Apri il menu principale

Processo contro ignoti

film del 1952
Processo contro ignoti
Paese di produzioneItalia
Anno1952
Durata95 min
Dati tecnicibianco e nero
Generedrammatico, sentimentale, poliziesco
RegiaGuido Brignone
SoggettoGaetano Loffredo
SceneggiaturaGaetano Loffredo, Gino Cataldo, Giorgio Prosperi, Guido Brignone
Produttore esecutivoFortunato Misiano
Casa di produzioneRomana Film
Distribuzione in italianoSiden Film
FotografiaGiuseppe La Torre
MontaggioJolanda Benvenuti
MusicheEzio Carabella
ScenografiaOttavio Scotti
TruccoMario Van Riel
Interpreti e personaggi

Processo contro ignoti è un film di genere drammatico del 1952, diretto da Guido Brignone.

TramaModifica

Genova. A due coniugi benestanti viene rapita la figlia piccola. I rapitori chiedono un riscatto di ben venti milioni: il padre effettua il pagamento ma la bambina non viene liberata. Partono le ricerche ed in breve tempo si scopre che la bimba è morta per soffocamento. L'indignazione dell'opinione pubblica fa iniziare le indagini, ma ci vogliono molti mesi prima di giungere all'arresto del presunto colpevole, un meccanico di un'officina che non sa giustificare il suo arricchimento improvviso.

Dopo un serrato interrogatorio costui ammette di aver condotto il veicolo col quale la bambina era stata portata nel covo dei rapitori, pur ignorando totalmente lo scopo della missione. Per paura non ha denunciato il capo della banda, il quale prima di fuggire gli ha dato una parte del riscatto. Viene rinviato a giudizio e, durante il processo che segue, la moglie del meccanico, cassiera nel bar dove ha operato il capo della banda, ha il figlio gravemente malato e per procurarsi i soldi acconsente a diventare l'amante del principale. La donna però si accorge di amare ancora il marito e decide quindi di collaborare col suo avvocato difensore. Il capo banda viene ucciso appena rimette piede a Genova; il proprietario del bar viene accusato dell'omicidio e condannato all'ergastolo. Il meccanico viene condannato a una lieve pena; una volta uscito, dopo alcuni mesi, dimenticherà il tradimento della moglie per amore del figlio.

CommentoModifica

Il film, iscritto al Pubblico registro cinematografico con il n. 1.150, venne presentato alla Commissione di Revisione Cinematografica, ottenne il visto di censura n. 12.878 del 2 ottobre 1952, con una lunghezza della pellicola di 2.950 metri[1]. Venne proiettato negli USA, con il titolo Genoese dragnet, l'11 febbraio 1954[2].

Altri tecniciModifica

NoteModifica

  1. ^ Come si evince dal visto di censura originale tratto dal sito Italia Taglia.
  2. ^ Come si evince dalla pagina delle proiezioni tratta dal sito IMDB.

BibliografiaModifica

Collegamenti esterniModifica

  Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema