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Sotto il Monte Giovanni XXIII

comune italiano
Sotto il Monte Giovanni XXIII
comune
Sotto il Monte Giovanni XXIII – Stemma Sotto il Monte Giovanni XXIII – Bandiera
Sotto il Monte Giovanni XXIII – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Bergamo-Stemma.png Bergamo
Amministrazione
SindacoDenni Chiappa (lista civica) dal 27-5-2019
Territorio
Coordinate45°42′26″N 9°29′57″E / 45.707222°N 9.499167°E45.707222; 9.499167 (Sotto il Monte Giovanni XXIII)Coordinate: 45°42′26″N 9°29′57″E / 45.707222°N 9.499167°E45.707222; 9.499167 (Sotto il Monte Giovanni XXIII)
Altitudine305 m s.l.m.
Superficie5,02 km²
Abitanti4 513[2] (30-9-2018)
Densità899 ab./km²
Frazioninessuna[1]; vedi elenco contrade
Comuni confinantiAmbivere, Carvico, Mapello, Pontida, Terno d'Isola
Altre informazioni
Cod. postale24039
Prefisso035
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT016203
Cod. catastaleI869
TargaBG
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantiSottoni
Patronosan Giovanni Battista
Giorno festivo24 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Sotto il Monte Giovanni XXIII
Sotto il Monte Giovanni XXIII
Sotto il Monte Giovanni XXIII – Mappa
Posizione del comune di Sotto il Monte Giovanni XXIII nella provincia di Bergamo
Sito istituzionale

Sotto il Monte Giovanni XXIII (IPA: [ˈsotto ilˈmonte ʤoˈvanni ventitreˈɛːzimo][3], Sóta 'l Mut in dialetto bergamasco[4][5]) è un comune italiano di 4 513 abitanti[2] della provincia di Bergamo in Lombardia.

Situato all'estremità settentrionale dell'isola bergamasca e delimitato dalle propaggini del Monte Canto, dista circa 18 chilometri a ovest dal capoluogo orobico.

StoriaModifica

Dalle origini medioevali all'Età ModernaModifica

 
Abbazia rettoria di Sant'Egidio in Fontanella

I primi insediamenti sul territorio comunale ebbero origine in località Bercio, e dovrebbero risalire al IX secolo quando l'intera provincia di Bergamo era assoggettata al dominio dei Franchi, i quali crearono l'istituzione del Sacro Romano Impero e con essa il feudalesimo.

Questi territori, posti in una posizione soleggiata sui declivi del monte Canto, vennero infeudati al vescovo di Bergamo, il quale a sua volta li diede in gestione ai monaci benedettini che vi si stanziarono in località Fontanella.

Fondata da Alberto da Prezzate, l'abbazia rettoria di Sant'Egidio in Fontanella caratterizzò profondamente la vita del borgo, a partire dagli edifici come la torre di San Giovanni, posta sulla sommità del monte. Conseguentemente il borgo che si sviluppò ai piedi di esso venne quindi identificato come Sotto il monte dei frati, poi ridotto in Sotto il Monte.

Durante il periodo medievale non si verificarono episodi di particolare rilievo, nemmeno i famigerati scontri tra le fazioni guelfe e ghibelline che imperversavano nel resto della provincia e nei comuni limitrofi. A tal riguardo si pensi che la torre di San Giovanni non venne mai utilizzata per fini difensivi o bellici, tanto da essere trasformata in torre campanaria già nel XIV secolo.

L'Età contemporaneaModifica

L'elemento che caratterizzò quei secoli fu la povertà degli abitanti, dediti a vivere con quello che il lavoro nei campi era in grado di fornire, riuscendo a malapena a soddisfare i requisiti minimi di sussistenza. A tal riguardo è chiara una testimonianza di quel tempo:

«Qui non vi sono trafichi né mercantie, le persone sono povere lavoradori da terre et bracenti, quali non raccogliono a pena grani per il loro vivere; et questi non hanno alcun privileggio ma sottoposti a tutte le gravezze et a datii...»

È chiaro che le dominazioni che si susseguirono poco interessarono gli abitanti del borgo, che mantennero la struttura del nucleo abitativa quasi immutata fino al XX secolo.

Ed è proprio dopo la metà di quel secolo che per il paese di Sotto il Monte le cose cambiarono radicalmente: in primo luogo cominciò a svilupparsi un fenomeno di industrializzazione che cambiò il modo di vivere degli abitanti, che poco a poco abbandonarono l'agricoltura, ma soprattutto una persona originaria del borgo, Angelo Giuseppe Roncalli nato in contrada Brusicco il 25 novembre 1881, assurse agli onori delle cronache quando, il 28 ottobre 1958, venne elevato al soglio pontificio con il nome di Papa Giovanni XXIII.

Da quel momento Sotto il Monte si legò indissolubilmente al nome del suo illustre cittadino, che ricordò sempre con orgoglio le sue umili origini:

«…vedete, bambini miei, queste pianure così ricche, sono i figli di San Benedetto venuti qui per primi dall'altro versante della montagna, che hanno insegnato ai nostri antenati, mille anni fa, a vangarle, zapparle, e renderle feconde»

(Papa Giovanni XXIII)

Dopo la morte del pontefice, avvenuta il 3 giugno 1963, il paese, in suo onore, assunse l'attuale denominazione ufficiale di Sotto il Monte Giovanni XXIII[6].

SimboliModifica

Il comune ha come simboli lo stemma e il gonfalone concesso con Decreto del Presidente della Repubblica il 20 gennaio 1961:

Blasonatura stemma:

«Di rosso, alla fascia d'argento con la torre attraversante del secondo, merlata di tre alla guelfa, aperta, finestrata di due e murata di nero, accostata negli angoli superiori del capo, a destra, da un fiordaliso e, a sinistra, da un monte di tre cime all'italiana; il tutto d'argento. Ornamenti esterni da Comune.»

(D.P.R. 20 gennaio 1961)

Blasonatura gonfalone:

«Drappo troncato di bianco e rosso, riccamente ornato di ricami d'argento e caricato dello stemma sopra descritto con l'iscrizione centrata in argento: Comune di Sotto il Monte. Le parti di metallo ed i cordoni saranno argentati. L'astra verticale sarà ricoperta di velluto dai colori del drappo, alternati, con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta e nastri ricolorati dai colori nazionali frangiati d'argento.»

(D.P.R. 20 gennaio 1961)

Con D.P.R. 7 gennaio 2010 al comune è stato concesso il titolo di città.

Geografia antropicaModifica

Contrade

Ecco l'elenco completo delle contrade: Baita, Baradello, Bedesco, Bercio, Boarolo, Botta, Brusicco, Cà Caprino, Cà Maitino, Caneve, Casoracchio, Catolari, Centralino, Corna, Fontanella, Gerole, Grumello, Monasterolo, Portici, Pratolongo, Villaggio Larco, Zandona[1].

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

 
La Parrocchiale di San Giovanni Battista
 Lo stesso argomento in dettaglio: Papa Giovanni XXIII .

Gran parte dei luoghi d'interesse riguardano i luoghi in cui nacque e visse Papa Giovanni XXIII, meta di pellegrinaggi e di devozione popolare.

Architetture religioseModifica

Chiesa di Santa MariaModifica

La chiesa di Santa Maria, in cui il piccolo Angelo Roncalli ricevette il battesimo e qualche anno più tardi vi celebrò la sua prima messa. Risalente al XV secolo, conserva dipinti ed affreschi di buon pregio.

Chiesa di San Giovanni BattistaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Chiesa di San Giovanni Battista (Sotto il Monte Giovanni XXIII).

La chiesa di San Giovanni Battista, risalente all'inizio del XX secolo. All'interno si possono ammirare numerosi affreschi settecenteschi originariamente collocati nella vecchia parrocchiale ed altri di Bartolomeo Nazari e Francesco Capella, nonché un'imponente statua processionale della Madonna.

Cappella di Maria Regina della paceModifica

La cappella di Maria Regina della pace, consacrata nel 1976. Questa presenta un altare proveniente dall'Antica basilica di San Pietro in Vaticano, ed un intarsio policromo raffigurante Papa Giovanni XXIII, incantevole opera dell'artista tranese Andrea Gusmai.

Abbazia rettoria di Sant'Egidio in FontanellaModifica

L'abbazia di Sant'Egidio, edificata in località Fontanella nel corso del X secolo in stile romanico, è uno degli edifici medievali meglio conservati di tutta la provincia. All'interno si possono trovare affreschi e dipinti di ottima fattura risalenti tra il XII ed il XV secolo.

Architetture civiliModifica

Ca' MaitinoModifica

Ca' Maitino, raro esempio di villa signorile nel paese. Risalente al XV secolo ed appartenuta all'antica famiglia dei Roncalli, venne posseduta dagli Scotti. Nel 1925 Mons. Angelo Giuseppe Roncalli prese in affitto alcune camere da adibire a casa di vacanza. Dopo l'elezione a pontefice i marchesi Scotti donarono a Giovanni XXIII le stanze da lui occupate. Ora è un museo dedicato al pontefice visitato tuttora da molti pellegrini.

Cascina ColomberaModifica

La cascina Colombera, dove visse il pontefice a partire dall'età di 12 anni, è ora gestita da un gruppo missionario.questa struttura è chiamata P.I.M.E. Cioè pontificio istituto missioni estere.

Cascina PalazzoModifica

La cascina Palazzo, è il luogo di nascita di Angelo Roncalli e in cui visse fino ai 12 anni.

Architetture misteModifica

Torre campanaria di San GiovanniModifica

È inoltre presente la torre di San Giovanni, posta sul colle che domina il paese e risalente al IX secolo. Originariamente costruita come baluardo d'avvistamento sulla pianura, venne utilizzato anche come torre campanaria.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[7]

 

AmministrazioneModifica

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
26 maggio 2019 in carica Denni Chiappa lista civica Sindaco

GemellaggiModifica

NoteModifica

  1. ^ a b Comune di Sotto il Monte Giovanni XXIII - Statuto
  2. ^ a b SottomontesiDato Istat - Popolazione residente al 30 settembre 2018.
  3. ^ DiPI Online - Dizionario di Pronuncia Italiana, su dipionline.it. URL consultato il 17 marzo 2013.
  4. ^ Carmelo Francia, Emanuele Gambarini (a cura di), Dizionario italiano-bergamasco, Torre Boldone, Grafital, 2001, ISBN 88-87353-12-3 (archiviato dall'url originale il 18 dicembre 2012).
  5. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 633.
  6. ^ DPR n. 1996 dell'8 novembre 1963
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ Sotto il Monte Giovanni XXIII: Inaugurazione nuovo centro polifunzionale e cerimonia gemellaggio con Marktl am inn, IsolaNews, 3 maggio 2009. URL consultato il 5 novembre 2009.

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

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