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Esempio di grafica di programmi televisivi meteorologici (grafica utilizzata dal meteo di TG5 Prima Pagina dal 2007 al 2013)

Il meteo, o la meteo nella Svizzera italiana, è un programma televisivo, solitamente prodotto dal telegiornale di rete e spesso trasmesso in coda di esso, che divulga le previsioni meteorologiche per il giorno corrente e/o futuro.

Indice

DescrizioneModifica

Le previsioni vengono divulgate attraverso delle cartine grafiche in cui appaiono i simboli rappresentanti il fenomeno previsto. Lo stesso programma può divulgare la situazione dal satellite o dei fronti, l'andamento dei venti e dei mari e le temperature. Per tutta la durata della trasmissione è possibile udire un motivo di sottofondo, spesso accattivante e popolare. Alcune volte sono motivetti composti per l'occasione, mentre in altri casi possono essere brani di artisti famosi (ad esempio al Meteo 3 dal 1993 al 1999 veniva utilizzato come sottofondo il motivo strumentale Ride On The Ray dei Tangerine Dream).

Nello stesso programma possono essere trasmesse cartine grafiche che rappresentano la distribuzione delle temperature e delle precipitazioni del territorio dello stato in cui il meteo viene trasmesso, creati dal meteorologo di turno.

La conduzione può essere affidata a un meteorologo, a uno speaker, come su Rai 3 e Mediaset fino al 2007, o a personaggi televisivi (ad esempio, il meteo di Rete 4 venne condotto dal 2003 al 2012 dalle meteorine, ovvero delle show-girl). Tuttavia, esistono alcuni programmi meteorologici senza conduzione che vengono commentate dagli speaker, limitandosi a trasmettere le cartine (es. Euronews).

Il meteo dei principali canali italianiModifica

Canali RaiModifica

Il meteo di Rai 1 è nato nel 1954 come parte integrante del telegiornale, per poi diventare una rubrica a sé con vari titoli: Il tempo in Italia dal 1957, Che tempo fa? dal 1968 e Meteo 1 dall'autunno 2003. I conduttori storicamente più noti sono stati Edmondo Bernacca, Andrea Baroni e Guido Caroselli. Con la nascita di trasmissioni come Unomattina, La vita in diretta, Sabato & domenica, Effetto Sabato, e saltuariamente in particolari circostanze in programmi come Porta a Porta, nacquero delle rubriche fisse a tematica meteorologica nelle quali si distinse una nuova generazione di conduttori in maggioranza appartenenti all'Aeronautica Militare: fra i numerosi volti, si ricorda Paolo Sottocorona (oggi ancora presente su LA7).

Il meteo di Rai 2 è nato nel marzo 1976 con il titolo Il tempo domani, per poi diventare Meteo 2 nel maggio 1984. In un primo momento era condotto da ragazze, per poi passare agli speaker, mentre dal maggio 1987 è condotto da ufficiali dell'Aeronautica Militare.

Il meteo nazionale di Rai 3 è nato nel luglio 1986 con il titolo Meteo 3. Prima le previsioni del tempo della rete erano solo regionali. I conduttori di questo meteo erano gli speaker dei presentatori fino al 2007, mentre in passato loro stessi si vedevano in video. Dal 2007 le voci fuori campo sono quelle dei meteorologi dell'Aeronautica Militare che conducono il Meteo 2 e il Meteo 1. Anche sul terzo canale vanno in onda degli spazi fissi a tematica meteorologica all'interno di programmi come Elisir (il venerdì mattina).

Le previsioni del tempo delle reti Rai vanno in onda in orari prestabiliti con una frequenza di 3-6 edizioni al giorno.

Il 3 giugno 2018 nasce, dall'accorpamento di Meteo 1, Meteo 2 e Meteo 3, Rai Meteo (rubrica meteorologica dei canali generalisti Rai).

Canali MediasetModifica

Le rubriche meteo dei canali Mediaset sono nate contemporaneamente ai telegiornali di appartenenza (Studio Aperto, TG5, TG4). Esse sono curate dai meteorologi del Centro Epson Meteo e vanno in onda alla fine di ogni edizione dei telegiornali (tranne quelle flash).

Fino al 19 ottobre 2008 i meteo di rete andavano in onda anche nell'intervallo dei film (nel 2002 ci fu, per un breve periodo, anche il TGcom Meteo, con la stessa grafica dei tradizionali meteo di rete), per poi essere sostituiti dalla rubrica Meteo Mediaset. In coda ai telegiornali, tuttavia, continuava ad andare in onda il tradizionale meteo di rete. Le ultime edizioni sono andate in onda nella notte tra il 13 e il 14 gennaio 2013, quando tutte le rubriche meteorologiche dei canali Mediaset si sono unite in unica testata: Meteo.it.

Durante le interruzioni dei film, andava in onda, dal maggio 1999, il meteo e, dal marzo 2001, anche il TGcom (che dal 28 novembre 2011 è diventato TGcom24) nell'intervallo dei film come escamotage per trasmettere più spazi pubblicitari nel corso di un film, a seguito di una direttiva dell'Unione Europea del 1998 che prevedeva due blocchi pubblicitari all'interno di un lungometraggio a distanza di 45 minuti (se il film dura altri 20 minuti è possibile trasmettere un terzo break). Questo trucco viene adottato perché, se va in onda il meteo, gli spot sono "associati" ad esso, anziché al film, consentendo, in questo modo, di trasmettere ulteriori spazi pubblicitari all'interno del film.

Dettagliato nelle zone e nei dati elaborati è il meteo dei break dei film andato in onda dal 2006 al 2008 e del TG5 Prima Pagina, curato dal 14 gennaio 2013 da Meteo.it.

Voci correlate (programmi inerenti)Modifica