Apri il menu principale

Internet Exchange Point

(Reindirizzamento da Punto di interscambio)

Un Internet Exchange Point (IXP), o punto di interscambio, detto anche NAP (Network Access Point) è un'infrastruttura fisica che permette a diversi Internet Service Provider di scambiare traffico internet tra loro.

Interconnettendo i propri sistemi autonomi attraverso accordi di peering generalmente gratuiti, ciò permette agli ISP di risparmiare una parte della banda che comprano dai loro upstream provider, e di guadagnare in efficienza e in affidabilità.

FunzioneModifica

Lo scopo principale di un IXP è di permettere alle reti degli ISP di interconnettersi fra di loro direttamente, attraverso il punto di interscambio, piuttosto che far passare il traffico attraverso uno o più provider esterni. I vantaggi sono i seguenti:

  • Velocità: la connessione diretta fra due Autonomous System, senza passaggi intermedi, minimizza il tempo di latenza dei pacchetti nell'attraversarli.
  • Efficienza: la diversificazione delle connessioni che un operatore Internet ha verso il resto degli ISP gli permette di evitare un single point of failure, ovvero un oscuramento da Internet qualora l'unico collegamento (quello con l'upstream provider) venisse meno, aumentando così la ridondanza dell'infrastruttura di rete.
  • Costo: il costo globale di afferenza ad un IXP (inclusi i costi di setup del collegamento) è generalmente molto minore (per megabit per secondo di banda scambiata) rispetto al costo del transito Internet. Gli accordi di peering tra i partecipanti ad un punto di interscambio sono nella maggior parte dei casi effettuati a titolo gratuito.

StrutturaModifica

L'infrastruttura tipica di un Internet Exchange consiste di uno o più switch (centri stella) ai quali vengono collegati i router dei diversi afferenti. Attraverso il protocollo BGP, i router stabiliscono dei peering che permettono agli ISP di scambiarsi il traffico Internet.

La tecnologia di switching più usata nei punti di interscambio è passata da ATM (molto in voga negli anni 1990) ad ethernet.

CostiModifica

I costi per il mantenimento in opera di un punto di interscambio (hardware, manutenzione, personale) vengono in genere sostenuti dagli afferenti sotto forma di un contributo di attivazione e di un costo mensile o annuale, basato sulle porte dello switch utilizzate o sulla banda consumata.

I punti di interscambio si dividono in:

  • commerciali - la società che gestisce il punto di interscambio lo offre come servizio agli ISP, che ne diventano clienti;
  • consortili - gli ISP si riuniscono in strutture associative tipo consorzi e partecipano alla gestione del punto di interscambio.

In Italia esistono delle aziende private, solitamente fornitrici di spazio web o server virtuali che possiedono delle strutture adatte a funzionare come NAP ma che però evitano di fornire questo tipo di servizio per logiche di mercato[senza fonte].

Punti di interscambio nel mondoModifica

AfricaModifica

AsiaModifica

EuropaModifica

Medio OrienteModifica

OceaniaModifica

Nord AmericaModifica

NoteModifica

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica