Ottone della Bassa Lorena

Ottone della Bassa Lorena (9701012) fu duca della Bassa Lorena (Lotaringia) dal 991 fino alla sua morte.

Ottone
Duca della Bassa Lorena (Lotaringia)[1]
In carica991 –
1012
PredecessoreCarlo I
SuccessoreGoffredo II
Nome completoOttone di Lorena
Nascita970
Morte1012
Luogo di sepolturaChiesa di San Servazio di Maastricht
DinastiaCarolingi
PadreCarlo I
MadreAdelaide di Troyes
ReligioneCattolicesimo

OrigineModifica

Secondo la Hugonis Floriacensis, Historia Francorum Senonensis, era il figlio maschio primogenito del Duca della Bassa Lorena (Lotaringia) e pretendente al trono di Francia, Carlo I di Lorena e di Adelaide di Troyes[2], figlia di Roberto di Vermandois, Conte di Meaux e di Troyes, come indirettamente confermano sua il Chronico Richardi Pictavensis[3], che la Hugonis Floriacensis, Historia Francorum Senonensis[2] (entrambe le cronache citano la moglie di Carlo come la figlia del Conte di Troyes, Erberto II di Troyes, ma secondo lo storico francese Christian Settipani, dato che il matrimonio con Carlo e Adelaide è datato 970 circa, il padre della sposa non può essere Erberto, nato nel 950 circa, ma Roberto, anche lui Conte di Troyes e padre di Erberto[4]).
Carlo I di Lorena, secondo i Flodoardi Annales era il figlio maschio quartogenito del re dei Franchi occidentali, Luigi IV d'Oltremare e di Gerberga di Sassonia[5], figlia terzogenita del duca di Sassonia e re dei Franchi orientali, Enrico I di Sassonia (876936), come conferma il Richeri Historiæ I[6], e della sua seconda moglie, Matilde di Ringelheim (890-968); infatti come ci riporta il Liudprandi Antapodosis IV, Gerberga era sorella del Re di Germania, Ottone I[7], che, a sua volta, secondo il Widukindi Res Gestæ Saxonicæ era figlio di Enrico I e Matilde[8]; Carlo era il fratello minore del re dei Franchi occidentali, Lotario IV, come ci confermano le Gesta Episcoporum Cameracensium[9].

BiografiaModifica

 
St Servaas, Vrijthof

Alla morte del re di Francia, Lotario IV (986), i notabili del regno elessero suo figlio Luigi V e alla morte di questi (987), secondo la Hugonis Floriacensis, Historia Francorum Senonensis, suo padre, Carlo era designato a succedere al nipote, ma il duca dei Franchi e conte di Parigi, Ugo Capeto, si ribellò[10]; in un'assemblea convocata a Senlis per eleggere il nuovo re, l'arcivescovo di Reims Adalberone attaccò Carlo, perché al servizio di un re straniero (Carlo, Duca della Bassa Lorena o Lotaringia, feudo che apparteneva al Sacro Romano Impero, quindi era vassallo del re di Germania, Ottone II) e perché aveva sposato una donna di rango inferiore (alcuni storici, facendo riferimento al discorso dell'arcivescovo di Reims Adalberone, a Senlis, nel 987, ritengono che, in quell'anno, Carlo avesse contratto un secondo matrimonio con una donna figlia di un cavaliere sconosciuto, valvassino di Ugo Capeto[11], quindi di rango inferiore alla contessina di Troyes), che non poteva quindi diventare regina, mentre il duca dei franchi Ugo era senz'altro più adatto a ricoprire la carica di re[12].
Ugo venne proclamato e incoronato re a Noyon il 3 luglio 987[13].
Carlo, non rinunciò ma rimase pretendente al trono[14], e diede quindi battaglia ad Ugo[15], prendendo possesso di Reims e Laon[16].
Ottone in quegli anni in cui il padre era impegnato in Francia, divenne reggente del ducato.

Ancora secondo la Hugonis Floriacensis, Historia Francorum Senonensis, Ugo Capeto aveva dovuto abbandonare l'assedio di Laon e non avendo possibilità di vincere contro Carlo, si accordò col vescovo di Laon, Adalberone, detto Ascelino[2], che, il Lunedì dell'Angelo del 991, fingendosi sostenitore di suo padre, Carlo, a tradimento, lo catturò[17] e lo consegnò a Ugo Capeto[17]; sempre la Hugonis Floriacensis, Historia Francorum Senonensis, narra che anche la moglie fu catturata con Carlo e furono tradotti a Orléans, rinchiusi in una torre dove nacquero gli ultimi due figli di Carlo, Luigi, che quindi nacque durante la prigionia dei suoi genitori, e un altro figlio, anche lui di nome Carlo[2]; secondo la Richeri Historiæ liber IV oltre a Carlo e alla moglie, in prigionia a Orleans, cita il figlio Luigi, le figlie, Gerberga e Adelaide ed il nipote, Arnolfo[18].

Suo padre, Carlo morì a Orléans, tra il 991 e il 992; secondo il Sigeberti Auctarium Affligemense, nel 991[19] e secondo Alain Marchandisse, nel suo L'obituaire de la cathédrale Saint-Lambert de Liège (non consultato), morì il 22 giugno (X Kal Jul)[4]; secondo il Diplomata regum et imperatorumi Germaniae, tomus II, Ottonis II et III. diplomata, invece, il 6 gennaio 992, Carlo era ancora vivo in quanto viene citato dall'imperatore del Sacro Romano Impero, Ottone III, nel suo diplomata, n° 81[20]. Ancora secondo il Sigeberti Auctarium Affligemense, nel ducato di Bassa Lorena, gli succedette il figlio primogenito, Ottone[19], che divenne un suddito dell'impero e non ebbe più rapporti con il regno di Francia[21]; suo fratello, Luigi, il maschio secondogenito, invece, pur prigioniero del vescovo Adalberone[22], divenne pretendente al trono di Francia.

Nel 1002, alla morte dell'Imperatore Ottone III di Sassonia, Ottone fu uno dei nobili che accompagnarono il suo corpo da Paterno ad Aquisgrana.

Nel 1005, secondo la Gestorum Abbatem Trudonensium Continuatio Tertia sostenne il re di Germania, Enrico II, definito un suo parente, nell'elezione del vescovo di Metz, dopo la morte di Adalberone II[23].

Secondo i Chronica di Germania di Sigeberto di Gembloux, Ottone morì nel 1005, e a lui succedette Goffredo II di Verdun[24]; anche la Chronica Albrici Monachi Trium Fontium sostiene che Ottone morì nel 1005 e che l'imperatore del Sacro Romano Impero (a quel tempo solo re di Germania), Enrico II il Santo, assegnò il ducato della Bassa Lotaringia a Goffredo II di Verdun, figlio di Goffredo delle Ardenne[25].
Invece le Gesta Episcoporum Cameracensium liber III sostengono che Ottone morì nel 1012 (affermando che la data citata da Sigeberto di Gembloux, il 1005 è errata[26]) e a Ottone succedette Goffredo II di Verdun[27] e che, in quell'anno Lamberto I di Lovanio, marito della sorella di Ottone, Gerberga, avanzò delle pretese sul ducato[28].

Ottone fu l'ultimo discendente legittimo in linea diretta di Carlo Magno; infatti, gli ultimi Carolingi furono i conti di Vermandois, discendenti da Bernardo, figlio illegittimo di Carlomanno, uno dei figli di Carlomagno.

Matrimonio e discendenzaModifica

Il nome della moglie di Ottone è tutt'oggi sconosciuto, e, secondo la Gestorum Abbatem Trudonensium Continuatio Tertia ebbe una figlia[29]:

  • una figlia di cui non conosciamo il nome, che sposò un conte di Namur[29]

Albero genealogicoModifica

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Carlo III di Francia Luigi II di Francia  
 
Eadgifu d'Inghilterra  
Luigi IV di Francia  
Adelaide del Friuli Edoardo il Vecchio  
 
Elfleda  
Carlo I di Lorena  
Enrico I di Sassonia Ottone I di Sassonia  
 
Edvige di Babenberg  
Gerberga di Sassonia  
Matilde di Ringelheim Teodorico di Ringelheim  
 
Rinilde di Frisia  
Ottone della Bassa Lorena  
Erberto II di Vermandois Erberto I di Vermandois  
 
Liutgarda de Morvois  
Roberto di Vermandois  
Adele Roberto I di Francia  
 
Adele del Maine  
Adelaide di Troyes  
Gilberto di Borgogna Manasse di Châlon  
 
Ermengarda di Provenza  
Adelaide di Châlon  
Ermengarda di Autun Riccardo di Borgogna  
 
Adelaide di Auxerre  
 

NoteModifica

  1. ^ Ridotta alla contea di Liegi.
  2. ^ a b c d (LA) Monumenta Germanica Historica, Scriptores, tomus IX: Hugonis Floriacensis, Historia Francorum Senonensis, pag. 368 Archiviato il 10 marzo 2016 in Internet Archive.
  3. ^ (LA) Recueil des historiens des Gaules et de la France. Tome 9, Chronico Richardi Pictavensis, pag. 24
  4. ^ a b (EN) Foundation for Medieval Genealogy: DUKE of LOWER LOTHARINGIA - CHARLES
  5. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, Scriptores, tomus III: Flodoardi Annales, anno 953, pag. 402 Archiviato il 24 settembre 2015 in Internet Archive.
  6. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, Scriptores, tomus III: Richeri Historiæ I, anno 920 e 921, par. 38, pag. 580 Archiviato il 24 settembre 2015 in Internet Archive.
  7. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, Scriptores, tomus III: Liudprandi Antapodosis IV, par. 20, pag. 321 Archiviato il 24 settembre 2015 in Internet Archive.
  8. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, Scriptores, tomus III: Widukindi I, par. 31, pag. 430 Archiviato il 10 marzo 2016 in Internet Archive.
  9. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, Scriptores, tomus VII: Gesta Episcoporum Cameracensium, par. 101, pag. 443
  10. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, Scriptores, tomus IX: Hugonis Floriacensis, Historia Francorum Senonensis, pagg. 367 e 368 Archiviato il 21 febbraio 2016 in Internet Archive.
  11. ^ Louis Halphen, Francia: gli ultimi Carolingi e l'ascesa di Ugo Capeto (888-987), pag. 647 e nota 1
  12. ^ Louis Halphen, Francia: gli ultimi Carolingi e l'ascesa di Ugo Capeto (888-987), pag. 647
  13. ^ Louis Halphen, Francia: gli ultimi Carolingi e l'ascesa di Ugo Capeto (888-987), pag. 648
  14. ^ Louis Halphen, Francia: gli ultimi Carolingi e l'ascesa di Ugo Capeto (888-987), pag. 645
  15. ^ Austin Lane Poole, 'L'imperatore Corrado II, pag. 120
  16. ^ Louis Halphen, La Francia nell'XI secolo, pag. 770
  17. ^ a b Louis Halphen, La Francia nell'XI secolo, pag. 771
  18. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, Scriptores, tomus III: Richeri Historiæ liber IV, par. 49, pag. 642 Archiviato il 24 settembre 2015 in Internet Archive.
  19. ^ a b (LA) Monumenta Germanica Historica, Scriptores, tomus VI: Sigeberti Auctarium Affligemense, anno 1091, pag. 353 Archiviato il 20 ottobre 2016 in Internet Archive.
  20. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, Diplomata regum et imperatorumi Germaniae, tomus II, Otto III. diplomata: 81, pagg. 489 e 490
  21. ^ Louis Halphen, La Francia nell'XI secolo, pag. 774
  22. ^ Louis Halphen, La Francia nell'XI secolo, pag. 773
  23. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, Scriptores, tomus X: Gestorum Abbatem Trudonensium Continuatio Tertia, anno 1005, pag. 381 Archiviato il 1º marzo 2016 in Internet Archive.
  24. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, Scriptores, tomus VI: Sigeberti Auctarium Affligemense, anno 1005, pag. 354 Archiviato il 10 marzo 2016 in Internet Archive.
  25. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, Scriptores, tomus XXIII: Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, anno 1005, pag. 778 Archiviato il 10 settembre 2018 in Internet Archive.
  26. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, Scriptores, tomus VII: Gesta Episcoporum Cameracensium liber III, par. 7, pag. 468, nota 74 Archiviato l'11 marzo 2016 in Internet Archive.
  27. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, Scriptores, tomus VII: Gesta Episcoporum Cameracensium liber III, par. 7, pag. 468 Archiviato l'11 marzo 2016 in Internet Archive.
  28. ^ Edwin H. Holthouse, L'imperatore Enrico II, pag. 165
  29. ^ a b (LA) Monumenta Germanica Historica, Scriptores, tomus X: Gestorum Abbatem Trudonensium Continuatio Tertia, anno 1005, pag. 382 Archiviato il 9 agosto 2015 in Internet Archive.

BibliografiaModifica

Fonti primarieModifica

Letteratura storiograficaModifica

  • Louis Halphen, Francia: gli ultimi Carolingi e l'ascesa di Ugo Capeto (888-987), in «Storia del mondo medievale», vol. II, 1979, pp. 636–661
  • Louis Halphen, La Francia nell'XI secolo, in «Storia del mondo medievale», vol. II, 1979, pp. 770–806
  • Austin Lane Poole, Ottone II e Ottone III, in «Storia del mondo medievale», vol. IV, 1979, pp. 112–125
  • Edwin H. Holthouse, L'imperatore Enrico II, in «Storia del mondo medievale», vol. IV, 1979, pp. 126–169

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

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