Reale forza terrestre saudita

Reale forza terrestre saudita
Descrizione generale
Attiva1902 - oggi
NazioneArabia Saudita Arabia Saudita
Tipoforza armata terrestre
Ruologuerra terrestre
Dimensionepiù di 300 000 uomini
325 000 riservisti
SoprannomeRSLF
MottoDio è il più grande
Sito internetwww.rslf.gov.sa
Parte delle
Reparti dipendenti
Comandanti
Ministro della difesaMohammad bin Salman Al Sa'ud
Capo di stato maggioretenente generale Fahd bin Abdullah bin Muhammad al-Mutair (2018)[1]
Vice capo di stato maggioretenente generale Eid Al Shalawi
Comandante delle forze specialimaggior generale Fahd Al Saud
Simboli
BandieraFlag of the Royal Saudi Land Forces.png
Bandiera di guerraChief of General Staff flag of the Saudi Armed Forces.svg
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La Reale forza terrestre saudita (in arabo: القوات البرية الملكية السعودية‎, al-Quwwāt al-Barriyya al-Malikiyya al-Saʿūdiyya) è la branca terrestre delle forze armate saudite (in arabo: القوات المسلحة السعودية‎, al-Quwwāt al-Musallaḥa al-Saʿūdiyya). Sono attivi 150.000 uomini.

StoriaModifica

 
Un (HMMWV) saudita a Mogadiscio in Somalia

Il 1902 è considerata la data di fondazione dell'esercito saudita, quando 63 uomini capitanati dal sultano del Najd ʿAbd al-ʿAzīz Al Saʿūd, appoggiato dall'emiro del Kuwait Mubārak Al Ṣabbāḥ, che armò questi uomini e li equipaggiò con un cavallo, conquistò la città di Riad.

Durante la prima guerra mondiale, i britannici si allearono con l'esercito del sultano ʿAbd al-ʿAzīz contro l'Impero ottomano. I britannici rimasero alleati con l'esercito saudita fino alla conquista da parte di quest'ultimo del regno hascemita del Ḥijāz nel 1935.

Dopo la scoperta del petrolio e l'incontro tra l'ormai re dell'Arabia Saudita ʿAbd al-ʿAzīz Al Saʿūd e Franklin Delano Roosevelt, gli Stati Uniti d'America divennero il principale alleato dell'Arabia Saudita e della dinastia saudita.

Dal 1964 fa parte dell'esercito anche il reggimento della Guardia Reale, fino a quel momento era infatti una forza armata autonoma.

Principali conflittiModifica

StrutturaModifica

Le forze saudite sono formate da quattro brigate corazzate, 17 brigate di fanteria meccanizzata, tre brigate di fanteria leggera e una aerotrasportata. Sono inoltre presenti cinque brigate indipendenti di artiglieria.

Brigate corazzateModifica

  • 4ª Brigata corazzata
  • 8ª Brigata corazzata
  • 12ª Brigata corazzata
  • 45ª Brigata corazzata

Una tipica brigata corazzata saudita ha una compagnia di ricognizione corazzata, tre battaglioni di carri con 42 carri armati ciascuno. Due compagnie con 30 carri ciascuna, tre truppe con 12 carri ciascuna, un battaglione di fanteria meccanizzata con 54 APC e altri battaglioni.

Brigate meccanizzateModifica

  • 6ª Brigata meccanizzata
  • 8ª Brigata meccanizzata
  • 10ª Brigata meccanizzata
  • 11ª Brigata meccanizzata
  • 17ª Brigata meccanizzata
  • 18ª Brigata meccanizzata
  • 19ª Brigata meccanizzata
  • 20ª Brigata meccanizzata
 
La 20ª Brigata della Reale Forza Terrestre saudita schiera un semovente GCT 155mm (a destra), e veicoli da combattimento di fanteria AMX-10P durante l'Operazione Desert Shield.

Brigate di fanteriaModifica

Non è conosciuto il numero esatto di brigate di fanteria.

  • 10ª Brigata di fanteria

Brigate AerotrasportateModifica

  • 4ª Brigata Aerotrasportata
  • 5ª Brigata Aerotrasportata

Battaglioni di ArtiglieriaModifica

  • 14º Battaglione (obici)
  • 15º Battaglione (MLRS)
  • 18º Battaglione (MLRS)

EquipaggiamentoModifica

Modello Tipologia Quantità Rimossi Origine Note
M1A2 Abrams Carro armato 315   Stati Uniti
M1A2S Abrams Carro armato 58   Stati Uniti
T-90 Carro armato 150   Russia 150 ordinati
M60A1/A3 Patton Carro armato 460   Stati Uniti
AMX-30 Carro armato 320   Francia
Totale Carri armati 1303

Veicoli da combattimento della fanteriaModifica

Modello Tipologia Quantità Rimossi Origine Note
Al-Fahd Veicolo da combattimento della fanteria 100   Arabia Saudita
AMX-10P Veicolo da combattimento della fanteria 570   Francia
M2A2 Bradley Veicolo da combattimento della fanteria 400   Stati Uniti
BMP-3 Veicolo da combattimento della fanteria 250   Russia 250 ordinati
M113 Veicolo da combattimento della fanteria 3000   Stati Uniti
EE-11 Urutu Veicolo trasporto truppe 20   Brasile
Panhard M3 Veicolo trasporto truppe 300   Francia
HMMWV Veicolo trasporto truppe 15000+   Stati Uniti
Panhard AML-60/90 Veicolo trasporto truppe 300   Arabia Saudita

ArtiglieriaModifica

Modello Tipologia Quantità Rimossi Origine Note
PLZ-45 Semovente d'artiglieria N/A   Cina
M109A2 Semovente d'artiglieria 280   Stati Uniti
AMX-GCT Semovente d'artiglieria 90   Francia
M198 howitzer Obice 120+   Stati Uniti
FH-70 Obice 72+   Italia  Germania  Regno Unito
105 mm M102 Obice 140   Stati Uniti
DF-3 MLRS 50   Cina
ASTROS MLRS 60 +   Brasile

Mortai, granate e missili anticarroModifica

Modello Tipologia Quantità Rimosso Origine Note
M224 Mortar Mortaio   Stati Uniti
Brandt 60mm LR Gun-mortar Mortaio   Stati Uniti
M30 107 mm Mortar Mortaio   Stati Uniti
Swingfire Missile anticarro   Regno Unito
FGM-148 Javelin Missile anticarro   Stati Uniti
BGM-71 TOW Missile anticarro   Stati Uniti
M203   Stati Uniti
XM320   Germania

Mezzi AereiModifica

Aeromobile Origine Tipo Versione
(denominazione locale)
In servizio
(2018)[2]
Note
Elicotteri
Boeing AH-64 Apache   Stati Uniti elicottero d'attacco AH-64A
AH-64D
AH-64E
22[2]
MD Helicopters MD530   Stati Uniti elicottero utility MD 530F 12[2]
Bell OH-58 Kiowa   Stati Uniti elicottero utility OH-58 15[2]
Sikorsky UH-60 Blackhawk   Stati Uniti Elicottero utility UH-60L
UH-60M
43[2]
Schweizer 434   Stati Uniti elicottero da addestramento Schweizer 434 19[2]

MissiliModifica

Il 29 aprile 2014 è stato mostrato per la prima volta parte dell'arsenale missilistico saudita, costituito da missili balistici cinesi Dong Feng 3 capaci di imbarcare testate da 2000 kg. Progettati negli anni '60 e acquisiti dall'Arabia Saudita nel 1988, sono stimati in numero variabile da 30 a 120 in possesso dello stato mediorientale. Hanno un raggio d'azione di circa 3500 km nelle versioni più moderne.[3]

A marzo 2019 ordinate 11 batterie di missili antimissile THAAD (comprensive di 44 lanciatori, 360 missili intercettori, 16 sistemi per il controllo del fuoco e stazioni mobili per le comunicazioni e 7 radar AN/TPY-2) per circa 15 miliardi dollari complessivi, con consegne a partire dalla metà dello stesso anno ed il 2026.[4]

Spese militariModifica

 
Spese militari nel mondo (fonte Stockholm International Peace Research Institute)

Il governo saudita spende miliardi di dollari per equipaggiare le forze armate spesso acquistando gli equipaggiamenti dagli Stati Uniti L'Arabia Saudita è al decimo posto al mondo per le spese militari, come mostra il grafico.

NoteModifica

  1. ^ "TOP SAUDI COMMANDERS REPLACED" Archiviato il 2 marzo 2018 in Internet Archive., su janes.com, 1 marzo 2018, URL consultato il 2 marzo 2018.
  2. ^ a b c d e f (EN) World Air Force 2019 (PDF), su Flightglobal.com, p. 27. URL consultato l'11 gennaio 2019.
  3. ^ Riad mostra i missili che difendono la Mecca (e il petrolio) - Il Sole 24 ORE.
  4. ^ "THAAD PER L’ARABIA SAUDITA, C'È IL CONTRATTO", su portaledifesa.it, 14 marzo 2019, URL consultato il 21 marzo 2019.

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