Principe di Piemonte

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Signore di Piemonte
ParìaNobiltà sabauda
Data di creazione1178
Primo detentoreTommaso I di Savoia
Ultimo detentoreLudovico di Savoia-Acaia
Data di estinzione1418[1]
TrasmissioneTrasmesso per via patrilineare
Principe di Piemonte
Stemma
Stemma del Principe di Piemonte
ParìaNobiltà italiana
Data di creazione1418
Primo detentoreAmedeo VIII di Savoia
TrasmissioneConcesso dal Capo di Casa Savoia al primo principe maschio nell'ordine di successione al trono
Titoli sussidiariPrincipe di Napoli

Principe di Piemonte fu un titolo nobiliare di Casa Savoia. Istituito nel 1418 sulle ceneri di quello di Signore di Piemonte quale appannaggio del maschio primogenito del capo della casata, designò in seguito l'erede al trono del regno di Sardegna e, dopo l'Unità (1861), quello al trono d'Italia, concesso in alternanza a quello di Principe di Napoli. A seguito della proclamazione della repubblica e la conseguente deposizione dell'ultimo re di casa Savoia, Umberto II, vigendo espressa previsione costituzionale circa il non riconoscimento dell'ordinamento nobiliare, l'attribuzione del titolo avviene in forma privata in seno alla "Real Casa di Savoia" ed è oggetto di disputa tra i rami familiari.

StoriaModifica

Il titolo di signore di Piemonte ebbe origine nel 1178, quando un ramo dei Savoia ebbe in appannaggio dei territori piemontesi. Nei secoli successivi la signoria del Piemonte divenne possedimento del ramo della dinastia dei Savoia titolari anche del Principato di Acaia, i quali erano propriamente da considerarsi principi, ma di quel solo territorio, non precisamente di Piemonte.

Questa signoria/principato indipendente terminò nel 1418 con Ludovico di Savoia-Acaia, che morì senza eredi e le sue terre vennero incorporate in quelle savoiarde.

Il titolo di principe di Piemonte venne però ripreso da Amedeo VIII di Savoia, che lo elevò nuovamente al rango principesco e ne fece appannaggio del figlio primogenito maschio del duca (poi re). Amedeo VIII, inoltre, inserì un lambello azzurro nello stemma, simbolo distintivo degli eredi al trono, prima ducale e poi reale.[2]

Quando i Savoia divennero la casa regnante d'Italia, Vittorio Emanuele II decise, per i successivi eredi al trono, l'alternanza del titolo di principe di Piemonte con quello di Napoli, istituito allo scopo di rafforzare il sentimento di unità nazionale. In pratica, quando un principe di Piemonte diventava re, suo figlio assumeva il titolo di principe di Napoli e suo nipote quello di principe di Piemonte, continuando così l'alternanza nella discendenza.

SuccessioneModifica

Periodo Detentore Titolo di possesso
Signori di Piemonte
1178-1233 Tommaso I
1233-1259 Tommaso II figlio del predecessore
1259-1282 Tommaso III figlio del predecessore
1282-1334 Filippo I di Savoia-Acaia figlio del predecessore
1334-1367 Giacomo di Savoia-Acaia figlio del predecessore
1368-1402 Amedeo di Savoia-Acaia fratello del predecessore[3]
1402-1418 Ludovico di Savoia-Acaia fratello del predecessore
Principi di Piemonte
1418-1424 Amedeo VIII duca di Savoia
1424-1431 Amedeo primogenito del predecessore
1431-1438 Ludovico fratello minore del predecessore
1438-1465 Amedeo IX figlio del predecessore
1465-1471 Carlo figlio del predecessore
1471-1472 Filiberto I fratello minore del predecessore
1472-1482 Carlo I fratello del predecessore
1488-1490 Carlo Giovanni Amedeo figlio del predecessore
1496-1497 Filiberto II figlio del duca Filippo II di Savoia
1497-1504 Carlo II fratello del predecessore
1523-1536 Ludovico figlio del predecessore
1536-1553 Emanuele Filiberto fratello minore del predecessore
1562-1580 Carlo Emanuele I figlio del predecessore
1586-1605 Filippo Emanuele figlio del predecessore
1605-1630 Vittorio Amedeo I fratello minore del predecessore
1632-1637 Francesco Giacinto figlio del predecessore
1637-1638 Carlo Emanuele II fratello del predecessore[4]
1666-1675 Vittorio Amedeo II figlio del predecessore
1699-1715 Vittorio Amedeo figlio del predecessore
1715-1730 Carlo Emanuele III fratello minore del predecessore
1730-1773 Vittorio Amedeo III figlio del predecessore
1773-1796 Carlo Emanuele IV figlio del predecessore
1796-1802 Vittorio Emanuele I fratello del predecessore
1802-1824 Carlo Felice fratello del predecessore
1831-1849 Carlo Alberto cugino del predecessore
1849-1861 Vittorio Emanuele II figlio del predecessore e primo re d'Italia
Principi di Napoli e di Piemonte (eredi al trono d'Italia)
1844-1878 Umberto I principe di Piemonte, figlio del predecessore
1878-1900 Vittorio Emanuele III principe di Napoli, figlio del predecessore
1904-1946 Umberto II principe di Piemonte, figlio del predecessore e ultimo re d'Italia
Laddove non indicato, il casato è "di Savoia"

Successiva controversiaModifica

Dopo il mutamento istituzionale del 1946 e le vicende relative alla questione dinastica italiana, il titolo di principe di Piemonte è fonte di controversia fra i due rami della dinastia.

I sostenitori di Emanuele Filiberto di Savoia affermano che il titolo di principe di Piemonte gli sia stato conferito dal padre, Vittorio Emanuele. Il decreto e la data di nomina non sono mai stati pubblicati né resi noti, tanto da rendere dubbio l'effettivo conferimento. Il titolo è riportato, senza fonti, dall'Almanacco del Gotha. L'Almanacco del Gotha, tuttavia, in diversi casi è stato al centro di polemiche a causa dell'attribuzione di titoli dinastici o nobiliari a persone che, a detta degli esperti, non ne avevano il diritto.[5][6]

Emanuele Filiberto, inoltre, negli annuari della Consulta dei Senatori del Regno, dei quali l'ultimo a stampa è del 1998, non è mai apparso come principe di Piemonte.[7] Anche l'Annuario della nobiltà italiana, alla voce "Real Casa di Savoia", non indica in capo a Emanuele Filiberto alcun titolo nobiliare o dinastico. I giornalisti, però, conoscono Emanuele Filiberto con il nome d'arte di principe di Piemonte e di Venezia.[8]

Il principe Umberto di Savoia-Aosta, figlio primogenito di Aimone di Savoia-Aosta e di Olga di Grecia, ha ricevuto il titolo di principe di Piemonte il 9 marzo 2009[9] dal nonno, Amedeo di Savoia-Aosta.

NoteModifica

  1. ^ Con la morte nel 1418 di Ludovico, VIII signore di Piemonte, si estinse anche il ramo collaterale dei Savoia-Acaia; il titolo di Signore di Piemonte venne ripreso da Amedeo VIII di Savoia, il quale elevò la signoria in principato assumendo il titolo di Principe.
  2. ^ Felician, p. 242.
  3. ^ Filippo II di Savoia-Acaia, pretendente, fu diseredato.
  4. ^ La storiografia esprime dubbi.
  5. ^ Proteste contro l'Almanacco del Gotha, su chivalricorders.org. URL consultato il 6 febbraio 2013 (archiviato dall'url originale il 28 marzo 2010).
  6. ^ Altre proteste contro l'Almanacco del Gotha. URL consultato in data 6 febbraio 2013.
  7. ^ Principe di Piemonte?, su monarchia.it. URL consultato il 6 febbraio 2013 (archiviato dall'url originale il 28 marzo 2013).
  8. ^ Un prince en campagne, su parismatch.com. URL consultato il 6 febbraio 2013 (archiviato dall'url originale il 15 settembre 2011).
  9. ^ Amedeo di Savoia concede il titolo di Principe di Piemonte al nipote Umberto, su monarchia.it. URL consultato il 6 febbraio 2013 (archiviato dall'url originale il 4 giugno 2012).

BibliografiaModifica

  • Luigi Dario Felician, Turin ligera, Torino, lulu.com, 2011.
  • Alessandro Barbero, Il Ducato di Savoia, Edizioni Laterza, Bari-Roma, 2002
  • Cognasso, I Savoia, Edizioni Dell'Oglio, 1971

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