Wolfenbüttel

comune tedesco
Wolfenbüttel
Città (comune indipendente), indipendente dalle Samtgemeinde
Wolfenbüttel – Stemma
Wolfenbüttel – Veduta
Localizzazione
StatoGermania Germania
LandFlag of Lower Saxony.svg Bassa Sassonia
DistrettoNon presente
CircondarioWolfenbüttel
Territorio
Coordinate52°10′N 10°32′E / 52.166667°N 10.533333°E52.166667; 10.533333 (Wolfenbüttel)Coordinate: 52°10′N 10°32′E / 52.166667°N 10.533333°E52.166667; 10.533333 (Wolfenbüttel)
Altitudine77 m s.l.m.
Superficie78,46 km²
Abitanti53 954[1] (31-12-2008)
Densità687,66 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale38300, 38302, 38304
Prefisso05331
Fuso orarioUTC+1
Codice Destatis03 1 58 037
TargaWF
Cartografia
Mappa di localizzazione: Germania
Wolfenbüttel
Wolfenbüttel
Wolfenbüttel – Mappa
Sito istituzionale

Wolfenbüttel (in basso tedesco Wulfenbüttel) è una città di 53 954 abitanti della Bassa Sassonia, in Germania.

È il capoluogo, e il centro maggiore, del circondario (Landkreis) omonimo (targa WF).

Wolfenbüttel si fregia del titolo di "Comune indipendente" (Selbständige Gemeinde). È famosa per essere la città dove ha sede la produzione dell'amaro Jägermeister.

Geografia fisicaModifica

TerritorioModifica

Wolfenbüttel si trova nel sud-est della Bassa Sassonia tra il massiccio dello Harz e la Landa di Luneburgo, nella parte meridionale del Bassopiano Germanico. La città si trova a circa 12 km a sud di Braunschweig, a circa 60 km a sud-est della capitale dello stato, Hannover, e a nord-est di Salzgitter.

È attraversata dai fiumi Oker, Halchter e Altenau. A sud della città c'è l'Oderwald e a est il Parco Naturale Elm Lappwald.

La città si estende su una superficie di 1 461 ettari (14,61 km²) ed è circondata da un'area di 1 190 ettari di terreni forestali.

Nelle montagne Harz sono situati giacimenti di sabbia e argilla. Inoltre a Wolfenbüttel ci sono alcuni terreni marnosi.

ClimaModifica

Wolfenbüttel si trova nella zona a clima temperato.

StoriaModifica

Il nome Wolfenbüttel potrebbe derivare o dall'unione delle parole wolfen (lupi) e büttel (villaggio) oppure farebbe riferimento ad una colonia sassone, chiamata Wulferi o Wulf Heri, che si stabilì lungo il fiume Oker fondando la città.

Non si sa quando Wolfenbüttel sia stata fondata. Il primo insediamento era probabilmente limitato ad un piccolo isolotto sul fiume Oker.

Wolfenbüttel divenne la residenza dei duchi di Brunswick nel 1432. Nel corso dei tre secoli successivi crebbe fino a diventare un centro culturale importante. Durante il rinascimento Wolfenbüttel come residenza ducale ebbe un rinnovamento urbano con la creazione di una serie di canali, i cosiddetti gracht, costruiti dall'olandese Hans Vredeman de Vries, che riqualificarono il corso del fiume Oker. Come capitale del ducato e centro culturale vi abitarono molti personaggi dell'epoca fra Seicento e Settecento, fra cui Michael Praetorius, Johann Rosenmüller, Gottfried Leibniz e Gotthold Ephraim Lessing. Durante la dominazione dei duchi di Brunswick venne fondata la Herzog August Bibliothek, che divenne ben presto un centro importante di cultura umanistica a livello nazionale e internazionale. Fra gli studiosi che vi fecero tappa, va ricordato Giacomo Casanova, che qui si fermò durante il suo viaggio in Europa centrale.

 
Piazza del mercato centrale con statua equestre del duca Augusto II

Nonostante la fama di Wolfenbüttel come luogo di cultura, ci furono molti processi di stregoneria, in particolar modo fra il 1590 e il 1620. In totale furono accusate di stregoneria un centinaio di persone, fra cui moltissime donne.

Nel giugno 1641 ebbe luogo la battaglia di Wolfenbüttel, durante la Guerra dei trent'anni, dove gli svedesi sotto Wrangel e il conte di Königsmark sconfissero gli austriaci comandati dall'arciduca Leopoldo d'Asburgo.

Il compositore Johann Rosenmüller, che dovette lasciare la Germania a causa di accuse di omosessualità, trascorse i suoi ultimi anni a Wolfenbüttel, dove morì nel 1684.

Durante la Guerra dei sette anni, la città di Wolfenbüttel venne nuovamente assediata dalle truppe francesi.

Nel 1753 la corte ducale decise di trasfersi a Braunschweig, così che Wolfenbüttel iniziò a perdere importanza, nonostante la presenza di una caserma con guarnigione.

Durante la seconda guerra mondiale la caserma esistente per volere della Gestapo divenne luogo di detenzione e condanna di numerosi prigionieri politici.

PopolazioneModifica

A Wolfenbüttel vivono circa 54 000 persone.

  • 1776: La corte si trasferì a Brunswick e la Guerra dei Sette Anni
  • 1987: Censimento
  • 2011: Censimento

PoliticaModifica

Consiglio comunaleModifica

Il consiglio comunale di Wolfenbüttel comprende 42 consiglieri, composto da:

Partito Seggi
SPD 15
CDU 15
GRÜNE 8
PIRATEN 2
FDP 1
Die Linke 1
Totale 42

Cultura e attrazioniModifica

Cultura e monumentiModifica

 
Klein Venedig a Wolfenbüttel

SpettacoloModifica

A Wolfenbüttel ci sono due sale cinematografiche. Der Filmpalast, il più vecchio e dispone di tre sale di proiezione, e il Cinestar, che dispone di sei sale di proiezione di cui una per il 3D.

MusicaModifica

Wolfenbüttel è anche una città di musica, che non si limita al lavoro dei compositori Michael Praetorius e Johann Rosenmüller. Dal 2009, la città è anche la sede del National Music Academy della Bassa Sassonia.

Infrastrutture e trasportiModifica

StradeModifica

È possibile raggiungere Wolfenbüttel attraverso l'autostrada A 36 e B 79.

Treni e busModifica

Wolfenbüttel ha una stazione ferroviaria, che percorrono le linee Brunswick-Bad Harzburg (KBS 353) e Brunswick-Schoeppenstedt (KBS 312). Tutti i treni funzionano come i treni regionali. Nel centro operano nove linee di autobus.

AeroportiModifica

A 80 km di distanza si trova l'internazionale Aeroporto di Hannover-Langenhagen. Nelle vicinanze si trova l'aeroporto di Braunschweig-Wolfsburg a Braunschweig.

AmministrazioneModifica

GemellaggiModifica

Wolfenbüttel è gemellata con[2]:

NoteModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN140714405 · ISNI (EN0000 0004 0582 3401 · LCCN (ENn80024168 · GND (DE4066832-0 · BNF (FRcb118808654 (data) · WorldCat Identities (ENlccn-n80024168
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