Monte San Biagio (Italia)

comune italiano
Monte San Biagio
comune
Monte San Biagio – Stemma Monte San Biagio – Bandiera
Monte San Biagio – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneLazio Coat of Arms.svg Lazio
ProvinciaProvincia di Latina-Stemma.png Latina
Amministrazione
SindacoFederico Carnevale (lista civica) dal 25-5-2014
Territorio
Coordinate41°21′N 13°21′E / 41.35°N 13.35°E41.35; 13.35 (Monte San Biagio)Coordinate: 41°21′N 13°21′E / 41.35°N 13.35°E41.35; 13.35 (Monte San Biagio)
Altitudine133 m s.l.m.
Superficie65,1 km²
Abitanti6 324[1] (31-3-2017)
Densità97,14 ab./km²
Comuni confinantiAmaseno (FR), Fondi, Sonnino, Terracina, Vallecorsa (FR)
Altre informazioni
Cod. postale04020
Prefisso0771
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT059015
Cod. catastaleF616
TargaLT
Cl. sismicazona 3B (sismicità bassa)
Cl. climaticazona C, 1 319 GG[2]
Nome abitantimonticellani
Patronosan Biagio
Giorno festivo3 febbraio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Monte San Biagio
Monte San Biagio
Monte San Biagio – Mappa
Posizione del comune di Monte San Biagio nella provincia di Latina
Sito istituzionale

Monte San Biagio è un comune italiano di 6 324 abitanti[1] della provincia di Latina nel Lazio meridionale.

Indice

Geografia fisicaModifica

TerritorioModifica

ClimaModifica

Classificazione climatica: zona C, 1319 GR/G

StoriaModifica

La prima citazione del castellum Monticelli risale all'anno 1099 quando il nobile Crescenzo, abitante nella rocca di Monticelli, vende un appezzamento di terreno. Questo castrum fece parte del ducato di Fondi fino al 1140; da allora fu incluso nella contea normanna di Fondi, inquadrata nel Regno di Napoli e concessa in feudo alla famiglia Dell'Aquila. Successivamente passò sotto il dominio delle famiglie Caetani (1299), Colonna (1494), Gonzaga (1570), Carafa (1591), Mansfeld (1690) e Di Sangro (1721).

Fece parte fino al 1818 della diocesi di Fondi e quindi della diocesi di Gaeta, che nel 1848 divenne arcidiocesi. Fece parte inoltre per secoli e fino al 1927 della provincia napolitana di Terra di Lavoro.

Dopo l'unità d'Italia, il comune di Monticelli o Monticello dovette assumere un nuovo nome per evitare confusione con altri comuni ugualmente denominati. Il consiglio comunale nel 1862 decise di mutare il nome in Monte San Vito ma, a causa di altre omonimie, deliberò nello stesso anno di assumere la denominazione di Monte San Biagio, in onore del santo patrono.

Fino all'unità d'Italia Monticelli fu il primo centro abitato del Regno delle Due Sicilie in cui si imbattevano i viaggiatori che da Roma raggiungevano Napoli mediante la Via Appia. Infatti il confine tra lo Stato della Chiesa e il Regno di Napoli (poi diventato nel 1815 Regno delle Due Sicilie) si trovava in località Epitaffio detta così da un'iscrizione del XVI secolo che tuttora vi si legge. Il posto doganale, in cui avveniva il controllo dei viaggiatori e delle merci si trovava, invece, nella località Portella dove sono ancora visibili le torri e la porta sotto cui passava la Via Appia. Per questa sua posizione alla frontiera tra due stati, Monte San Biagio fu interessata dal fenomeno del cosiddetto Brigantaggio postunitario, soprattutto nel periodo tra il 1861 e il 1870, quando cioè anche il Lazio e Roma furono annessi all'Italia.

Monte San Biagio tra il XVI e il XVII secolo fu afflitta da una grave crisi dovuta tra l'altro alla recrudescenza delle febbri malariche che affliggevano la piana di Fondi invasa dalle paludi. Nel 1637 era quasi completamente disabitata; tuttavia, grazie ad una forte immigrazione dalle retrostanti zone montane e per effetto della bonifica iniziata dalla principessa Anna Carafa nel 1639, la popolazione ricominciò a crescere fino a raggiungere le 1429 anime nel 1697.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[3]

 

CulturaModifica

CucinaModifica

Notevole la tradizione gastronomica che la identifica e la differenzia dalle altre località della zona, anche sotto il profilo della ristorazione, sempre di buon livello. Ottime le salsicce di Monte San Biagio, i gamberi del lago di Fondi, gli asparagi selvatici.

Importante anche la presenza della quercia da sughero che trova nella sughereta una delle rarissime zone di produzione al di fuori della Sardegna e che rende il paesaggio simile a un bosco della Gallura. Purtroppo l'assenza di un progetto ambientale di tutela e di salvaguardia dall'abuso edilizio rischia di far perdere per sempre un così straordinario territorio.

Persone legate a Monte San BiagioModifica

Infrastrutture e trasportiModifica

FerrovieModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione di Monte San Biagio-Terracina Mare.

Monte S. Biagio ha una stazione ferroviaria, ubicata lungo la Ferrovia Roma-Formia-Napoli. La stazione gode di un buon flusso passeggeri, infatti in essa fermano circa 25 treni al giorno, verso Roma Termini, Napoli Centrale e Formia.

AmministrazioneModifica

Nel 1927 passa dalla provincia di Caserta in Campania alla provincia di Roma nel Lazio, e nel 1934 alla nuova provincia di Littoria, costituita dal governo fascista dell'epoca.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
13 dicembre 1984 31 maggio 1990 Alberto Teseo PSI Sindaco
31 maggio 1990 3 dicembre 1992 Nicola Grossi DC Sindaco
3 dicembre 1992 23 aprile 1995 Giuseppe Pascale DC Sindaco
23 aprile 1995 13 giugno 1999 Quinto Pietro Basile PPI Sindaco
13 giugno 1999 12 giugno 2004 Biagio Pietro Rizzi centrosinistra Sindaco
12 giugno 2004 7 giugno 2009 Gesualdo Mirabella lista civica Sindaco
7 giugno 2009 25 maggio 2014 Gesualdo Mirabella lista civica Sindaco
25 maggio 2014 in carica Federico Carnevale lista civica Sindaco

GemellaggiModifica

Altre informazioni amministrativeModifica

NoteModifica

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 marzo 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

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