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BiografiaModifica

Vero nome Giovanni Fabbri, da non confondere con l'omonimo editore, figlio del commediografo Diego Fabbri, inizia la carriera al cinema nel 1963 e per dieci anni lavora come assistente regista per Antonio Pietrangeli, Dino Risi, Duccio Tessari e altri ancora. Nel 1974 debutta alla regia con un originale televisivo sceneggiato dal padre, Delirio. In seguito si dedica soprattutto al piccolo schermo, firmando un buon numero di sceneggiati e originali televisivi. Nel 1993, insieme a Romolo Siena, diresse la popolare sitcom Don Fumino, interpretata da Renzo Montagnani. Fu molto attivo dalla metà degli anni '90 anche come regista teatrale: tra le sue numerose direzioni Alice James, Inquisizione con Mario Scaccia, Ingiunzione finale e Lascio alle mie donne (2008), con Lello Arena.[1] Fu inoltre direttore artistico del Teatro alla Pergola di Firenze, il Teatro Comunale Alfonso Rendano di Cosenza e il Teatro Italia di Roma. È deceduto all'età di 72 anni. Era sposato con l'attrice, doppiatrice e conduttrice televisiva Angiola Baggi, che diresse molte volte sul piccolo schermo e sul palcoscenico.

FilmografiaModifica

RegistaModifica

Assistente registaModifica

NoteModifica

  1. ^ L'avvocato Renato muore in un incidente d’auto. Il suo amico notaio Enrico dà lettura del testamento a Virginia, la moglie, e ad Olga l’amante. Diego Fabbri, Lascio alle mie donne, teatroteatro.it, 22 gennaio 2008. URL consultato il 22 febbraio 2015 (archiviato dall'url originale il 22 febbraio 2015).

BibliografiaModifica

  • Roberto Poppi, Dizionario del cinema italiano. I registi dal 1930 ai giorni nostri, Gremese, Roma, 2002, p. 164.

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN23146285478015372400 · GND (DE1099462932 · WorldCat Identities (EN23146285478015372400