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Squadra antimafia

film del 1978 diretto da Bruno Corbucci
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Squadra antimafia
Squadra antimafia 1978.png
Tomas Milian in una scena del film
Paese di produzioneItalia
Anno1978
Durata91 min
Generepoliziesco, commedia
RegiaBruno Corbucci
SoggettoMario Amendola, Bruno Corbucci
SceneggiaturaMario Amendola, Bruno Corbucci
ProduttoreGalliano Juso
FotografiaMarcello Masciocchi
MontaggioDaniele Alabiso
MusicheGoblin
ScenografiaClaudio Cinini
CostumiAlessandra Cardini
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Squadra antimafia è un film italiano del 1978 per la regia di Bruno Corbucci, con Tomas Milian.

TramaModifica

Venticello ed alcuni suoi compari inscenano il colpo del guardone, una donna si spoglia davanti alla finestra e mentre il guardone ammira, i ladri ripuliscono l'appartamento. Nei negozi di borgata un siciliano di nome Masino va a riscuotere il pizzo, entrato nel negozio del barbiere troverà il maresciallo che gli farà la pettinatura alla "Taxi Driver", cioè gli lascerà una striscia di capelli solo al centro del capo. Dopo un lungo inseguimento riuscirà ad arrestarlo.

Nel carcere di Viterbo è scoppiata una rivolta ed un sicario travestito da poliziotto uccide un mafioso italo-americano, Giacomo La Rosa, che aveva accusato il padrino di New York. Il commissario Tozzi propone a Nico di rivestire i panni di Nico il Pirata, il maresciallo da giovane era un ladruncolo soprannominato così, dove inscenerà una rapina alla sala scommesse. Viene arrestato e condotto in carcere ove evaderà grazie all'aiuto di Tozzi, che vuole che vada negli Stati Uniti per indagare sul padrino.

Nico pedina don Gerolamo Giarra e per avvicinarlo diventa cameriere di un ristorante di Little Italy molto frequentato dal boss, ove lavora Salvatore, un immigrato napoletano. In occasione della celebrazione eucaristica in ricordo della madre del boss, Nico sventerà un attentato alla persona di questi e diventerà un suo luogotenente. Intanto Maria Sole Giarra, figlia del Don, s'innamora di Nico.

Nico viene mandato dal boss a Las Vegas per scoprire il mandante dell'attentato, e qui scoprirà la verità: don Girolamo aveva ordinato di far uccidere dal suo uomo di Las Vegas Giacomo La Rosa e l'uomo di Las Vegas aveva mandato il sicario in chiesa per uccidere il boss. L'uomo di Las Vegas si suiciderà con l'arma di Nico ed egli verrà condannato a morte; inscenata la morte, il suo corpo verrà recuperato dal padrino che lo vuole uccidere di persona, ma Nico grazie all'aiuto del fido Salvatore riuscirà a consegnare il boss nelle mani della giustizia. Nico tornato a Roma sarà ancora perseguitato da Maria Sole Giarra, che Nico non può sopportare.

CuriositàModifica

Quarto episodio della serie dei film sul maresciallo Giraldi. I personaggi presenti nei precedenti film vengono confermati, come il commissario Tozzi, il ladruncolo Venticello, il brigadiere Gargiulo e il brigadiere Ballarin. Anche molti attori caratteristi sono gli stessi, ovviamente con altre parti. Rispetto al primo film, il personaggio di Nico Giraldi è adesso un connubio tra il primo Nico di Squadra Antiscippo e Er Monnezza, il ladro trucido, ma buono, rappresentato in tre film ad opera del regista Umberto Lenzi (Er Monnezza, Il trucido e lo sbirro e La banda del gobbo).

I vari film sulle "squadre" con Giraldi protagonista ad opera del regista Bruno Corbucci uscirono negli stessi anni dei film dedicati a Er Monnezza, cioè tra il 1975 e il 1977. Essendo i due personaggi molto simili, la popolarità del nome er monnezza ebbe il sopravvento sul nome del protagonista della serie più longeva, cioè Nico Giraldi, che per tutti resterà Er Monnezza pur non avendo alcun legame se non quello del costume.

A riprova di questa commistione, il titolo della biografia di Milian pubblicata nel 2014 ha il titolo di Monnezza amore mio.

Il film è girato per lo più negli Stati Uniti e qui la spalla di Tomas Milian è Enzo Cannavale.

E' anche l'ultimo film in cui è presente il commissario Tozzi, interpretato da Roberto Messina.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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