Apri il menu principale
United States Marine Corps Aviation
HQMCAviation.svg
Descrizione generale
Attiva22 maggio 1912 - oggi
NazioneStati Uniti Stati Uniti
ServizioUnited States Marine Corps
Tipoaviazione di marina
Sito internethttp://www.aviation.marines.mil
Parte di
Comandanti
Lieutenant GeneralJon M. Davis[1]
Simboli
Coccarda
Roundel of the USAF.svg
Voci su forze aeree presenti su Wikipedia

L'Aviazione del Corpo dei Marines degli Stati Uniti d'America, in inglese United States Marine Corps Aviation, è la componente aerea dello United States Marine Corps, il Corpo dei Marines degli Stati Uniti d'America. L'aviazione dei Marines ha una missione e un'organizzazione molto diverse rispetto alla componente terrestre del corpo, e quindi ha storia, tradizioni, termini e procedure sue proprie.

Tutto quello che concerne l'aviazione dei Marines ricade sotto il comando del vice comandante per l'aviazione, il cui compito è di informare e di consigliare il Comandante del Corpo dei Marines in tutte le questioni relative all'aviazione, in particolare l'acquisizione di nuovi beni, le conversioni di aeromobili, la manutenzione e funzionamento dei mezzi, e il comando.[2] Il Corpo opera sia con mezzi ad ala rotante che velivoli ad ala fissa, principalmente per fornire il trasporto e il supporto aereo ravvicinato alle sue forze di terra; tuttavia, altri tipi di aeromobili sono utilizzati anche in una varietà di ruoli speciali e di supporto.

Oggi, l'aviazione dei Marines è organizzata in modo da sostenere la forza di terra fornendo sei funzioni: supporto alle operazioni a terra, guerra antiaerea, supporto all'offensiva aerea, guerra elettronica, controllo di aerei e missili e ricognizione aerea.[3]

StoriaModifica

 
Il Tenente Alfred A. Cunningham, primo pilota del Marine Corps.
 
Il primo aereo del Corpo dei Marines: un Curtiss C-3.

L'Aviazione dei Marines fu ufficialmente fondata il 22 maggio 1912, quando il primo tenente Alfred A. Cunningham fu assegnato al Naval Aviation Camp di Annapolis, Maryland, "per incarichi connessi con l'aviazione".[4] Il 20 agosto dello stesso anno, Cunningham divenne il primo aviatore dei Marines quando decollò ai comandi di un Burgess Model H fornitogli dalla Burgess Company con sede a Marblehead Harbor, nel Massachusetts.[5]

Con l'aumento del numero di aviatori dei Marines, crebbe anche il desiderio dell'Aviazione del Corpo di separarsi dalla Naval Aviation,[6] un disegno realizzato il 6 gennaio 1914 quando il tenente Bernard L. Smith fu inviato a Culebra, Portorico, per stabilirvi la sezione dei Marines nella scuola di volo della Marina. Nel 1915 il comandante del Corpo dei Marines autorizzò la creazione di una compagnia dell'aviazione del Corpo composta da 10 ufficiali e 40 soldati semplici.[7] Il primo ufficiale di unità di volo Marine fu nominato il 17 febbraio 1917, per prestare servizio nella Advanced Base Force del Philadelphia Navy Yard.[8]

Prima guerra mondialeModifica

 
Coccarda utilizzata durante la Prima guerra mondiale.

La prima grande espansione della componente aerea del Corpo dei Marines si ebbe con l'ingresso degli Stati Uniti d'America nella prima guerra mondiale, nel 1917. L'espansione durante la guerra vide la Compagnia Aerea dividersi nella Prima Compagnia Aeronautica che fu schierata nelle Azzorre per la caccia ai sommergibili nel gennaio 1918,[9] e il "First Marine Air Squadron" che, dislocato in Francia ed appena rinominato "1st Marine Aviation Force" nel luglio 1918,[8] fornì bombardieri e caccia di appoggio al Northern Bombing Group del Navy's Day Wing.[7] Alla fine della guerra, numerosi piloti dei Marines avevano registrato vittorie in combattimenti aria-aria, e sganciato oltre quattordici tonnellate di bombe;[6] il loro numero totale era salito a 282 ufficiali e 2 180 soldati suddivisi in 8 Squadron.[10]

Nel 1919 da queste unità venne formato il "1st Division/Squadron 1", che esiste ancora oggi come VMA-231.

Periodo tra le due guerreModifica

 
A Vought VE-7F del VO-1M a Santo Domingo, Repubblica Dominicana nel 1922.

La fine della prima guerra mondiale vide il Congresso autorizzare l'assegnazione 1.020 uomini per l'aviazione dei Marines e la creazione di basi aeree permanenti a Quantico, Parris Island e San Diego.[11] Gli Stati Uniti abbracciarono il loro ruolo di potenza mondiale e il Corpo dei Marines divenne la forza principale per un intervento militare; dove andavano i Marines, lì andava il Marine Air Corp. Durante le guerre della banana, mentre combattevano banditi e ribelli in luoghi come Haiti, la Repubblica Dominicana e il Nicaragua, gli aviatori dei Marines iniziarono a sperimentare tattiche aria-terra facendo del sostegno ai loro compagni sul terreno la loro missione primaria. Fu ad Haiti che gli aviatori dei Marines iniziarono a sviluppare la tattica del bombardamento in picchiata, e in Nicaragua dove iniziarono a perfezionarla. Mentre le altre nazioni e forze aeree avevano provato varianti di questa tecnica, gli aviatori dei Marines furono i primi ad adottarla e renderla parte della loro dottrina tattica.[12] Inoltre, dopo le tecniche di bombardamento, gli aviatori dei Marines in Nicaragua svilupparono la capacità di rifornimento aereo degli avamposti lanciando pacchi dai trimotori Fokker F.VII.[13] Anche prima degli eventi nei Caraibi, gli aviatori dei Marine più audaci come Alfred Cunningham avevano notato già nel 1920, ... l'unica motivo che ha l'aviazione di esistere è la sua utilità nell'assistere le truppe sul terreno per fargli svolgere con successo le loro missioni.[14]

Seconda guerra mondialeModifica

 
F4U Corsair nella Seconda guerra mondiale

La seconda guerra mondiale avrebbe visto l'Aviazione del Corpo dei Marines espandersi rapidamente e ampiamente, fino a raggiungere il suo massimo di unità con 5 air wings, 31 aircraft group e 145 flying squadrons.

Durante la guerra, e per i successivi cinquant'anni, la campagna di Guadalcanal sarebbe diventata un punto di riferimento per l'Aviazione dei Marines: le grandi distanze misero in luce gli effetti debilitanti del non avere superiorità aerea, e la vulnerabilità dei rifornimenti trasportati sul mare faceva sì che fosse di importanza vitale conquistare rapidamente aeroporti durante le operazioni anfibie.[15] A causa della piega che la guerra del Pacifico stava prendendo, l'Aviazione dei Marines non fu in grado di sostenere la flotta della Marina: per i primi due anni di guerra, essa trascorse la maggior parte del suo tempo a proteggere la flotta e le installazioni a terra dagli attacchi di navi e aerei nemici; questo stato di cose iniziò a cambiare dopo la battaglia di Tarawa: siccome il supporto aereo alle truppe di terra assicurato dai piloti della US Navy lasciava molto a desiderare, dopo la battaglia il generale Holland Smith commentò: "i piloti dei Marines, accuratamente addestrati nei principi del supporto aereo diretto", potrebbero svolgere questo compito.[16] La campagna della Nuova Georgia vide il primo vero supporto aereo fornito alle forze di terra dall'Aviazione dei Marines, la campagna di Bougainville e la campagna delle Filippine (1944-45) videro la creazione di un posto di controllo aereo tattico per coordinare il supporto aereo con i Marines che combattevano a terra,[17] e la battaglia di Okinawa portò all'istituzione di un comando di aviazione e controllo sotto forma di Centro di Supporto Aereo diretto.[18] Durante il corso della guerra, i piloti dei Marines furono accreditati di 2355 abbattimenti di aerei giapponesi pur perdendo 573 dei loro aerei in combattimento; i Marines annoverarono 120 assi e guadagnarono 11 medaglie d'onore.[19]

Subito dopo la guerra, la Forza Aerea del Corpo dei Marines fu drasticamente tagliata: la forza attiva diminuì dai 116.628 uomini e 103 squadrons del 31 agosto 1945 ai 14.163 uomini e 21 squadrons del 30 giugno 1948, con altri 30 squadrons nella riserva aerea della Marina. Durante questo periodo, il Segretario alla Difesa del presidente Harry Truman, Louis A. Johnson, tentò di eliminare l'aviazione del Corpo dei Marines mediante il trasferimento dei mezzi aerei ad altri corpi, e propose persino di eliminare progressivamente del tutto il Corpo dei Marines con una serie di tagli al bilancio e lo smantellamento delle forze.[20]

Dopoguerra: jet ed elicotteriModifica

 
McDonnell Douglas F-4 Phantom II del VMFA-31 di ritorno da Chu Lai durante la Guerra del Vietnam

Dopo la seconda guerra mondiale, gli aeromobili ad ala fissa ed elica furono gradualmente ritirati e sostituiti con aviogetti ed elicotteri sviluppati appositamente per il supporto alle operazioni anfibie.[21] Il primo jet squadron dei Marine fu attivato nel novembre del 1947, quando il VMFA-122 venne equipaggiato con i McDonnell FH Phantom,[22] e quattro anni dopo, nel dicembre 1950, il VMF-31 sarebbe stato il primo jet squadron dei Marines utilizzato in combattimento fornendo il supporto aereo ravvicinato (CAS) per i Marines e i soldati a terra volando sui Grumman F9F Panther.[23]

 
Un elicottero d'attacco Bell AH-1W Super Cobra in fase di rifornimento al MWSS-373 FARP durante l'Operazione Iraqi Freedom.

Lo squadron XMX-1, il primo ad essere equipaggiato con mezzi aerei ad ala rotante, fu attivato nel novembre del 1947.[24] Lo squadron VMO-6, volando su elicotteri Sikorsky H-5, fece il suo debutto di combattimento nel mese di agosto del 1950 durante la battaglia di Pusan.[25] Il gennaio del 1951 vide l'attivazione del HMR-161, primo squadron di elicotteri da trasporto del mondo.[26] Nel mese di febbraio 1957 il VMA-214 divenne il primo squadron dei Marines ad essere abilitato per il "lancio di armi speciali", ovvero per lo sgancio di bombe atomiche;[27] molti altri avrebbero poi ricevuto l'abilitazione,[28] anche se alla fine tutte le armi nucleari furono consegnate e furono messe sotto la responsabilità solo della United States Navy (marina militare) e dell'United States Air Force (aeronautica militare).

Le guerre in Corea e Vietnam videro il ripercuotersi della scelta, fatta nel secondo dopoguerra, di ridimensionare al minimo la componente aerea dello USMC, facendo emergere come le forze di quel periodo consistevano solo in 4 Air Wing, 20 gruppi e 78 squadron. Con la fine del guerra in Vietnam, il Marine Air-Ground Task Force aumentò nella sua dotazione multiruolo di velivoli ad ala fissa e ala rotante che, per sostenere i Marines sul campo, erano in grado di operare sia da basi terrestri che da portaeromobili.

I piloti dei Marines furono schierati in Medio Oriente per le operazioni Desert Shield e Desert Storm, per l'operazione Enduring Freedom in Afghanistan ed Iraqi Freedom in Iraq. Il 2006 vide l'Aviazione dei Marines raggiungere il massimo livello operativo dalla guerra del Vietnam, volando per più di 120.000 ore di volo in combattimento per le operazioni di sostegno all'interno dell'Afghanistan e dell'Iraq. Nonostante i loro non più giovani aerei e il ritmo di utilizzo, l'Aviazione dei Marines ha mantenuto un più alto tasso alto missioni pari al 74,5%, rispetto al 62% dell'USAF che disponeva di aerei più moderni come il Lockheed F-22 Raptor.

Aeromobili in usoModifica

Aeromobile Origine Tipo Versione
(denominazione locale)
In servizio (2018)[29] Note Immagine
Aerei da combattimento
Lockheed Martin F-35 Lightning II   Stati Uniti cacciabombardiere a decollo verticale
cacciabombardiere
F-35B
F-35C
62[29][30]
1[31]
420 esemplari ordinati, 353 della versione B e 67 della versione C.[32][33][30]
McDonnell Douglas-BAe AV-8B+ Harrier II   Stati Uniti caccia multiruolo a decollo verticale
caccia da attacco notturno a decollo verticale
conversione operativa
AV-8B+
AV-8B
TAV-8B
74[34][35]
33[36][34][35][33][29][37]
16[34][35][33][29]
Al maggio 2019 risultano in servizio 74 AV-8B+, 33 AV-8B Night Attack (uno è andato perso nello stesso mese) e 16 TAV-8B da addestramento che saranno ritirati nel 2028.[36][34][35][37][38][29]
McDonnell Douglas F/A-18 Hornet   Stati Uniti caccia multiruolo
caccia multiruolo
conversione operativa
F/A-18C
F/A-18C+
F/A-18D
84[39][40][41] Nel 2016, vista la bassa disponibilità di aerei operativi (84 su 276 effettivamente in organico), è stato deciso di riportare in servizio 30 esemplari di quelli stoccati presso il 309th Aerospace Maintenance and Regeneration Group (AMARG), che si andranno ad aggiungere agli 85 operativi. Ridesignati F/A-18C+, saranno aggiornati nell'avionica e nella propulsione.[40][42] Il 9 novembre 2016 due F/A-18C sono andati distrutti per una collisione in volo.[41] A tutto il 2018 gli esemplari in organico sono 262, in quanto un F/A-18D è stato perso il 5 dicembre.[39][29]
Aerei da addestramento
Northrop F-5 Tiger II   Stati Uniti caccia F-5N 13[29][33][43][44][45] Si tratta di 12 F-5E ex Schweizer Luftwaffe con poche ore di volo, che vengono utilizzati nel ruolo di aggressors per l'addestramento al DACT dal Marine Fighter Training Squadron 401.[44]
Beechcraft T-34 Mentor   Stati Uniti aereo da addestramento T-34 3[29]
Aeromobili a pilotaggio remoto - UAV
Kaman CQ-24A K-MAX   Stati Uniti elicottero OPH CQ-24A 2[46] I primi 2 OPH (Optionally Piloted Helicopter) consegnati a maggio 2016 sulla Marine Corps Air Station Yuma.[46]
AAI RQ-7 Shadow   Stati Uniti UAV RQ-7B 52 52 consegnati.
Aerei da trasporto e rifornimento in volo
Lockheed KC-130T Hercules   Stati Uniti aereo da trasporto
Rifornimento in volo
KC-130T 7[29][33][47] Fino al completamento della consegna dei KC-130J un solo squadrone manterrà in servizio i KC-130T.[47]
Lockheed KC-130J Hercules II   Stati Uniti aereo da trasporto
Rifornimento in volo
KC-130J 53[39][47][29] 79 ordinati, il 18 agosto 2016 è stato consegnato il 50° esemplare.[33][47] Uno dei 54 esemplari in servizio a tutto il 2018 è andato perso il 5 dicembre.[39][29]
Gulfstream C-20   Stati Uniti aereo da trasporto C-20G 1[29] 2 C-40A ordinati a marzo 2019.[48]
Beechcraft C-12 Huron   Stati Uniti aereo da trasporto UC-12F 13[29]
Cessna UC-35 Citation   Stati Uniti aereo da trasporto UC-35D 12[29]
Boeing C-40 Clipper   Stati Uniti aereo da trasporto C-40A 0 2 C-40A ordinati a marzo 2019.[48][49]
McDonnell Douglas C-9B Skytrain II   Stati Uniti aereo da trasporto C-9B 2[48][49] Saranno sostituiti dai C-40A.[48] [49]
Elicotteri
Bell AH-1 SuperCobra   Stati Uniti elicottero d'attacco AH-1W 86[29]
Bell AH-1Z Viper   Stati Uniti elicottero d'attacco AH-1Z 83[29][50] 189 ordinati, di cui 152 di nuova produzione e 37 AH-1W che saranno portati al nuovo standard.[33][51] Uno degli 84 AH-1Z in servizio al dicembre 2018, è andato perso a marzo 2019.[50] |
Bell UH-1 Twin Huey   Stati Uniti elicottero d'assalto UH-1N 5[29]
Bell UH-1Y Venom   Stati Uniti elicottero d'assalto UH-1Y 160[33][29] 160 UH-1Y ordinati, consegnati tra il gennaio 2007 e l'aprile 2018, e tutti in servizio al gennaio 2019.[52][33] Inizialmente il progetto era quello di ammodernare gli UH-1N già in uso, ma nel 2005 è stato approvato il progetto per la costruzione di nuove macchine.[51]
Sikorsky CH-53E Super Stallion   Stati Uniti elicottero da trasporto pesante CH-53E 142[53][29]
Sikorsky CH-53K King Stallion   Stati Uniti elicottero da trasporto pesante imbarcato CH-53K 1[54][29] Entrato nella fase di collaudi finali, dovrebbero esserne ordinati 200 esemplari.[29][55] Il primo esemplare è stato consegnato a maggio 2018.[54]
Bell Boeing V-22 Osprey   Stati Uniti convertiplano multiruolo MV-22B 268[29][56] 360 ordinati.[33][57][58]
Sikorsky S-92   Stati Uniti elicottero da trasporto VIP VH-92A 0 6 VH-92A per il programma "Marine One" ordinati a giugno 2019, con consegne che a avranno inizio nel 2021 e fabbisogno complessivo quantificato un 23 esemplari.[59]

Aeromobili ritiratiModifica

NoteModifica

  1. ^ "AVIATION MARINES", su aviation.marines.mil, URL consultato il 15 settembre 2016
  2. ^ a b Marine Aviation, su Marine Aviation, United States Marine Corps (archiviato dall'url originale il 6 agosto 2007).
  3. ^ MAWTS-1 hones warfighting edge (Naval Aviation News). URL consultato il 1º aprile 2007 (archiviato dall'url originale il 21 agosto 2007).
  4. ^ John Pomeroy Condon, U.S. Marine Corps Aviation, su 75th Year of Naval Aviation – Volume Five of a Commemorative Collection, History and Museums Division, Headquarters, U.S. Marine Corps, 1993, p. 3. URL consultato il 29 gennaio 2007.
  5. ^ Alan Burke, Town marks 100 years of Marine Corps aviation, Gloucester Times, 2 agosto 2012. URL consultato il 13 agosto 2012.
  6. ^ a b Corum (2003), p.23.
  7. ^ a b Sherrod (1952), p.4-5.
  8. ^ a b DeChant (1947), p.4-5.
  9. ^ World War I, su History of Marine Corps Aviation, Acepilots.com. URL consultato il 12 febbraio 2007 (archiviato dall'url originale l'11 gennaio 2006).
  10. ^ USMC Aviation History, su Miramar Air Show, United States Marine Corps, p. 1. URL consultato l'11 febbraio 2007 (archiviato dall'url originale il 25 novembre 2006).
  11. ^ Shettle (2001), p.9.
  12. ^ Corum (2003), p.23-40.
  13. ^ "Help From The Skies", November 1929, Popular Mechanics.
  14. ^ Jim Ginther, The Unexplored Frontier – Marine Aviation Records of the Gray Research Center, in Fortitudine (Quantico, Virginia, Marine Corps History Division), vol. 32, nº 4, 2007, p. 21.
  15. ^ Lieutenant Colonel R.D. Alles, Marine Tactical Aviation, Why Keep It? (United States Marine Corps), 1995.
  16. ^ John Pomeroy Condon, Corsairs and Flattops – Marine Carrier Air Warfare, 1944–45, Annapolis, Maryland, Naval Institute Press, 1998, pp. 87–88, ISBN 1-55750-127-0.
  17. ^ Astor (2005), p.348.
  18. ^ Sherrod (1952), p.374-6.
  19. ^ Rottman (2002), p.392-3.
  20. ^ Victor H. Krulak, First to Fight: An Inside View of the U.S. Marine Corps, Naval Institute Press, 1999, ISBN 0-87021-785-2.
  21. ^ Peter B. Mersky, U.S. Marine Corps Aviation – 1912 to the Present, Nautical and Aviation Publishing Company of America, 1983, ISBN 0-933852-39-8.
  22. ^ MARINE FIGHTER ATTACK SQUADRON 122 – The Crusaders (PDF) (VMFA-122), 2006. URL consultato il 16 dicembre 2007 (archiviato dall'url originale il 29 ottobre 2008).
  23. ^ F9F-2 Panther, National Museum of Naval Aviation. URL consultato il 16 dicembre 2007 (archiviato dall'url originale il 22 dicembre 2008).
  24. ^ M. L. Shettle Jr., United States Marine Corps Air Stations of World War II, Bowersville, Georgia, Schaertel Publishing Co., 2001, p. 131, ISBN 0-9643388-2-3.
  25. ^ John C. Chapin, Fire Brigade: U.S. Marines in the Pusan Perimeter, Washington D.C., Marine Corps Historical Center, 2000, p. 9.
  26. ^ Berry Craig, Chronolog, 1912–1954, Turner Publishing Company, 1995, p. 42, ISBN 978-0-938021-39-1.
  27. ^ VMA-214 History, United States Marine Corps. URL consultato il 23 dicembre 2007 (archiviato dall'url originale il 3 aprile 2008).
  28. ^ Otto Lehrack, The First Battle – Operation Starlite and the Beginning of the Blood Debt in Vietnam, Havertown, Pennsylvania, Casemate, 2004, p. 31, ISBN 1-932033-27-0.
  29. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v (EN) World Air Force 2019 (PDF), su Flightglobal.com, p. 33. URL consultato il 6 dicembre 2018.
  30. ^ a b "Gli F-35C per i Marines" - "Aeronautica & Difesa" N. 359 - 09/2016 pag. 18
  31. ^ "CONSEGNATO IL PRIMO F-35C AI MARINES", su portaledifesa.it, 10 giugno 2019, URL consultato il 10 giugno 2019.
  32. ^ "Il Pentagono pianifica la produzione su larga scala (FRP, Full Rate Production) dell'F-35 Lightning II" - "Aeronautica & Difesa" N. 380 - 06/2018 pag. 21
  33. ^ a b c d e f g h i j "L'aviazione dei Marines" - "Aeronautica & Difesa" N. 379 - 05/2018 pp. 50-55
  34. ^ a b c d "GLI AV-8B DEI MARINES IN SERVIZIO FINO AL 2028", su portaledifesa.it, 13 aprile 2019, URL consultato il 14 aprile 2019.
  35. ^ a b c d "USMC SEEKS HMCS FOR Harrier II+ AIRCRAFT", su janes.com, 5 dicembre 2018, URL consultato il 6 dicembre 2018.
  36. ^ a b "MARINE HARRIER CRASHES, PILOT EJECTS", su marinecorpstimes.com, 21 maggio 2019, URL consultato il 21 maggio 2019.
  37. ^ a b "U.S. MARINES WILL KEEP THE HARRIER AROUND LONGER AS HORNET FLEET CRUMBLE", su foxtrotalpha.jalopnik.com, 4 maggio 2017, URL consultato il 26 settembre 2017.
  38. ^ "HARRIER PRECIPITA (PARECCHIO) AL LARGO DI OKINAWA, IL GOVERNATORE SI ARRABBIA", su warisboring.com, 23 settembre 2016, URL consultato il 23 settembre 2016.
  39. ^ a b c d "USMC HERCULES AND HORNETS CRASH OFF JAPAN", su janes.com, 5 dicembre 2018, URL consultato il 6 dicembre 2018.
  40. ^ a b "US MARINE CORPS RECOVERING BONEYARD HORNETS TO PLUG CAPABILITY GAP" Archiviato il 6 settembre 2016 in Internet Archive., su janes.com, 10 giugno 2016, URL consultato il 15 settembre 2016.
  41. ^ a b "COLLISIONE PER DUE F-18 DEI MARINE, PILOTI ILLESI: IL PENTAGONO CONTINUA A PERDERE VELIVOLI IN PATRIA", su difesaonline.it, 10 novembre 2016, URL consultato il 10 novembre 2016.
  42. ^ "Stati Uniti. Hornet ammodernati" - "Aeronautica & Difesa" N. 359 - 09/2016 pag. 78
  43. ^ "I Marines alla prima esercitazione dell'anno" - "Aeronautica & Difesa" N. 375 - 01/2018 pp. 62-63
  44. ^ a b "VMFT-401: la tana dei rossi" - "Aeronautica & Difesa" N. 366 - 04/2017 pp. 34-37
  45. ^ "Numerose novità nell'addestramento della componente aerea dei Marines" - "Rivista italiana difesa" N. 10 - 10/2017 pag. 16
  46. ^ a b "Due OPH K-MAX a Yuma" - Aeronautica & Difesa" N. 357 - 07/2016 pag. 80
  47. ^ a b c d "KC-130J SUPER HERCULES: GLI US MARINES GESTISCONO LA FLOTTA PIÙ GRANDE AL MONDO", su aviation-report.com, 29 agosto 2016, URL consultato il 17 settembre 2016.
  48. ^ a b c d "L’US MARINES CORPS COMMANDE (ENFIN) DEUX BOEING C-40 CLIPPER", su defence-blog.com, 22 marzo 2019, URL consultato il 23 marzo 2019.
  49. ^ a b c "AAR TO PROVIDE TWO USMC CLIPPER LIAISON AIRCRAFT", su janes.com, 9 settembre 2019, URL consultato il 9 settembre 2019.
  50. ^ a b "AH-1Z HELICOPTER CRASH AT MARINE CORPS WEAPONS AND TACTICS INSTRUCTOR COURSE", su marines.mil, 31 marzo 2019, URL consultato il 2 aprile 2019.
  51. ^ a b "AH-1Z e UH-1Y: I Marines cercano clienti" - "Aeronautica & Difesa" N. 358 - 08/2016 pag. 72
  52. ^ "BELL DELIVERS FINAL UH-1Y TO US MARINES", su airforcesmonthly.keypublishing.com, 5 giugno 2018, URL consultato il 16 gennaio 2019.
  53. ^ "UN MILLION D’HEURES DE VOL POUR LES CH-53E SUPER STALLION DE L’US MARINES CORPS", su avionslegendaires.net, 12 luglio 2019, URL consultato il 16 luglio 2019.
  54. ^ a b "USMC RECEIVES FIRST CH-53K HEAVY-LIFT HELO" Archiviato il 17 maggio 2018 in Internet Archive., su janes.com, 17 maggio 2018, URL consultato il 17 maggio 2018.
  55. ^ "Ordinati i primi CH-53K" - "Aeronautica & Difesa" N. 355 - 05/2016 pag. 79
  56. ^ "Il Bell Boeing V-22 Team annuncia un upgrade" - "Aeronautica & Difesa" N. 377 - 03/2018 pag. 76
  57. ^ "THE U.S. MARINES WANT TO TURN THE MV-22 OSPREY INTO A LETHAL FLYING TANK", su nationalinterest.org, 13 giugno 2016, URL consultato il 16 settembre 2016.
  58. ^ "PARIS AIR SHOW 2019: BOEING WARNS ‘LAST CHANCE’ TO BUY V-22", su janes.com, 14 giugno 2019, URL consultato il 17 giugno 2019.
  59. ^ "US NAVY AWARDS SIKORSKY FIRST PRODUCTION CONTRACT FOR VH-92A PRESIDENTIAL HIHELICOPTER", su janes.com, 12 giugno 2019, URL consultato il 12 giugno 2019.
  60. ^ "USMC RETIRES PROWLER ELECTRONIC ATTACK JET", su janes.com, 11 marzo 2019, URL consultato il 11 marzo 2019.
  61. ^ "L'ultima missione dell'EA-6B Prowler" - "Aeronautica & Difesa" N. 390 - 04/2019 pag. 80
  62. ^ "Addio al venerabile EA-6B Prowler" - "Rivista italiana difesa" N. 4 - 04/2019 pag. 15

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica