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Salvatore Tito Di Maggio
Salvatore Tito Di Maggio datisenato 2013.jpg

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature XVII
Gruppo
parlamentare
- Scelta Civica per l'Italia (Da inizio legislatura al 26/11/2013)

- Per l'Italia (Dal 27/11/2013 al 17/11/2014)

- Grandi Autonomie e Libertà (Dal 18/11/2014 al 29/05/2015)

- Conservatori e Riformisti (Dal 30/05/2015 al 1°/04/2017)

- GRUPPO MISTO (Dal 2/04/2017 al 10/05/2017)

- Grandi Autonomie e Libertà-Unione dei Democratici Cristiani e dei Democratici di Centro (Dall'11/05/2017 al 21/12/2017)

- Noi con l'Italia (Dall'22/12/2017 a fine legislatura)

Circoscrizione Basilicata
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Direzione Italia (dal 2017)
In precedenza:
Scelta Civica (2013)
Popolari per l'Italia (2014-2015)
Conservatori e Riformisti (2015-2017)
Professione Imprenditore

Salvatore Tito Di Maggio (Barcellona Pozzo di Gotto, 28 luglio 1960) è un politico italiano.

Indice

BiografiaModifica

Nato a Barcellona Pozzo di Gotto (Messina), ma vive a Matera.

Laureato in Giurisprudenza, figlio di un maresciallo dei Carabinieri, è il fratello del giudice Francesco Di Maggio.

È un imprenditore e dirigente di azienda; è stato presidente del Distretto industriale del Mobile Imbottito che ha sede a Matera.

Attività politicaModifica

Elezione a SenatoreModifica

Alle elezioni politiche 2013 è candidato al Senato della Repubblica, in regione Basilicata, nella lista Con Monti per l'Italia, venendo eletto senatore per via della rinuncia di Pier Ferdinando Casini (che opta per un'altra regione).

Aderisce al gruppo parlamentare di Scelta Civica per l'Italia ed è membro della Commissione parlamentare antimafia.

Il 27 novembre 2013 abbandona Scelta Civica per l'Italia eaderisce al gruppo parlamentare centrista Per l'Italia;[1] il 28 gennaio 2014 fonda, assieme a Mario Mauro, il movimento politico Popolari per l'Italia.[2]

Il 18 novembre 2014, assieme agli altri due senatori del partito (Mario Mauro e Angela D'Onghia), aderisce al gruppo parlamentare di centro-destra Grandi Autonomie e Libertà.[3] A inizio maggio 2015 come Mario Mauro lascia la maggioranza di governo, collocandosi all'opposizione.[4]

Il 30 maggio 2015 abbandona i Popolari per l'Italia (e quindi il gruppo GAL) e aderisce ai Conservatori e Riformisti, il neonato movimento politico di centro-destra di Raffaele Fitto.[5]

Il 28 febbraio 2017 aderisce a Direzione Italia, naturale proseguimento del percorso politico di Conservatori e Riformisti.[6]

Il 2 aprile 2017, assieme agli altri sei senatori di Direzione Italia confluisce nel gruppo misto, per via dello scioglimento del gruppo parlamentare (ormai al di sotto della soglia minima di 10 senatori);[7] l'11 maggio successivo aderisce al gruppo parlamentare di centro-destra "Grandi Autonomie e Libertà-Unione dei Democratici Cristiani e dei Democratici di Centro".

Il 22 dicembre 2017, assieme ai sei senatori di Direzione Italia e alle tre senatrici di Fare!, confluisce nel nuovo gruppo parlamentare Noi con L'Italia.[8]

Non è più ricandidato alle elezioni politiche del 2018.

Candidatura a presidente della regione BasilicataModifica

Alle elezioni regionali in Basilicata del 2013 viene candidato come Presidente, sostenuto dalla coalizione di centro-destra che raggruppa quattro liste: Il Popolo della Libertà, Moderati in Rivoluzione, Unione di Centro e Laboratorio Basilicata (lista unica formata da Scelta Civica, Fratelli d'Italia e Grande Sud) ma ottiene soltanto il 19,4%, venendo battuto dall'ex Vicepresidente della Regione Marcello Pittella, a capo della coalizione di centro-sinistra, che vince le elezioni regionali con il 59,60%.[9]

NoteModifica

  1. ^ Senato della Repubblica: Composizione Gruppi Parlamentari
  2. ^ askanews.it, http://www.askanews.it/news-Centro__nasce_movimento__Popolari_per_l_Italia___presidente_Mauro-1359146-POL.html.
  3. ^ Centrodestra: Mauro, confluenza Popolari per l’Italia in Gal investimento per ricomposizione | Popolari per l'Italia, su www.popolariperlitalia.org. URL consultato il 6 gennaio 2018.
  4. ^ I Popolari per l’Italia lasciano la maggioranza, in La Stampa, 3 giugno 2015. URL consultato il 3 giugno 2015.
  5. ^ Articolo dall'Archivio Storico - AGV, in AGV. URL consultato il 6 gennaio 2018.
  6. ^ Fitto: "Nasce 'Direzione Italia', casa per chi vuole buona politica", su www.adnkronos.com. URL consultato il 6 gennaio 2018.
  7. ^ Sciolto il gruppo di Fitto al Senato: Berlusconi lo "tenta" di nuovo... - Secolo d'Italia, su www.secoloditalia.it. URL consultato il 6 gennaio 2018.
  8. ^ Centrodestra: costituito oggi al Senato il gruppo di "Noi con l'Italia", su Agenzia Nova. URL consultato il 6 gennaio 2018.
  9. ^ Elezioni Regionali Basilicata 2013, tuttitalia.it. URL consultato il 2 novembre 2013.

Altri progettiModifica

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