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Caorso
comune
Caorso – Stemma Caorso – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
ProvinciaProvincia di Piacenza-Stemma.svg Piacenza
Amministrazione
SindacoRoberta Battaglia (Lista civica: Per Caorso) dal maggio 2014
Territorio
Coordinate45°03′N 9°52′E / 45.05°N 9.866667°E45.05; 9.866667 (Caorso)Coordinate: 45°03′N 9°52′E / 45.05°N 9.866667°E45.05; 9.866667 (Caorso)
Altitudine46 m s.l.m.
Superficie40,98 km²
Abitanti4 718[1] (30-4-2017)
Densità115,13 ab./km²
FrazioniMuradolo, Zerbio, Roncarolo, Fossadello
Comuni confinantiCaselle Landi (LO), Castelnuovo Bocca d'Adda (LO), Cortemaggiore, Monticelli d'Ongina, Piacenza, Pontenure, San Pietro in Cerro
Altre informazioni
Cod. postale29012
Prefisso0523
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT033010
Cod. catastaleB643
TargaPC
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanticaorsani
Patronosanta Maria Assunta
Giorno festivo16 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Caorso
Caorso
Caorso – Mappa
Posizione del comune di Caorso nella provincia di Piacenza
Sito istituzionale

Caorso (Caurs in dialetto piacentino) è un comune italiano di 4.718 abitanti della provincia di Piacenza. Centro agricolo (pomodoro e cipolla), è sede di numerose piccole-medie industrie.

Il paese è attraversato dal torrente Chiavenna e fa parte della bassa piacentina.

Indice

StoriaModifica

SimboliModifica

OnorificenzeModifica

Corso è tra le città decorate al valor militare per la guerra di liberazione, insignita della medaglia di bronzo al valor militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per l'attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale [2]:

  Medaglia di bronzo al valor militare
«La popolazione di Caorso durante l'occupazione nemica oppose la fiera resistenza dei suoi figli,

accorsi numerosi nelle file partigiane per sostenere la dura e sanguinosa lotta. Numerose perdite, gli arresti, le deportazioni e gli incendi delle case, ma il popolo seppe affrontare con coraggio l'impari lotta riuscendo eroicamente a controbattere la barbarie nemica. Nobilissimo, generoso tributo di sacrificio e di sangue offerto dal popolo di Caorso, durante la Resistenza per la libertà e l'indipendenza della Patria. Caorso, 8 settembre 1943 - 25 aprile 1945»
— 9 maggio 1994

Dal giugno 2007 è stato riconosciuto dalla Regione Emilia-Romagna "Comune Turistico" per alcune peculiarità artistiche ed ambientali del territorio:

  • la Rocca Mandelli del XIII secolo
  • l'Oasi naturalistica De Pinedo
  • il servizio di navigazione sul fiume Po
  • l'antica e fortemente radicata tradizione enogastronomica.

Manifestazioni annualiModifica

  • Mercato settimanale (ogni lunedì dell'anno).
  • Sagra della Crostata (quarta domenica di maggio).
  • Sagra dell'Anatra (seconda domenica di settembre).
  • Mercato Nazionale dei Sapori e dei Colori (in occasione della Sagra dell'Anatra).
  • Mercatino dell'Antiquariato - Ricordi del passato (ogni quarta domenica del mese ad eccezione di gennaio).
  • Festa per il fiume Po (terza domenica di giugno).
  • Grande Falò della Vecchia (il sabato dell'Epifania).

La centrale nucleareModifica

 
La centrale nucleare
 Lo stesso argomento in dettaglio: Centrale elettronucleare Caorso.

Nel suo territorio comunale sorgeva la centrale nucleare più grande e più recente d'Italia, inattiva dal 1990 e oggi in via di dismissione con la fase di allontanamento progressivo delle scorie radioattive avviata dal dicembre 2007.

San Rocco de la CroixModifica

Il Santo Patrono del comune è Santa Maria Assunta, anche se da tradizione esiste di parte dello popolazione una venerazione per San Rocco, che in realtà è il co-patrono del paese.

Gli episodi della parentesi piacentina della vita di San Rocco (giovane nobile francese, originario di Montpellier, vissuto nel 1300, che spese la sua breve esistenza in Italia nella cura dei malati di peste), occupano la maggior parte delle pagine delle antiche agiografie, e sono i più noti ed i più ripresi dalla tradizione popolare e nelle raffigurazioni artistiche.

Seconda la tradizione, il Santo si sarebbe fermato a Caorso ed avrebbe soggiornato in una abitazione che, da quel momento, è diventata per i fedeli la “casa di san Rocco”.

Difficile è individuare il momento più plausibile per il suo arrivo in città, ma considerando i suoi spostamenti non è ragionevole pensare che egli sia giunto a Caorso prima di entrare in Piacenza.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[3]

 


Infrastrutture e trasportiModifica

TranvieModifica

Tra il 1882 e il 1935 Caorso fu servita dalla tranvia Piacenza-Cremona.

FerrovieModifica

Il paese dispone di una stazione ferroviaria sulla linea Cremona-Piacenza.

AmministrazioneModifica

La sede del comune si trova ne "La Rocca", una fortezza del XIII secolo.

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
27 maggio 1988 5 giugno 1990 Daniele Mastrucci Partito Comunista Italiano Sindaco [4]
5 giugno 1990 1º aprile 1993 Carlo Ragazzi Democrazia Cristiana Sindaco [4]
11 aprile 1993 1º settembre 1993 Maurizio Giacobbi Democrazia Cristiana Sindaco [4]
7 settembre 1993 24 aprile 1995 Fabrizio Passera Democrazia Cristiana Sindaco [4]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Fabrizio Passera centro-destra Sindaco [4]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Daniele Nastrucci lista civica Sindaco [4]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Fabio Callori lista civica Sindaco [4]
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Fabio Callori lista civica Sindaco [4]
26 maggio 2014 in carica Roberta Battaglia lista civica: per caorso Sindaco [4]

Edifici religiosiModifica

  • Mistadelli: La religiosità popolare e rurale ha portato alla costruzione di cappelle votive principalmente poste lungo gli assi viari della Val d'Arda. Tali monumenti, pur non presentando pregi artistici particolari, sono comunque indicativi della concezione religiosa del mondo agricolo basato principalmente su un rapporto di " do ut des "

SportModifica

CalcioModifica

La principale squadra di calcio della città è l'U.S. Caorso 1951 che milita nel girone B emiliano-romagnolo di 2ª Categoria. È nata nel 1951. Dalla stagione 2011/2012 alla stagione 2013/2014 ha militato nel girone B emiliano-romagnolo di 2ª Categoria. I colori sociali sono: l'azzurro ed il bianco.

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2017.
  2. ^ MINISTERO DELLA DIFESA - COMUNICATO Ricompense al valor militare per attività partigiana, su gazzettaufficiale.it.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ a b c d e f g h i http://amministratori.interno.it/

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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