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Andrew Stanton

animatore, regista e sceneggiatore statunitense

BiografiaModifica

CarrieraModifica

È stato assunto nel 1990 presso i Pixar Animation Studios, chiamato da John Lasseter. Lasseter notò Stanton per i suoi cortometraggi A story e Somewhere in the Arctic presentati allo "Spike and Mike's Festival of Animation" del 1987.

Stanton ha studiato come animatore tradizionale presso il California Institute of the Arts (CalArts), ed è approdato alla Pixar, studio di animazione al computer, senza la minima dottrina sull'informatica. Appena diplomatosi al CalArts iniziò a collaborare, oltre che con Lasseter, anche con un altro importante animatore americano, Ralph Bakshi, con il quale lavora alla scrittura di alcuni episodi della serie animata Mighty Mouse, the New Adventure.

 
Andrew Stanton al Festival del Cinema di Venezia nel 2009

Stanton e John Lasseter erano gli unici dipendenti Pixar che fossero degli animatori, e non programmatori o ingegneri informatici. Stanton inizialmente collaborò all'animazione di spot commerciali, business verso cui in quegli anni era orientata la Pixar. Successivamente fece parte del team creativo degli ideatori di Toy Story, il primo lungometraggio d'animazione interamente in CGI. Con questo film Andrew Stanton guadagnò la sua prima nomination agli Oscar, quella per la miglior sceneggiatura originale (riconoscimento che per la prima volta andò a un film d'animazione).

Nel 2003 scrive e dirige il suo primo lungometraggio, Alla ricerca di Nemo. Con questo film Andrew Stanton ottiene il premio Oscar per il miglior film d'animazione e la sua seconda nomination per la miglior sceneggiatura originale.

Nel 2008 realizza il suo secondo film, WALL•E, che anche questa volta scrive e dirige e ottiene nuovamente l'oscar come miglior film d'animazione. Lavora con Mark Andrews alla scrittura dell'adattamento cinematografico dei romanzi di John Carter di Marte[1], serie fantascientifica scritta agli inizi del '900 da Edgar Rice Burroughs, di cui la Walt Disney Pictures ha recentemente acquistato i diritti[2]. Inaspettatamente dato l'enorme successo delle precedenti due opere, il film è stato uno dei più grandi flop della storia del cinema[3].

Dal 1991 è sposato con Julie (fotografa) da cui ha avuto due figli: Ben e Audrey.

Filmografia parzialeModifica

AnimatoreModifica

  • A Story (1987, cortometraggio)
  • Somewhere in the Arctic (1987, cortometraggio)

RegistaModifica

CinemaModifica

TelevisioneModifica

SceneggiatoreModifica

CinemaModifica

TelevisioneModifica

Produttore esecutivoModifica

DoppiatoreModifica

Doppiatori italianiModifica

NoteModifica

  1. ^ (EN) Andrew Stanton briefly updates John Carter of Mars adaptation, su firstshowing.net, 19 giugno 2008.
  2. ^ (EN) Exclusive: John Carter of Mars Arriving at Disney?, su tmz.com, 12 gennaio 2007.
  3. ^ quotidiano "il Giornale" del 21.3.2012, p. 33, articolo "disney distrutta dai marziani. In fumo 200 milioni di dollari"

BibliografiaModifica

  • (EN) Karen Paik, Leslie Iwerks, To Infinity and Beyond!: The Story of Pixar Animation Studios, San Francisco, Chronicle Books, 2007, ISBN 978-0-8118-5012-4.

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN34620700 · ISNI (EN0000 0000 4354 3057 · LCCN (ENno2003118723 · GND (DE124877567 · BNF (FRcb13541839r (data) · NDL (ENJA00894474 · WorldCat Identities (ENno2003-118723