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Renato Tagliani

conduttore televisivo, attore e imprenditore italiano

La carriera nella RaiModifica

Ha partecipato alla Radiosquadra, un'iniziativa Rai che prevedeva una "squadra volante" su un pullman per le riprese in giro per l'Italia.

Gli esordiModifica

Nel 1957, ha condotto Telematch con Enzo Tortora e Silvio Noto. [1] Tagliani in particolare seguiva il gioco "dell'Oggetto misterioso", in cui portava la precedente esperienza radiofonica: la troupe televisiva girava le diverse piazze d'Italia invitando il pubblico a indovinare che cosa fosse un oggetto misterioso.[2] Era un bagno di folla per un presentatore che si distingueva per la sua eleganza e la perfetta conoscenza della lingua italiana, così trascurata nelle altre trasmissioni di intrattenimento della Rai.

Presenta poi "sue" trasmissioni come Flash Istantanee sonore e Giramondo. Rispetto a un modello di presentatore più indirizzato a conquistare il consenso del grosso pubblico, Tagliani volle conservare un tono di "professionista giornalistico" che si è estrinsecato soprattutto nelle interviste a personaggi famosi. Riuscì anche a portare alla sua trasmissione personaggi restii a lasciarsi intervistare quali Sophia Loren, Pier Paolo Pasolini, Pablo Picasso.

Nel 1958 gli viene assegnato l'incarico molto ambito di presentare Canzonissima, come unico show man proveniente dal mondo della televisione, affiancato da un folto gruppo di attori del cinema e del teatro (Walter Chiari, Ugo Tognazzi, Gianni Agus ed Enza Soldi). Fu la prima edizione di un abbinamento tra lo spettacolo musicale e la lotteria di Capodanno con una formula, poi, replicata molte volte.

Nel 1959 consolida il successo presentando Campanile sera, [3] dove poi fu sostituito da Enza Sampò. Ha poi presentato il Burlamacco d'oro del 1960 con Nives Zegna, il Festival di Sanremo 1962 assieme a Laura Efrikian e Vicky Ludovisi. Nello stesso anno ha presentato anche il Festival di Napoli e poi di nuovo nel 1967, questa volta con Daniele Piombi e Corrado.

Nel 1964 per Biblioteca di Studio Uno ebbe un ruolo minore nella puntata riguardante il romanzo di Alexandre Dumas Il conte di Montecristo[4].

L'attività cinematograficaModifica

Conseguita una grande notorietà presso il pubblico, si dedicò anche alla cinematografia, ma la presenza di Renato Tagliani sul grande schermo non andò oltre la partecipazione a ruoli di caratterista in una quindicina[5] di pellicole.[6]

Per evidenziare la grande differenza tra la notorietà di Renato Tagliani e il ruolo, sostanzialmente modesto, svolto nel mondo cinematografico, vi è la circostanza che in un film ora giustamente rivalutato come Una vita difficile, Tagliani rappresenta se stesso, come uomo estremamente conosciuto.

La rottura con la Rai e Canale TreModifica

Dopo una lunga parentesi in spettacoli radiofonici, succedono periodi avversi. In particolare, nel 1972, si ha una definitiva rottura con i vertici Rai quando viene escluso dal programmato impegno all'Eurovision Song Contest 1973, in programma per l'anno successivo e al quale aveva già partecipato in qualità di conduttore in numerosissime occasioni, a causa di un atto di censura subito in diretta per ragioni d'opportunità politica e relazioni internazionali.

Una sua prima iniziativa è stata quella di fondare una nuova società di produzione televisiva, Canale Tre[7] (ancora operativa, anche se oggi esclusivamente nel mercato di monitoraggio ed analisi di radio e tv).[8] La società sviluppa subito un progetto legato alla nascita delle regioni: diffondere la cultura locale all'interno del territorio regionale.

La formula, all'epoca innovativa, pensava a un finanziamento regionale per realizzare videoclip format da trasmettere in ambito locale, ma nonostante il successo dell'esperimento, esso non è stato ripetuto; nel convegno di Aosta del 15-16 giugno 1974 la Rai riuscì a "bloccare" la tendenza regionale a costituire proprie reti via cavo, delineando una propria rete articolata a livello regionale, la futura Rai 3.[9]

L'esperienza maturata rendeva però Renato Tagliani uno dei "tecnici" più apprezzati delle nascenti televisioni "libere": quando, per iniziativa della rivista Millecanali, si svolse presso il Museo Nazionale della Scienza e della tecnica di Milano, la relazione introduttiva alla tematica sul software delle TV via cavo, fu appunto Tagliani a svolgerla, in quanto indicato come direttore della società Canale Tre.[10]

FilmografiaModifica

NoteModifica

  1. ^ Gli spettacoli sono trasmessi dal 06 gennaio 1957 al 13 luglio 1958 la domenica, alle ore 21:15
  2. ^ Scaramucci e Ferretti, RicordeRai, Rai Eri, 2004, ISBN 88-397-1274-7
  3. ^ Trasmesso dal 05 novembre 1959 al 02 ottobre 1962 al giovedì (ore 21:00)
  4. ^ Il conte di Montecristo
  5. ^ Il numero 15 nel numero dei film di Tagliani è riportato da storiaradiotv
  6. ^ Confronta http://italian.imdb.com/name/nm0846583/filmotype
  7. ^ Canale Tre
  8. ^ Radicali.it[collegamento interrotto]
  9. ^ Beniamino Finocchiaro, Rai TV ieri e domani - Battaglie e polemiche sulla TV e la televisione via cavo, Sugarco edizioni, 1974)
  10. ^ (Prospettive problemi e limiti delle TV indipendenti, Atti del convegno, p. 69)
  11. ^ I ragazzi del Juke-box
  12. ^ La Regina delle amazzoni
  13. ^ Nonostante la notorietà di un regista affermato come Dino Risi, il film alla sua uscita non ebbe successo, mentre è stato rivalutato dalla critica posteriormente
  14. ^ i tre volti[collegamento interrotto]
  15. ^ L'idea fissa

Collegamenti esterniModifica