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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando l'ex calciatore di ruolo centrocampista, vedi Alessandro Mazzola (1969).
Alessandro Mazzola
Sandro mazzola inter.jpg
Mazzola con l'Inter negli anni 1970
Nazionalità Italia Italia
Altezza 179 cm
Peso 74 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Centrocampista, attaccante
Ritirato 1977 - giocatore
Carriera
Giovanili
1957-1961Inter
Squadre di club1
1961-1977Inter417 (116)[1]
Nazionale
1963-1974Italia Italia70 (22)
1964Italia Italia U-212 (3)
Palmarès
Julesrimet.gif Mondiali di calcio
Argento Messico 1970
UEFA European Cup.svg Europei di calcio
Oro Italia 1968
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al dicembre 2008

Alessandro Mazzola detto Sandro (Torino, 8 novembre 1942) è un dirigente sportivo ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista e attaccante, campione d'Europa nel 1968 e vicecampione del mondo nel 1970 con la nazionale italiana.

Considerato uno dei migliori calciatori italiani di sempre,[2][3][4] figlio di Valentino, ha legato il proprio nome a quello dell'Inter, con la quale ha giocato dal 1960 al 1977 collezionando in totale 565 presenze e 158 reti. Con la maglia nerazzurra ha vinto quattro campionati nazionali, ma soprattutto due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali. Dell'Inter è stato anche capitano per sette stagioni (dal 1970 al 1977) succedendo a Mario Corso. Terminata la carriera agonistica, ha ricoperto diversi ruoli dirigenziali all'interno del club nerazzurro, l'ultimo dei quali lo ha visto occupare l'incarico di direttore sportivo dal 1995 al 1999.

Nazionale dal 1963 al 1974, ha disputato il vittorioso campionato d'Europa 1968, unico successo dell'Italia nella competizione, e partecipato a tre edizioni del campionato del mondo (Inghilterra 1966, Messico 1970 e Germania Ovest 1974). Celebre fu la rivalità in maglia azzurra con Gianni Rivera, giocatore simbolo del Milan e suo antagonista principale per un posto da titolare,[5] sebbene tra i due intercorresse un rapporto di stima reciproca.[6][7]

A livello individuale, si è laureato miglior marcatore della massima competizione europea per club nel 1964 e miglior marcatore del campionato italiano nel 1965, giungendo secondo alle spalle di Johan Cruijff nella classifica del Pallone d'oro (1971). Nel 2014 è stato inserito nella Hall of fame del calcio italiano in virtù del contributo offerto allo stesso come calciatore.

Indice

Caratteristiche tecnicheModifica

Mazzola è stato un giocatore versatile, capace di ricoprire diverse posizioni sul terreno di gioco: in giovane età era solito agire nella zona mediana del campo, ma sotto la guida tecnica di Helenio Herrera divenne attaccante,[8][9] ruolo in cui si affermò come campione di caratura internazionale.[2] Successivamente arretrò il proprio raggio d'azione, tornando a vestire i panni del centrocampista.[2] Dotato di notevole abilità tecnica – celebri le sue «serpentine»[10] –, si distingueva per le qualità atletiche, acrobatiche e caratteriali,[3][11] nonché per una spiccata propensione ai ripiegamenti difensivi.[12]

CarrieraModifica

GiocatoreModifica

ClubModifica

«Questa è la mia maglia; tienila, perché sei degno di tuo padre

(Ferenc Puskás, attaccante del Real Madrid, al termine della finale della Coppa dei Campioni 1963-1964, in cui Mazzola segnò due delle tre reti dell'Inter[13])
 
Il capitano del Torino, Enzo Bearzot (a sinistra), consegna nel 1963 a un giovane Mazzola (a destra) la maglia del Grande Torino indossata da suo padre Valentino.

Figlio di Valentino e fratello di Ferruccio, Sandro Mazzola fu notato da Benito Lorenzi,[14][15] ex giocatore dell'Inter, e in seguito allenato da Giuseppe Meazza nel settore giovanile del club nerazzurro.[14][16] Esordì in Serie A il 10 giugno 1961, contro la Juventus: l'incontro era la ripetizione della gara di campionato sospesa per invasione di campo. In segno di protesta, il presidente Moratti ordinò al tecnico Helenio Herrera di schierare la formazione De Martino: il risultato fu di 9-1 per i bianconeri, con la rete della bandiera interista siglata proprio da Mazzola su rigore.[17]

Trascorse l'intera carriera in maglia nerazzurra, partecipando al ciclo della Grande Inter che vinse 3 Scudetti (1962-63, 1964-65 e 1965-66), 2 Coppe dei Campioni (1963-64 e 1964-65) e 2 Coppe Intercontinentali (1964 e 1965). Contribuì ai successi in campo europeo ed internazionale, segnando una doppietta al Real Madrid nella finale di Coppa Campioni a Vienna e andando in rete nelle due edizioni di Coppa Intercontinentale. Vincitore della classifica marcatori nel campionato 1964-65, firmò anche l'iniziale vantaggio (su rigore) nella finale di Coppa Campioni 1966-67 contro il Celtic (poi persa 2-1). Inoltre, il suo gol realizzato contro la formazione ungherese del Vasas, durante il match valido per gli ottavi di finale del torneo, è stato eletto dall'UEFA il più bello nella storia delle coppe europee (vincendo la concorrenza di altre 57 reti selezionate in precedenza[18]).

 
Mazzola (a sinistra) e Gianni Rivera (a destra) si scambiano i saluti prima del derby di Milano del 27 marzo 1977, l’ultimo di Sandro in campionato.

Nel 1971 (anno in cui arrivò secondo nella classifica del Pallone d'oro, alle spalle di Johan Cruijff) vinse un altro Scudetto, chiudendo il campionato davanti al Milan. Il 24 ottobre dello stesso anno, tagliò il traguardo della centesima rete in A contro l'Verona. Si ritirò dal calcio nel 1977: la sua ultima partita fu la finale di Coppa Italia, persa contro i rivali cittadini.

NazionaleModifica

Esordì in nazionale il 12 maggio 1963, segnando su rigore nell'amichevole vinta per 3-0 contro il Brasile di Pelé. Alla sua terza presenza, contro l'URSS, si fece parare un calcio di rigore da Lev Jašin:[19][20] l'incontro finì in parità, ma gli azzurri furono eliminati dalle qualificazioni per il campionato d'Europa 1964. Fu convocato per il campionato del mondo 1966 in Inghilterra, in cui segnò una rete, e per il campionato d'Europa 1968 in cui l'Italia si aggiudicò il suo primo titolo continentale.

 
Pelé (a sinistra) e un Mazzola al suo esordio in nazionale (a destra), prima dell'amichevole tra Italia e Brasile del 12 maggio 1963.

Due anni più tardi, al campionato del mondo 1970 in Messico, fu protagonista della staffetta con Gianni Rivera (capitano del Milan):[5] il commissario tecnico Ferruccio Valcareggi schierò infatti, in tre occasioni, Mazzola nel primo tempo e Rivera nella ripresa.[12] In un suo articolo per la Repubblica, Gianni Brera delineò i motivi tecnici che spinsero Valcareggi ad alternare i due giocatori: Mazzola, maggiormente predisposto alla fase difensiva, offriva un contributo più adeguato alla prima frazione di gioco, aiutando la squadra a «contenere meglio gli avversari più freschi e aggressivi»; la sua presenza era pertanto vista di buon occhio dai difensori e dai centrocampisti.[12] Rivera, propenso a servire in profondità gli attaccanti Riva e Boninsegna, e dunque preferito da questi ultimi, risultava più efficace nei secondi tempi, poiché «era lui solo in grado di operare qualche lancio per i due migliori centravanti del mondo».[12]

Mazzola lasciò la nazionale dopo il campionato del mondo 1974 in Germania Ovest, con 70 presenze e 22 reti all'attivo.

 
Mazzola in maglia azzurra nella sfida contro la Svizzera del 20 ottobre 1973, valevole per le qualificazioni al campionato del mondo 1974

Conta anche una presenza con la selezione dei calciatori appartenenti al Resto del Mondo, avendo partecipato nel 1967 a un'amichevole contro la Spagna (vinta per 3-0, e in cui andò a segno) voluta dalla FIFA per festeggiare i 65 anni di Ricardo Zamora.

DirigenteModifica

Svolse incarichi dirigenziali prima all'Inter, tra il 1977 e il 1984, poi al Genoa. Dal 1995 al 1999 tornò a lavorare all'Inter come direttore sportivo e principale responsabile del mercato, prima di essere sostituito dall'ex calciatore e compagno di squadra Gabriele Oriali.

Dal 2000 al 2003 lavorò come dirigente del Torino.

Dopo il ritiroModifica

Per anni ha svolto l'attività di commentatore tecnico e opinionista per Rai Sport, in particolare per La Domenica Sportiva e Sabato Sprint. È stato il commentatore tecnico delle finali del campionato del mondo 1982 a fianco di Luigi Colombo per Telemontecarlo (primo caso di una finale trasmessa in diretta da una TV commerciale) e del campionato del mondo 2006 al fianco di Marco Civoli per la Rai, entrambe vinte dalla nazionale italiana.

StatisticheModifica

Presenze e reti nel clubModifica

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe europee Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1960-1961   Inter A 1 1 CI 0 0 CdF 0 0 - - - 1 1
1961-1962 A 1 0 CI 0 0 CdF 0 0 - - - 1 0
1962-1963 A 23 10 CI 1 1 - - - - - - 24 11
1963-1964 A 29+1[21] 9+0 CI 0 0 CC 9 7 - - - 39 16
1964-1965 A 33 17 CI 2 0 CC 6 3 CInt 2 1 43 21
1965-1966 A 30 19 CI 1 0 CC 4 1 CInt 2 2 37 22
1966-1967 A 30 17 CI 2 2 CC 10 3 - - - 42 22
1967-1968 A 28 6 CI 9 2 - - - - - - 37 8
1968-1969 A 29 7 CI 3 0 - - - - - - 32 7
1969-1970 A 28 4 CI 5 1 CdF 10 1 - - - 43 6
1970-1971 A 29 7 CI 3 2 CdF 1 0 CAI+TP 3+2 1+1 38 11
1971-1972 A 28 7 CI 9 2 CC 9 2 - - - 46 11
1972-1973 A 26 2 CI 9 4 CU 6 0 - - - 41 6
1973-1974 A 26 4 CI 10 3 CU 2 0 - - - 38 7
1974-1975 A 23 3 CI 7 0 CU 4 0 - - - 34 3
1975-1976 A 25 2 CI 10 4 - - - - - - 35 6
1976-1977 A 28 1 CI 9 3 CU 2 0 - - - 39 4
Totale carriera 417+1 116+0 80 24 63 17 9 5 570 162

Cronologia presenze e reti in nazionaleModifica

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
12-5-1963 Milano Italia   3 – 0   Brasile Amichevole 1
9-6-1963 Vienna Austria   0 – 1   Italia Amichevole -   46’
10-11-1963 Roma Italia   1 – 1   URSS Qual. Euro 1964 -
14-12-1963 Torino Italia   1 – 0   Austria Amichevole -   60’
11-4-1964 Firenze Italia   0 – 0   Cecoslovacchia Amichevole -
10-5-1964 Losanna Svizzera   1 – 3   Italia Amichevole 1
4-11-1964 Genova Italia   6 – 1   Finlandia Qual. Mondiali 1966 2
13-3-1965 Amburgo Germania Ovest   1 – 1   Italia Amichevole 1
18-4-1965 Varsavia Polonia   0 – 0   Italia Qual. Mondiali 1966 -
16-6-1965 Malmö Svezia   2 – 2   Italia Amichevole 1
23-6-1965 Helsinki Finlandia   0 – 2   Italia Qual. Mondiali 1966 2
27-6-1965 Budapest Ungheria   2 – 1   Italia Amichevole 1
1-11-1965 Roma Italia   6 – 1   Polonia Qual. Mondiali 1966 1
9-11-1965 Glasgow Scozia   1 – 0   Italia Qual. Mondiali 1966 -
7-12-1965 Napoli Italia   3 – 0   Scozia Qual. Mondiali 1966 -
19-3-1966 Parigi Francia   0 – 0   Italia Amichevole -
14-6-1966 Bologna Italia   6 – 1   Bulgaria Amichevole 1   46’
22-6-1966 Torino Italia   3 – 0   Argentina Amichevole -   46’
29-6-1966 Firenze Italia   5 – 0   Messico Amichevole 1
13-7-1966 Sunderland Italia   2 – 0   Cile Mondiali 1966 - 1º turno 1
16-7-1966 Sunderland URSS   1 – 0   Italia Mondiali 1966 - 1º turno -
19-7-1966 Middlesbrough Corea del Nord   1 – 0   Italia Mondiali 1966 - 1º turno -
1-11-1966 Milano Italia   1 – 0   URSS Amichevole -
26-11-1966 Napoli Italia   3 – 1   Romania Qual. Euro 1968 2
27-3-1967 Roma Italia   1 – 1   Portogallo Amichevole -
1-11-1967 Cosenza Italia   5 – 0   Cipro Qual. Euro 1968 2
23-12-1967 Cagliari Italia   4 – 0   Svizzera Qual. Euro 1968 1
6-4-1968 Sofia Bulgaria   3 – 2   Italia Qual. Euro 1968 -
20-4-1968 Napoli Italia   2 – 0   Bulgaria Qual. Euro 1968 -
5-6-1968 Napoli Italia   0 – 0 dts   URSS Euro 1968 - Semifinale -
10-6-1968 Roma Italia   2 – 0   Jugoslavia Euro 1968 - Finale - 1º titolo europeo
23-10-1968 Cardiff Galles   0 – 1   Italia Qual. Mondiali 1970 -   52’
29-3-1969 Berlino Est Germania Est   2 – 2   Italia Qual. Mondiali 1970 -
24-5-1969 Torino Italia   0 – 0   Bulgaria Amichevole -
4-11-1969 Roma Italia   4 – 1   Galles Qual. Mondiali 1970 1   46’
22-11-1969 Napoli Italia   3 – 0   Germania Est Qual. Mondiali 1970 1
10-5-1970 Lisbona Portogallo   1 – 2   Italia Amichevole -   46’
3-6-1970 Toluca Italia   1 – 0   Svezia Mondiali 1970 - 1º turno -
6-6-1970 Puebla Italia   0 – 0   Uruguay Mondiali 1970 - 1º turno -
11-6-1970 Toluca Italia   0 – 0   Israele Mondiali 1970 - 1º turno -
14-6-1970 Toluca Italia   4 – 1   Messico Mondiali 1970 - Quarti di finale -   46’
17-6-1970 Città del Messico Italia   4 – 3 dts   Germania Ovest Mondiali 1970 - Semifinale -   46’
21-6-1970 Città del Messico Brasile   4 – 1   Italia Mondiali 1970 - Finale - 2º posto
17-10-1970 Berna Svizzera   1 – 1   Italia Amichevole 1
31-10-1970 Vienna Austria   1 – 2   Italia Qual. Euro 1972 1
8-12-1970 Firenze Italia   3 – 0   Irlanda Qual. Euro 1972 -
20-2-1971 Cagliari Italia   1 – 2   Spagna Amichevole -
10-5-1971 Dublino Irlanda   1 – 2   Italia Qual. Euro 1972 -
9-6-1971 Stoccolma Svezia   0 – 0   Italia Qual. Euro 1972 -
25-9-1971 Genova Italia   2 – 0   Messico Amichevole -
9-10-1971 Milano Italia   3 – 0   Svezia Qual. Euro 1972 -   81’
4-3-1972 Atene Grecia   2 – 1   Italia Amichevole -
29-4-1972 Milano Italia   0 – 0   Belgio Qual. Euro 1972 -
13-5-1972 Bruxelles Belgio   2 – 1   Italia Qual. Euro 1972 -
17-6-1972 Bucarest Romania   3 – 3   Italia Amichevole -
21-6-1972 Sofia Bulgaria   1 – 1   Italia Amichevole -
20-9-1972 Torino Italia   3 – 1   Jugoslavia Amichevole -   46’
7-10-1972 Lussemburgo Lussemburgo   0 – 4   Italia Qual. Mondiali 1974 -
21-10-1972 Berna Svizzera   0 – 0   Italia Qual. Mondiali 1974 -
25-2-1973 Istanbul Turchia   0 – 1   Italia Qual. Mondiali 1974 -
31-3-1973 Genova Italia   5 – 0   Lussemburgo Qual. Mondiali 1974 -
9-6-1973 Roma Italia   2 – 0   Brasile Amichevole -
14-6-1973 Torino Italia   2 – 0   Inghilterra Amichevole -
29-9-1973 Milano Italia   2 – 0   Svezia Amichevole -
20-10-1973 Roma Italia   2 – 0   Svizzera Qual. Mondiali 1974 -
26-2-1974 Roma Italia   0 – 0   Germania Ovest Amichevole -
8-6-1974 Vienna Austria   0 – 0   Italia Amichevole -   46’
15-6-1974 Monaco Italia   3 – 1   Haiti Mondiali 1974 - 1º turno -
19-6-1974 Stoccarda Italia   1 – 1   Argentina Mondiali 1974 - 1º turno -
23-6-1974 Stoccarda Polonia   2 – 1   Italia Mondiali 1974 - 1º turno -
Totale Presenze (21º posto) 70 Reti (11º posto) 22

RecordModifica

 
La rete più veloce nella storia della stracittadina messa a segno da Mazzola.

PalmarèsModifica

ClubModifica

Competizioni giovaniliModifica

Inter: 1962

Competizioni nazionaliModifica

Inter: 1962-1963, 1964-1965, 1965-1966, 1970-1971

Competizioni internazionaliModifica

Inter: 1963-1964, 1964-1965
Inter: 1964, 1965

NazionaleModifica

Italia 1968

IndividualeModifica

1963-1964 (7 gol)
1964-1965 (17 gol)
Italia 1968
1987

NoteModifica

  1. ^ 418 (116) includendo nel computo lo spareggio del campionato 1963-64.
  2. ^ a b c Garanzini, pp. 758-759.
  3. ^ a b Dario Pelizzari, Mazzola fa 70. Suarez: 'Sandro, sei rovinato', su panorama.it, 8 novembre 2012. URL consultato il 5 luglio 2016.
  4. ^ Elena Lisa, Nella casa di Valentino Mazzola, due camere e cucina per un mito, su www3.lastampa.it, 4 settembre 2011. URL consultato il 5 luglio 2016.
  5. ^ a b Maurizio Crosetti, Esce Mazzola, entra Rivera. Così la staffetta ha fatto storia, in la Repubblica, 3 novembre 2005. URL consultato il 5 luglio 2016.
  6. ^ Riccardo Vetere, 70 anni di Rivera: gli auguri di Mazzola, su panorama.it, 14 agosto 2013. URL consultato il 5 luglio 2016.
  7. ^ Aldo Cazzullo, Sandro Mazzola: «Dopo Superga fui rapito dalla compagna di papà. Nei miei sogni gioco con lui», su corriere.it, 27 febbraio 2017.
  8. ^ Bovolenta, p. 109.
  9. ^ Alessandro Bocci e Fabio Monti, Sandro Mazzola, 70 anni: «Dicevano che non sarei mai stato come papà», su corriere.it, 1º novembre 2012. URL consultato il 5 luglio 2016.
  10. ^ "Noi abbiamo Totti, loro no", su it.eurosport.com, 1º luglio 2006.
  11. ^ Carlo Baroni, Sandro Mazzola, quando il calcio era un dribbling alla malinconia, su milano.corriere.it, 6 novembre 2012. URL consultato il 5 luglio 2016.
  12. ^ a b c d Gianni Brera, Vigilia Mundial pensando al '70, in la Repubblica, 30 maggio 1986.
  13. ^ Fabio Monti, E Puskas disse a Mazzola: «Adesso sei degno di tuo padre», in Corriere della Sera, 2 aprile 2003, p. 45.
  14. ^ a b Massimiliano Castellani, Mazzola: la mia vita, una maglia con i baffi, su avvenire.it, 29 ottobre 2012.
  15. ^ Pezzotti e Vietti, p. 137.
  16. ^ Bovolenta, p. 107.
  17. ^ Giorgio Dell'Arti e Claudia Casiraghi, Sandro Mazzola, su cinquantamila.it, 23 maggio 2014. URL consultato il 6 luglio 2016.
  18. ^ Francesca Fanelli, 1966, è di Sandro Mazzola il gol più bello d'Europa [collegamento interrotto], su corrieredellosport.it, 8 dicembre 2011.
  19. ^ Lev Yashin, il portiere che bloccò il Pallone d'Oro, su panorama.it, 4 dicembre 2013. URL consultato il 5 luglio 2016.
  20. ^ Giovanni Battista Olivero e Filippo Grimaldi, Jascin, idolo e leggenda, in La Gazzetta dello Sport, 19 dicembre 2002. URL consultato il 5 luglio 2016.
  21. ^ Spareggio per lo scudetto.

BibliografiaModifica

  • Germano Bovolenta, I personaggi: Sandro Mazzola, in Cento Inter, La Gazzetta dello Sport, 2008.
  • Gigi Garanzini, MAZZOLA, Alessandro (Sandro), in Enciclopedia dello sport, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2002.
  • Gianluigi Pezzotti e Rita Vietti, Dizionario della grande Inter, Roma, Newton Compton, 2002, ISBN 978-88-8289-496-2.

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Collegamenti esterniModifica

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