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Paperinik il diabolico vendicatore
fumetto
Lingua orig.italiano
PaeseItalia
TestiGuido Martina
DisegniGiovan Battista Carpi
Editore it.Arnoldo Mondadori Editore
Collana 1ª ed. it.Topolino
1ª edizione it.8 giugno – 15 giugno 1969
Generesupereroi, azione, avventura

Paperinik il diabolico vendicatore è una storia a fumetti in due puntate scritta da Guido Martina e disegnata da Giovan Battista Carpi, pubblicata sul settimanale Topolino nel 1969; è la storia in cui esordì il personaggio di Paperinik il quale ebbe un successo straordinario, portando nei decenni successivi alla creazione di centinaia di storie realizzate anche da altri autori, ispirati da questa prima storia.[1][2][3]

In occasione dei 60 anni della rivista Topolino venne organizzata una competizione tra 60 storie, denominata Topo Story, ciascuna rappresentante uno dei 60 anni di vita della rivista; i lettori scelsero questa come rappresentante del 1969.[4]

Storia editorialeModifica

A seguito della richiesta dei lettori di storie in cui il personaggio di Paperino riuscisse per una volta a uscirne vincitore negli scontri con lo zio Paperone, la caporedattrice Elisa Penna suggerì a Guido Martina di trovare ispirazione dal successo che all'epoca godevano fumetti neri e, in particolare, dalla loro parodia realizzata da Johnny Dorelli nel film Dorellik.[1][5][6][3] Martina ideò e scrisse la sceneggiatura ispirandosi, oltre che al fumetto nero, con il quale il legame venne evidenziato anche dalla presenza della lettera K nel nome del personaggio, anche alle origini stesse del fenomeno dei fumetti neri citando già nel nome di uno dei comprimari della storia, Fantomius - dal cui diario Paperino trarrà ispirazione per divenire Paperinik - il personaggio di Fantômas, protagonista di una serie di feuilleton di particolare successo nel XIX secolo; Martina realizzò quindi una parodia, all'interno del mondo disneyano, del repertorio narrativo dei romanzi d'appendice che ebbero protagonisti personaggi come, oltre il già citato Fantômas, anche Rocambole e Arsenio Lupin, che furono ispirazione per gli stessi autori del fumetto nero italiano degli anni sessanta.[3]

La storie venne divisa in due puntate e venne pubblicata nei numeri 706 e 707 di Topolino dell'8 e 15 giugno 1969.[1][2][3]

Come è accaduto per molte storie sceneggiate da Guido Martina, anche questa venne censurata nelle ristampe successive in alcuni dialoghi ritenuti non più adatti. Per esempio, nella versione originale, Paperone offende Paperino dicendo che «questo pelandrone non è nemmeno capace di derubare un sordomuto cieco e paralitico» che divenne «questo pelandrone non è nemmeno capace di rubare una noce a uno scoiattolo».[7]

TramaModifica

In questo episodio Paperino ottiene, come premio di una lotteria (in realtà vinto da Gastone), Villa Rosa, un edificio abbandonato situato sul fittizio Poggio delle Rose nella ipotetica località di Roseto, in cui trova un diario. Il diario appartiene a un misterioso ladro gentiluomo, precedente proprietario della villa, di nome Fantomius. Seguendo le sue orme, con l'aiuto di Archimede, inventa il personaggio di Paperinik.

La prima missione di Paperinik è vendicarsi di suo zio, Paperon de' Paperoni, nascondendo il suo materasso, pieno di dollari, all'interno di Villa Rosa. La mattina successiva Gastone e Paperone cercano il materasso a Villa Rosa. Gastone lo ritrova, ma usa una particolare candela della villa, che esplode quando la fiamma, terminata la combustione dell'estremità superiore (composta da cera), viene a contatto con la dinamite posta nella parte inferiore.

L'esplosione mette in allerta Paperone e la polizia, che arresta Gastone accusandolo di furto. L'indomani Paperone comunica la vicenda a Paperino, che si gode la vendetta nei confronti del cugino fortunato.

NoteModifica

  1. ^ a b c Paperino il perseguitato muore e..., su Fumettologica, 11 dicembre 2014. URL consultato il 29 maggio 2019.
  2. ^ a b Andrea Bramini, BreVisioni - Paperinik – Le origini, vol. 2 (Martina, De Vita, Cavazzano), su Lo Spazio Bianco, 16 febbraio 2018. URL consultato il 29 maggio 2019.
  3. ^ a b c d Approfondimenti - Pikappa chi sei? (prima parte), su Lo Spazio Bianco, 11 ottobre 2012. URL consultato il 29 maggio 2019.
  4. ^ Topo Story Archiviato l'11 febbraio 2013 in Internet Archive.
  5. ^ (EN) Topolino, su www.topolino.it. URL consultato il 29 maggio 2019.
  6. ^ Andrea Bramini, BreVisioni - Paperinik – Le origini, vol. 1 (Martina, AA.VV.), su Lo Spazio Bianco, 20 giugno 2017. URL consultato il 29 maggio 2019.
  7. ^ Papersera.net - Gli articoli del Papersera - Anno I numero 4 - Paperinik e il diabolico censore, su www.papersera.net. URL consultato il 29 maggio 2019.

Collegamenti esterniModifica