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Pomezia
comune
Pomezia – Stemma Pomezia – Bandiera
Pomezia – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneLazio Coat of Arms.svg Lazio
Città metropolitanaProvincia di Roma-Stemma.png Roma
Amministrazione
SindacoAdriano Zuccalà (M5S) dal 25-6-2018
Data di istituzione1932
Territorio
Coordinate41°40′09.5″N 12°30′07.5″E / 41.669306°N 12.502083°E41.669306; 12.502083 (Pomezia)Coordinate: 41°40′09.5″N 12°30′07.5″E / 41.669306°N 12.502083°E41.669306; 12.502083 (Pomezia)
Altitudine108 m s.l.m.
Superficie86,57 km²
Abitanti63 665[1] (30-9-2018)
Densità735,42 ab./km²
FrazioniVedi elenco
Comuni confinantiArdea, Roma
Altre informazioni
Cod. postale00071
Prefisso06
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT058079
Cod. catastaleG811
TargaRM
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Nome abitantipometini
Patronosan Benedetto da Norcia
Giorno festivo11 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Pomezia
Pomezia
Pomezia – Mappa
Posizione del comune di Pomezia nella città metropolitana di Roma Capitale
Sito istituzionale

Pomezia (IPA: poˈmɛtʦja[2]) è un comune italiano di 63 666 abitanti della città metropolitana di Roma Capitale nel Lazio. È la settima città del Lazio e la ventesima dell'Italia centrale per numero di abitanti.

Geografia fisicaModifica

TerritorioModifica

Pomezia si trova nell'Agro Romano e si estende a sud di Roma, con ai lati la veduta dei Castelli romani e del mar Tirreno, confinando per un largo tratto con la tenuta presidenziale di Castel Porziano.

Sono rimaste poche vestigia del vecchio territorio di Pomezia, originariamente composto da vaste zone boschive (sugheri, olmi e querce), dune con vegetazione mediterranea (ginestre, pungitopo, rovi di more e fitta vegetazione di erbe) e zone paludose (due stagni litorali nei pressi di Torvajanica) tra quanto rimasto si segnalano la zona costiera delle dune tra Torvaianica e Villaggio Tognazzi e il bosco della sughereta vicino a Pomezia, divenuta ora Riserva Naturale.[3]

Le cause di questo cambiamento sono riconducibili essenzialmente all'opera di bonifica d'epoca fascista (per ciò che attiene alle zone paludose ed agricole), e una forte industrializzazione del territorio prolungatasi fino agli anni novanta grazie ai fondi per la Cassa del Mezzogiorno, nonché alla speculazione edilizia che ha devastato uno dei più bei litorali della provincia romana.

OrografiaModifica

Il territorio è di altitudine modesta, arrivando ad appena 135 m.s.l. a Santa Palomba, a nord-est del territorio comunale. A grandi linee, rimane sopra i 100 m.s.l. nella zona a nord est del territorio, tra i 50 – 100 m.s.l del mare nella parte centrale, per digradare rapidamente in prossimità della costa. Pomezia si trova in posizione leggermente più elevata rispetto al territorio circostante, arrivando ai 100,2 m.s.l. del mare nella p.zza del Municpio.[4]

IdrografiaModifica

Sono presenti tre specchi d'acqua; il primo di circa 19.700 m² in località di Vigna di Pratica, il secondo di circa 17.500 m² in località Macchia Capretta, e il terzo, il così detto Lago delle Meraviglie, sotto il borgo di Pratica, di circa 7.300 m². Sono presenti diversi torrenti che, seguendo le linee altimetriche, scorrono da nord-est verso sud ovest. I toponimi di alcuni, sono Rio Torto, Fosso dell'Orfeo, Fosso delle Monachelle, il Fosso di Santa Procula e il Fosso di Pratica.[4]

ClimaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Pomezia e Stazione meteorologica di Pratica di Mare.

Il clima della città è condizionato soprattutto dal mar Tirreno, la cui distanza da esso è di soli sei chilometri. Per questo le estati sono calde e umide e gli inverni sono miti e caratterizzati da numerose piogge, anche se spesso capita che correnti di aria gelida provenienti dalla Russia abbassino notevolmente le temperature portando addirittura nevicate (come nel 1971, 1985-86, 2005, 2010, 2012, 2017). Le primavere e gli autunni, invece, sono caratterizzati da alti tassi d'umidità e frequenti precipitazioni.

Origini del nomeModifica

Il nome della città deriva dal toponimo di un'antica città volsca o latina, Suessa Pometia, la cui posizione è tuttora ignota. Il nome potrebbe anche riferirsi alla "città dei pomi" (frutti) e riconnesso all'immagine della dea romana Pomona, ma questa ipotesi ricade nel campo delle paraetimologie.

StoriaModifica

 
Torre dell'Indipendenza (Torre civica), di sera
 
Piazza indipendenza
 
Posa della prima pietra alla presenza di Mussolini, 25 aprile 1938
 
Balcone dell'ex Casa del Fascio
 
Ex Casa del Fascio

Pur essendo geograficamente parte dell'Agro Romano, la nascita di Pomezia fece seguito alla riqualificazione della palude pontina decisa dal governo Mussolini, con la legge di bonifica integrale del 1928, per costituire una città che facesse da collegamento tra Roma e le nuove città dell'Agro Pontino: Littoria (oggi Latina), Sabaudia, Pontinia. Originariamente, per l'istituendo comune fu previsto il nome di "Ausonia" ma già prima dell'inizio dei lavori esso fu mutato in Pomezia. Nel 1932 Pomezia si divide da Roma, formando un comune autonomo che inizialmente contava all'incirca 1300 abitanti, dopodiché iniziarono i lavori di costruzione della città e il conseguente ripopolamento. Concessionaria della costruzione fu designata l'Opera Nazionale Combattenti, che il 1º ottobre 1937 bandì un concorso urbanistico vinto dagli architetti Petrucci, Tufaroli, Paolini e Silenzi.

Pochi mesi dopo, il 25 aprile 1938, fu posata la prima pietra simbolica e il 29 ottobre 1939 i primi nuovi insediamenti furono inaugurati. La popolazione consisté originariamente di famiglie coloniche: i primi arrivi, 40 nuclei, giunsero dalla Romagna nel giugno 1939; in ottobre giunse un secondo contingente e, a seguire, popolarono la zona famiglie di origine trentina provenienti dalla Bosnia. Responsabile delle assegnazioni era sempre l'Opera Nazionale Combattenti, e i poderi da questa consegnati ai coloni erano comprensivi di un casolare e di un appezzamento di terreno coltivabile.

Il territorio di Pomezia subì pesantemente gli avvenimenti bellici legati alla seconda guerra mondiale, soprattutto nel periodo tra lo sbarco di Anzio (22 gennaio 1944) e la liberazione di Roma dall'occupazione nazista del successivo 4 giugno. Durante tale periodo molti furono i bombardamenti effettuati dagli Alleati, ivi compresi quelli dell'aeroporto di Pratica di Mare e della Torre del Vajanico (Torvaianica), così come molte furono le mine che i tedeschi, ritirandosi, lasciarono lungo il litorale pometino e romano.

Le prime elezioni libere per nominare il sindaco del comune (che comprendeva anche il territorio di Ardea) si tennero nell'aprile del 1946.

Il litorale pometino rimase relativamente sconosciuto fino ai primi anni cinquanta. L'11 aprile del 1953 salì prepotentemente alla ribalta a causa di un fatto di cronaca nera, il ritrovamento sulla spiaggia di Torvaianica del corpo senza vita di una giovane donna di 21 anni, Wilma Montesi. La vicenda, che giornalisticamente prese il nome di caso Montesi, ebbe vasta eco a livello nazionale, ma in ambito locale ebbe l'effetto di richiamare l'attenzione sul litorale che, così, divenne meta preferita della Roma bene e, in seguito, dell'edilizia abusiva[5].

Inizialmente progettata come centro principale di una zona a vocazione agricola, nel dopoguerra Pomezia ha cambiato la sua storia diventando un importante centro industriale del Lazio, in virtù della sua vicinanza con Roma e dell'inclusione del suo territorio tra le zone beneficiarie delle politiche di sviluppo economico dell'ente Cassa per il Mezzogiorno. Pomezia fu inclusa nel territorio della Cassa nel 1955 in virtù del provvedimento Cervone-Villa.

Il 6 maggio 1970 la frazione di Ardea si staccò da Pomezia per formare un comune autonomo.

Il piano di sviluppo fu determinante per lo sviluppo della città; infatti se il censimento del 1951 contò 6.005 abitanti e 47 attività locali con 104 addetti, quello del 1991 (gli aiuti della Cassa per il Mezzogiorno erano terminati l'anno prima) contò 37.512 abitanti, con 537 attività per 18.943 addetti[5].

A partire dalla fine degli anni ottanta la zona di Pomezia è stata interessata da un progressivo processo di deindustrializzazione che ha portato alla chiusura di numerose piccole e medie imprese, e di alcune grandi (p.es. la FEAL). Alcune grandi imprese, anche se non hanno abbandonato il territorio, hanno gradualmente ridimensionato la propria presenza.

A fronte della crisi industriale si è registrato un progressivo sviluppo dell'economia legata al terziario e al commercio, che ha permesso alla città di consolidare la sua importanza economica in ambito regionale.

A questi fenomeni economici si è aggiunto quello dell'arrivo nel territorio pometino di nuclei familiari provenienti da Roma, costituiti soprattutto da giovani coppie, anche a causa del forte incremento dei prezzi nel mercato immobiliare romano.

OnorificenzeModifica

 

Per effetto ed a seguito del DPR firmato dall'allora Presidente Carlo Azeglio Ciampi il 31 gennaio 2005, il comune di Pomezia ha diritto, nei suoi atti ufficiali, di fregiarsi del titolo di Città.

SimboliModifica

Stemma
 
Stemma del Comune

«D'azzuro alla bordura d'oro, al busto di giovanetta rurale di carnagione, vestita di verde, con fazzoletto rosso sul capo annodato alla nuca, ed una cesta d'oro, sistemata sulla testa ricolma di spighe e di frutta al naturale»

(Descrizione araldica dello stemma)
Gonfalone
 
Gonfalone del Comune

   I colori dello stemma, rosso e blu, riprendono il colore della terra su cui sorge e il colore del mare su cui si affaccia.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

 
Via Orazio
 
Fontana contraerea

Architetture religioseModifica

  • Chiesa di San Benedetto (facente parte del nucleo di fondazione di Pomezia)
  • Chiesa di San Bonifacio (situata nel quartiere di Nuova Lavinium)
  • Chiesa della Beata Vergine Immacolata (situata nella frazione di Torvaianica)
  • Chiesa di Santa Maria delle Vigne (chiesa rurale del V secolo d.C. situata a Pratica di Mare)

Architetture civiliModifica

Centro cittadino

Pomezia è una città di fondazione, vale a dire progettata a tavolino nella sua forma urbanistica completa prima ancora di essere costruita e realizzata.

La città fu progettata - secondo gli stilemi del fascismo - avendo come linee guida la semplicità delle linee, l'uso di materiali di costruzione italiani, con preferenza per quelli esistenti sul posto e, dove possibile, escludendo le strutture in ferro e in cemento armato.

La sua struttura base si rifà agli antichi borghi contadini, con le strade principali che si incontrano nella piazza principale della città (ex Piazza dell'Impero oggi Piazza Indipendenza).

Affacciati alla piazza sorgono il Municipio, la Torre Comunale (ricostruita dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale), l'ex Casa del Fascio e la Chiesa madre.

Le principali strade della città sono via Roma, dove è possibile trovare la maggior parte dei negozi e dei servizi, e via Orazio che collega la piazza Indipendenza con piazza San Benedetto da Norcia (o piazza del Mercato) dove si trova il Monumento ai caduti di Nassirya e una fontana conosciuta come Fontana contraerea. Fanno parte del centro storico anche l'ex cinema Pucci e l'ufficio postale.

Il borgo e il castello di Pratica di Mare della famiglia Borghese

Si tratta di un borgo di campagna molto piccolo - secondo il censimento del 2001 conta solamente 17 abitanti. In posizione dominante si erge il Castello Borghese, che sembra risalire al VII secolo d.C., fatto costruire molto probabilmente dai monaci benedettini. Tra l'882 e l'884 papa Marino I affidò infatti il borgo ai monaci della Basilica di San Paolo fuori le mura, i quali vi rimasero di fatto fino al Trecento. Inizialmente fu costruita una torre fortificata alta circa 40 metri ed attorno a questa venne sviluppato il castello, che è passato nel 1432 alla famiglia Capranica, nel 1526 ai principi Massimo ed infine nel 1617 ai Borghese, che nel corso degli anni lo hanno restaurato ed hanno contribuito al mantenimento del borgo. La torre invece è stata distrutta durante la seconda guerra mondiale.

Architetture militariModifica

Torre Maggiore

La torre è una delle più imponenti della Campagna Romana. Prende il nome dalla sua altezza di circa 30 metri e dalla sua maestosità. Era in origine suddivisa in quattro piani oltre al piano terra. Costruita con parallelepipedi di tufo con finestre a stipiti marmorei, era circondata da un antemurale del quale si conservano tre lati di circa 30 metri ciascuno. Un rudere di fabbrica all'angolo rivela l'esistenza di una chiesetta. È stata colpita molte volte da fulmini che l'hanno gravemente danneggiata. Nel 1334 era proprietà dei Savelli che l'avevano edificata a difesa delle loro terre contro le mire degli Orsini.

Siti archeologiciModifica

Lavinium

L'antico sito di Lavinium è stato ritrovato a seguito di una campagna archeologica condotti dalla Sapienza di Roma a partire dal 1957. Gli scavi hanno permesso di identificare una serie di strutture dell'antica Lavinium, tra cui il Santuario delle XIII are, l'Heroon di Enea, un tumulo sepolcrale datato al VII secolo a.C., che si vorrebbe identificare come la tomba di Enea, le mura e una porta della città, le Terme, ed un deposito votivo dedicato a Minerva.

Villa romana

Nel 2006 a Torvaianica in via Siviglia sono stati ritrovati casualmente i resti di un'antica villa romana patrizia del III sec. d.C.

Santuario del Sol Indiges

Area compresa tra l’aeroporto militare di Pratica di Mare ed il litorale di Torvaianica. In questa zona le indagini archeologiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, hanno portato alla luce i resti di un santuario, posto dove sorgeva lo scalo portuale della città e dove gli autori antichi ambientavano il leggendario sbarco di Enea.

Aree naturaliModifica

  • Riserva Naturale della Sughereta[3]; l'area è classificata come riserva naturale ed è compresa nel sistema regionale delle aree naturali protette a partire da agosto 2016. È gestita dal Parco regionale dei Castelli Romani.

AltroModifica

Cimitero militare tedesco
 Lo stesso argomento in dettaglio: Cimitero militare germanico di Pomezia.

Il cimitero militare tedesco è stato inaugurato a Pomezia nel 1960. Qui sono stati seppelliti oltre 27.000 militari tedeschi caduti durante la seconda guerra mondiale, a seguito dello sbarco di Anzio e durante la battaglia di Monte Cassino.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[6]

 

Etnie e minoranze straniereModifica

Secondo i dati ISTAT[7] al 31 dicembre 2017 la popolazione straniera residente era di 8.119 persone pari al 12,7% della popolazione. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

  1. Romania, 3840 - 6,0%
  2. Polonia, 530 - 0,8%
  3. Moldavia, 383 - 0,6%
  4. Albania, 337 - 0,5%
  5. India, 298 - 0,4%
  6. Ucraina, 288 - 0,4%
  7. Marocco, 192 - 0,2%
  8. Pakistan, 169 - 0,2%
  9. Cina, 157 - 0,2%
  10. Filippine, 148 - 0,2%

Tradizioni e folcloreModifica

Le principali ricorrenze di Pomezia sono legate al carnevale, alla festa del patrono e a quella dell'Assunta.

  • Carnevale: per quest'occasione si svolgono una sfilata di carri e alcune feste di paese.
  • Santo Patrono: si festeggia il patrono di Pomezia, San Benedetto da Norcia, con spettacoli musicali, una lotteria, fuochi d'artificio e una fiera. Si tiene l'11 luglio o la prima domenica successiva.
  • Festa dell'Assunta: è celebrata con una processione di barche in mare e una messa sulla spiaggia di Torvaianica, il 15 agosto.
  • Pomezia Light Festival: primo festival di light art dell'Agro Romano e uno dei primi della Regione Lazio. Si svolge durante l'estate.

Istituzioni, enti e associazioniModifica

Sistema sanitario

Nella città di Pomezia è presente un policlinico, la casa di cura privata convenzionata Sant'Anna, dove ha sede anche il pronto soccorso gestito dal 118. Svolge l'attività dal 1971.

CulturaModifica

 
Torre civica e Municipio

IstruzioneModifica

BibliotecheModifica

A Pomezia è presente una grande biblioteca comunale, intitolata ad Ugo Tognazzi, che dispone di una sede distaccata a Torvaianica.

La Biblioteca, che fa parte delle organizzazioni bibliotecarie regionali (OBR), raccoglie più di 15.000 volumi, di cui 1.200 in formato multimediale. Possiede un ampio settore dedicato ai bambini ed è dotata di 6 postazioni internet, di cui 2 destinate ai minori.

ScuoleModifica

A Pomezia si trovano tutte le possibili scuole superiori di secondo grado, tra licei e istituti tecnici.

MuseiModifica

Museo Archeologico
 Lo stesso argomento in dettaglio: Museo Civico Archeologico Lavinium.

Nel 2005 è stato aperto il - Museo Archeologico Lavinium Città di Pomezia – con la mostra "HIC DOMUS AENEAE".[8]

Qui sono esposti alcuni reperti trovati nella zona, che molti studiosi identificano come l'antica Lavinium, dove si stabilì Enea con i suoi compagni in fuga da Troia.

Il museo si compone di quattro sale in cui sono esposti reperti databili tra il V e il II secolo a.C., testimonianze dell'attività religiosa che qui si svolgeva, tanto che "Lavinium" in epoca romana era chiamata "civitas religiosa".

La Domus Aeneae sorge in prossimità dell'area archeologica detta delle "Tredici are" e del Borgo di Pratica di Mare dei principi Borghese.

MediaModifica

Pontino Nuovo, giornale quindicinale di Pomezia ed Ardea nato il 1986. Altri giornali che si occupano del territorio locale sono "Il corriere della città", "Il caffè", "Il turno".

TelevisioneModifica

A Pomezia ha sede il gruppo televisivo Amicitv con i canali regionali Supernova canale 14, Europatv canale 96, Canalezero canale 112, Garytv canale 113.

EventiModifica

Geografia antropicaModifica

FrazioniModifica

Borgo Santa Rita, Campo Ascolano, Campobello, Campo Jemini, Campo Selva, Castagnetta, Cinque Poderi, Colli di Enea, Macchiozza, Maggiona, Martin Pescatore, Nuova Lavinium (ex zona 167), Parco della Minerva, Pratica di Mare, Querceto, San Pancrazio, Santa Palomba, Santa Procula, Sedici Pini, Solforata, Torvaianica, Torvaianica Alta, Viceré, Villaggio Laurentum, Villaggio Tognazzi.

EconomiaModifica

L'economia cittadina attuale è legata all'aumento della crescita delle attività legate al settore industriale e al terziario, che ha permesso alla città di consolidare la sua importanza economica in ambito regionale, facendo di Pomezia uno dei comuni più sviluppati del centro Italia.

AgricolturaModifica

L'agricoltura pur avendo perso importanza, mantiene una forte presenza nel territorio comunale, come anche si ricava dall'individuazione di oltre 130 aree agricole identificate, ossia zone con esclusiva o prevalente funzione agricola. La maggior parte di queste aree si trovano nella zona che insiste sul Borgo di Pratica di Mare, e poi anche in quelle intorno a Torvaianica, a Santa Procula e Santa Palomba.[4]

IndustriaModifica

La maggior risorsa del comune deriva dal settore industriale, sviluppatosi fortemente grazie alle politiche statali legate alla ex Cassa per il Mezzogiorno, soprattutto nel settore farmaceutico e medico con aziende quali la Menarini (dove ha sede un importante centro di ricerca), Sigma-Tau, la Johnson & Johnson e la IRBM Science Park, operante nel settore della biotecnologia molecolare, della scienza biomedicale e della chimica organica. Altri settori sviluppati sono quello dell'elettronica, della difesa, dell'avionica e della meccanica di precisione con aziende come Leonardo S.p.A. e Northrop Grumman Italia, della cartotecnica (Blasetti, la cui attività si trasferì da Roma negli anni sessanta, creando poi nel 2006 uno dei più grandi e moderni complessi industriali), della plastica e della trasformazione dei prodotti agroalimentari (tra cui Ica Foods con il marchio Crik Crok, il salumificio Fiorucci, la malteria SAPLO fornitrice di Birra Peroni, stabilimenti di torrefazione del caffè). Dal 1970 al 1981 Pomezia ha ospitato anche uno stabilimento della IBM facente funzione di archivio di documentazione, abbandonato in favore dell'impianto di Santa Palomba.

ServiziModifica

Peso simile, e dal punto di vista occupazionale sempre più rilevante, ha il terziario, grazie anche alla presenza di grandi centri commerciali.

Molto attiva per contro l'edilizia, legata alla costruzione pressoché continua di edifici residenziali. L'attività edilizia viene spinta dal forte flusso immigratorio, specie dal limitrofo comune di Roma (oltre mille nuove iscrizioni all'anagrafe nel solo 2005).

Negli ultimi anni è presente inoltre una discreta presenza di società che lavorano nell'ambito dell'Informatica, delle telecomunicazioni e delle nuove tecnologie in generale. Degna di nota è la presenza della sede italiana di HP Enterprise Service, divisione della multinazionale americana facente parte del gruppo HP.

TurismoModifica

Rilevanti sono anche le attività turistiche, tra le quali il recente parco acquatico Zoomarine; la città ha una buona dotazione alberghiera, che serve sia le esigenze delle imprese locali che quelle del turismo romano. L'industria del tempo libero si avvale fondamentalmente del litorale di Torvaianica, molto frequentato dai romani sia nei fine settimana che nei mesi estivi. La Proloco Città di Pomezia e la Proloco di Torvajanica sono parte integrante per l'impulso e lo sviluppo delle attività culturali e turistiche della città.

Infrastrutture e trasportiModifica

StradeModifica

Diverse strade di media o grande importanza collegano Pomezia con le altre città limitrofe:

FerrovieModifica

A Pomezia, a pochi chilometri dalla città, è presente la Stazione Ferroviaria di Pomezia-Santa Palomba, dove passano le linee Nettuno-Roma e Roma-Napoli.

Mobilità urbanaModifica

Il trasporto pubblico urbano è affidato alla società Troiani Bus che garantisce i collegamenti con Campobello, Torvajanica, Santa Procula, Santa Palomba, Pratica di Mare ed Ostia. Il trasporto pubblico extraurbano è affidato alla società COTRAL che garantisce i collegamenti tra Roma e Latina. Nelle zone di confine del comune di Pomezia con quello di Roma (Santa Palomba e Campo Ascolano), poi sono presenti alcune linee dell'Atac, che garantiscono la mobilità tra i due comuni: per quanto riguarda Santa Palomba, le linee sono: lo 074, che collega Santa Palomba con il capolinea del nuovo filobus 74, che porta fino alla stazione della metro B Laurentina e lo 048, che collega Santa Palomba con la località Spregamore. Per quanto riguarda Campo Ascolano, le linee sono: lo 061, che collega Campo Ascolano con la stazione della Roma-Lido Lido di Ostia centro (attiva tutto l'anno), lo 07 e lo 068, che collegano Campo Ascolano con le stazioni della Roma-Lido Cristoforo Colombo e Acilia (attive solo nei mesi estivi).

AeroportiModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Aeroporto di Pratica di Mare.

AmministrazioneModifica

 
 
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
25 giugno 2018 in carica Adriano Zuccalà M5S Sindaco
20 marzo 2018 25 giugno 2018 Raffaela Moscarella Commissario
10 giugno 2013 20 marzo 2018 Fabio Fucci M5S Sindaco [9]
8 gennaio 2013 10 giugno 2013 Serenella Bellucci Commissario
13 giugno 2006 8 gennaio 2013 Enrico De Fusco PD Sindaco [10]
31 agosto 2005 13 giugno 2006 Francesco Avellone Commissario
28 maggio 2002 31 agosto 2005 Stefano Zappalà FI Sindaco [10]
17 maggio 2001 28 maggio 2002 Antonio D'Acunto Commissario
30 novembre 1998 17 maggio 2001 Maurizio Aureli DS Sindaco [10]
8 agosto 1998 30 novembre 1998 Manlio Francica Commissario
12 maggio 1997 8 agosto 1998 Angelo Capriotti PpL Sindaco [10]
22 giugno 1993 12 maggio 1997 Giancarlo Tassile PDS Sindaco
28 marzo 1991 2 febbraio 1993 Filippo Walter Fedele DC Sindaco
10 agosto 1989 28 marzo 1991 Rodolfo Zaccaria Proietti Sindaco
15 ottobre 1988 10 agosto 1989 Pietro Angelotto Sindaco
4 dicembre 1986 15 ottobre 1988 Attilio Bello Sindaco
12 dicembre 1985 4 dicembre 1986 Filippo Walter Fedele Sindaco
29 agosto 1984 12 dicembre 1985 Claudio Caponetti Sindaco

GemellaggiModifica

SportModifica

 
Lo stadio comunale di Pomezia

Le principali squadre di calcio del comune sono: il Pomezia, società creata dalla fusione della ex real Pomezia e la Selva dei Pini, che disputa il campionato di Serie D e la società UniPomezia Virtus 1938, creata dalla fusione tra la società più giovane la UniPomezia e la società più anziana la Virtus Pomezia fondata nel 1957, che attualmente milita nel campionato di Eccellenza e che si è aggiudicata due edizione della fase regionale della coppa Italia dilettanti.

Nel calcio a 5 è altresì rappresentata dalla Fortitudo Futsal Pomezia, che milita nel campionato nazionale di serie B maschile (la città ha avuto in passato per qualche anno una squadra in A, il Pomezia Calcio a 5) mentre il Penta Pomezia ha una squadra in serie D.[senza fonte]

Nella pallacanestro è presente la Vis Fortitudo Pomezia che è in serie B femminile, mentre la Virtus 70 Pomezia milita in Promozione.

Nella pallavolo la città è rappresentata dal Unipol Pomezia in ambito maschile (milita in serie B2), mentre in ambito femminile dal Volley Club Pomezia (1ª e 2ª Divisione), dalla Pomezia Volley e dal Pallavolo Pomezia, militante in 1ª Divisione.

Nella pallanuoto è presente da poco tempo[Da quando? Le fonti?] l'Olimpia Pomezia, militante in serie D girone laziale.

Nel Rugby è presente il Pomezia Torvaianica Rugby (1996)

La città di Pomezia viene anche rappresentata nel mondo del Twirling dal gruppo Majorettes Pomezia Diamond, parte delle federazioni Fitw e NBTA che permettono al gruppo di partecipare a competizioni internazionali. Lo stesso gruppo è anche iscritto a due federazioni di majorettes: MWF e ANBIMA. Come si lascia intuire dal nome il gruppo Majorettes Pomezia Diamond e composto da majorettes e perciò, oltre alle competizioni di Twirling, partecipa a sfilate, parate, e manifestazioni (ad esempio il Tevere Expo).

Galleria d'immaginiModifica

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 settembre 2018.
  2. ^ Luciano Canepari, Pomezia, in Il DiPI – Dizionario di pronuncia italiana, Zanichelli, 2009, ISBN 978-88-08-10511-0.
  3. ^ a b Istituita con L.R. 10 agosto 2016, n. 12
  4. ^ a b c Da Geo.OnLine della Regione Lazio. Carta Tecnica Regionale 1:5000 2002 (RM _ VT _ LT ) IWS 2015, su cartografia.regione.lazio.it. URL consultato il 15 marzo 2018 (archiviato dall'url originale il 24 marzo 2018).
  5. ^ a b Antonio Sessa, Pomezia venne fondata 70 anni fa, in il Pontino Nuovo, 16 aprile 2008. URL consultato il 16 aprile 2009.
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ ISTAT: residenti stranieri nel comune di Pomezia al 31 dicambre 2016
  8. ^ Il nuovo portale del museo Antica Lavinium di Pomezia
  9. ^ Decaduto in seguito alle dimissioni della maggioranza dei consiglieri comunali.
  10. ^ a b c d Dimissionario.

BibliografiaModifica

  • Almagià, R., La regione pontina nei suoi aspetti geografici, in AA.VV., La bonifica delle Paludi Pontine, Roma, Istituto di Studi Romani, 1935, pp. 51–67.
  • Armato, S., Baldi M., Brunetti M. Nocifora E., Famiglia e lavoro in una città-nuova. Il caso di Pomezia, Roma, ed. Irsea, 1989.
  • Baroni M., De Pometia, dal mito di Enea all'età industriale, 1999
  • Cerreti, C., L'area urbana di Roma e la conurbazione dei Castelli. Contributo allo studio della regione-città romana, in Bollettino della Società Geografica Italiana, serie XI, Vol. I, Roma, 1984, pp. 471–496.
  • Lorenzatti Sandro, Pomezia. Sintesi storica, in Guida di Pomezia, Roma 1991
  • Mariani, R., Fascismo e città-nuove, Milano, Feltrinelli, 1976, pp. 124–128.
  • Mazzoli, G., Pomezia: una sfida per il futuro, in Italia più, supplem. de Il Sole 24 Ore, n. 8, settembre 1997, pp. 117–118.
  • Mocci, L., Pomezia: città-industria, Roma, ed. Epi-Federlazio, 1987.
  • Riggio, A., L'agricoltura nel Comune di Pomezia, Roma, Istituto di Geografia, Facoltà di Lettere e Filosofia, Univ. La Sapienza, 1983.
  • Sessa A., Pomezia. Origini - Genti – Personaggi, 1990
  • Sessa A. "Borgo Pratica di Mare" 2010.
  • Sessa A. "Pomezia Città del Lavoro" 2011.

Voci correlateModifica

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