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Avvenne domani

film del 1944 diretto da René Clair
Avvenne domani
Avvenne domani.jpg
Dick Powell e Linda Darnell in una scena del film
Titolo originaleIt Happened Tomorrow
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1944
Durata85 min
Dati tecniciB/N
rapporto: 1.37:1
Generecommedia, fantastico
RegiaRené Clair
SoggettoLord Dunsany, Lewis Foster
SceneggiaturaRené Clair, Dudley Nichols
ProduttoreArnold Pressburger
Casa di produzioneArnold Pressburger Films (con il nome Arnold Productions Inc.)
FotografiaEugen Schüfftan, Archie Stout
MontaggioFred Pressburger
MusicheRobert Stolz
ScenografiaErno Metzner
Emile Kuri (arredatore)
CostumiRené Hubert
Sam Benson (guardaroba)
Eugene Joseff (gioielli)
TruccoTed Larsen
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Avvenne domani (It Happened Tomorrow), anche conosciuto con i titoli Avvenne... domani (prima edizione italiana del 1946)[1], Ore X: colpo sensazionale (riedizione del 1955)[2] e Accadde domani, è un film del 1944 diretto dal regista francese René Clair, interpretato da Dick Powell, Linda Darnell, Jack Oakie, Edgar Kennedy e Sig Ruman.

Indice

TramaModifica

Lawrence 'Larry' Stevens è un giornalista qualunque che sta per essere licenziato. Egli esprime il desiderio di conoscere il futuro al vecchio archivista Pop Benson del giornale in cui lavora. Quella notte l'anziano gli regala l'edizione del giornale che deve ancora uscire: quella del giorno successivo.

Vedendo la notizia di una rapina all'opera scritta da lui stesso, decide di recarvisi e anticipando i fatti, scriverne l'articolo copiandolo dal giornale in suo possesso. Otterrà il successo ma verrà incriminato per complicità con i rapinatori: come faceva infatti a conoscere l'ora esatta in cui sarebbe avvenuto il crimine?

Mentre si trova agli arresti riceve una visita dell'archivista che gli legge una nuova edizione ancora da stampare, da cui sa che i rapinatori verranno arrestati il giorno successivo e che una misteriosa donna si butterà in un fiume. Viene così liberato e scopre che la misteriosa donna è Sylvia, la veggente a cui fa la corte e che corre così a salvare e a cui chiederà di sposarlo.

Un nuovo numero inedito del quotidiano gli darà l'idea di puntare sulle corse vincenti, sullo stesso giornale viene riportata però la notizia della sua morte. Stevens decide di giocare alle corse ma il denaro vinto gli verrà sottratto da un ladro, inseguendo il quale finisce esattamente nel luogo, l'hotel San Giorgio, che il giornale indica come scena del delitto. A venire ucciso e scambiato per Stevens sarà invece il ladro e la notizia uscita sul giornale si rivelerà un errore dovuto alla fretta di pubblicare l'edizione. Larry scopre inoltre che il vecchio Pop era morto tre giorni prima, cioè quando ha avuto la prima copia del giornale del giorno dopo.

ProduzioneModifica

Il film, il terzo girato in America da René Clair (dopo L'ammaliatrice con Marlene Dietrich e Ho sposato una strega con Veronica Lake), fu prodotto dall'Arnold Pressburger Films (con il nome Arnold Productions Inc.).

Durante le riprese, l'attore Jack Oakie, che interpretava il ruolo dello zio, modificò sistematicamente d'istinto le sue parti nei dialoghi, con la tacita approvazione del regista[3].

SoggettoModifica

Clair si interessa a un atto unico di Lord Dunsany, Jest of Haha Laha, da cui Wedlock e Snyder avevano tratto una novella. Aveva acquistato i diritti il regista Frank Capra. Essendo Capra poco convinto del soggetto, Pressburger ne rileva i diritti per la United Artists e Clair, scioltosi amichevolmente dal contratto con la Paramount, accetta di trasformarlo in film.

SceneggiaturaModifica

Nella stesura della sceneggiatura Clair è affiancato da Dudley Nichols, una delle firme più autorevoli di Hollywood. Con lui collaborerà anche per la sceneggiatura di Dieci piccoli indiani.[4]

StrutturaModifica

Come il precedente film girato da Clair, Ho sposato una strega, anche questo si articola in tre parti e un prologo.

DistribuzioneModifica

Distribuito dall'United Artists, uscì nelle sale cinematografiche statunitensi il 28 maggio 1944. In Italia, il film venne distribuito dalla RKO Radio Films SpA[5].

AccoglienzaModifica

Il film ebbe molto successo in America; la stampa francese si permise qualche lieve riserva sulla mancanza di studio psicologico dei personaggi, anche se per altri critici l'assenza di indagine psicologica rappresenta la garanzia della dimensione fantastica del cinema di Clair.[6]

CriticaModifica

Paolo Mereghetti:

«...le trovate surreali mitigano un certo moralismo dell'assunto (elogio dell'ignoranza, come condizione per essere veramente felici e liberi) e accentuano le notazioni ironiche, anche se non cancellano del tutto una certa diffusa ingenuità.»

(Paolo Mereghetti, Dizionario dei Film, Baldini-Castoldi, Milano 1993, p. 17.)

Omaggi e citazioniModifica

  • La bambina che recita la filastrocca nella scena d'apertura del film, per la sua pettinatura ricorda molto Shirley Temple.
  • Il tema del "giornale del giorno dopo" è stato successivamente ripreso dalla serie televisiva Ultime dal cielo, in cui il protagonista, in ogni episodio, trova sullo zerbino (su segnalazione del proprio gatto) una copia del giornale del giorno seguente. In tal modo viene messo a conoscenza degli avvenimenti di quel giorno e può comportarsi di conseguenza.
  • L'albo n° 40 di Dylan Dog Accadde domani prende ispirazione dal film di Clair.
  • Viene citato nel film A spasso nel tempo da Massimo Boldi.

RiconoscimentiModifica

Il film fu candidato a due premi Oscar:

  • Miglior colonna sonora di commedia o film drammatico
  • Miglior montaggio audio

NoteModifica

  1. ^ (EN) Avvenne... domani, su Internet Movie Database, IMDb.com.  
  2. ^ Pino Farinotti, Tiziano Sossi, Giancarlo Zappoli Dizionario di tutti i film, Mondadori, 1999
  3. ^ It Happened Tomorrow (1944) - Trivia, imdb.com. URL consultato il 5 agosto 2015.
  4. ^ Giovanna Grignaffini, René Clair, p.103.
  5. ^ IMDb combined
  6. ^ Giovanna Grignaffini, René Clair, p.106.

BibliografiaModifica

  • Barthélémy Amengual, René Clair, Seghers, coll. Cinéma d'aujourd'hui, Paris, 1963.
  • G. Charensol, R. Regent, René Clair: un maestro del cinema, introduzione di Fernaldo Di Giammatteo, Milano e Roma, Bocca, 1955
  • Angelo Solmi, Tre maestri del cinema: Carl Dreyer, René Clair, Charlie Chaplin, Milano, Vita e Pensiero, 1956
  • Giovanna Grignaffini, René Clair, Il Castoro Cinema n. 69, Editrice Il Castoro, 1980
  • Jean Mitry, Rene Clair, Parigi, Ed. Universitaires, 1960
  • Arturo Invernici, Angelo Signorelli (a cura di), René Clair, Bergamo, Stamperia Stefanoni, 2008
  • Pierre Billard, Le mystère René Clair, Editions Plon, 1998 ISBN 2-259-18928-8
  • Giulio D'Amicone, Renè Clair: il sorriso al cinema, Alessandria, Edizioni Falsopiano, 2010. - 199 p. : ill. ; 21 cm.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

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