Apri il menu principale

Un cuore in inverno

film del 1992 diretto da Claude Sautet

TramaModifica

Stéphane e Maxime sono liutai, amici dai tempi del conservatorio e ora soci. Tanto è estroverso e brillante Maxime, quanto introverso e cupo Stéphane. Maxime vive una bella storia d'amore con la giovane e affascinante violinista Camille. Il rapporto tra Stéphane e Camille è sin dall'inizio acceso e contrastante e ben presto sorge, forse persino in Stéphane, un interesse sentimentale tra i due. Il liutaio però confesserà all'innamorata che quelli creduti dalla donna come i segnali di una passione reciproca, celavano solamente la vanità di conquistarla.

CommentoModifica

Dialoghi, silenzi, musiche, sguardi, in una costruzione molto raffinata che l'ottima interpretazione dei tre protagonisti rende ancora più preziosa. Sautet, quasi settantenne, è un maestro del racconto "sussurrato" e sa coinvolgere facendoci entrare nell'animo dei suoi personaggi[senza fonte], ma soprattutto del "cuore in inverno" della storia: Stéphane.

PremiModifica

Il premio alla regia alla Mostra del cinema di Venezia (ex-æquo con Dan Pita e Bigas Luna) del 1992 apre ad una serie di candidature e riconoscimenti che nel 1993 faranno di Un cuore in inverno uno dei film più premiati in Europa. È il film di Sautet che ha raccolto in assoluto il maggior numero di premi.

Con il César e il David, in particolare, sono raccolti in maniera equanime premi per il regista, per Dussollier (in Francia) così come per Auteuil, la Béart e il film stesso (in Italia).

BibliografiaModifica

  • Paolo Mereghetti. Il Mereghetti, Dizionario dei Film, Baldini & Castoldi
  • Laura, Luisa e Morando Morandini. il Morandini, Zanichelli

Collegamenti esterniModifica

  Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema