Apri il menu principale

Bell UH-1 Iroquois

elicottero leggero utility Bell
Nota disambigua.svg Disambiguazione – "Huey" rimanda qui. Se stai cercando il nome proprio di persona maschile, vedi Ugo (nome).
Bell 204 o UH-1B/C Huey
JGSDF UH-1H(front) (recortada).jpg
Bell UH-1H Huey delle JGSDF giapponesi
Descrizione
Tipoelicottero leggero utility
Equipaggio2
CostruttoreStati Uniti Italia Bell Agusta
Data entrata in servizio1956
Dimensioni e pesi
Bell UH-1 IROQUOIS.png
Tavole prospettiche
Lunghezza12,98 m
Altezza3,84 m
Diametro rotore13,41 m
Superficie rotore141,26
Peso a vuoto2 300 kg
Peso max al decollo4 309 kg
Propulsione
Motore1 turbina Avco Lycoming T53-L-5
Potenza716 kW (960 shp)
Prestazioni
Velocità max285 km/h
Velocità di crociera220 Km/h
Autonomia383 km
Tangenza3 505 m (11 500 ft)
Armamento
Mitragliatrici4 da 7,62 mm
Lanciatori24 razzi
voci di elicotteri presenti su Wikipedia

«L'Huey è stato il B-17 della guerra del Vietnam[1]»

(Un pilota di UH-1, Riserva dell'Esercito, Fort Meade)

Il Bell UH-1 Iroquois, comunemente detto Huey, era un elicottero statunitense multiruolo famoso per il suo largo impiego durante la guerra del Vietnam.

Indice

SviluppoModifica

 
Uno dei prototipi del Bell XH-40, qui testato dall'US Army

L'UH-1 era un elicottero leggero utility progettato dalla Bell Helicopter di Fort Worth, Texas e nacque da una gara indetta dall'US Army nella prima metà degli anni cinquanta. A seguito della vittoria, seguì il prototipo, denominato XH-40, che volò per la prima volta nello stabilimento Bell il 22 ottobre del 1956, spinto da un motore turboalbero Lycoming T53-L-1A da 860 shp. All'XH40, seguirono altri 6 prototipi di preserie, siglati YH-40 e consegnati dall'agosto del 1958.

I test di volo furono assai soddisfacenti e indussero l'US Army a farlo produrre su larga scala. Ridenominato dall'esercito statunitense prima HU-1 e poi UH-1 (H sta per "Helicopter", U per "Utility"), divenne il nuovo elicottero multiruolo dell'Aviazione dell'Esercito USA. Questo modello andava a soppiantare i tipi H-34 e H-21 a pistoni, mezzi affidabili ma lenti, pesanti ed onerosi sotto il profilo della manutenzione. La vera novità dell'UH-1 (come nel frattempo era stato ridenominato) era l'adozione del motore a turboalbero che, oltre ad essere considerevolmente più leggero di un motore a pistoni, garantiva un maggiore rapporto peso/potenza. Ma, in generale, si può dire che l'aspetto era assai moderno rispetto alle macchine contemporanee e la Bell lo denominò commercialmente model B-204.

Non ci volle molto tempo per rendersi conto che l'UH-1 era destinato ad entrare nella storia dell'aviazione. Nel giro di pochi anni non solo rivoluzionò il settore dell'ala rotante, ma anche le tattiche e le procedure d'impiego dell'elicottero stesso. Dopo il celeberrimo OH-13 Sioux (Bell Model 47, reso famoso dal film M*A*S*H, di Robert Altman) la Bell ancora una volta si apprestava ad essere la protagonista.

I primi modelli di serieModifica

Le prime varianti prodotte in grande scala furono la A (173 esemplari), capace di trasportare 5 soldati equipaggiati, e la B (1014 esemplari, motorizzati con il più potente turboalbero da 960 shp) in grado di ospitarne 7.

 
Bell UH-1B

Mentre l'Esercito USA si apprestava ad equipaggiare le prime unità, la Bell faceva volare la versione a fusoliera allungata del 204, ovvero la 205. Il Model 205, conosciuto inizialmente nell'US Army come UH-1D possedeva una capacità di trasporto interna doppia rispetto al B, accomodando fino a 11 fanti (12 se l'equipaggio fosse costituito dal solo pilota), oppure 7-8 più una coppia di mitraglieri laterali armati di mitragliatrice M60 da 7,62 mm, installate su sottosistemi fissi tipo M23. I mitraglieri erano in genere adibiti a compiti di copertura durante le delicate fasi di sbarco delle squadre fucilieri. Altre differenze rilevanti erano l'adozione di un rotore di dimensioni maggiorate e la potenza del turboalbero, portata a 1100 shp. Della versione D ne furono prodotti 2000 esemplari, a cui vanno sommati i 7 prototipi YUH-1D. Le maggiori capacità e prestazioni della versione D, ne suggerirono l'impiego quale principale elicottero da trasporto tattico (in gergo "Slick"). Così, una buona parte dei 204, in particolare i B, furono gradualmente riconvertiti in aerocannoniere, con 2/4 membri d'equipaggio (in generale pilota, co-pilota addetto ai sistemi d'armi, più due mitraglieri laterali, ove disponibili). Nel ruolo di cannoniere, i 204B vennero sostituiti dai 204C (dotati di un più potente turboalbero) e poi dai successivi AH1 Cobra, mentre per il trasporto tattico, gli UH-1D vennero sostituiti dagli UH-1H (anch'essi dotati di turboalbero potenziato).

Il Vietnam e il concetto di Mobilità AereaModifica

Quando si pensa a un elicottero, o al Vietnam, istintivamente viene da pensare allo Huey, o meglio al UH-1, ufficialmente soprannominato Iroquois (da una tribù indiana, gli Irochesi appunto), ma universalmente e affettuosamente ribattezzato "Huey".

 
Il turboalbero Avco Lycoming T53

Huey, infatti, oltre a essere un nome di persona è anche il nome del primo dei nipoti di Paperino, il personaggio dei fumetti di Walt Disney, che nell'originale inglese si chiamano Huey, Dewey e Louie.

 
Alcuni UH-1D in partenza per una missione in Vietnam nel 1966

Durante quell'interminabile conflitto, l'inconfondibile e sgraziata sagoma dello Huey divenne familiare a chiunque si trovasse in quel paese. Per l'US Army rappresentò ben più che un semplice mezzo di trasporto. La sorprendente versatilità stupì ufficiali e soldati e persino il nemico, che inizialmente lo sottovalutò. Il compito principale era l'inserimento e l'esfiltrazione delle squadre di fanteria, anche se i primi UH-1A che arrivarono in Vietnam nel 1962 furono destinati alla scorta armata degli elicotteri da trasporto utilizzati al tempo: i Piasecki CH-21 Shawnee.

 
Un AB204B dell'Aeronautica Militare nel 1966

In un terreno mutevole ed insidioso, contraddistinto da foreste, colline e vasti acquitrini, l'elicottero rappresentava senza ombra di dubbio il mezzo ideale per spostare le truppe da un punto all'altro. Ma questo non fu l'unico impiego. Già dai primi esemplari schierati in Vietnam, i militari compresero che lo Huey poteva essere efficace anche in ruoli prettamente offensivi come la controguerriglia.

In quel periodo infatti, l'Esercito USA stava conducendo in patria numerosi test sui sistemi d'arma compatibili. Furono provati con successo lanciarazzi multipli da 70 mm, lanciagranate automatici da 40 mm, complessi di mitragliatrici M60 e le allora nuove Minigun a sei canne rotanti da 7,62 mm da 4.000 colpi al minuto. Sull'onda di questo trend, che si stava sempre più affermando, nel corso degli anni successivi un gran numero di Huey finì a servire in compiti antinsurrezionali o nel supporto tattico ravvicinato (detto in gergo CAS, Close Air Support), finché tale ruolo non venne rilevato gradualmente dallo specifico AH-1 HueyCobra (Bell Model 209), il primo vero elicottero espressamente progettato per compiti di combattimento (sempre basato sugli organi meccanici dell'UH-1). Ciò nonostante l'impiego del "Huey" durante il conflitto divenne sempre più intensivo con il passare degli anni. Poteva quindi accadere che a cavallo tra la fine degli anni sessanta ed l'inizio degli anni settanta in un solo giorno gli UH-1 stazionati nel Vietnam del Sud compiessero oltre mille missioni, che potevano comprendere dall'evacuazione medica fino al trasporto truppe una ampia tipologia di operazioni.

La variante più importante in assoluto era la H (Bell Model 205A-1): questa in sostanza era una D, dotata di un più potente propulsore da 1400 shp, ancora una volta appartenente alla famiglia T53. L'arrivo della "Hotel" in Vietnam nel 1967 pose per sempre fine ai problemi di potenza che si erano manifestati fino ad allora. La prima unità ad esserne equipaggiata fu la 45th Medical Company (Air Ambulance) di stanza a Long Binh, nel luglio dello stesso anno. Un'altra novità consisteva in una completa strumentazione per il volo notturno e in condizioni meteo avverse (a differenza di buona parte dei D). L'UH-1H venne prodotto in 4.900 esemplari in servizio in più di 50 nazioni.

 
Un AB-205A-1 dell'Esercito Italiano

Gli Angeli della MisericordiaModifica

Il Vietnam non fu il primo conflitto ove l'elicottero venne impiegato nel ruolo MEDEVAC (MEDical EVACuation, Evacuazione Sanitaria). Durante la Guerra di Corea, per esempio, gli ospedali M.A.S.H. (Mobile Army Surgical Hospital - Ospedale da Campo) se ne servirono regolarmente per recuperare i soldati feriti sul campo di battaglia. Tuttavia la specialità delle aeroambulanze crebbe d'importanza solo a seguito dell'intervento USA nell'Asia Sudorientale. In Vietnam in particolare, vennero utilizzati estesamente gli UH-1 come eliambulanze, chiamate "Dustoff", aumentando sensibilmente il numero di vite salvate grazie alla tempestività con la quale i feriti venivano portati ai centri di soccorso ed agli ospedali da campo più vicini nei quali essere operati d'urgenza.

VulnerabilitàModifica

Lo Huey indubbiamente era un mezzo affidabile e dalle grandi capacità, ma non esente da difetti. Uno dei pochi talloni d'Achille (che però condivideva con gli elicotteri in genere) era la vulnerabilità al fuoco di terra: un semplice colpo di Kalashnikov era in grado infatti di perforare la sottile fusoliera metallica. Le uniche protezioni presenti, destinate all'equipaggio, erano costituite da seggiolini corazzati e, in certi casi, da corpetti antiproiettile che i piloti indossavano per proteggersi. Non era infatti possibile blindare l'elicottero, in quanto una simile soluzione ne diminuiva drasticamente il carico utile, nonché la velocità, l'autonomia e la maneggevolezza. Inoltre, il torrido clima caldo umido dell'Asia Sudorientale metteva sotto sforzo il motore a turboalbero, impedendo così di sfruttare completamente il carico utile dell'elicottero. A causa del suo intensivo impiego durante tutta la durata della Guerra del Vietnam e delle migliaia di missioni effettuate grazie all'ausilio di questi apparecchi, poco meno di 2000 esemplari delle Versioni B 204 e B 205 andarono persi.

Bell 205 o UH-1D/H Iroquois
Un Bell UH-1D Huey dell'US Army
Descrizione
Tipoelicottero leggero multiruolo
Equipaggio2
Costruttore  Bell
Data entrata in servizio1961
Utilizzatore principale  US Army
Dimensioni e pesi
Lunghezza17,62 m
Altezza4,43 m
Diametro rotore14,63
Superficie rotore168,06
Peso a vuoto2 363 kg
Peso max al decollo4 309 kg
Propulsione
Motore1 turbina Avco Lycoming T53-L-13
Potenza1 044 kW (1 400 shp)
Prestazioni
Velocità max204 km/h (110 kt)
Autonomia511 km
Tangenza3 840 m (12 600 ft)
voci di elicotteri presenti su Wikipedia

UtilizzatoriModifica

Oltre ad essere stato utilizzato durante la Guerra del Vietnam dalle forze armate statunitensi e da quelle sud-vietnamite, l'UH-1 è stato esportato e prodotto su licenza in vari paesi. In molti di essi, compresa l'Italia, le versioni più aggiornate del modello 205 si trovano tuttora in servizio attivo. Questa tabella comprende utenti passati ed attuali, numeri di esemplari in servizio o radiati delle versioni monoturbina, ovvero dal modello 204 alla versione UH-1H e derivati. Per le altre versioni si rimanda alle pagine a queste dedicate.

GovernativiModifica

  Costa Rica
2 UH-1B consegnati e tutti in servizio al febbraio 2019.[2] A maggio 2018 è stato annunciato che gli Stati Uniti doneranno 4 UH-1H a quello del Costarica.[3]
vedi anche Bell 214
  Italia
15 AB-204AS ex Marina Militare, che dopo essere stati denavalizzati, furono consegnati dal 1986 e tutti ritirati dal servizio.[4] 4 AB-205A-1 ricevuti a partire dal 1974.[5]
vedi anche Agusta-Bell AB-412
vedi Agusta-Bell AB-412
vedi Agusta-Bell AB-412
  Stati Uniti
118 tra UH-1H, UH-1V, Bell 212 e Bell 214ST in servizio al marzo 2019.[6]

MilitariModifica

  Albania
3 AB-205A-1 ex Aviazione dell'Esercito Italiano in servizio all'aprile 2019.[7][8]
  Arabia Saudita
vedi Bell 212
Bell 412
  Argentina
18 UH-1H in servizio dal 1969 al 2010, in parte trasferiti all'esercito in questa data.[9]vedi anche Bell 212
38 UH-1H acquistati tra il 1969 ed il 1978, seguiti da ulteriori 46 di seconda mano consegnati tra il 1992 ed il 2007, in parte utilizzati per cannibalizzazione.[10] Nel 2005 è stato avviato il programma HORNERO, mirato alla loro ricostruzione allo standard HUEY-2, con un primo lotto di 9 completato nel 2008, e altri 6 riconsegnati nel 2010-2017.[10] Tempi lunghi dovuti ai soliti problemi di bilancio, e al fatto che Ia conversione viene effettuata a livello locale, e dovrebbe essere estesa a nuovi lotti, sulla trentina di UH-1H ancora in servizio.[10] 2 ulteriori UH-1H sono stati recuperati dalla Gendarmeria Nacional a cui sono stati ceduti 5 degli AB-206B-1 ex Carabinieri acquistati nel 2016.[10] 47 UH-1H e Huey-2 in servizio al novembre 2018.[10][11]
Quattro UH-1H Huey II ordinati nel 2010 al Grupo Modena, dei quali, però, ne furono consegnati solo due.[12] Nel gennaio 2018 è stato annunciato un possibile trasferimento all'esercito che finalmente è avvenuto a giugno dello stesso anno.[12]
  Australia
12 UH-1H in servizio dal 1966 al 1989.[9]
  Austria
26 AB-204B in servizio dal 1963 al 2001.[13]
  Bahrein
vedi Bell 212
  Bangladesh
vedi Bell UH-1N
  Belize
2 UH-1H in servizio a tutto il 2017.[11]
  Bolivia
26 UH-1H consegnati.[14] 15 in servizio al marzo 2019, 11 dei quali saranno aggiornati allo standard Huey II.[15]

vedi Bell 212

  Bosnia ed Erzegovina
14 UH-1H e 2 UH-1V in servizio a tutto il 2017.[11][16]
  Brasile
52 UH-1H consegnati, gli ultimi dei quali sono stati ritirati il 22 ottobre 2018.[17][18][19]
  Brunei
vedi Bell 214
  Birmania
18 tra Bell B-205A-1 e UH-1H consegnati, 14 in servizio al dicembre 2016.[20]
  Burkina Faso
2 UH-1H donati dal governo di Taiwan nel 2017 e tutti in servizio al maggio 2018.[21][22]
  Cambogia
  Canada
10 Huey, ridesignati CH-118 furono acquistati nel 1968 per fornire un trasporto leggero per l'esercito.[9] Sono stati utilizzati dall'Aeronautica militare in varie basi per fornire un supporto generale e capacità di ricerca e soccorso.[9] Tutti i CH-118 furono sostituiti dal Bell CH-146 Griffon a metà degli anni novanta.[9]
vedi anche Bell CH-146 Griffon
  Cile
22 UH-1H e 12 UH-1D consegnati dal 1966.[9] 13 UH-1H in servizio all'aprile 2018.[23]
vedi anche Bell 412
  Cipro
vedi Bell 412
  Colombia
3 UH-1B e 16 UH-1H in servizio al luglio 2018.[24]
Circa 60 in organico tra UH-1H ed UH-1N al novembre 2017, per i quali è in atto un programma di aggiornamento per portarli alla versione Huey-2.[25]
vedi Bell UH-1N
Bell 412
Agusta-Bell AB 212 ASW
  Corea del Sud
vedi Bell 412.
75 UH-1H in servizio a tutto il 2017.[11]
7 UH-1H in servizio a tutto il 2017.[11]
  Rep. Dominicana
14 UH-1H consegnati, 11 in servizio al giugno 2019.[26]

vedi anche Bell 412

  El Salvador
13 tra UH-1H ed UH-1M in servizio a tutto il 2017.[11]
vedi anche Bell 412
  Ecuador
23 UH-1H.

vedi anche Bell 212

  Emirati Arabi Uniti
vedi Bell 412
  Etiopia
8 UH-1H in servizio a tutto il 2017.[11]
  Filippine
28 UH-1H e 8 Bell-205A in servizio al 2017.[11][27]
vedi anche Bell 412
  Finlandia
vedi Bell 412
  Germania
147 UH-1D consegnati dal 1968 ed in servizio fino al 2013.[28]
204 UH-1D consegnati tra il 1967 ed il 1981.[28]
13 UH-1D in servizio dal 1976 al 2001.[28]
7 UH-1D in servizio dal 1976 al 1997.[28]
  Grecia
12 AB-205A in servizio a tutto il 2017.[11]
vedi Bell 212
85 tra Bell-205 e UH-1H in servizio al maggio 2019.[29]
vedi anche Bell 212
  Georgia
12 UH-1H in servizio a tutto il 2017.[11]
  Giamaica
vedi anche Bell 212
Bell 412
  Giappone
127 UH-1J in servizio al marzo 2019.[30][31][11]
vedi anche Bell 412
  Giordania
36 UH-1H in servizio a tutto il 2017.[11]
  Guatemala
1 Bell 205 e 8 UH-1H in servizio a tutto il 2017.[11]
Bell 212 e Bell 412
  Honduras
5 UH-1H in servizio a tutto il 2017.[11]
vedi Bell 412
  Indonesia
10 Bell 205 in servizio a tutto il 2017.[11]
vedi anche Bell 412
vedi Bell 412
  Iran
vedi Bell 212
  Iraq
9 UH-1H e 6 UH-1D consegnati ed in servizio a tutto il 2017.[11][9]
vedi Bell 412
  Israele
vedi Bell 212
  Italia
43 AB-204B in servizio dal 1961 al 1984.[13]
48 AB-204B in servizio dal 1963 al 1989.[13]

115 AB-205 di costruzione Agusta consegnati (27 AB-205A, 85 AB-205A1, 3 AB-205B costruiti su licenza) a partire dal 1966.[5]

35 AB-204AS in servizio dal 1964 e tutti ritirati.[4] 15 esemplari, dopo essere stati denavalizzati, furono consegnati al Corpo nazionale dei vigili del fuoco dal 1986 e tutti ritirati dal servizio.[4]
vedi Bell 412
6 AB-204B in servizio dal 1963 e tutti ritirati.[13] 9 AB-205A-1 in servizio dal 1974 al 1998.[5]
vedi anche Agusta-Bell AB-412
  Kenya
8 UH-1H consegnati tra il dicembre 2016 e luglio 2017.[32]
  Kuwait
  Libano
28 UH-1H in servizio al maggio 2019.[33]
  Macedonia del Nord
  Malta
  Marocco
47 AB-205A acquistati dal 1969, che risultano in organico al marzo 2017, ma solo 33 operativi.[34]
vedi anche Bell 212
  Messico
1 UH-1H in servizio all'aprile 2019.[35]
vedi Bell 212
Bell 412
  Nigeria
vedi Bell 412
  Nuova Zelanda
5 UH-1D originariamente acquistati nel 1966 e sottoposti a un aggiornamento a metà degli anni '70 per portarli allo standard UH-1H.[9] 9 UH-1H furono consegnati nel 1970, seguiti da 1 nel 1976.[9] 2 furono ottenuti tramite l'esercito americano e consegnati nel gennaio 1997.[9] Solo una delle due cellule del 1997 è stata messa in servizio.[9] Sono stati ritirati nel 2015.[9]
  Norvegia
  Oman
  Paesi Bassi
vedi Bell 412
9 AB-204B in servizio dal 1962 al 1978.[13]
  Pakistan
  Panama
  Paraguay
  Papua Nuova Guinea
  Perù
14 UH-1D consegnati a partire dal 1965 e tutti ritirati.[9]
vedi Bell 212
Bell 412
  Rhodesia
  Singapore
  Somalia
  Spagna
14 AB-205 in servizio dal 1966 al 1991 e 7 UH-1H in servizio dal 1974 al 1993 .[5][9]
60 UH-1H consegnati a partire dal 1970.[9] Gli ultimi UH-1H in servizio sono stati ritirati a dicembre 2018.[36]

6 UH-1B Huey in servizio dal 1966 e non più in servizio.[36]vedi anche AB-212

  Stati Uniti
vedi Bell UH-1N
vedi Bell UH-1Y Venom
  Svezia
14 AB-204B in servizio dal 1962 al 1998.[13]
vedi Bell 412
  Taiwan
118 UH-1H assemblati localmente dall'AIDC tra il 1970 e il 1976. A partire dalla fine degli anni '90 alcuni sono stati trasferiti a Panama nel 1997, Paraguay nel 1999, Macedonia nel 2000 e Malawi nel 2005.[9] 90 UH-1H in servizio a tutto il 2017.[11]
  Tanzania
  Thailandia
  Tunisia
20 AB-205 in servizio all'ottobre 2018.[37]
vedi anche Bell 412
  Turchia
59 UH-1H in servizio a tutto il 2017.[11]
85 UH-1H in servizio a tutto il novembre 2018.[11] Degli 86 esemplari in servizi a tutto il 2017, uno è precipitato il 26 novembre 2018.[38]
  Turchia
vedi Bell 412
  Uganda
5 UH-1H in consegna entro tutto il 2018.[11]
vedi anche Bell 412
  Uruguay
vedi Bell 212
vedi Bell 412
  Venezuela
vedi Bell 412
vedi Bell 412
Agusta-Bell AB 212 ASW
  Vietnam
15 UH-1H in servizio a tutto il 2017.[11]
  Vietnam del Sud
434 tra Bell 204 ed UH-1H ricevuti prima e durante il conflitto.[39]
  Yemen
4 UH-1H in servizio a tutto il 2017.[11]

vedi anche AB-212

  Zambia
12 UH-1H in servizio al dicembre 2017.[11]
  Zimbabwe
vedi Bell 412

FuturoModifica

Nonostante i molti anni di servizio che hanno accumulato questi velivoli, è probabile che nonostante la loro progressiva radiazione dal servizio attivo, essi rimangano ancora per un considerevole numero di anni in servizio. Anche se progetti come quello europeo dell'NHIndustries NH90 o quello statunitense del Sikorsky UH-60 Black Hawk, puntino ad offrire al mercato un degno sostituto del UH-1, questi velivoli se pure di dimensioni maggiori e di prestazioni decisamente migliori rispetto a quelle del UH-1D, non potranno sostituire completamente il loro predecessore. Con il passare degli anni sono state sviluppate di conseguenza versioni migliorate del B 205, quale ad esempio l'Agusta-Bell AB 212 e l'Agusta-Bell AB 412. A tutt'oggi infatti il corpo dei Marines statunitense si serve ancora degli UH-1 che, essendo di dimensioni minori rispetto ai Black Hawk, risultano di maggiore maneggevolezza all'interno degli spazi angusti delle navi da sbarco anfibio.

L'Iroquois nella cultura di massaModifica

  • In ambito cinematografico, l'Iroquois compare in numerosi film sulla guerra del Vietnam, come Bat*21, Apocalypse Now, Platoon, We Were Soldiers e Rambo[40]. Compare inoltre in The Rock[41]. È anche visibile in alcune sequenze del telefilm A-Team, in particolare all'inizio della sigla nelle stagioni 1-2-3-4, che mostra soldati americani sbarcare da uno Huey.
  • In ambito fumettistico, compare spesso in storie ambientate nel Vietnam, in particolare nei flashback e nelle azioni di guerra del Punitore, che originariamente era un ex marine veterano del Vietnam. Nella saga "Massacro all'irlandese" (Punisher MAX #4 in Italia), Castle e un ex collega inglese tendono un agguato ad alcuni gangster sulla portaerei Intrepid, ormeggiata a New York e trasformata in museo galleggiante; tra i vari aerei ed elicotteri esposti c'è un Huey, e proprio qui Castle si nasconde; dopo aver aperto il fuoco commenta: "É da molto tempo che non uccido qualcuno da un Huey." Compaiono anche nella saga "BORN" (Punisher MAX #1 in Italia), che mostra Castle ancora in Vietnam.

NoteModifica

  1. ^ Thomasson-Grant, Total force, Istituto Geografico DeAgostini, 1989, p. 130.
  2. ^ "Le forze aeree del mondo. Costarica" - "Aeronautica & Difesa" N. 388 - 02/2019 pag. 70
  3. ^ "COSTARICA TO RECEIVE FOUR UH-1H HELICOPTERS", su janes.com, 9 maggio 2018, URL consultato il 26 ottobre 2018.
  4. ^ a b c "AB204AS", su helis.com, URL consultato il 25 ottobre 2018.
  5. ^ a b c d "AGUSTA AB-205", su helis.com, URL consultato il 12 ottobre 2018.
  6. ^ "L'Air Wing del Department of State USA" - "Aeronautica & Difesa" N. 389 - 03/2019 pp. 54-55
  7. ^ "L’ALBANIE SOUHAITE MODERNISER SA FLOTTE D’HÉLICOPTÈRES DE TRANSPORT", su avionslegendaires.net, 23 aprile 2019, URL consultato il 24 aprile 2019.
  8. ^ "ALBANIAN AIR FORCE", su giorgiociarini.com, URL consultato il 25 ottobre 2018.
  9. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p "BELL 205", su helis.com, URL consultato il 27 ottobre 2018.
  10. ^ a b c d e "Ejército Argentino: retaggi e prospettive" - "Rivista italiana difesa" N. 11 - 11/2018 pp. 74-79
  11. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w (EN) World Air Force 2018 (PDF), su Flightglobal.com, p. 11. URL consultato il 25 ottobre 2018.
  12. ^ a b "BELL HUEY II IN GENDARMERIA NACIONAL ARGENTINA", su helis.com, URL consultato il 8 novembre 2018.
  13. ^ a b c d e f "AB204B", su helis.com, URL consultato il 25 ottobre 2018.
  14. ^ "Le forze aeree del mondo. Bolivia" - "Aeronautica & Difesa" N. 363 - 01/2017 pag. 70
  15. ^ "BOLIVIAN AIR FORCE TO UPGRADE UH-1H HELICOPTERS", su janes.com, 22 marzo 2019, URL consultato il 22 marzo 2019.
  16. ^ "Le forze aeree del mondo. Bosnia ed Erzegovina" - "Aeronautica & Difesa" N. 364 - 02/2017 pag. 68
  17. ^ "BRAZIL RETIRES FINAL HUEY HELOS", su janes.com, 25 ottobre 2018, URL consultato il 25 ottobre 2018.
  18. ^ "Força Aérea Brasileira: un nuovo inizio" - "Rivista italiana difesa" N. 12 - 12/2017 pp. 64-73
  19. ^ "Le forze aeree del mondo. Brasile" - "Aeronautica & Difesa" N. 366 - 4/2017 pag. 70
  20. ^ "Le forze aeree del mondo. Birmania" - "Aeronautica & Difesa" N. 362 - 12/2016 pag. 68
  21. ^ "LES AÉRONEFS DES FORCES AÉRIENNES DES NATIONS DU G5 SAHEL EN 2018 ET EN IMAGES", su avionslegendaires.net, 10 maggio 2018, URL consultato il 8 marzo 2019.
  22. ^ "TAIWAN DONATES TWO UH-1H HELICOPTERS TO BURKINA FASO", su defenceweb.co.za, 7 giugno 2017, URL consultato il 4 luglio 2017.
  23. ^ "Le forze aeree del mondo. Cile" - "Aeronautica & Difesa" N. 378 - 04/2018 pag. 70
  24. ^ "Le forze aeree del mondo. Colombia" - "Aeronautica & Difesa" N. 381 - 07/2018 pag. 72
  25. ^ "Le Forze Armate Colombiane, maestre del conflitto asimmetrico" - "Rivista italiana difesa" N. 11 - 11/2017 pp. 68-79
  26. ^ "Le forze aeree del mondo. Dominicana (Repubblica)" - "Aeronautica & Difesa" N. 392 - 06/2019 pag. 70
  27. ^ "Il rinnovamento dell'Aeronautica Filippina" - "Rivista italiana difesa" N. 2 - 02/2017 pp. 61-67
  28. ^ a b c d "DORNIER UH-1D" , su helis.com, URL consultato il 25 ottobre 2018.
  29. ^ "LE PARC AÉRIEN DE L’AEROPORIA STRATOU EN 2019 ET EN IMAGES", su avionslegendaires.net, 26 maggio 2019, URL consultato il 28 maggio 2019.
  30. ^ "SUBARU HANDS OVER UH-X HELICOPTER PROTOTYPE TO JAPANESE MoD", su janes.com, 12 marzo 2019, URL consultato il 13 marzo 2019.
  31. ^ "PROTOTYPE OF JAPAN'S UH-X HELICOPTER CONDUCTS MAIDEN FLIGHT", su janes.com, 28 dicembre 2018, URL consultato il 3 gennaio 2019.
  32. ^ "FINAL HUEY IIs DELIVERED TO KENYA" Archiviato il 23 luglio 2017 in Internet Archive., su janes.com, 20 luglio 2017, URL consultato il 20 luglio 2017.
  33. ^ "LES AÉRONEFS DE L’AL QUWWAT AL-JAWWIYA AL-LUBNANIYYA EN 2019 ET EN IMAGES", su avionslegendaires.net, 30 maggio 2019, URL consultato il 30 maggio 2019.
  34. ^ "Le Forze Armate del Marocco" - "Rivista italiana difesa" N. 3 - 03/2017 pp. 64-75
  35. ^ "EL PODER AÉREO DE LA ARMADA Y LA FUERZA AÉREA MEXICANA", su defensa.com, 29 marzo 2019, URL consultato il 8 aprile 2019.
  36. ^ a b "LA DESPEDIDA DEL UH-1H EN IMÁGENES", su defensa.com, 20 dicembre 2018, URL consultato il 20 dicembre 2018.
  37. ^ "LA TUNISIA VUOLE ALTRI ELICOTTERI", su analisidifesa.it, 23 maggio 2018, URL consultato il 27 novembre 2018.
  38. ^ "TURKISH UH-1 MILITARY HELICOPTER CRASHES IN A RESIDENTIAL AREA OF ISTANBUL", su defence-blog.com, 26 novembre 2018, URL consultato il 26 novembre 2018.
  39. ^ (EN) World Air Force 1975 (PDF), su Flightglobal.com, p. 314. URL consultato il 29 ottobre 2018.
  40. ^ http://impdb.org/index.php?title=We_Were_Soldiers IMPDB: We were Soldiers.
  41. ^ http://www.impdb.org/index.php?title=The_Rock IMPDB: The Rock Aircraft.

BibliografiaModifica

  • Andrade, John M. U.S. Military Aircraft Designations and Serials since 1909. Hersham, Surrey, UK: Midland Counties Publications, 1979. ISBN 0-904597-22-9.
  • Chant, Christopher. Fighting Helicopters of the 20th Century (20th Century Military Series). Christchurch, Dorset, UK: Graham Beehag Books, 1996. ISBN 1-85501-808-X.
  • Debay, Yves. Combat Helicopters. Paris: Histoire & Collections, 1996. ISBN 2-908182-52-1.
  • Drendel, Lou. Huey., Carrollton, TX: Squadron/Signal Publications, 1983. ISBN 0-89747-145-8.
  • Francillon, René, J. Vietnam: The War in the Air. New York: Arch Cape Press, 1987. ISBN 0-517-62976-3.
  • Guilmartin, John Francis and Michael O'Leary. The Illustrated History of the Vietnam War, Volume 11: Helicopters. New York: Bantam Books, 1988. ISBN 0-553-34506-0.
  • Mesko, Jim. Airmobile: The Helicopter War in Vietnam. Carroltton, TX: Squadron/Signal Publications, 1984. ISBN 0-89747-159-8.
  • Mikesh, Robert C. Flying Dragons: The South Vietnamese Air Force. London: Osprey Publishing, 1988. ISBN 0-85045-819-6.
  • Mutza, Wayne: UH-1 Huey In Action Squadron/Signal Publications, Carrollton TX USA 1986. ISBN 0-89747-179-2.
  • Mutza, Wayne. UH-1 Huey in Color. Carroltton, TX: Squadron/Signal Publications, 1992. ISBN 0-89747-279-9.
  • Specifications for 204, 205 and 214 Huey Plus, su airliners.net.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica


Controllo di autoritàLCCN (ENsh2008002251 · GND (DE1026472237