Paperon de' Paperoni

personaggio immaginario dei fumetti e cartoni animati Disney
Nota disambigua.svg Disambiguazione – "Zio Paperone" rimanda qui. Se stai cercando il periodico di fumetti dedicato all'omonimo personaggio, vedi Zio Paperone (rivista).
Nota disambigua.svg Disambiguazione – "Paperone de' Paperoni" rimanda qui. Se stai cercando il vescovo del XIII secolo, vedi Paperone de' Paperoni (vescovo).
Paperon de' Paperoni
Cover Uack! 1.jpg
Paperone disegnato da Barks nel 1952, riproposto sulla copertina di Uack! n. 1 (2014)
Nome orig.Scrooge McDuck
Lingua orig.Inglese
Alter ego
  • Tu-ba 00
  • Tuba Mascherata
  • Capitan Soldone
Soprannome
  • Zio Paperone
  • Zione
  • Vecchia tuba
  • Vecchio cilindro
  • Paperonuccio
AutoreCarl Barks
EditoreThe Walt Disney Company
1ª app.15 dicembre 1947
1ª app. inFour Color n. 178, Il Natale di Paperino sul Monte Orso
Editori it.
app. it.7 febbraio 1948
app. it. inTopolino n. 677, Il Natale di Paperino sul Monte Orso
Voci orig.
Voci italiane
SessoMaschio
Luogo di nascitaGlasgow (secondo le storie di Don Rosa)
Data di nascita1867 (secondo la cronologia di Don Rosa)

Paperon de' Paperoni (Scrooge McDuck), noto anche come Paperone o zio Paperone (Uncle Scrooge), è un personaggio dei fumetti e dei cartoni animati della Disney, ideato da Carl Barks nel 1947[3]. È apparso come protagonista o comprimario in migliaia di storie a fumetti realizzate in vari paesi del mondo[4] e in decine di cartoni animati. La rivista Forbes lo pone nelle sue periodiche classifiche tra i personaggi di fantasia più ricchi del mondo, attribuendogli un patrimonio sino a 44 miliardi di dollari[5][6][7].

È uno dei personaggi Disney più amati e di maggior successo al mondo[8], nonostante il suo carattere avaro, ricalcato sul modello di Ebenezer Scrooge[9], avido protagonista del Canto di Natale di Charles Dickens, ne abbia fatto alle origini un personaggio tutt'altro che simpatico.

Imprenditore, finanziere, manager, magnate e banchiere, dotato di uno spiccato senso per gli affari, è definito «il papero più ricco del mondo»[10], è lo zio di Paperino e appare per la prima volta nella storia Il Natale di Paperino sul Monte Orso (Christmas on Bear Mountain)[3], pubblicata sul n. 178 di Four Color[11][12].

Genesi ed evoluzione del personaggioModifica

«Eccomi qua, nella mia comoda dimora, aspettando che passi il Natale! Bah! Che stupida festa, in cui tutti si vogliono bene! Ma per me è diverso! Tutti mi odiano e io odio tutti! E tutti a comprare regali… Pare che si divertano! Non mi sono mai divertito, io!»

(Paperone in Il Natale di Paperino sul Monte Orso)

Barks era già da alcuni anni al lavoro per la Western Printing & Lithographing co., la casa editrice che pubblicava le storie a fumetti dei personaggi Disney, quando decise di crearne di nuovi; Paperone è così solo il primo di una lunga serie di nuovi personaggi grazie ai quali diverrà noto come l'Uomo dei Paperi[13]. Da allora Barks sviluppò il carattere dei paperi in maniera sempre più approfondita e particolareggiata, dando loro spessore.

Nel caso di Paperone, Barks si ispira a una figura ricorrente nel cinema americano, quella dello zio ricco, adattandola alla famiglia dei paperi, traendo ispirazione dalla striscia a fumetti The Gumps, creata nel 1917 da Sidney Smith, dove al protagonista Andy si affianca il ricchissimo zio australiano Uncle Bim. Il modello dell'avaro è poi il personaggio di Ebenezer Scrooge tratto dal Canto di Natale di Charles Dickens dal quale Barks prende anche il nome battezzando il personaggio Scrooge McDuck.[3]

 
Carl Barks, dopo la sua creazione nel 1947, apporta sostanziali cambiamenti nel carattere di Paperone

Il personaggio degli esordi[14] è identico alla sua fonte di ispirazione letteraria, Ebenezer Scrooge: un vecchio acido, misantropo e piegato dagli anni ma che già fa intravedere un carattere dedito all'azione. Nella sua storia d'esordio progetta infatti una trappola particolare per testare il coraggio di suo nipote che invita insieme a Qui, Quo e Qua a passare le feste natalizie nella sua baita di montagna e dove poi, a loro insaputa, li raggiungerà travestito da orso; una serie di circostanze convincerà Paperone che i suoi nipoti sono molto coraggiosi, e alla fine della storia il papero è visivamente cambiato: appare più amichevole e quasi ringiovanito per la gioia. Si trattava indubbiamente un personaggio comico la cui parabola era da compiersi nell'arco della stessa storia d'esordio, ma Barks capì che avrebbe potuto essergli ancora utile nell'economia familiare dei paperi, per cui decise di riproporlo in altre storie, cambiando di volta in volta leggermente la sua personalità a seconda delle esigenze narrative, e facendogli mostrare talvolta il carattere burbero, altre volte la necessità di ricorrere all'aiuto dei nipoti per risolvere un problema: tutti questi aspetti, sarebbero poi confluiti in maniera armonica nel personaggio definitivo che Paperone sarebbe diventato di lì a poco.

Importanti tappe di questa evoluzione sono storie come Paperino e il segreto del vecchio castello (1948), in cui un Paperone particolarmente bonario e fifone porta con sé i nipoti per ritrovare il tesoro della sua famiglia, che qui scopriamo essere scozzese e di nobili origini (il Clan de' Paperoni, in inglese McDuck), o Paperino e la scavatrice (1949) in cui Paperone mostra per la prima volta una personalità veramente forte, in grado di sovrastare quella del nipote rubandogli la scena: è un ricco megalomane, ancora stranamente spendaccione quando si tratta di ostentare il proprio potere, e irascibile tanto quanto il nipote (in questa storia arriva a minacciare il giudice del tribunale esclamando "se fai qualcosa che non mi piace, compro la città e ti licenzio!". Questo Paperone convince molto Barks, che inizia a inserirlo sempre più spesso e a delinearne la colossale ricchezza: essa viene resa visivamente facendolo vivere in un edificio colmo di sacchi di banconote e di monete d'oro. Questo edificio era inizialmente l'ufficio direzionale di Paperone, ma si sarebbe poco a poco evoluto fino a diventare un enorme deposito di acciaio -Money Bin, in forma rudimentale visibile sin da Paperino e la ghiacciata dei dollari (1951)-, di forma cubica e contenente "tre ettari cubici di denaro".

Avendo un deposito in bella mostra e un papero morbosamente attaccato al denaro, è logico contrapporgli un'avida banda di ladri, così in Paperino e la banda dei segugi (1951) fa il suo esordio la Banda Bassotti. Nel frattempo, il carattere di Paperone diventa più complesso storia dopo storia, mostrando di fronte alle minacce una certa nevrosi e paranoia tipiche della senilità che rendono il personaggio più comico e simpatico, permettendo anche di superare il suo atteggiamento da antagonista causato dall'avidità e dall'essere burbero e scorbutico.

Inizialmente Barks impiega il personaggio nelle storie di Paperino pubblicate sulle testate Walt Disney Comics and Stories e Donald Duck[3], ma il successo del personaggio spinge la casa editrice Western a dedicargli un albo speciale di Four Color Comics, la testata che pubblicava le avventure di più ampio respiro di Paperino, incaricando Barks di realizzare la prima storia lunga con il nuovo personaggio Disney usato da protagonista: Zio Paperone e la disfida dei dollari (1952)[15]. Questa storia segna un importante salto in avanti nella caratterizzazione del personaggio: egli è ormai un buffo vecchietto arzillo e dinamico, un po' troppo melodrammatico e innamorato del denaro per via di tutta la fatica che ha fatto per guadagnarselo; si sofferma a raccontare ai nipoti le sue avventure, che ne fanno un eroe d'altri tempi e, se da un lato lo rendono distante dalla realtà moderna, dall'altro gli danno la forza per essere ancora il più duro dei duri e il più furbo dei furbi, come lui stesso ama definirsi; e tuttavia Barks, che d'ora innanzi farà vivere a Paperone avventure di ogni tipo in giro per il mondo, ci tiene a ricordare che egli è, come recita il titolo originario della storia, only a poor old man (solo un povero vecchio), assillato dai grattacapi che la sua stessa ricchezza gli procura e, in fondo, in cerca di svago e dell'affetto dei cari proprio come chiunque.

Dopo ulteriori due numeri di prova di Four Color Comics dedicati al personaggio, la Western decide di varare Uncle Scrooge, una testata dedicata interamente a Paperone e la cui numerazione inizia dal n. 4, contando retroattivamente anche i tre numeri di Four Color Comics[3][16]. Su questa testata trovano spazio le lunghe avventure di Barks, tra le quali nel 1953 spicca Zio Paperone e la Stella del Polo, che vede il personaggio tornare nel Klondike dove ha fatto fortuna come cercatore d'oro e rivedere Doretta Doremì, sua fiamma di gioventù; per la prima volta, viene rivelato che Paperone cela, oltre il carattere orgoglioso e la cupidigia, la malinconia per un amore che per alterne vicende risultò impossibile. Inoltre, nella storia dello stesso anno Zio Paperone e la Banda Bassotti viene introdotta la Numero Uno, una moneta da dieci centesimi di dollaro, primo guadagno di Paperone lavorando come lustrascarpe a Glasgow all'età di dieci anni[3].

Le avventure a caccia di tesori o in imprese improbabili che Paperone e i suoi nipoti vivono si susseguono senza sosta nella produzione barksiana, introdotte sempre con espedienti narrativi intelligenti e mai banali. Ricordiamo Zio Paperone e la dollarallergia, in cui la necessità di Paperone di trovare sollievo dall'esaurimento da stress che gli ha fatto odiare il denaro, spinge i cinque nella remota terra di Tralla-la, simbolo della purezza dimenticata dal mondo capitalistico, o Zio Paperone e le sette città di Cibola (1954) ispirata alla leggenda delle città lastricate d'oro cercate invano dai conquistadores spagnoli. Si possono poi citare: Zio Paperone e il tesoro sottozero (1957), in cui Barks si divertirà a coinvolgere Paperone in atmosfere da guerra fredda, mentre in storie come Paperon de' Paperoni e la luna a 24 carati (1958) o Zio Paperone e l'isola nel cielo (1959) Paperone arriverà persino a cercare fortuna nello spazio. Zio Paperone e il torneo monetario (1956) introduce il primo vero antagonista miliardario di Paperone: Cuordipietra Famedoro, perfido magnate sudafricano con il quale ingaggia una sfida per stabilire chi è il più ricco dei due, seguito poi da Rockerduck, creato per una storia nel 1961, e soprattutto in Zio Paperone e la fattucchiera (1961) fa la sua comparsa Amelia, la strega napoletana che cerca in tutti i modi di impossessarsi della Numero Uno, prima moneta guadagnata da Paperone, per realizzare un amuleto magico che le doni la ricchezza di Re Mida. Da allora inizia una lunga sfida tra i due che periodicamente si rinnova sulle pagine delle varie pubblicazioni Disney sparse per il mondo come Zio Paperone e la cassaforte di cristallo, oltre che Zio Paperone in "Decini & destini", di Don Rosa che racconta l'origine della moneta dopo aver narrato nella Saga di Paperon de' Paperoni come era stata guadagnata.

Caratterizzazione del personaggioModifica

Paperone è un papero con le stesse dimensioni di Paperino, ha basette folte e degli occhiali da vista. È dotato di grande forza fisica nonostante l'età, perché da giovane si abituò ad affrontare le condizioni più ostili (vedi L'argonauta del Fosso dell'Agonia Bianca). Vestito sempre nello stesso modo con una finanziera vecchia e logora (inizialmente nera, poi blu o rossa con risvolti di colore diverso a seconda delle versioni), una tuba a cilindro per cappello e delle ghette (anche queste blu o rosse, generalmente l'inverso della finanziera); si accompagna con un bastone da passeggio (in fondo a questo c'è una punta di calamita per monete per terra inventata da Archimede Pitagorico) che non gli serve tanto per passeggiare quanto come strumento di difesa e/o offesa. Quando è in tenuta da difesa del deposito porta a tracolla un vecchio spingardino caricato a sale e un elmetto da marine grigio. Ama giocare con il suo denaro, per questo ha ammassato le ricchezze che ha guadagnato da solo per cinquant'anni in giro per il mondo in un gigantesco stanzone che secondo Don Rosa è profondo 90 metri; l'abitudine di tuffarsi nel denaro «come un pesce baleno, scavarci gallerie come una talpa e lasciarselo ricadere in testa come una doccia» compare per la prima volta in Paperino esattore (1951)[17].

Da bambino umile e gentile che era nella povera Scozia ottocentesca, crescendo e girando il mondo per tutta la vita Paperone si è trasformato in un papero brutale e col cuore di pietra, indurito da un'esistenza faticosa e piena di fallimenti a causa di varie vicissitudini e furfanti di cui si era fidato. Per questo tutt'oggi è diffidente verso il prossimo e solo tardivamente ha cominciato a stringere con i parenti stretti, dopo aver riallacciato i rapporti in seguito alla storia Il Natale di Paperino sul Monte Orso, secondo la timeline di Don Rosa. Odia tutti coloro che pretendono qualcosa da lui poiché per lui, che si è guadagnato ogni centesimo col sudore della fronte, è un vero insulto quello di vedere qualcuno arricchirsi senza fatica. Paperone detesta «quei fannulloni che non sanno guadagnarsi da vivere», poiché egli stesso ha sperimentato la povertà, la fame, ma senza mai arrendersi. Paperone sa che deve il suo successo solo a se stesso e questo lo rende orgoglioso di ciò che ha costruito al punto da perdere la testa anche solo all'idea che qualcuno possa derubarlo del suo denaro, che rappresenta per lui il significato stesso della sua vita simbolo di rettitudine. Mettendo dunque al primo posto il denaro, e la sua reputazione che esso simboleggia, Paperone raramente dimostra di essere in realtà potenzialmente generoso e di avere un cuore d'oro, e lo fa sempre di nascosto. Essendo poi il nipote Paperino un fannullone, ha con lui un rapporto parecchio conflittuale: mostra disprezzo per lui e arriva a prenderlo a calci nel sedere buttandolo fuori dal deposito, ma talvolta rivela quasi un'invidia verso la vita spensierata che il nipote conduce, per quanto iellato e inetto. Anche Don Rosa lavora sul carattere di Zio Paperone in particolar modo nella sua Saga di Paperon de' Paperoni, nelle storie "appendici alla Saga" e in Una lettera da casa; in alcune sue storie Paperino è un personaggio particolarmente piatto e cinico proprio per metterlo in contrapposizione all'imponente statura morale di Paperone; il nipote è scettico nei confronti dell'enorme valore della vita e delle avventure dello zio, e tuttavia, nonostante Paperino sia di indole pigra Paperone rivede in lui e nei nipotini la sua iniziale sete di avventura e di emozioni, provando sincera ammirazione per come Paperino sia riuscito a costruirsi una famiglia, ma preferisce tacere tali sentimenti e lasciare che Paperino, cresciuto nel ricordo di uno zio spietato e solitario, continui a provare disprezzo per lui. Secondo Don Rosa, che dà una spiegazione al cambiamento di carattere del personaggio nelle prime storie di Barks, Paperone ha recuperato l'amore per la vita dopo aver conosciuto i nipoti, e ha abbattuto il muro di pietra eretto intorno al suo carattere, sia pur restando incapace di grandi slanci di affetto.

Nelle storie italiane Paperone varia molto a seconda del periodo di realizzazione della storia, ma è comunque sempre vincente in quanto personaggio scaltro, intelligente e in gamba, oltre a vantare un "fiuto" unico per gli affari redditizi che gli permette di essere ancora il numero uno. Descrivendo il lato profondo di Paperone, Giorgio Pezzin, autore italiano, scrive:

«Paperone è stato a lungo uno dei miei personaggi preferiti, soprattutto all'inizio della mia attività. Forse perché ero un po' squattrinato e quindi, frequentandolo, speravo mi restasse attaccato qualche dollaro. Impossibile, direte voi... ma io so che Paperone, in realtà, è più generoso di quanto si pensi.
Attaccato al denaro, è vero, ma non per taccagneria, quanto piuttosto con l'amore del collezionista che conosce ogni moneta una ad una e sa che dietro ad ognuna di esse c'è tanto lavoro e passione. Passione che lo ha fatto sempre pensare più lontano degli altri, e anche fatto agire con una certa "etica" negli affari.»

(Giorgio Pezzin[18])

Gli atteggiamenti di Paperone verso i suoi parenti cambiano radicalmente nella serie televisiva Ducktales, dove Paperone è stato reso meno taccagno e molto più affezionato ai suoi nipotini Qui, Quo e Qua; infatti in alcuni episodi si può notare Paperone rinunciare a tutto il suo patrimonio pur di difendere i nipotini. Tra il 1970 e il 1974 Barks realizza numerose storie per la testata della Western Junior Woodchucks (Giovani Marmotte). In diverse di queste storie, in cui vengono trattati temi ambientalistici, Barks decide di impiegare il personaggio nel ruolo di "cattivo", come lo era stato nelle sue prime storie: egli infatti riveste il ruolo del miliardario senza scrupoli disposto a tutto per profitto, e l'autore giustifica questa sua scelta in una lettera, datata 11 dicembre 1969 e indirizzata al suo futuro biografo Mike Barrier:[19]

«Nella storia che ho scritto a settembre [Peril of the Black Forest, consegnata all'editore il 3 ottobre 1969] ho usato Zio Paperone nel ruolo di cattivo. Faccio lo stesso in quella che sto scrivendo [Whale of a Good Deed, consegnata all'editore il 1º gennaio 1970]. Analizzando tutto quello che voi fan avete scritto e detto, ho concluso che lo preferivate quando costituiva una minaccia nelle storie dei Paperi. Quando poi è diventato l'eroe, con un albo tutto suo [Uncle Scrooge], ho dovuto fare attenzione a rappresentarlo in modo troppo malvagio.»

Tuttavia, anche queste storie talvolta terminano con la "redenzione" del personaggio che grazie alle Giovani Marmotte capisce il valore della natura.

Alter-egoModifica

Paperone diventa un supereroe in un episodio di DuckTales, "The Masked Mallard" (Il Papero Mascherato), dove un giornalista da strapazzo mette in giro false voci sul conto del personaggio per screditarlo. Paperone si trasforma quindi nel Papero Mascherato, supereroe dalle fattezze molto simili a Paperinik che combatte il crimine e decide poi di rivelare la sua vera identità dopo un periodo di buone azioni per la cittadinanza, così da rimettere in buona luce il suo nome. Inoltre, nelle storie a fumetti realizzate in Italia Paperone ha avuto tre alter ego come giustiziere mascherato in storie pubblicate su Topolino n. 1027, n. 1632 e n. 2078. Nella prima, "Zio Paperone e il Pescecane Mascherato" (scritta da Jerry Siegel), si veste come Zorro e, munito di armi inventate da Archimede Pitagorico, scende in campo a difendere i ricchi di Paperopoli vessati dalle tasse, ma viene presto scoperto. Nella seconda storia, Paperinik e il mistero di "Tuba Mascherata" (1987) scritta da Massimo Marconi e disegnata da Massimo De Vita, Paperone non ha altra scelta che quella di improvvisarsi supereroe (con disastrosi risultati) pur di difendere il suo denaro, a causa dell'indisponibilità sia di Paperinik che di Paperinika. Nella terza storia, "Paperone supereroe", si fa costruire una tuta in grado di conferirgli superpoteri da Archimede in modo da poter raccogliere le monetine cadute a terra. La tuta funziona perfettamente ma raccogliere monete diventa una ossessione e pertanto decide di togliersela. Nella storia "Paperinik e la battaglia delle pizze" (pubblicata sul n. 266 dell'Almanacco Topolino) Paperone si traveste da Paperinik allo scopo di pubblicizzare (senza il consenso dell'eroe mascherato) le sue immangiabili pizze industriali.

Edizione italiana del personaggioModifica

Nella prima traduzione italiana della sua storia d'esordio il nome del personaggio è stato tradotto in Paperone de' Paperini; inoltre in molte delle prime traduzioni il cognome del personaggio è scritto "dei Paperoni", anche se ci si riferiva al nome della sua famiglia come "Paperoni", senza il prefisso "dei" (cosiddetta particella nobiliare).

Nella primavera del 1952, Paperon de' Paperoni è ormai una presenza ben consolidata negli albi statunitensi. Oltre al suo creatore, anche altri artisti come Murry, Moore, Thompson stanno lavorando sul papero più ricco del mondo. Nello stesso anno il direttore di Topolino, Mario Gentilini, dopo aver pubblicato alcune storie di Barks e altri autori americani, chiede a Guido Martina, il suo principale sceneggiatore, di iniziare a inserire anche nelle storie italiane il personaggio di Paperone. Martina lo fa esordire in Topolino nella valle dell'incanto, disegnata da Rino Anzi e pubblicata sul n. 44 del 10 giugno 1952.[3] In questa storia compare come dimora del ricco papero un imponente maniero che sarà presente, con alcune variazioni, nelle prime storie di Martina del personaggio, e vi si mescolano i vari personaggi Disney.

Le due storie successive sono Paperino e le onorificenze[20] e Le miniere di Re... Paperone[21], entrambe su testi di Carlo Chendi e disegni di Luciano Bottaro,[20][21], quest'ultima edita sugli Albi d'Oro n. 322 del luglio 1952, in formato comic book. Questi primi sceneggiatori tratteggiano un Paperone radicalmente diverso da quello barksiano, preferendo riallacciarsi alle storie iniziali in cui aveva mostrato una personalità forte e dominatrice, oltre a un certo cinismo, come in Paperino e il feticcio (1949) in cui appariva soddisfatto di aver perpetrato una violenza nei confronti degli indigeni africani pur di lucrare. Così, soprattutto nelle storie di Luciano Bottaro e ancor più in quelle di Martina, Paperone è un affarista cinico, senza scrupoli e machiavellico che pur di raggiungere i suoi scopi o pur di risparmiare è disposto a tutto, anche a giocare sporco. Spesso raggira suo nipote Paperino facendogli firmare contratti che contengono clausole e cavilli scritte in piccolo che lo costringono a lavorare gratis per lui, oppure a rinunciare alla sua parte di ricompensa. Lo ricatta con la lista dei debiti, e lo tratta malissimo deridendolo e schernendolo, arrivando a minacciarlo di morte quando l'inetto nipote (peraltro abbastanza cinico anche lui in questo genere di storie) combina qualche disastro. In molte situazioni però, la sua avarizia si rivelerà controproducente, benché la differenza fondamentale tra il Paperone martiniano e quello barksiano (ma anche scarpiano) resti sempre l'integrità morale.

Dopo Bottaro anche Scarpa si appassiona al personaggio, ma utilizzandolo via via sempre più alla "maniera" di Carl Barks: storie indimenticabili come Paperino e la leggenda dello Scozzese Volante (1957) e Paperino e le lenticchie di Babilonia (1960) viene evidenziato tutto il lato umano, fragile e commovente, che il vecchio papero nasconde, e i rapporti familiari sono molto meno tesi. Inoltre, Scarpa si impegna ad ampliare il microcosmo del ricco papero: già nella storia Paperino e i gamberi in salmì (1956), in cui il suo Paperone aveva il sapore martiniano dell'antagonista, era saltato fuori il fratello di questi, Gedeone de' Paperoni, energico e brillante direttore dell'importante quotidiano "Il Grillo Parlante", onesto difensore della libertà d'espressione e della giustizia; successivamente invece si concentra su Paperone come personaggio positivo, e nell'avventura Zio Paperone e l'ultimo Balabù (1960) introduce Brigitta McBridge, bionda papera irrimediabilmente innamorata di lui (e delle sue sostanze) che tenta in tutti i modi di conquistarlo, mentre in Zio Paperone e il ratto di Brigitta (1961) compare per la prima volta Filo Sganga, modesto imprenditore squattrinato invidioso del glorioso successo del magnate. Infine, in Arriva Paperetta Yè Yè (1966) Scarpa recupera il personaggio barksiano di Doretta e fa il suo esordio la vivace nipote di questa, Paperetta Yè Yè, che maliziosamente per tutta la storia seguiterà a chiamare Paperone "nonnino"; da queste storie appare evidente come Paperone, e non Paperino, sia per Scarpa il fulcro della famiglia dei paperi, mentre gli altri autori italiani tenderanno piuttosto a porre i due sullo stesso piano.

Se progressivamente la scuola italiana si è adattata al modello scarpiano del Paperone più "simpatico" e affabile, di fatto non ci sono stati poi grossi cambiamenti nell'utilizzo del personaggio, ad oggi. Tuttavia vale la pena di citare il prolifico autore Rodolfo Cimino, allievo di Scarpa, che anziché raccontare un Paperone sempre "vincente", come siamo abituati a vederlo nelle storie italiane, ha voluto spesso caratterizzare le sue storie come se fossero delle fiabe, con tanto di morale, in cui Paperone (pur tutto sommato bonario e con un lato buono nascosto) viene quasi sempre punito per la sua cupidigia come accadeva in molte avventure classiche di Barks, il quale pure era solito far venire i paperi a contatto con altre civiltà e paesi lontani dove fossero ancora saldi i veri valori morali, a differenza della società contemporanea. Cimino -che spesso fa viaggiare i protagonisti su improbabili veicoli zoomorfi- esaspera a fini comici il lato istrionico e melodrammatico di Paperone, il quale arriva ad "allagare" il Deposito con le sue stesse lacrime, quando è in pena per un mancato guadagno. Pone inoltre al suo fianco un maggiordomo ben definito, diversamente da quelli più anonimi che erano comparsi fin dai tempi di Barks: poco a poco nasce il personaggio di Battista, fedele e saggio assistente, dalla personalità a tratti debole e sottomessa, ma che si dimostra sempre paziente verso i comici cambiamenti d'umore del suo datore di lavoro (che lo paga pochissimo) e si prende amorevolmente cura di lui.

Giorgio Pezzin invece ha saputo valorizzare il leggendario "fiuto per gli affari" di Paperone per renderlo, quasi sempre con la concorrenza del truffaldino Rockerduck, il magnate più dinamico di Paperopoli: lo spunto per queste storie proviene solitamente dall'attualità, e Paperone prova ogni volta a far soldi proponendo una novità sul mercato, che sia una rivoluzionaria invenzione di Archimede, o una nuova risorsa naturale scoperta casualmente e che può essere sfruttata; puntualmente, per un motivo o per un altro queste scoperte e novità si rivelano fallimentari, anche se di solito il "povero miliardario" riesce a salvare i suoi guadagni in extremis grazie a un escamotage. Negli anni, tra le altre cose Paperone ha portato la neve per le stazioni sciistiche rovinate dal surriscaldamento globale (Zio Paperone e la nuova glaciazione del 1977), traghettato iceberg dal polo per risolvere l'emergenza idrica (Zio Paperone e gli icebergs volanti del 1975), utilizzato suolo lunare per rimediare all'incremento dei prezzi dei prodotti della terra (Zio Paperone e la terra di luna del 1976), affrontato il problema dell'inquinamento (Zio Paperone e i rifiuti liofilizzati del 1976), risolto la questione dell'acqua alta a Venezia (Zio Paperone e la deriva dei monumenti del 1977), affrontato la siccità (Zio Paperone e il ricatto meteorologico del 1978), introdotto un nuovo tipo di cibo (Paperino e la bistecca spray del 1978), coltivato piante nello spazio (Zio Paperone e la fattoria orbitale del 1979), costruito il Ponte di Messina (Zio Paperone e il ponte di Messina del 1982) e persino lanciato sul mercato il personal computer (Zio Paperone e la rivoluzione elettronica del 1983). Pezzin è stato inoltre uno dei primi a inaugurare il fortunato filone delle storie in cui Paperone ristruttura il Deposito in forme sempre diverse, alla ricerca di antifurto efficaci contro i Bassotti, ma che puntualmente rivelano dei punti deboli.

Biografia del personaggioModifica

Versione statunitenseModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Saga di Paperon de' Paperoni.

Nei primi anni novanta l'autore statunitense Don Rosa, basandosi sulle precedenti storie a fumetti di Carl Barks, ha ideato la Saga di Paperon de' Paperoni (The Life and Times of $crooge McDuck), una lunga e dettagliata opera che narra la vita e le avventure del papero più ricco del mondo dalla sua infanzia al successo. Paperon de' Paperoni è dunque l'unico personaggio Disney che presenta una vera e propria biografia, completa di date e riferimenti a fatti storici realmente accaduti (Afferma l'autore: «Io non mi invento mai nomi sciocchi per le città, e non uso mai nomi buffi o poco precisi per i personaggi storici. Faccio incontrare a Paperone persone "vere", che lui incontra attraversando l'America dal 1867 al 1947»[22]). Infatti generalmente i personaggi Disney non hanno un passato, se non quello che occasionalmente viene rievocato nelle storie dagli autori. Di Paperone, invece, si conosce l'anno di nascita (1867[23]), i suoi genitori e i suoi parenti stretti (di cui viene anche esplicitato il decesso, caso rarissimo nei fumetti Disney) e si possono datare le sue avventure.

Nobile nascita in miseriaModifica

«Che mi serva di lezione! La vita è piena di lavori duri e ci saranno sempre dei furbi pronti a imbrogliarmi! Beh, sarò più duro dei duri e più furbo dei furbi... e farò quadrare i miei conti!»

(Un giovane Paperone subito dopo aver guadagnato la sua Numero Uno.)

Nato, secondo la genealogia di Don Rosa, nel 1867, Paperone discende da un nobile clan scozzese caduto in declino. Il giorno del suo decimo compleanno riceve da suo padre (Fergus de' Paperoni) un kit da lustrascarpe, nella speranza che possa fargli guadagnare qualche soldo. Come primo lavoro il giovane Paperone pulisce le scarpe incrostate di fango a Burt, uno scavafossi: al termine del lavoro (durato mezz'ora) sviene e il cliente se ne va, (apparentemente) lasciandogli una moneta da 10 cent americani (la Numero Uno, totalmente inutile in Scozia). Questo suo primo lavoro, però, è stato architettato da suo padre Fergus, così come la ricompensa con un decino americano, trovato dalle sorelle Matilda e Ortensia tra alcuni spiccioli regalateli da Howard Rockerduck. Paperone rinviene, guarda la moneta e si rende conto di essere stato truffato: in questa occasione capisce che per tutto il resto della sua vita dovrà stare sempre all'erta perché tutti cercheranno di imbrogliarlo, ed egli per evitare ciò dovrà dimostrarsi "il più duro dei duri e il più furbo dei furbi". Ispirato dalla provenienza della moneta, decide di andare a cercar fortuna in America, ma il viaggio costa molto denaro e i suoi non possono permetterselo: Paperone è costretto quindi a lavorare ancora come lustrascarpe (ottimizzando tempi ed energie grazie a degli apparecchi di sua invenzione) e inoltre arrotonda intraprendendo un piccolo commercio di torba da ardere, andando di persona a prenderla nelle paludi durante la notte. In questo periodo Paperone non dimentica i suoi doveri familiari e contribuisce all'istruzione e alla crescita delle sorelle versando sempre alla famiglia parte dei suoi guadagni e non scorda anche le sue radici, proteggendo il castello del suo clan dal clan rivale, i Whiskervilles. A 13 anni si arruola in una nave bestiame diretta a New Orleans come mozzo.

Primi insuccessiModifica

In America cerca e trova in breve tempo suo zio, un vecchio marinaio soprannominato Manibuche De' Paperoni (Angus). Paperone è convinto di trovarsi davanti un uomo benestante e invece scopre che lo zio è un perdigiorno che non fa altro che giocare a carte con un imbroglione di nome Porcello Suinello. Proprio durante una partita in cui è presente anche Paperone, lo zio Manibuche vince una barca contro Suinello: zio e nipote decidono di utilizzarla per dare la caccia al tesoro della nave Drennan White (una nave statale che trasportava oro per il valore di 100.000 dollari). Sfortunatamente, Suinello origlia il luogo della nave (conosciuto solo da Manibuche) e cerca di battere Paperone e lo zio sul tempo, ingaggiando la banda di Cuorenero Bassotto e i suoi tre figli; al termine dell'avventura (dove Paperone crea per loro un nome per la loro banda, la Banda Bassotti) trova il tesoro, ma non può prenderne possesso. In seguito a questa avventura, Manibuche decide di intraprendere la carriera di scrittore e vende la nave a Paperone, che comincia come trasportatore fluviale, aiutato da Cacciavite Pitagorico, un'attività che fallirà a causa dell'affondamento della nave da parte dei Bassotti[24] e l'avvento della Ferrovia.

 
Theodore Roosevelt, personaggio realmente esistito che Paperone incontra più volte nella sua vita

Dopo il fallimento sul Mississippi Paperone cade accidentalmente da un treno dopo aver sgominato Jesse e Frank James. Solo e sperduto nel Montana, accetta di fare il cowboy per conto di Murdo McKenzie: qui vivrà una nuova avventura nel tentativo di sgominare (con successo) la banda dei fratelli McViper e nella stessa occasione conoscerà Theodore Roosevelt, liberandolo da una roccia sotto cui era rimasto intrappolato[25]. Durante questo percorso lavorativo, Paperone e il ritrovato Cacciavite, sono testimoni e sopravvissuti all'eruzione di Krakatoa (grazie ad un'invenzione di Pitagorico, inoltre, vengono create le prime multe e infrazioni stradali della storia).

Alla fine, Paperone andrà per la sua strada con la sua fidata cavalla Ortensia (chiamata così in onore del pessimo carattere della sorella). Dopo essersi comprato gli attrezzi con la dentiera dorata di un suo antenato, tenta la fortuna come minatore di rame, e, grazie ad un cavillo legale e all'aiuto di Howard Rockerduck (padre di John, futuro rivale di Paperone), riesce a diventare proprietario di una grandissima miniera di rame della collina dell'Anaconda (di sua proprietà. Tale "autogoal" è stato fatto per lasciare al presuntuoso figlio, meno averi): l'altro proprietario, Marcus Daly, gli offre 10.000 dollari per rinunciare ai suoi diritti, ma lui non accetta decidendo di dedicarsi all'impresa del rame. Sembra la realizzazione dei sogni di Paperone, ma arriva una lettera da casa che lo avvisa di tornare con tutti i soldi che ha messo da parte per pagare le tasse arretrate sul castello di famiglia: Paperone è costretto così ad accettare i 10.000 dollari e imbarcarsi per la Scozia.

In ScoziaModifica

Ritornato in Scozia per pagare le tasse sulla proprietà di famiglia, il clan rivale dei Wiskervilles lo sfida a duello per poterlo mettere fuori combattimento e per rubargli i soldi e, di conseguenza, il castello con il suo tesoro nascosto, ma Paperone riesce a vincere il duello e a pagare le tasse. Durante il combattimento, Paperone cade in acqua dentro una pesante armatura e di fatto muore annegato. I suoi avi in Paradiso, però, riuniti in tribunale lo accolgono e, leggendo sul grande libro del clan che Paperone sarebbe in futuro dovuto diventare il più avaro papero della storia, decidono di aiutarlo rispedendolo sulla Terra, e ricordandogli di avere una monetina (la Numero Uno) che gli servirà per svitare i bulloni dell'armatura e liberarsi.

In Sudafrica, Australia e Klondike: altri insuccessiModifica

 
Il leggendario sceriffo Wyatt Earp

Paperone arriva in Sudafrica per cercare oro e diamante: durante il viaggio soccorre Cuordipietra Famedoro, trovato legato sul dorso di un bufalo vagante per il deserto per aver cercato di rubare dei diamanti, ma questo gli ruba tutto mentre dorme[26]. Paperone si sveglia solamente ore dopo e si rende conto di essere stato derubato. A quel punto, per la prima volta nella sua vita, Paperone va in escandescenza, trova Famedoro e lo fa imprigionare. Non avendo successo con la ricerca dell'oro è costretto a viaggiare ancora.

Mentre si trova nel mezzo del deserto australiano conosce Jabiro Kapirgi, un indigeno che in realtà è un indovino, che lo guida in una meravigliosa caverna piena di misticismo e di segreti. All'interno della caverna c'è un opale di enorme valore, e Paperone è combattuto se rubarlo o meno. Durante un'alluvione perde la Numero Uno; Jabiro lo aiuta a ritrovarla, e dopo ore di ricerca Paperone decide che la ricchezza che tanto agogna non vale il prezzo di un tradimento della fiducia di un uomo. Colpito da queste parole, Jabiro gli fa una profezia, nella quale vede una Aurora Boreale: questa lo ispira ad andare nello Yukon in cerca di oro.

Per arrivare in nord America lavora come fuochista sulla nave La perla del sud, e una volta arrivato nello Yukon si licenzia e cerca qualcuno che venda materiali per cercatori: durante questa ricerca incontra il leggendario Wyatt Earp[27], il quale rimane estesiato e sorpreso di fronte al papero che è ormai una leggenda. Wyatt, però, lo mette nei guai, facendogli pagare i danni con tutti i suoi soldi. Paperone è dunque costretto ad indebitarsi con il losco e disonesto usuraio Soapy Slick[28] (personaggio basato sul truffatore Soapy Smith) per poter comprare gli attrezzi per la corsa all'oro. In seguito cerca e trova un terreno al Fosso dell'Agonia Bianca e vi lavora per anni con scarsi risultati, utilizzando quasi tutto il poco oro che riesce a trovare per pagare le esose rate del prestito concessogli da Soapy Slick; durante questo periodo vivrà quasi esclusivamente nel suo terreno, andando in città solo in rarissime occasioni. Durante uno di questi viaggi, giunto a registrare la concessione e a ritirare la posta da casa, viene rapito da Soapy e incatenato ad un suo casinò, per poi venire quindi ridicolizzato davanti a tutti i minatori leggendo le sue lettere: una di queste riporta che la madre Piumina è deceduta. Pervaso da diverse emozioni, Paperone distrugge il locale e porta Soapy in cella.

Finalmente riccoModifica

Dopo alcuni giorni dall'incarcerazione di Soapy, Paperone trova un'enorme pepita d'oro. Quando torna in paese a vantarsene con tutti, Paperone conosce Doretta Doremì, proprietaria del bar Bolla d'Oro, che lo droga e lo deruba di tutte le sue pepite, ma Paperone si vendica stendendo tutti gli uomini di Doretta e obbligandola a restituirgli il maltolto. Quando scopre che le sue più piccole pepite sono state già spese, Paperone prima la costrinse a firmare un cambiale di 1'000 dollari con tanto d'interessi, poi la trascinò con sé nella sua concessione per farle capire la fatica che provano i minatori che deruba. Durante questo mese di prigionia, Soapy, in libertà vigilata, conosce Wyatt Earp, Roy Burns e Bat Masterson, che vogliono aprire un locale con l'aiuto di Doretta. Soapy ne approfitta per metterli contro Paperone, mentre Butch Cassidy e Sundance Kid, approfittano della confusione per rubare l'oro di Paperone, rapendo anche Doretta, che stava facendo la stessa cosa. Dopo che Wyatt riconosce Paperone e capisce il malinteso, Paperone salva Doretta, che capisce che prova qualcosa per lei, anche se fa di tutto per nasconderlo.

Mesi dopo, Doretta, per vendicarsi del mancato interesse di Paperone nei suoi confronti, lo denuncia al leggendario colonnello Samuel Benfield Steele[29] inventando calunnie appoggiate dai suoi concittadini che lo invidiano e desiderano appropriarsi della sua concessione mineraria. Paperone riesce a difendere le sue miniere e combatte a viso aperto con Steele che giura di arrestarlo: il suo nome infine viene riabilitato grazie all'amico di Paperone, Casey Coot, e dopo che Doretta inscena il suo salvataggio da un incendio alla Bolla d'Oro, quando Paperone sviene per via di un pezzo di ghiaccio in testa. Quando Paperone si libera del debito che aveva con Soapy, guadagna finalmente un milione di dollari. Casey Coot, volendo tornare a casa, vende la proprietà di suo nonno Cornelius a Paperone in cambio dei soldi del viaggio: Paperone diventa proprietario di Forte Paperopoli.

Nel corso degli anni continua ad accumulare oro e decide di investirlo in alcune attività fondando una banca e diverse imprese (una segheria, una ditta di olio di pesce, una di trasporti navali e vendendo limonate[30]). Grazie alla banca finanzia altri cercatori di oro in cambio di parte dei loro profitti, in seguito lascia Dawson City per seguire altre attività e intraprenderne di nuove dimostrando di sapersi destreggiare in ogni tipo di affare grazie al suo fiuto; in questo periodo aumenta notevolmente la sua ricchezza diventando miliardario e contemporaneamente peggiora il suo carattere.

Ritorno in Scozia e l'attacco a Forte PaperopoliModifica

Raggiunto il successo, torna a casa, ma a causa del suo atteggiamento viene schernito da tutti e, capendo di aver perso il suo lato scozzese, decide trasferirsi con la famiglia negli Stati Uniti, a Paperopoli. Il padre è l'unico che non accetta, in quanto troppo vecchio (difatti, la mattina seguente, muore) ma fa promettere al figlio che si comporterà sempre onestamente. Arrivato con le sorelle a Paperopoli, fa la conoscenza della famiglia di Casey, tra cui Nonna Papera e Quackmore Duck (che si fidanza con Ortensia). Dopo aver cacciato via il primo gruppo delle Giovani Marmotte dal forte in cima alla sua proprietà, sul colle Ammazzamotori (appena rinominato a seguito dello schianto della sua macchina), Paperone è attaccato prima dai Bassotti e poi dall'esercito statunitense, avvertito dalle GM. L'attacco termina non appena Paperone riconosce Roosevelt e spiega il malinteso. Paperopoli viene industrializzata e viene creato il Deposito.

Paperone diventa il più ricco del mondoModifica

Dopo diversi viaggi per il mondo con le sorelle, Paperone cerca di comprare un terreno dallo stregone africano Matumbo, ma questi rifiuta e scaccia via Paperone, ridicolizzandolo. Furioso, Paperone fa radere al suolo il suo villaggio e, usando un travestimento, si fa cedere da Matumbo la terra per "non darla a Paperone". Quando lo stregone se ne accorge, gli lancia contro un anatema. Quella sera, le sorelle di Paperone, disgustate dal suo comportamento, tornano a casa e Paperone, accortosi del suo errore, si accorge della maledizione di Matumbo: adesso sarà seguito da Gongoro, uno zombie con un feticcio avvelenato. Paperone riesce a scappare allo zombie togliendosi il travestimento, ma lo zombie continua a dargli la caccia. Intanto, Paperone cerca di tornare a casa per farsi perdonare, ma viene costantemente sviato da nuove opportunità di arricchirsi: una di queste è il ritrovamento del primo Uova Fabergé, il Rubino Striato. Giunto a Ripan Taro, dopo altri otto anni di viaggi, senza fare tappa a Paperopoli, e altri inseguimenti da parte di Gongoro, Paperone vende il Rubino Striato al re dell'isola, che blocca la maledizione di Matumbo (e lo zombie) per circa trent'anni. Tornato finalmente a casa dopo ventisette anni, l'intera città e la famiglia (a cui si sono aggiunti Paperino e Della) lo accoglie, ma Paperone scaccia via malamente tutti quanti. L'unica cosa che gli da soddisfazione, anche se per poco, è lo scoprire che adesso è diventato l'uomo più ricco del mondo.

L'incontro con i nipotiModifica

All'età di 75 anni, Paperone decide di chiudere tutto il suo impero, e per 5 anni vive isolato nella sua villa. Nel Natale del suo ottantesimo anno di vita, Paperone decide di mettere alla prova il mondo, dicendo che se troverà qualcuno di coraggioso almeno quanto lui, riaprirà i contatti con il mondo, invitando Paperino e i figli di Della, Qui, Quo e Qua, sotto la sua custodia, a passare la viglia nella sua baita a Monte Orso, dove dovranno restare senza fuggire spaventati dagli orsi. Paperino e i nipotini superano la prova per pura fortuna, e Paperone li invita per il cenone di Natale nella sua villa. Prima di cenare, Paperino, mettendo lo zio al corrente della situazione a Paperopoli e di cosa la gente crede di lui, dice che è convinto che egli oramai abbia scialacquato tutte le sue ricchezze e che le sue avventure siano solo bugie e frutto di deliri senili. Irritato da questo atteggiamento, Paperone decide di portare i suoi parenti all'interno del deposito per mostrare loro le sue immense ricchezze e i suoi cimeli; sfortunatamente viene seguito da Cuorenero e i suoi Bassotti, composti dai suoi nipoti, che lo catturano e lo derubano. Ovviamente, vedendo che qualcuno gli sottrae le sue ricchezze, Paperone moltiplica le sue energie, liberandosi e stupendo i nipotini per il modo in cui sgomina da solo l'intera banda. Dopo questa impresa. Paperone si rende conto che il suo tempo non è finito, riapre tutti i suoi uffici e si rimette in affari, per dimostrare a tutti e a se stesso che lui è e sarà sempre il numero uno.

Cronologia della vitaModifica

La cronologia è basata sulle narrazioni di Don Rosa in The Life and Times of $crooge McDuck

  • 1867: Paperone nasce a Glasgow in Scozia.
  • 1877–1880: Paperone inizia l'attività di lustrascarpe e guadagna la Numero Uno, una moneta del valore di dieci centesimi americani, inutile in Scozia, che lo spronerà per il resto della sua vita ad essere "il più duro dei duri e il più furbo dei furbi". Nei tre anni successivi lavora duramente e prende infine la decisione di cercare la fortuna in America, imbarcandosi come mozzo su una nave-bestiame diretta a New Orleans.
  • 1880–1882: Paperone arriva negli Stati Uniti, a Louisville, dove incontra suo zio Angus, un imprenditore dalla dubbia reputazione nel campo del trasporto fluviale su battello a vapore lungo il Mississippi. Paperone lo affianca nel tentativo di recuperare il tesoro perduto di una nave affondata affrontando nel corso dell'avventura la Banda Bassotti per la prima volta; in seguito lavorerà insieme allo zio come trasportatore.
  • 1882: Lo zio Angus si ritira dall'attività cedendo a Paperone il proprio battello a vapore per una cifra modesta. In seguito Paperone scoprirà che la generosità dello zio è dovuta alla crisi che il trasporto fluviale sta subendo a causa delle nascenti compagnie ferroviarie transcontinentali. Cercando fortuna ad ovest si reca nel Montana, dove trova lavoro come cowboy per il compatriota Murdo MacKenzie, un allevatore di bestiame.
  • 1884–1885: Le crescenti difficoltà che Murdo MacKenzie deve affrontare lo costringono a licenziare Paperone, che decide di diventare un minatore, stabilendosi a Butte, in Montana, dove spera di trovare argento. Il terreno è povero di metallo prezioso, tuttavia nasconde immense quantità di rame, il cui prezzo sta inaspettatamente e vertiginosamente crescendo per la sua applicazione nella crescente diffusione della corrente elettrica in tutta la nazione. Nonostante ciò, l'appezzamento di Paperone non è sufficiente a garantirgli la ricchezza che invece raggiungono i proprietari della miniera della Collina dell'Anaconda, Marcus Daly e Howard Rockerduck (padre del futuro rivale di Paperone, John D. Rockerduck). Sarà lo stesso Howard Rockerduck, un papero che ha realizzato la sua fortuna con le proprie mani e che vede in Paperone se stesso da giovane, a svelare al giovane scozzese un oscuro cavillo legale per cui avrebbe diritto alla concessione della Collina dell'Anaconda, che tuttavia è costretto a cedere per tornare in Scozia a causa di gravi problemi familiari. Durante uno dei suoi viaggi, il 27 agosto 1883 Paperone assieme a Cacciavite Pitagorico assiste all'eruzione del vulcano Krakatoa.
  • 1886–1889: Paperone viaggia in Sudafrica nella speranza di riuscire finalmente a raggiungere il successo come minatore, cercando ancora l'oro. Tuttavia la concentrazione di metallo prezioso è tale che la sua estrazione sia redditizia solo per le grandi compagnie minerarie, già arricchite dall'estrazione di diamanti. Nel corso della sua avventura farà il primo incontro col suo futuro rivale, il giovane e disonesto boero Cuordipietra Famedoro.
  • 1889–1893: Paperone torna negli Stati Uniti in cerca d'oro, senza tuttavia avere fortuna. Nel corso della sua permanenza diventerà noto col nome di Veleno di Pizen Bluff.
  • 1893–1896: Ancora una volta alla ricerca dell'oro, Paperone viaggia fino in Australia, senza tuttavia avere successo. Muore lo zio Jake.
  • 1896–1899: Paperone arriva in Klondike, dove esplode la Corsa all'oro. La sua indomita tenacia, unita ad una vita di fallimenti ed importanti lezioni, gli conferisce una marcia in più rispetto agli altri scavatori. Per primo, affronta il Ghiacciaio Collo d'Alce dove risiede un mostro che terrorizza i minatori (e che si rivelerà essere un mammuth morto ma preservato integro dalla gelida temperatura ambientale), unico accesso alla Valle dell'Agonia Bianca, dove trova un ricco giacimento d'oro. Nel corso dell'avventura avrà la sfortuna di imbattersi in Soapy Slick, uno strozzino opportunista dei cui soldi ha però bisogno per acquistare gli attrezzi necessari. Conosce inoltre Doretta Doremì, con cui avrà un rapporto controverso e che è riconosciuta come la sua unica vera fiamma.
  • 1897: La madre di Paperone muore a 57 anni.
  • 1899–1902: Paperone diventa milionario ed espande il suo giro d'affari, compra una banca e fonda diverse imprese.
  • 1902: Diventa miliardario e ritorna in Scozia per stabilirvisi. Tuttavia si rende conto di aver perso il contatto con la sua terra natia e decide di portare la sua famiglia con sé in America, il posto che ormai ritiene la sua vera patria. Solo le sorelle accettano di seguirlo a Paperopoli, dove aveva comprato un piccolo appezzamento anni prima, mentre il padre Fergus decide restare a Colle Fosco affermando di essere troppo vecchio per stabilirsi in un altro paese; durante la notte precedente la partenza della sua famiglia, Fergus muore, all'età di 67 anni.
  • 1909: Nel corso di un viaggio d'affari in Africa, le sorelle si rendono conto di quanto loro fratello sia cambiato, inasprito da una vita di stenti e fallimenti. In un episodio di eccezionale crudeltà, Paperone fa bruciare un villaggio come ritorsione per il loro rifiuto di concedergli lo sfruttamento minerario della zona. Pur rimanendo un'eccezione nella vita del papero più ricco del mondo, l'evento spingerà le sorelle a tornare a Paperopoli e perseguiterà Paperone per molti anni (anche letteralmente, sotto le spoglie di un Gongoro, una sorta di zombie nato dal maleficio del capo del villaggio distrutto da Paperone).
  • 1909 – 1930: Mentre le sorelle rimangono a Paperopoli gestendo il lavoro d'ufficio dei numerosi affari di Paperone, egli, nel tentativo di ricongiungersi e riappacificarsi con le sorelle, viaggia a lungo, fino al punto da compiere tante deviazioni (in nome del profitto) da dimenticarsi completamente delle sue mancanze come fratello. L'ossessione di diventare il papero più ricco del mondo lo spinge a compiere imprese memorabili e concludere affari eccezionali, al pesante prezzo di perdere di mira l'iniziale intento del suo viaggio.
  • 1930: Paperone raggiunge finalmente il suo obiettivo e risulta essere il papero più ricco del pianeta. Il suo deposito trabocca di monete d'oro e ogni genere di tesori. Il papero, sempre più burbero e aspro, fa il suo atteso ritorno a Paperopoli, che grazie ai suoi investimenti è ora una rigogliosa metropoli. Un ulteriore, violento litigio con le sorelle lo allontana definitivamente dalla famiglia.
  • 1942: Paperone, persa la sua proverbiale vitalità, decide all'età di 75 anni di ritirarsi dagli affari e di chiudere tutte le sue imprese, depresso e convinto che nessuno sia degno di ereditare le sue ricchezze.
  • 1947: Paperone decide di conoscere Paperino, figlio di sua sorella Ortensia, e i suoi nipoti, Qui, Quo e Qua. Nel mostrare l'immensa fortuna che ancora oggi giace nei tre ettari cubici del suo deposito (e che i media ritenevano una leggenda metropolitana) ai nipoti, la espone alla Banda Bassotti. Saranno i piccoli Qui, Quo e Qua a spronare il decrepito zio Paperone a ritrovare l'energia di un tempo. Con la sua ritrovata vitalità, il papero salva la sua famiglia e in essa trova una nuova ragione per tornare il papero attivo e audace di un tempo.

La morte di Paperone secondo Don RosaModifica

Oltre a dare a Paperone una vera e propria biografia, Don Rosa ha anche pensato per lui un anno di morte, il 1967 alla veneranda età di 100 anni, che è proprio l'anno in cui Carl Barks, creatore di Paperone, ha smesso di scrivere e disegnare storie a fumetti vent'anni esatti dopo aver creato il personaggio (anche se in futuro continuerà ancora ad occuparsene nelle vesti di sceneggiatore[31]). L'anno appare nella cronologia personale dell'autore[23] nonché in una vignetta pubblicata nel 1991, che rappresenta la sua tomba.[32] La lapide reca il motto Fortuna favet fortibus (la sorte aiuta gli audaci); intorno ad essa stanno Paperino e Paperina invecchiati (probabilmente sposati visto che entrambi portano un anello al dito), insieme a Qui, Quo e Qua cresciuti: Paperino lamenta il fatto che nessuno lo autorizzerà mai a raccontare l'ultima avventura dello zio che, però, è stata grandiosa.

In questo modo, Don Rosa ha introdotto una concezione realistica del trascorrere del tempo nei fumetti Disney discostandosi da tutti gli altri autori Disney, che producono storie ambientate in un eterno "presente" senza mai far invecchiare i personaggi:

«Io non ho percezione di un "mondo Disney" dove i personaggi non invecchiano mai. Questo mi lascia perplesso. [...] E non posso capire chi vuole vedere questi personaggi come creature da favola immortali. Perché dovrebbero essere immortali? Quando leggo Asterix o Calvin e Hobbes o (riempite il vuoto) non penso di star leggendo storie su un essere immortale sovrannaturale. Semplicemente so che le storie si svolgono quando il personaggio ha un certo aspetto. Calvin non cresce mai, ma non perché sia immortale [...] Non mi dà però fastidio che si continui a produrre storie (da parte di altri scrittori e disegnatori) che mostrano Paperino e Paperone (apparentemente) vivi nel presente. Va bene -- non sono fatti miei. Io faccio solo le mie storie. E ho un'idea diversa. Ci sono molti personaggi classici che sono rimasti famosi per decenni, su cui si continua a produrre nuove storie... come Sherlock Holmes, o the Shadow, o Doc Savage. Ma queste nuove storie non sono mai ambientate nel presente -- le nuove storie di Sherlock Holmes sono ambientate nell'epoca vittoriana. I film su The Shadow e Doc Savage sono ambientati negli anni trenta. Quella è l'epoca di quei personaggi, altrimenti non funzionano. Ecco come io vedo le mie storie di Paperone, basandomi sul mio modo di vedere i personaggi di Barks.[33]»

(Don Rosa)

In accordo con la sua vignetta e la propria cronologia, tutte le storie di Don Rosa sono ambientate negli anni cinquanta, e comunque mai dopo il 1967. A proposito della vignetta l'autore ha dichiarato:

«Ritengo che la situazione descritta in quella vignetta [Paperino, Paperina e Qui Quo Qua che visitano la tomba, nda] si sia svolta nell'anno in cui l'ho disegnata, 1991. Paperone non ha un grande attaccamento al castello de' Paperoni, a differenza delle sue sorelle che sono vissute lì, quindi immagino che la tomba potrebbe essere a Paperopoli. Ma quando provo a immaginare una storia che non potrò mai raccontare sulla morte di Paperone, sono orientato a pensare che sia morto in qualche grande avventura, e che il suo corpo non sia mai stato ritrovato, così che sembri più drammatico. Quindi la tomba sarebbe solo simbolica.»

(Don Rosa[34])

Da segnalare comunque un intervento dell'autore, rivolto ai fan che chiedevano lumi sulla vicenda, che sembrerebbe palesare l'intento non ufficiale della cosa, come dimostrano queste sue parole:

«L'uso non autorizzato di quella vignetta è un vero problema. Voi avete visto quel disegno su un sito web che non ha mai richiesto il permesso di riprodurre o utilizzare quell'immagine! Originariamente io lo disegnai come mio contributo a una fanzine tedesca che aveva invitato molti cartoonists a proporre un'idea per illustrare la battuta "Ehi, Paperina! Cos'è successo a Paperone?". Era una specie di gioco - si pensava sarebbe stato divertente vedere tutte le idee bislacche che i vari fumettisti avrebbero proposto per illustrare la battuta. Alcune delle trovate erano divertenti, alcune piuttosto volgari... ma quanto al mio contributo, dato che ho una visione molto seria di questi personaggi, ho proposto una scena di ciò che potrebbe venir detto in un futuro lontano sulla tomba di Paperone. Non hanno mai spiegato ai lettori l'iniziativa della fanzine per cui la mia illustrazione fu fatta, così alla fine sembra che mi sia preso io la responsabilità di mostrare una scena deprimente e dare una notizia morbosa senza alcuna ragione! Non rinnego l'immagine che ho mostrato, ma è scorretto nei miei confronti che non possa spiegare lo scopo originale e il contesto della tavola a tutti coloro che vedono l'immagine su quei siti non autorizzati.[35]»

(Don Rosa)

Versione italianaModifica

Autori italiani (e non solo) hanno scritto numerose storie sul passato di Paperone, sia prima sia dopo l'opera di Don Rosa e non sempre in accordo con essa. Uno degli eventi della biografia che rimane un punto fermo è il fatto che Paperone si sia arricchito in Klondike alla fine del 1890; fa eccezione quanto raccontato nel ciclo di storie della Storia e gloria della dinastia dei paperi (scritta da Guido Martina) nel quale si narra la storia della famiglia dei paperi dai tempi dell'antico Egitto fino ai tempi moderni; nell'ultima storia del ciclo si sostiene che fu il padre di Paperone a fare il cercatore d'oro in Klondike, Paperon-Papà, che Paperone nacque nel 1897 e che la sua prima parola pronunciata fu "dollaro". Proprio Guido Martina, inoltre, sempre fedele alla rappresentazione di un Paperone meschino e poco onesto, gli ha più di una volta fatto rivelare di aver iniziato la sua fortuna imbrogliando altre persone, o comunque di aver condotto affari poco limpidi nel corso della sua vita. Nella storia "Il primo miliardo di Zio Paperone" (di Bruno Concina), Paperone narra ai nipoti di aver fatto, ai tempi del Klondike, il postino e il cercatore d'oro allo stesso tempo. In molte storie italiane, Paperone è inoltre il fratello di Nonna Papera: nella storia "Buon compleanno, Paperino! " del 1984, furono Paperone e Nonna Papera a trovare, in una notte di tempesta, un neonato Paperino, appena uscito dall'uovo, che venne poi ospitato nella fattoria di Nonna Papera, scenario confermato nella serie di storie Paperino Paperotto. Dopo la pubblicazione in Italia della monumentale opera biografica di Don Rosa, tuttavia, generalmente anche gli autori italiani hanno aderito alla versione "canonica" proposta da questo autore.

FilmografiaModifica

 
Zio Paperone in una scena del film Zio Paperone alla ricerca della lampada perduta

Il personaggio è apparso, oltre che nei fumetti, anche in alcuni cartoni animati e film d'animazione. La prima apparizione di Paperone in forma animata (fatta eccezione per una breve apparizione cameo nella serie TV Il club di Topolino) fu nel cortometraggio del 1967 Paperone e il denaro, in cui insegna ai nipoti alcuni principi basilari della finanza.

In seguito fece un'apparizione come Ebenezer Scrooge nel film cortometraggio Canto di Natale di Topolino (Mickey's Christmas Carol, 1983), una versione animata del famoso romanzo di Charles Dickens Canto di Natale. È anche apparso nel cartone Pippo e lo sport in Calciomania del 1987.

Paperone è protagonista, insieme ai suoi nipotini, della serie a cartoni animati DuckTales - Avventure di paperi e del film lungometraggio Zio Paperone alla ricerca della lampada perduta. Alcuni episodi della serie si ispirano a storie a fumetti di Carl Barks. In questa serie, il cui primo episodio andò in onda negli Stati Uniti il 18 settembre 1987, a Paperone vengono affidati gli adorabili nipotini Qui, Quo e Qua dopo che Paperino si arruola nella Marina degli Stati Uniti.
Tale serie fu prodotta prima della Saga di Paperon de' Paperoni di Don Rosa, per cui la storia di come Paperone giunse in America e quella della sua famiglia si discosta non poco da quella dei fumetti.

Paperone appare anche in un episodio di Raw Toonage, in due cortometraggi della serie Mickey Mouse Works, in alcuni episodi (specialmente "House of Scrooge") di House of Mouse - Il Topoclub e nei film Il bianco Natale di Topolino - È festa in casa Disney e Topolino: Strepitoso Natale!. L'ultima apparizione del personaggio è nella serie Disney "Topolino", nell'episodio "Il primo amore di Pippo" del 2015.

Il personaggio torna a ricoprire il ruolo del secondo protagonista, insieme ai suoi nipoti, nel 2017 nella serie DuckTales, reboot dell'originale.

RicchezzaModifica

Sono state fatte delle stime della ricchezza accumulata da Paperone che è oggetto di disputa fra alcuni autori,[36] che spesso lo indicano utilizzando unità di misura da loro inventate: Carl Barks la stima in «1 multiplujilione, 9 obsquatumatilioni, 623 dollari e 62 centesimi»[37], mentre Don Rosa nella Saga di Paperon de' Paperoni la quantifica in «5 multiplusilioni, 9 impossibilioni, 7 fantasticatrilioni di dollari e 16 centesimi»; invece, nella storia a fumetti "Zio Paperone e il dollaro pesante", il capitale ammonterebbe a "1200 fusomilioni" (il fusomilione è definito sempre nella storia come una cifra talmente alta da fondere un calcolatore); uno dei termini più classici per definire la quantità dei dollari di Paperone è "45 fantastiliardi".

La rivista Forbes pubblica annualmente la lista delle persone più ricche del mondo e in aggiunta ha iniziato a pubblicare anche la Forbes Fictional Fifteen[38], ovvero una classifica dei miliardari nel mondo della finzione comprendente tra gli altri Gordon Gekko, Lex Luthor, Bruce Wayne e Charles Montgomery Burns. In questa classifica gli autori non potendo stimare i possedimenti sconfinati di Paperone hanno deciso di prendere in considerazione esclusivamente il denaro accumulato all'interno del deposito, i famosi tre acri[39] cubici di denaro e per questo Paperone è quarto nella classifica del 2002, essendo stato il suo patrimonio valutato in 8,2 miliardi di dollari[40]. Nel 2005 la stima è stata confermata[41], mentre nel 2006 è stata corretta a 10,9 miliardi di dollari[42], una sovrastima che lo ha portato al terzo posto della classifica. Paperone conquista la prima posizione nel 2007 in seguito al rialzo del prezzo dell'oro con un patrimonio di 28,8 miliardi di USD.[43] Altri autori hanno stimato che la fortuna contenuta nel solo deposito ammonterebbe a un totale di 2.556 miliardi di dollari[44]. Di sicuro si sa che Paperone divenne miliardario nel 1902[45] e che è, da molti anni, il più ricco del mondo, più di chiunque altro sia nella realtà che nella leggenda o finzione, sia del presente che del passato, in quanto le sue ricchezze totali, costituite da azioni, obbligazioni, immobili, imprese industriali e commerciali, banche, assicurazioni, miniere, materie preziose e da tanto altro che non è contenuto nel deposito, sono sconfinate, dilatate all'inverosimile e (quasi) illimitate, caratterizzate da un tasso di crescita annuo grandissimo e costante.

ComprimariModifica

AvversariModifica

Nelle storie di Paperone c'è sempre qualcuno contro cui deve combattere[3]: da chi cerca di derubarlo agli imprenditori concorrenti (soprattutto questi ultimi nei primi anni cambiavano da storia a storia ma in seguito gli autori si sono soffermati particolarmente su alcuni personaggi). Addirittura nella storia Paperone e l'ultima avventura i tutti i suoi nemici si alleano per sconfiggerlo.

  • Cuordipietra Famedoro è uno spregevole e disonesto miliardario boero. Paperone lo conosce per la prima volta casualmente in Sudafrica mentre è in cerca dell'oro. Il primo incontro tra i due avviene in circostanze molto turbolente perché Famedoro è legato sul dorso di un bufalo come pena per aver tentato di rubare dei diamanti, Paperone ignaro lo salva e accetta di essere accompagnato e guidato fino alla sua meta in cambio del vitto; purtroppo Famedoro approfitta della notte per scappare con tutti gli averi di Paperone, che, non dandosi per vinto, lo insegue fino a quando non lo ritrova e lo fa imprigionare. Famedoro è di origine umile, ed esattamente come Paperone si costruisce da solo la sua fortuna definendosi un Self-Made, ma a differenza di questo costruisce il suo impero grazie a truffe, imbrogli, raggiri e ad ogni genere di scorrettezza. Famedoro è l'antagonista preferito degli autori americani, mentre in Italia il suo ruolo è stato soppiantato da Rockerduck, ed è caratterizzato da un odio personale (reciproco per altro) verso Paperone, oltre che da una concorrenza imprenditoriale.
  • John D. Rockerduck è stato creato da Carl Barks nella storia Zio Paperone e la superbenzina, con l'intento di non essere più riutilizzato, ma in seguito il personaggio è stato adottato da molti autori italiani che lo hanno reso l'antagonista per antonomasia di Paperone. I due si incontrano per la prima volta quando John è ancora un bambino e Paperone è ancora giovane (sui 20 anni): in questa occasione John rimprovera al padre Howard di passare troppo tempo con gli scavatori puzzolenti, denotando un carattere snob e viziato (non più presente da adulto). A differenza di Paperone e Famedoro, John Rockerduck non ha dovuto faticare per diventare ricco avendo ereditato le ricchezze di suo padre. Diversamente da Famedoro, la rivalità tra Rockerduck e Paperone sembra limitarsi agli aspetti professionali, non sono rare infatti le occasioni in cui i due collaborano per un obiettivo comune e addirittura si aiutano l'un l'altro, cosa che non accade mai tra Paperone e Famedoro che sembrano detestarsi anche sul piano personale.
  • La Banda Bassotti è una famiglia di ladri capitanata da Nonno Bassotto (nei fumetti) e Mamma Bassotto (nella serie televisiva DuckTales). Questi ladri hanno come unico obiettivo quello di riuscire a rapinare il deposito di Paperone, cosa che ovviamente non riescono mai a fare nonostante i numerosi piani e tentativi. Il primo incontro tra Paperone e i Bassotti avviene quando questi aiuta lo zio Manibuche a vincere una gara fluviale; in quell'occasione i Bassotti vengono assoldati dal rivale di Manibuche come equipaggio della sua nave, e lo aiutano cercando di mettere fuori combattimento Paperone e lo zio. I Bassotti vivono in una roulotte o in una casa diroccata (a seconda delle versioni) e si distinguono tra loro dal numero di matricola del carcere (in DuckTales ogni bassotto ha un proprio nome).
  • Amelia: è una strega napoletana che vive sulle pendici del Vesuvio (nella prima storia viene anche affermato il nome del paese vicino, Sulfurea); è ossessionata dall'idea di prendere la numero uno di Paperone. Amelia deve ottenere una moneta da ognuno degli uomini più ricchi del mondo, allo scopo di fonderle in un amuleto che renderà lei stessa ricchissima: si reca nell'ufficio di Paperone per comprare una moneta, ma quando viene a conoscenza della Numero Uno, vuole comprarla in quanto essa è quella dotata di maggior potere perché è quella che Paperone ha toccato più volte di tutte le altre. Il rifiuto di Paperone scatenerà le ire della strega che da quel momento diventerà nemica giurata del papero più ricco del mondo. Esattamente come i Bassotti anche lei vede fallire costantemente i suoi piani a causa della determinazione di Paperone nel difendere le sue proprietà.

CollaboratoriModifica

Oltre ai suoi parenti, Paperone si avvale della collaborazione di alcune persone che godono della sua fiducia e talora del suo affetto: costoro ricevono uno stipendio particolarmente basso e non hanno diritto a ferie se non in rarissime condizioni.

Nella serie DuckTales appare anche il suo avvocato.

  • Battista: è il tuttofare di Paperone, svolge infatti le mansioni di maggiordomo, cameriere, cuoco, giardiniere e guardia di sicurezza, oltre a fare le pulizie e occuparsi personalmente delle piccole riparazioni domestiche. Le sue capacità di fare il massimo con poco sono eccezionali anche perché il suo principale gli dà un budget per le spese talmente limitato che senza il suo ingegno i due sarebbero costretti a morire di stenti. Battista vive al deposito e serve Paperone a orario continuato, sia di giorno sia di notte, inoltre asseconda tutti i capricci e le bizzarrie del suo principale diventando il suo primo confidente: spesso è lui che in caso di problemi chiama Paperino e i nipotini per assistere il vecchio zio. Battista partecipa occasionalmente anche alle missioni a caccia di tesori di Paperone, ma spesso rimane a casa per proteggere il deposito dagli attacchi dei Bassotti o di Amelia e mantenerlo in ordine in attesa del ritorno del capo. L'aspetto di Battista varia tra una storia e l'altra, secondo il tratto dei diversi disegnatori (come la banda Bassotti). Nella serie animata DuckTales - Avventure di paperi, Battista è sostituito da Archie: come la sua controparte, è maggiordomo/autista di Paperone. È un tipo molto paziente che parla con accento inglese e mostra sempre la classe di un vero maggiordomo. Ha un aspetto più vecchio rispetto a Battista ed è anche più grassoccio.
  • Miss Emily Paperett[46]: è la segretaria di Paperone. Si occupa di gestire la fittissima agenda del suo principale e il suo archivio; a differenza di Battista non vive al deposito ma ci lavora soltanto e questo fa sì che il suo rapporto di fiducia con Paperone non arrivi mai allo stesso livello di quello con Battista, sebbene anche Miss Paperett sia un'importante confidente per Paperone.
  • Archimede Pitagorico e Pico De Paperis svolgono molto spesso la funzione di consulenti per Paperone. Il primo si occupa di costruire tutte le macchine necessarie al magnate per compiere le sue imprese (talvolta alcune geniali invenzioni di Archimede vengono commercializzate da Paperone che ne ottiene immensi guadagni). Pico compie spesso ricerche per conto di Paperone e lo erudisce ogni qualvolta egli ne abbia bisogno.
  • Bentina Beakley: è la governante di Villa de' Paperoni nella serie televisiva Ducktales, dove si occupa della magione e di Qui, Quo, Qua (che la chiamano Tata, in segno di affetto) nonché di sua nipote Gaia, il paperottolo preistorico Bubba ed il suo cucciolo di triceratopo Tootsie. Viene chiamata affettuosamente Tata anche dallo stesso Paperone.
  • Fenton Paperconchiglia: Fenton è un personaggio televisivo della serie Ducktales, dove lavora come ragioniere di Paperone. Nei panni del supereroe Robopap è anche la guardia del corpo del miliardario.

Albero genealogicoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Clan de' Paperoni.

Paperon de' Paperoni è l'ultimo discendente del suo clan a portarne il cognome, la sorella minore Ortensia si è sposata con Quackmore Duck, avendo due figli, Della (la madre di Qui, Quo, Qua, di cui si ignora che fine abbia fatto) e Paperino, che è quindi il parente più prossimo di Paperone e insieme ai nipotini l'ultimo del clan dei de' Paperoni. Anche se non sembra, Paperone è molto legato alla sua famiglia[47]. Secondo Don Rosa, Matilda, la sua altra sorella, sarebbe sposata con il tuttologo Pico De Paperis.

Altri parenti acquisiti di Paperone sono gli altri figli di Nonna Papera e Humperdink Duck: Dafne Duck ed Eider Duck (i fratelli di Quackmore Duck, padre di Paperino) e i loro figli (cugini di Paperino per parte di padre) vale a dire Gastone Paperone (figlio di Dafne e Gustavo Paperone) e Paperoga (figlio di Eider e Lulubelle Loon).

Dingo de' Paperoni
Molly Mallard
Angus de' Paperoni
1829-1901
Fergus de' Paperoni
1835-1902
Piumina O'Drake
1840-1897
Jake de' Paperoni
1832-1900/1901
Paperon de' Paperoni
Matilda de' Paperoni
Ortensia de' Paperoni
Quackmore Duck
Della Duck
Sconosciuto
Paperino (Donald Duck)
Qui
Quo
Qua

Un aspetto interessante in questo intrico di parentele è il fatto che zio Paperone è fratello della madre di Paperino, che a sua volta è fratello della madre di Qui Quo e Qua. Ma dal momento che questo albero genealogico non era conosciuto con precisione ai tempi delle prime avventure i traduttori dei fumetti disneyani in arabo si sono trovati di fronte a un dilemma: infatti in arabo non esiste un termine "generico" per "zio", ma è necessario specificare sempre se si tratta di "zio paterno" ('am) o "zio materno" (khal). Probabilmente a causa dell'"autorevolezza" dei personaggi, i traduttori optarono per lo "zio paterno", figura di spicco nella famiglia araba tradizionale: 'Am Dahab "Zio Paperone", 'Am Butut "Zio Paperino", con una scelta che si è però rivelata infelice rispetto alle genealogie di Barks e Don Rosa.

In un episodio della serie televisiva Ducktales, La sposa portava un abito a righe (The bride wore stripes), la mamma dei Bassotti (Ma' Bass) riesce a farsi passare per la moglie di Paperone, tramite delle foto e dei documenti falsi. Infine si ricorda che nell'episodio 65 (Le nozze di zio Paperone) viene corteggiato da Milionaria Vanderbucks, la quale ha il solo scopo di mettere le mani sui suoi soldi.

Altri mediaModifica

VideogiochiModifica

Impatto culturaleModifica

MusicaModifica

NoteModifica

  1. ^ Donald Duck and His Friends, su voicechasers.com.
  2. ^ Dickens' Christmas Carol, su mousevinyl.com.
  3. ^ a b c d e f g h Paperone / Uncle Scrooge McDuck, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 17 marzo 2017.
  4. ^ (EN) Uncle Scrooge, su coa.inducks.org. URL consultato il 17 marzo 2017.
  5. ^ Secondo Forbes è Zio Paperone il personaggio di fantasia più ricco ∂ FantasyMagazine.it, in FantasyMagazine.it. URL consultato il 17 marzo 2017.
  6. ^ Paperone & Co, ricchi immaginari, in ilGiornale.it. URL consultato il 17 marzo 2017.
  7. ^ (EN) Edited by Michael Noer and Dan Ackman, The Forbes Fictional Fifteen, in Forbes, 13 settembre 2002. URL consultato il 17 marzo 2017.
  8. ^ Alessandro Baricco, Elogio di Paperone Un adorabile avaro, La Repubblica, 4 novembre 2000. URL consultato il 20 ottobre 2014.
  9. ^ Scheda di Zio Paperone su UBCfumetti, su ubcfumetti.com. URL consultato il 7 novembre 2007.
  10. ^ Paperon de' Paperoni in mostra a Milano. Il papero più ricco del mondo compie 70 anni, in Rai News, 8 giugno 2015. URL consultato il 5 maggio 2019.
  11. ^ FFF - UNCLE SCROOGE, su www.lfb.it. URL consultato il 17 marzo 2017.
  12. ^ edita più volte in Italia con vari titoli, da Il Natale di Paperino sul Monte Orso su Topolino giornale nº 677 del 1948, a Paperino sul Monte Orso su Topolino libretto nº 2716 del 2007
  13. ^ Carl Barks, su www.cl.cam.ac.uk. URL consultato il 17 marzo 2017.
  14. ^ (EN) Christmas on Bear Mountain, su coa.inducks.org. URL consultato il 17 marzo 2017.
  15. ^ La grande dinastia dei Paperi #4, p. 7.
  16. ^ La grande dinastia dei Paperi #4, p. 9.
  17. ^ (EN) Billions to Sneeze At, su coa.inducks.org. URL consultato il 17 marzo 2017.
  18. ^ Da Fumetti e Storie Archiviato il 9 luglio 2009 in Internet Archive. (sito sull'attività di Pezzin, Marinato, Cavazzano, De Vita e Mottura)
  19. ^ La grande dinastia dei Paperi #45, p. 10.
  20. ^ a b (EN) Paperino e le onorificenze, su coa.inducks.org. URL consultato il 21 marzo 2017.
  21. ^ a b (EN) Le miniere di re... Paperone, su coa.inducks.org. URL consultato il 21 marzo 2017.
  22. ^ Guido Tiberga, Vignetta-choc, censurata dalla Disney, esce su una rivista per pochi appassionati. Paperone è morto, non ditelo a nessuno. Ventotto anni fa: i nipoti in lacrime davanti alla tomba, La Stampa, 22 settembre 1995. Vedi Archivio de La Stampa[collegamento interrotto]
  23. ^ a b Dalla pagina "Don Rosa on himself" su DCML
  24. ^ Il signore del Mississippi, Saga di Paperon de' Paperoni pagina 25
  25. ^ Il cowboy delle Terre Maledette, Saga di Paperon de' Paperoni pagina 63
  26. ^ Il terrore del Transvaal, Saga di Paperon de' Paperoni pagina 106
  27. ^ L'argonauta del Fosso dell'Agonia Bianca, Saga di Paperon de' Paperoni pagina 134
  28. ^ L'argonauta del Fosso dell'Agonia Bianca, Saga di Paperon de' Paperoni pagina 136
  29. ^ Cuori nello Yukon, Saga di Paperon de' Paperoni pagina 332
  30. ^ Il miliardario di Colle Fosco, Saga di Paperon de' Paperoni pagina 161
  31. ^ Piero Marovelli, Elvio Paolini, Giulio Saccomanno, Introduzione a Paperino. La fenomenologia sociale nei fumetti di Carl Barks, Sansoni, Firenze, 1974, p.5
  32. ^ La tomba di Paperone, su INDUCKS. URL consultato il 05-01-08.
  33. ^ Il forum del Papersera - Don Rosa
  34. ^ The lives and times in Duckburg - Chapter IX
  35. ^ Il forum del Papersera - Don Rosa
  36. ^ (EN) SCROOGE'S WEALTH, su cbarks.dk, 10 novembre 2002.
  37. ^ (EN) Jay Cocks, The Duck with the Bucks, TIME, 17 maggio 1982.
  38. ^ (EN) Forbes Fictional Fifteen 2002, Forbes, 13 settembre 2002.
  39. ^ ettari nella versione italiana per un errore di traduzione
  40. ^ (EN) Scheda di Paperone nella Forbes Fictional Fifteen 2002, Forbes, 13 settembre 2002.
  41. ^ (EN) Scheda di Paperone nella Forbes Fictional Fifteen 2005, Forbes.
  42. ^ (EN) Scheda di Paperone nella Forbes Fictional Fifteen 2006, Forbes.
  43. ^ (EN) Scheda di Paperone nella Forbes Fictional Fifteen 2007, Forbes, 3 gennaio 2007.
  44. ^ I Classici del Fumetto: Zio Paperone
  45. ^ Il miliardario di Colle Fosco, Saga di Paperon de' Paperoni pagina 162
  46. ^ (EN) Who's who in Duckburg - Miss Emily Quackfaster, su duckman.pettho.com. URL consultato il 7 novembre 2007.
  47. ^ (EN) Don Rosa's Donald Duck Family Tree, su goofy313g.free.fr. URL consultato il 7 novembre 2007.

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN3371298 · LCCN (ENnb2017000272 · GND (DE12311280X · WorldCat Identities (ENviaf-3371298