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Santa Lucia di Piave
comune
Santa Lucia di Piave – Stemma Santa Lucia di Piave – Bandiera
Santa Lucia di Piave – Veduta
Veduta con il campanile
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of Arms of Veneto.png Veneto
ProvinciaProvincia di Treviso-Stemma.png Treviso
Amministrazione
SindacoRiccardo Szumski (lista civica) dal 7-5-2012 (2º mandato dal 12-6-2017)
Territorio
Coordinate45°51′N 12°17′E / 45.85°N 12.283333°E45.85; 12.283333 (Santa Lucia di Piave)Coordinate: 45°51′N 12°17′E / 45.85°N 12.283333°E45.85; 12.283333 (Santa Lucia di Piave)
Altitudine55 m s.l.m.
Superficie19,81 km²
Abitanti9 167[2] (31-8-2018)
Densità462,75 ab./km²
Frazioninessuna Località: Bolda, Bocca di Strada, Sarano[1]
Comuni confinantiCimadolmo, Conegliano, Mareno di Piave, Nervesa della Battaglia, Spresiano, Susegana
Altre informazioni
Cod. postale31025
Prefisso0438
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT026075
Cod. catastaleI221
TargaTV
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitantisantalucesi
PatronoSanta Lucia
Giorno festivo13 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Santa Lucia di Piave
Santa Lucia di Piave
Santa Lucia di Piave – Mappa
Il territorio comunale nella provincia di Treviso.
Sito istituzionale

Santa Lucia di Piave (Santa Lucia de Piave in veneto) è un comune italiano di 9 167 abitanti[2] della provincia di Treviso in Veneto.

Indice

StoriaModifica

Periodo RomanoModifica

Santa Lucia di Piave è un antico insediamento romano (III sec. d.C.). Durante gli scavi archeologici del '54 e del 2008 sono state ritrovate fondazioni attribuibili a modesti opifici e alcune sepolture ad inumazione in laterizio. Il sito, che probabilmente si estendeva sino alla vicina chiesa, si presenta come crinale, seppure di poco rialzato, rispetto al resto del territorio e a fianco di quello che pare essere un paleo alveo di un antico affluente del Piave, corrispondente all'attuale via Foresto, che assicurava il rifornimento di acqua.

La corte di LovadinaModifica

È un paese ricco di storia, in quanto passaggio obbligatorio per coloro che attraversavano il Piave nel punto più accessibile del territorio: il guado di Lovadina, passo obbligato tra il Nord e il sud dell'Europa e consueto punto di incontro per le primitive attività legate alla pastorizia, al bestiame e poi al commercio, nei pressi dell'antica direttrice romana Claudia Augusta Altinate.

Prima degli anni 958-959 il territorio di Santa Lucia era già compreso tra le Ville del territorio soggetto alla Corte di Lovadina.

La Via Hungarica e le strade romaneModifica

Nel territorio c'era una crocevia chiamata Boccadistrada (da questo nome deriva una delle attuali località del comune: Bocca di Strada). Questo crocevia aveva anche una diramazione per la Via Hungarica, che portava a Oderzo (l'antica Opitergium romana), a Feltre e a Trento.

Fiera di Santa Lucia: originiModifica

È di antichissime origini storiche la Fiera di Santa Lucia, nota oltre i confini del Veneto. La posizione geografica della Fiera favoriva gli scambi commerciali, essendo sita in prossimità dell'Ongaresca, una delle principali vie di grandi comunicazioni di massa del tempo, e del guado di Lovadina. In merito alla documentazione, il movimento Fiere di Santa Lucia trovano il loro primo riscontro negli Statuti del Comune di Treviso del 1313; anche se alcuni storici farebbero risalire le origini del mercato santalucese intorno al 661 d.C. La Fiera era famosa soprattutto come mercato di cavalli, asini e buoi, ovini, suini e per il commercio della canapa e della lana. Anticamente, aveva luogo all'ottava della festa dei Santi e trasferita in seguito al 13 dicembre, tanto da identificarsi non solo come manifestazione commerciale ma anche come festa religiosa.

Nel MedioevoModifica

Nel Medioevo il Paese era sotto il controllo del Conte di Collalto, ed il suo nome era Sub Silva, Sotto Selva, dovuto alla presenza di un bosco molto esteso. Il nome Santa Lucia è stato attribuito nel 1312; a quel tempo il comune era sotto il controllo dei conti di Collalto del castello di San Salvatore (che si trova a Susegana).

Prima Guerra Mondiale

Santa Lucia è stata anche interessata da avvenimenti storici di vasta portata a livello nazionale, quale la Battaglia sul Piave (1809), con la ripresa della guerra tra Austria e Francia. Il conflitto bellico, risoltosi in favore delle truppe napoleoniche, ha coinvolto anche il territorio di S. Lucia, in quanto l'offensiva decisiva si ebbe tra la località Mandre e le case Buosi-Vendrame al Molino della Campana.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Chiesa parrocchialeModifica

Edificio risalente al 1878 (anno dell'inaugurazione, mentre la prima pietra è del 1870), la chiesa di Santa Lucia è un esempio di architettura neogotica: si presenta con una facciata a salienti coronata da dei pinnacoli e con un grande portale ogivale. Di estremo interesse l'organo, costruito nel 1882 dall'organaro veronese Gaetano Zanfretta[3]. La chiesa è affiancata, a destra, dal campanile (inaugurato nel 1926), alto 76 metri e anch'esso caratterizzato da linee gotiche.

La chiesa è stata riccamente decorata all'interno intorno agli anni trenta, sotto la guida dell'arch. Domenico Rupolo e per opera quasi interamente di artisti santaluciesi. Tra questi spicca certamente il beato Claudio Granzotto (nato a Santa Lucia nel 1900 e qui vissuto per gran parte della sua vita) a cui si deve il bellissimo protiro, la celebre acquasantiera e la statua di S. Lucia (la cui immagine è ora riportata anche nello stemma comunale). Altro noto artista santaluciese che vi ha lavorato è stato il pittore Giuseppe Modolo. Grande merito per la bellezza di questa chiesa, orgoglio del paese, va certamente al parroco mecenate mons. Vittorio Morando (parroco dal 1910 al 1965), intorno al quale andò formandosi un vero e proprio vivaio di artisti.

Chiesa di San Martino di Sarano

Edificio di piccole dimensioni e di antica origine, ricostruito nel 1865 sulle basi di una chiesa precedente. All'esterno: la facciata con il rosone centrale e il timpano. All'interno: un'unica navata sotto una volta a botte, tabernacolo in marmo di Carrara e la pala del pittore Pietro Antonio Novelli (1729-1804).

Santuario del Ramoncello

Edificato per ordine del conte Rambaldo e inaugurato nel 1628. Il santuario sorge dove, secondo la tradizione, è apparsa la Madonna a una giovane sordomuta, in seguito guarita. È composto da tre edifici sacri: un capitello votivo, un oratorio privato edificato dai Collalto e l'attuale chiesa neoclassica.

La Filanda

La Filanda, azienda della famiglia Ancillotto, nasce nell'Ottocento per la lavorazione di canapa e lino destinata alla creazione di funi per il mercato portuale di Venezia. Nel 1907, con il rinnovamento dei macchinari, diventa un'importante industria serica per l'economia del paese. Nel 1956 l'attività si conclude con lo smantellamento degli impianti. Attualmente gli edifici ospitano mostre e fiere.

Ville veneteModifica

Di seguito si elencano alcune ville venete presenti sul territorio comunale di Santa Lucia di Piave:

  • Villa Corner Campana[4] (XVII secolo) Sorge nel '700 come sede estiva dei conti Campana, in seguito passata in eredità ai nobili Corner. È una costruzione quadrata che presenta due barchesse (scuderie e/o depositi) allineate ai lati della facciata dell'edificio principale. Di fianco vi è una piccola cappella. Si affaccia sul davanti su un lungo viale, mentre sul retro si estende un folto parco, in parte disegnato dall'architetto Negrin.
  • Palazzo Ancillotto[5] (XIX secolo) Storica dimora risalente a fine '800. È uno dei palazzi di maggior pregio di Santa Lucia. Recentemente è diventato un edificio sottoposto a vincolo monumentale dal piano di assetto del territorio e vincolato dal Ministero per i beni culturali. Un tempo utilizzato come dimora estiva della famiglia veneziana Ancillotto, ora è disabitato.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[6]

 

Etnie e minoranze straniereModifica

Al 31 dicembre 2017 gli stranieri residenti nel comune erano 898, ovvero il 9,8% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[7]:

  1. Cina 145
  2. Romania 123
  3. Marocco 75
  4. Albania 73
  5. Ghana 63
  6. Kosovo 48
  7. Senegal 43
  8. Bosnia ed Erzegovina 41
  9. India 37
  10. Ucraina 31

AmministrazioneModifica

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1994 1998 Riccardo Szumski Lega Nord Sindaco
1998 2002 Riccardo Szumski Centro-destra Sindaco
2002 2007 Fiorenzo Fantinel Lista civica Sindaco
2007 2012 Fiorenzo Fantinel Centro-destra Sindaco
2012 2017 Riccardo Szumski Lista civica Sindaco
11 giugno 2017 in carica Riccardo Szumski Lista civica Sindaco

Altre informazioni amministrativeModifica

La denominazione del comune fino al 1867 era Santa Lucia.[8]

GemellaggiModifica

NoteModifica

  1. ^ Comune di Santa Lucia di Piave - Statuto.
  2. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 agosto 2018.
  3. ^ [1] Archiviato l'8 maggio 2006 in Internet Archive. Descrizione e immagini dell'organo Zanfretta a Santa Lucia di Piave.
  4. ^ Scheda della villa nel sito dell'Istituto Regionale Ville Venete[collegamento interrotto]
  5. ^ Scheda della villa nel sito dell'Istituto Regionale Ville Venete[collegamento interrotto]
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Bilancio demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2017 per sesso e cittadinanza, ISTAT. URL consultato il 1º agosto 2018 (archiviato dall'url originale il 6 agosto 2017).
  8. ^ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3
  9. ^ Santa Lucia di Piave-Mogyoròd: è gemellaggio
  10. ^ Santa Lucia di Piave, ufficiale il gemellaggio con Alboraya

BibliografiaModifica

  • I. Soligon, Le Grave Mobili, 2ª edizione, Santa Lucia di Piave, Comune, 1994.

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