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Caorso
comune
Caorso – Stemma Caorso – Bandiera
Caorso – Veduta
Il fiume Po nei pressi della frazione di Roncarolo
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
ProvinciaProvincia di Piacenza-Stemma.svg Piacenza
Amministrazione
SindacoRoberta Battaglia (Lista civica di centro-destra Caorso con Battaglia sindaco) dal 25/05/2014 (2º mandato dal 26/05/2019)
Territorio
Coordinate45°03′N 9°52′E / 45.05°N 9.866667°E45.05; 9.866667 (Caorso)Coordinate: 45°03′N 9°52′E / 45.05°N 9.866667°E45.05; 9.866667 (Caorso)
Altitudine46 m s.l.m.
Superficie40,98 km²
Abitanti4 718[1] (30-4-2017)
Densità115,13 ab./km²
FrazioniMuradolo, Zerbio, Roncarolo, Fossadello
Comuni confinantiCaselle Landi (LO), Castelnuovo Bocca d'Adda (LO), Cortemaggiore, Monticelli d'Ongina, Piacenza, Pontenure, San Pietro in Cerro
Altre informazioni
Cod. postale29012
Prefisso0523
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT033010
Cod. catastaleB643
TargaPC
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanticaorsani
Patronosanta Maria Assunta
Giorno festivo16 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Caorso
Caorso
Caorso – Mappa
Posizione del comune di Caorso nella provincia di Piacenza
Sito istituzionale

Caorso (Caurs in dialetto piacentino) è un comune italiano di 4.718 abitanti della provincia di Piacenza. Centro agricolo votato alla coltivazione del pomodoro e della cipolla, è sede di numerose piccole-medie industrie.

Situato nella pianura della bassa piacentina, dista 14 km da Piacenza e 16 da Cremona[2].

Dal giugno 2007 è stato riconosciuto dalla Regione Emilia-Romagna "Comune Turistico" per alcune peculiarità artistiche ed ambientali del territorio[3].

Geografia fisicaModifica

Il comune di Caorso si trova interamente in pianura ed è bagnato dal fiume Po e dai torrenti Nure, Chiavenna, entrambi affluenti del Po e Riglio, affluente del Chiavenna[2].

Origini del nomeModifica

Esistono varie ipotesi riguardo l'origine del toponimo Caorso: la prima lo vuole originario dal latino Caput Orsi o Caput Ursi (testa d'orso), a prova della possibile ascendenza romana del borgo. Non è, peraltro, chiaro se il toponimo derivasse dalla somiglianza del luogo con una testa d'orso oppure dalla presenza di immagini raffiguranti, per l'appunto, la testa di un orso[4]. Al contrario, lo storico Andrea Corna fa discendere il toponimo da Ursilia.

Infine, secondo una leggenda, il nome Caorso discende dalla fondazione del paese, avvenuta nell'820 per opera delle due sorelle del vescovo di Piacenza, Orsa ed Imelde: il luogo si sarebbe chiamato Cà dell'Orsa, poi contratto in Caorso, dal nome di una delle due sorelle[5].

StoriaModifica

Teatro di insediamenti umani sin dal Neolitico e posto sulla romana via Postumia[5], i primi documenti ufficiali relativi alla zona di Caorso sono due atti di vendita e di donazione di porzioni di territorio limitrofe al torrente Nure risalenti alla prima parte del IX secolo[4].

Nell'alto medioevo la zona è assoggettata all'Abbazia di Nonantola e, in seguito, al Monastero di Santa Giulia a Brescia. Nell'XI secolo la zona è parte del comitato Aucense, parte di una più ampia zona compresa tra il Po, il Taro e i primi rilievi appenninici in cui so era insediato attorno all'anno mille il marchese Adalberto degli Obertenghi, già capitano delle milizie imperiali[5].

Nel 1183 viene edificato un fortilizio nella zona di Roncarolo, sulle rive del fiume Po, per controllare il fiume da possibili attacchi cremonesi.

Secondo il cronista piacentino Giovanni Codagnello, risale al 1205 la costruzione di un castello a Caorso ad opera dei piacentini come opera di difesa contro gli attacchi provenienti da settentrione, specialmente da Cremona. Nel 1214, poi, Caorso è occupato e distrutto ad opera delle truppe cremonesi. Nel 1258 la rocca caorsana ospita le truppe di Oberto Pallavicino, costretto a scappare da Piacenza ad opera di Alberto Fontana[4].

Seconda la tradizione, Caorso potrebbe essere stato toccato da san Rocco, poi diventato copatrono del paese, durante i suoi viaggi, prima di giungere a Piacenza, soggiornando in un'abitazione, conosciuta da quel momento come la casa di san Rocco.

Il 7 aprile 1383 Ottone Mandelli, già podestà di Piacenza, ottiene, da parte del duca di Milano Gian Galeazzo Visconti, il feudo caorsano. Risale, probabilmente, agli anni immediatamente successivi all'infeudamento la costruzione della rocca Mandelli, complesso fortificato che sorge nel centro del paese.

Dopo essere stato assegnato alla famiglia Scotti tra il 1414 ed il 1421[5], il feudo di Caorso è confermato alla famiglia Mandelli nel 1422 da Filippo Maria Visconti e, ancora, nel 1449 da Francesco Sforza, contestualmente alla separazione dalla giurisdizione di Piacenza e al titolo nobiliare[4].

Nel 1522 la rocca caorsana è assediata dai francesi di Francesco I i quali, tuttavia desistono dal loro intento a causa della forza della locale guarnigione. Nel 1602 Ranuccio I Farnese concede a Francesco Gandini la terza parte della rocca e del feudo di Caorso, alcuni anni più tardi, nel 1635 il marchese Francesco Serafini ottiene da Odoardo I Farnese tutti i beni precedentemente appartenuti alla famiglia Mandelli. Alla morte di Serafini, avvenuta nel 1688, i beni ritornarono nelle dipendenze dei Mandelli grazie al riscatto operato dal conte Antonio Mandelli[5].

 
La centrale nucleare

La presenza della famiglia Mandelli a Caorso continua fino al 1827 quando muore il marchese Bernardino Mandelli, lasciando tutti i suoi averi agli Ospizi Civili[4].

Negli anni settanta del novecento viene avviata la costruzione, in un'area golenale nei pressi della frazione Zerbio, di una centrale elettronucleare, la più grande in Italia. Terminata la costruzione, la centrale inizia a produrre energia elettrica nel dicembre 1981. Interrotta la produzione nell'ottobre 1986 per consentire la ricarica del combustibile, in seguito ai referendum sul nucleare del 1987, la produzione non viene più ripresa. L'impianto, divenuto di proprietà di Sogin è stato, poi, avviato al decomissioning[6].

SimboliModifica

Lo stemma comunale presenta due leopardi su sfondo rosso. Il gonfalone presenta lo stesso stemma su sfondo rosso con ricamature argentate e con la scritta "Comune di Caorso contornata in argento[7].

OnorificenzeModifica

Caorso è tra le città decorate al valor militare per la guerra di liberazione, insignita della medaglia di bronzo al valor militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per l'attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale[8]:

  Medaglia di bronzo al valor militare
«La popolazione di Caorso durante l'occupazione nemica oppose la fiera resistenza dei suoi figli,

accorsi numerosi nelle file partigiane per sostenere la dura e sanguinosa lotta. Numerose perdite, gli arresti, le deportazioni e gli incendi delle case, ma il popolo seppe affrontare con coraggio l'impari lotta riuscendo eroicamente a controbattere la barbarie nemica. Nobilissimo, generoso tributo di sacrificio e di sangue offerto dal popolo di Caorso, durante la Resistenza per la libertà e l'indipendenza della Patria. Caorso, 8 settembre 1943 - 25 aprile 1945»
— 9 maggio 1994

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

  • Rocca Mandelli, complesso fortificato edificato nel XIV secolo e sede del comune dal 1907
  • l'Oasi naturalistica De Pinedo, zona faunistica protetta condivisa con il comune di Monticelli d'Ongina situata nei pressi dell'omonima isola fluviale, in cui si possono trovare parecchie specie di uccelli acquatici, tra i quali l'airone rosso ed il falco di palude. La zona ha beneficiato di una scarsissima antropizzazione a causa della vicinanza con la centrale elettronucleare[9].
  • Mistadelli: La religiosità popolare e rurale ha portato alla costruzione di cappelle votive. Tali monumenti, pur non presentando pregi artistici particolari, sono comunque indicativi della concezione religiosa del mondo agricolo basato principalmente su un rapporto di " do ut des "

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[10]

 

CulturaModifica

EventiModifica

  • Sagra della Crostata (quarta domenica di maggio).
  • Sagra dell'Anatra (seconda domenica di settembre).
  • Mercato Nazionale dei Sapori e dei Colori (in occasione della Sagra dell'Anatra).
  • Festa per il fiume Po (terza domenica di giugno).
  • Grande Falò della Vecchia (il sabato dell'Epifania).

Infrastrutture e trasportiModifica

StradeModifica

Il territorio comunale è interessato dal passaggio dell'autostrada A21, con l'omonima uscita autostradale posta a servizio del capoluogo, dalla ex strada statale 10 Padana Inferiore e dalla ex strada statale 587 di Cortemaggiore, entrambe declassate a strade provinciali[11].

Attraversano il territorio caorsano anche le seguenti strade provinciali: la strada provinciale 20 di Polignano che conduce all'omonima frazione del confinante comune di San Pietro in Cerro, la strada provinciale 30 di Chiavenna che conduce a Chiavenna Landi, frazione del comune di Cortemaggiore e la strada provinciale 53 di Muradolo che conduce all'omonima frazione caorsana[11].

TranvieModifica

Tra il 1882 e il 1935 Caorso fu servita dalla tranvia Piacenza-Cremona.

FerrovieModifica

Il paese dispone di una stazione ferroviaria sulla linea Cremona-Piacenza; a partire dal dicembre 2013, la stazione, così come l'intera infrastruttura di cui fa parte, è priva di servizio passeggeri[12].

AmministrazioneModifica

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
27 maggio 1988 5 giugno 1990 Daniele Mastrucci Partito Comunista Italiano Sindaco [13]
5 giugno 1990 1º aprile 1993 Carlo Ragazzi Democrazia Cristiana Sindaco [13]
11 aprile 1993 1º settembre 1993 Maurizio Giacobbi Democrazia Cristiana Sindaco [13]
7 settembre 1993 24 aprile 1995 Fabrizio Passera Democrazia Cristiana Sindaco [13]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Fabrizio Passera centro-destra Sindaco [13]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Daniele Nastrucci lista civica di centro-sinistra Sindaco [13]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Fabio Callori lista civica di centro-destra Sindaco [13]
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Fabio Callori lista civica di centro-destra Sindaco [13]
26 maggio 2014 26 maggio 2019 Roberta Battaglia lista civica di centro-destra: per Caorso Sindaco [13]
26 maggio 2019 in carica Roberta Battaglia lista civica di centro-destra: Caorso con Battaglia sindaco Sindaco [13]

SportModifica

CalcioModifica

La principale squadra di calcio del comune è l'U.S. Caorso 1951 militante nella stagione 2018-2019 nel girone A della Prima Categoria emiliano-romagnola dopo la promozione ottenuta al termine della stagione 2017-2018[14]. La società, nata nel 1951[15], ha come colori sociali l'azzurro ed il bianco.

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2017.
  2. ^ a b Come raggiungerci, su comune.caorso.pc.it. URL consultato il 25 aprile 2019.
  3. ^ Comune turistico, su comune.caorso.pc.it. URL consultato il 25 aprile 2019.
  4. ^ a b c d e La storia di Caorso, su comune.caorso.pc.it. URL consultato il 25 aprile 2019.
  5. ^ a b c d e Comune di Caorso, su turismoapiacenza.it. URL consultato il 25 aprile 2019.
  6. ^ Centrale nucleare di Caorso, su arpae.it. URL consultato il 25 aprile 2019.
  7. ^ Stemma comune di Caorso, su comuni-italiani.it. URL consultato il 25 aprile 2019.
  8. ^ MINISTERO DELLA DIFESA - COMUNICATO Ricompense al valor militare per attività partigiana, su gazzettaufficiale.it.
  9. ^ Oasi De' Pinedo, su turismo.provincia.pc.it, 28 marzo 2019. URL consultato il 25 aprile 2019.
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  11. ^ a b Provincia di Piacenza - servizio edilizia, progettazione infrastrutture e grandi opere (PDF), su provincia.piacenza.it. URL consultato il 25 aprile 2019.
  12. ^ Addio alla linea ferroviaria Cremona_Piacenza, in La Provincia di Cremona, 12 dicembre 2013. URL consultato il 25 aprile 2019.
  13. ^ a b c d e f g h i j http://amministratori.interno.it/
  14. ^ Seconda Categoria B - Bravissimo Caorso, campionato straordinario e promozione meritata, 6 maggio 2018. URL consultato il 25 aprile 2019.
  15. ^ Marco Villaggi, Cinquant'anni di calcio caorsano (DOC) [collegamento interrotto], su comune.caorso.pc.it. URL consultato il 25 aprile 2019.

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

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