francesco Guidolin come allenatore, ottiene la promozione in Serie A e in quell'occasione gli fu concessa la cittadinanza onoraria di Palermo per aver riportato dapprima la squadra in massima serie dopo 31 anni di assenza e poi nelle coppe europee;[22] con l'ingaggio del trainer veneto (che in un'intervista ha dichiarato che: "Zamparini è tra i migliori presidenti al mondo") nel 2005, nel 2006, nel 2007 si qualifica alla Coppa UEFA (che dalla stagione 2009-2010 si chiama UEFA Europa League). Poi con la guida di Delio Rossi, nel 2010 e nel 2011 la sua squadra riesce a riqualificarsi per le competizioni europee e riesce ad arrivare in finale in Coppa Italia venendo poi sconfitto dall'Inter per 1-3 nel maggio del 2011, sul campo dello "Stadio Olimpico di Roma".

Anche a Palermo avrebbe voluto costruire un nuovo stadio,[23][24][25][26] cosa che lui stesso definisce "necessaria".[27] Inizialmente parte dell'amministrazione comunale voleva realizzare la struttura alla Bandita (una borgata di Palermo) mentre Zamparini lo voleva realizzare al posto del Velodromo Paolo Borsellino utilizzato soltanto per qualche concerto occasionale e per qualche partita della Primavera rosanero, ma quasi mai per il suo vero scopo.[28] L'investimento oneroso sarebbe pari a circa 300-400 milioni di euro.[29] Il primo passo ufficiale in questo senso è stato fatto il 3 dicembre 2009, quando la società rosanero, principalmente nella persona di Zamparini, ha illustrato il progetto per la realizzazione del nuovo stadio della squadra al Comune di Palermo.[30]

Il 18 settembre 2009 è stato eletto Consigliere Federale nel corso dell'Assemblea Generale Straordinaria della Lega Nazionale Professionisti.[31]

Al termine della stagione 2008-2009 del Palermo sotto la sua gestione, da un'indagine portata avanti dal quotidiano economico Il Sole 24 ORE, risulta che al 30 giugno 2009 la società rosanero è quella con il miglior bilancio dell'intera Serie A: ciò è dovuto soprattutto alle corpose plusvalenze fatte registrare per la vendita dei calciatori presi quando erano poco conosciuti e ceduti dopo valorizzazione;[32] non a caso il Palermo dell'era Zamparini è stato definito una «fabbrica di campioni».[33][34][35]

Il 1º luglio 2010 è stato eletto Consigliere della Lega Nazionale Professionisti Serie A appena formatasi.

Dopo aver lamentato alcuni presunti torti arbitrali nella stagione 2010-2011,[36][37] l'11 novembre 2010, a seguito della sconfitta sul campo del Milan per 3-1 all'undicesima giornata,[38] Zamparini ha maturato la decisione di abbandonare il calcio mettendo in vendita la società.[39]

Il 28 febbraio esonera Delio Rossi dopo la sconfitta casalinga per 7-0 contro l'Udinese e lo sostituisce con il trainer perugino Serse Cosmi,[40] ma dopo 4 partite caratterizzate da una vittoria (proprio contro il Milan al Barbera) e tre sconfitte (una di esse facente parte nel derby in trasferta contro il Catania per 4-0) solleva dall'incarico Cosmi e richiama Rossi.[41] Con una parte della tifoseria contraria per la decisione di cambiare direzione tecnica, il 2 marzo lo stesso Presidente scrive una lettera aperta ai tifosi del Palermo, in cui, fra tanti argomenti presi, ha colto l'occasione di ricordare le cifre economiche che hanno coinvolto la sua gestione: Zamparini comunica che da quando è alla presidenza della società ha speso 84.100.000 di euro (di cui 21.650.000 di euro sono capitale proprio), e che ogni anno le uscite sono di dieci milioni di euro superiori alle entrate; ciò è dovuto soprattutto agli stipendi di giocatori e staff tecnico, visto che comunque varie ed importanti plusvalenze sono state accertate.[42]

Il 27 settembre 2012 accoglie Pietro Lo Monaco come amministratore delegato del Palermo cedendogli il 10% delle azioni societarie.[43] Il 30 novembre successivo viene ufficializzata una collaborazione fra la Triestina e il Palermo con effetto immediato e fino alla stagione 2014-2015; l'accordo avrebbe previsto la messa a disposizione di risorse in termini di elementi funzionali al progetto, in particolare gli elementi della formazione Primavera, con l'obiettivo di ottenere l'accesso ai campionati professionistici nel breve periodo e il successivo ingresso di Zamparini stesso nella società alabardata seguito di un periodo di affiancamento;[44] a inizio 2014 questa prospettiva è poi tramontata.[45][46] Il 12 maggio 2013 il Palermo, dopo nove anni di fila e 5 partecipazioni alle Coppe europee, retrocede aritmeticamente in Serie B con un turno di anticipo, dopo la sconfitta in trasferta contro la Fiorentina, a conclusione di una stagione in cui Zamparini cambia quattro volte allenatore. Dopo un anno la squadra torna in Serie A vincendo il campionato con cinque giornate d'anticipo e la prima e assoluta Coppa Ali della Vittoria (coppa inaugurata tra il 2006 e il 2007). Il 24 luglio 2014 torna ad essere un Consigliere della Lega Serie A dopo essere stato eletto.[47]

Dal 2004 al 2006 è stato un finanziatore dell'Ajello, squadra di Seconda Categoria del paese friulano in cui Zamparini risiede,[48] mentre successivamente è stato anche un del Fidene Football Club, squadra romana[49] che al termine della stagione 2009-2010 ha ottenuto la promozione in Serie D.

Il 27 febbraio 2017 rassegna le proprie dimissioni da Presidente del Palermo[50] e il 6 marzo seguente annuncia Paul Baccaglini come suo successore, che completerà l'iter burocratico ad aprile dello stesso anno prima con l'acquisto del 100% delle quote azionarie (entro giorno 19) e dunque il closing della trattativa entro il 30 del mese.[51] Alla fine del campionato 2016-2017 il club rosanero, dopo tre stagioni in A dopo il ritorno, retrocede matematicamente di nuovo in Serie B, dopo il pareggio contro il Chievo Verona.[52] Anche nel corso di quest'annata il patron friulano, in seguito alle dimissioni di Davide Ballardini dalla guida tecnica della squadra per incomprensioni sulle scelte di mercato, cambia 3 volte allenatori: prima Roberto De Zerbi (esonerato per il record negativo della società), poi Eugenio Corini (ex calciatore clivense e rosanero, allenatore subentrato a De Zerbi) e poi Diego Luis López (subentrato alle dimissioni di Corini). Infine anche Diego Bortoluzzi (vice allenatore del club siciliano ai tempi di Guidolin), che sostituisce l'esonerato López, scelto però durante la presidenza Baccaglini.

L'8 novembre dello stesso anno, durante il campionato di B, viene eletto, attraverso il Cda, Giovanni Giammarva come nuovo presidente della società e successivamente Zamparini ritorna ad essere solamente il proprietario come 8 mesi prima. Si dimette dalla carica di Consigliere Delegato il 3 maggio 2018.[53]

Il 30 novembre dello stesso anno viene sottoscritto davanti al notaio il passaggio di proprietà del 100% del Palermo Calcio alla Mepal, una società londinese, al prezzo simbolico di € 10 con impegno al pagamento a saldo del credito residuo del Palermo di € 22.800.000 e il giorno seguente Zamparini saluta i tifosi rosanero con una lettera pubblicata sul sito della società.[54]

È diventato il primo Presidente nella storia del Palermo per più lunga duratura (quasi 15 anni, 21 luglio 2002 - 27 febbraio 2017) e, dopo il 1º dicembre, anche il primo proprietario durato più a lungo (16 anni, 21 luglio 2002 - 1 dicembre 2018).

È attualmente agli arresti domiciliari per l'accusa di falso in bilancio e autoriciclaggio.[55]

L'inibizioneModifica

Il 9 giugno 2010, giorno del suo sessantanovesimo compleanno, la Commissione Disciplinare della FIGC ha sanzionato Zamparini con un'inibizione di sei mesi.[56][57] I fatti contestatigli risalgono al periodo 2003-2006, durante il quale la società rosanero ha beneficiato degli ammortamenti derivanti da presunte plusvalenze fittizie nell'ambito del trasferimento di calciatori[58] soprattutto con la Roma per i cartellini di Franco Brienza e Davide Bombardini (valutati 11 milioni di euro ciascuno) avvenuti però nel periodo 2001-2002.[59] In realtà Zamparini ha iniziato a presiedere il Palermo a partire dall'estate 2002[17], quindi ciò che gli viene contestata è l'approvazione del bilancio della società ereditata da Franco Sensi, all'epoca presidente di entrambe le squadre coinvolte.

Questa condanna impedisce al Presidente del Palermo di firmare atti ufficiali e partecipare alle riunioni di Lega, di cui è Consigliere. Il 13 luglio 2010 la sanzione gli viene annullata.[60][61]

Sempre a giugno Zamparini viene sanzionato dalla Commissione Disciplinare con una multa per una irregolarità nel trasferimento di Amauri dal Palermo alla Juventus avvenuto nel 2008.[62]

Gli esoneri degli allenatoriModifica

È noto nell'ambiente calcistico per essere un presidente "mangia allenatori". Nella sua carriera ha esonerato per quarantacinque volte l'allenatore della propria squadra, e dal 2002, ovvero da quando è al Palermo, ha avuto trentasette allenatori.[63][64] L'ultimo esonero in ordine cronologico è stato quello di Roberto Stellone, il 23 aprile 2019, portando, tra Venezia e Palermo, il totale a sessantasette allenatori in trentadue anni di calcio, di cui trentaquattro in quattordici anni di presidenza rosanera.

Proprio nell'ambito degli esoneri, Zamparini è detentore di alcuni primati: è infatti l'unico presidente in Serie A ad aver esonerato nella stessa stagione calcistica (2015-2016) 2 allenatori all'indomani di una vittoria in campionato, fatto più unico che raro (Giuseppe Iachini dopo Palermo-Chievo 1-0 della dodicesima giornata e Davide Ballardini dopo Verona-Palermo 0-1 della diciannovesima giornata).

Inoltre, sempre nella stessa stagione calcistica 2015-2016, è entrato nella storia per aver effettuato 8 cambi in panchina esonerando ben 7 allenatori differenti (Giuseppe Iachini, Davide Ballardini, Fabio Viviani, Giovanni Bosi, Giovanni Tedesco assieme a Guillermo Barros Schelotto, di nuovo Giovanni Bosi, di nuovo Giuseppe Iachini, Walter Novellino e infine ancora Davide Ballardini). Mai nessun presidente era arrivato a tanto da quando esiste la Serie A a girone unico.

PoliticaModifica

All'inizio degli anni novanta Gianfranco Fini, all'epoca segretario di Alleanza Nazionale, gli ha proposto una candidatura per il Senato, ma Zamparini ha rifiutato[senza fonte].

Il 13 novembre 2011 ha presentato a Roma il Movimento per la gente. Grazie a questo movimento ha creato anche delle liste civiche in vista delle elezioni regionali dell'ottobre 2012, con un programma elettorale basato sul rilancio dell'economia siciliana.[65]

Il 21 novembre 2019 si suicida l'ex capo del Gip di Palermo Cesare Vincenti, che da giugno risultava indagato a Caltanissetta per corruzione e rivelazione di notizie segrete, nell'ambito di un'inchiesta volta ad accertare se Zamparini avesse appreso in anticipo una talpa in Procura la notizia di una richiesta di custodia cautelare pendente nei suoi confronti.[66]

Vita privataModifica

Sposatosi due volte,[67] ha tre figli maschi: Diego e Andrea, che lavorano anche con il padre,[68][69][70] e l'ultimogenito, Armando;[71] una figlia, Greta, recita in teatro e al cinema,[72][73] mentre l'altra figlia, la primogenita Silvana che gli ha regalato il primo nipote, segue costantemente le vicende del padre nel settore calcistico e si dichiara tifosa del Palermo.[74][75]

PalmarèsModifica

NoteModifica

  1. ^ Zamparini ridisegna la squadra delle SPA archiviostorico.corriere.it
  2. ^ Zamparini: "Che divertimento con Marotta..." Palermo24.net
  3. ^ Zamparini: «Ho avuto più di mille donne» Archiviato il 27 gennaio 2013 in Internet Archive. Corrieredellosport.it
  4. ^ Centro Commerciale di Zamparini: rendering e planimetria Mobilitapalermo.org
  5. ^ a b Zampacenter, il centro commerciale di Zamparini Mobilitapalermo.org
  6. ^ Palermo, a Gennaio 2010 iniziano i lavori del centro commerciale di Zamparini: ecco cosa ci sarà Tuttopalermo.net
  7. ^ a b Il megacentro di Zamparini apre a settembre palermo.repubblica.it
  8. ^ Zamparini: acquistato Fondo Raffo Mediagol.it
  9. ^ Fondo Raffo: i dettagli dell'operazione Zamparini Mediagol.it
  10. ^ Un servizio del Tg di La7 pubblica i nomi dei principali debitori dell'istituto di credito veneto: spicca al primo posto il proprietario dei rosanero per il progetto Monte Mare Grado, sfumato nel 2013 gazzetta.it
  11. ^ a b Zamparini, ex stella del Sevegliano Udineseblog.it
  12. ^ ZAMPARINI: "DA GIOVANE IO COME ALTOBELLI" Archiviato il 25 dicembre 2013 in Internet Archive. Mediagol.it
  13. ^ Zamparini vende il Venezia. Anzi, se lo tiene stretto archiviostorico.gazzetta.it
  14. ^ La Nuova Venezia, 3-9-2004, p. 14 ricerca.gelocal.it
  15. ^ Zamparini trasloca mezzo Venezia a Palermo archiviostorico.corriere.it
  16. ^ Sensi-Zamparini: affare fatto, RAI Sport, 21 luglio 2002. URL consultato il 16 giugno 2007 (archiviato dall'url originale il 16 novembre 2007).
  17. ^ a b Glerean in panchina attende Maniero ricerca.repubblica.it
  18. ^ Addio e Grazie …… Presidente Sensi, su epruno.it.
  19. ^ Palermo, inizia l'era Zamparini, su ricerca.repubblica.it.
  20. ^ Amo i palermitani perché sono schietti come me [collegamento interrotto], su palermocalcio.it.
  21. ^ Sensi-Zamparini, il giorno della verità ricerca.repubblica.it
  22. ^ Zamparini, un friulano a Palermo: "L'Udinese? Non la amo più" Repubblica.it
  23. ^ Zamparini: "Ecco come costruirò il nuovo Barbera" Archiviato il 2 gennaio 2009 in Internet Archive. Mediagol.it
  24. ^ Zamparini: "Da Gennaio al lavoro per nuovo stadio" Archiviato il 2 gennaio 2009 in Internet Archive. Mediagol.it
  25. ^ Il NUOVO STADIO e il CENTRO COMMERCIALE. Tutti i progetti del Presidente[collegamento interrotto] Mediagol.it
  26. ^ Zamparini: "Stadio nuovo da 30mila posti pronto nel 2013". Lodato: "Ecco che fine farà il Barbera..." Archiviato il 18 aprile 2009 in Internet Archive. Mediagol.it
  27. ^ Zamparini: "Stadio nuovo è necessario" Stadionews.it
  28. ^ Intervista esclusiva di Mediagol all'assessore Lodato: "73 milioni di euro per abbattere il Velodromo" Archiviato il 18 gennaio 2009 in Internet Archive. Mediagol.it
  29. ^ ZAMPARINI: "Sarà una partita tecnica e spettacolare. Napoli e Palermo si equivalgono. Non siamo interessati a nessun azzurro" Tuttonapoli.net
  30. ^ Presentato al Comune il progetto del nuovo stadio del Palermo Ilpalermocalcio.it
  31. ^ Zamparini eletto Consigliere Federale Ilpalermocalcio.it
  32. ^ Tesoro Hernandez-Pastore: ora valgono 50 milioni Palermo24.net
  33. ^ Palermo, la "fabbrica" dei campioni Tuttopalermo.net
  34. ^ Palermo, Joao Pedro: l'ultimo prodotto della "fabbrica dei campioni" Tuttopalermo.net
  35. ^ Alessio D'Urso, La Gazzetta dello Sport, 24 agosto 2010.
  36. ^ Zamparini vende il Palermo: "Sconfitto da questo mondo" Gazzetta.it
  37. ^ Zamparini: "I tifosi si ribellino" sportmediaset.mediaset.it
  38. ^ Banti nega 2 rigori al Palermo, al Milan ne manca uno Gazzetta.it
  39. ^ Comunicato del Presidente e proprietario delle quote del Palermo Calcio Zamparini Ilpalermocalcio.it
  40. ^ Zamparini esonera Rossi, il Palermo è di Cosmi, su gazzetta.it.
  41. ^ Zamparini caccia Cosmi: "Lo avevo avvisato", su repubblica.it.
  42. ^ Lettera aperta ai tifosi del Palermo Ilpalermocalcio.it
  43. ^ Zampa si fa da parte: "Lo Monaco nuovo A.D. con pieni poteri fin da subito. Io lascio, almeno per 6 mesi non parlerò più" Palermo24.net
  44. ^ Comunicato ufficiale della società Unionetriestina2012.com
  45. ^ Palermo, Zamparini: "Triestina? La prospettiva è tramontata" Tuttomercatoweb.com
  46. ^ Il Piccolo: "Perché Zamparini lasciò Triestina" Mediagol.it
  47. ^ COMUNICATO UFFICIALE N. 6 DEL 24 LUGLIO 2014[collegamento interrotto] cdn.legaseriea.it (PDF)
  48. ^ Pres. Ajello: "Zamparini si è dimenticato di noi" Mediagol.it
  49. ^ Zamparini punta al nord e pensa alla Triestina come club satellite corrieredelmezzogiorno.corriere.it
  50. ^ Comunicato del Presidente Archiviato il 1º marzo 2017 in Internet Archive. Palermocalcio.it
  51. ^ Paul Baccaglini è il nuovo presidente Archiviato il 29 marzo 2017 in Internet Archive. Palermocalcio.it
  52. ^ Chievo-Palermo 1-1: Pellissier condanna i rosanero alla Serie B, in La Gazzetta dello Sport - Tutto il rosa della vita. URL consultato il 29 maggio 2017.
  53. ^ Comunicato della società Palermocalcio.it
  54. ^ UFFICIALE, Palermo venduto a 10 €
  55. ^ Palermo, domiciliari per Zamparini: l'ex patron rosanero rintracciato a Udine, su Giornale di Sicilia. URL consultato il 15 febbraio 2019.
  56. ^ Plusvalenze fittizie: sei mesi a Zamparini, assolto Cellino Figc.it
  57. ^ COMUNICATO UFFICIALE N. 91/CDN[collegamento interrotto] Figc.it (PDF)
  58. ^ Zamparini inibito per sei mesi[collegamento interrotto], La Stampa.
  59. ^ Lettera di Maurizio Zamparini ai presidenti Ilpalermocalcio.it
  60. ^ Corte di Giustizia: annullate le sanzioni per Zamparini e Foschi Figc.it
  61. ^ Annullata la sanzione al Presidente Zamparini Ilpalermocalcio.it
  62. ^ Trasferimento Amauri, multato Zamparini Tuttomercatoweb.com
  63. ^ http://www.tuttomercatoweb.com/serie-a/focus-tmw-i-mangiallenatori-tutti-i-cambi-e-la-classifica-dei-proprietari-di-a-753072
  64. ^ http://www.tuttomercatoweb.com/serie-a/palermo-esonerato-ballardini-al-suo-posto-ecco-fabio-viviani-777815
  65. ^ Lista Zamparini alle regionali. Dipasquale per la presidenza palermo.repubblica.it
  66. ^ Ex capo Gip Palermo si suicida lanciandosi dal balcone di casa - See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/palermo-si-suicida-gettandosi-dal-balcone-ex-capo-gip-era-indagato-per-corruzione-e-rivelazione-di-notizie-59b1d7b1-f1a1-49b7-ac1d-ce29182022d3.html, su rainews.it, Palermo, 21 novembre 2019 (archiviato il 21 novembre 2019).
  67. ^ Zamparini:"Ho avuto più di 1500 amiche, Viagra.." Archiviato il 14 ottobre 2012 in Internet Archive. Mediagol.it
  68. ^ wmpitalia.it • benvenuto • Archiviato l'8 novembre 2012 in Internet Archive.
  69. ^ Il Nuovo Modo Di Essere Rosanero - U.S. Città Di Palermo
  70. ^ Palermo: presentato il nuovo 'Palermocalcio.it' | GolSicilia.it
  71. ^ Patron Zamparini compie 70 anni, ma come «regalo» arrivano due deferimenti corrieredelmezzogiorno.corriere.it
  72. ^ SOMEWHERE Scritto e diretto da Sofia Coppola Mymovies.it
  73. ^ Teatro Belli: gioco-puzzle sull'amore guide.supereva.it
  74. ^ Parla Silvana Zamparini: “Papà non mollerà mai Livesicilia.it
  75. ^ Silvana Zamparini: Papà? Ama fare babysitter[collegamento interrotto] Mediagol.it

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