Carlo Di Stefano

regista italiano
Carlo Di Stefano tra Angela Bianchini e Umberto Ceriani (1972)

Carlo Di Stefano (Roma, 28 maggio 1923Roma, 24 aprile 2008) è stato un regista teatrale, regista televisivo e regista radiofonico italiano.

BiografiaModifica

Fu regista e autore di testi per teatro, radio e televisione. Nella sua lunga attività, iniziata dopo la seconda guerra mondiale, lasciò un'impronta di grande professionalità, evidente in una moltitudine di lavori firmati per la televisione e andati avanti fino alla fine degli anni settanta.

Diresse alcune compagnie di prosa. Fondatore insieme ad Enzo Garinei e Sergio Gargiullo del C.U.T (Centro Universitario Teatrale di Roma), lo diresse dal 1945 fino al 1949. Il C.U.T ebbe tra i suoi attori anche Marcello Mastroianni che fu proprio notato da un collaboratore di Visconti durante una rappresentazione del Centro[1]. Dal 1945 ha quindi curato la regia di decine di opere teatrali tra le quali numerose novità. Per la radio curò testi e regia de "La piccola storia dell'avanspettacolo"[2], originale lavoro andato in onda in 15 puntate nel 1976, dove, divisi per argomenti, venivano presentati i protagonisti e le varie tipologie artistiche che caratterizzavano il varietà e l'avanspettacolo. Sempre per la radio si occupò, negli anni settanta, della riduzione teatrale di opere di grandi autori: il programma si intitolava "Una commedia in trenta minuti", lavori che, oltre a rendere in un tempo ristretto lo spirito della rappresentazione, realizzavano lo scopo divulgativo della produzione artistica di tanti autori di vaglia. Nelle sue regie ha lavorato con molti attori teatrali famosi di quegli anni, come Paolo Stoppa, Rina Morelli, Franco Volpi, Sergio Tofano, Gianrico Tedeschi, Alberto Lupo, Valeria Valeri, Paolo Poli, Paolo Ferrari, Antonella Steni ed altri.

Intervenne inoltre con scritti e saggi su numerosi quotidiani e su riviste di cultura specializzate dello spettacolo, tra cui un saggio su Cechov (Premio Società 1954) ed una antologia sul teatro Rumeno (in collaborazione con G. Petronio) edito da Parenti nel 1960[3]. Altre collaborazioni con articoli sulla rivista "Sipario" e su "Teatro scenario rassegna quindicinale degli spettacoli - a cura dell'Istituto del dramma italiano". Nel 1964 pubblica con l’editore Cappelli un saggio “La censura teatrale in Italia dal 1600 al 1962” che mantiene ancora oggi la sua validità.

Come autore di opere teatrali rappresentate, si ricordano “Scene di carnevale” ( scritta con Aldo Trifiletti e rappresentata al Festival delle novità - Roma 1958) e “L’onorevole Zizì” commedia scritta anch'essa con Aldo Trifiletti e andata in scena nel 1962 al Teatro delle Muse di Roma. Altre opere teatrali: “Impegno di vivere” (3 atti vincitore del premio Riccione 1957), “Giornalisti” (dramma in due tempi e premio Vallecorsi 1961), “Luci in sala” (1960), “Un uomo d’ordine (dramma in due tempi 1965), nonché il radiodramma RAI del 1966 “I treni che vedevo passare”.

Televisione[4]Modifica

  • I diritti dell'anima, di Giuseppe Giacosa, trasmessa il 17 gennaio 1963.
  • La signorina Chimera, di Piero Mazzolotti, 16 agosto 1963.
  • Il grillo del focolare, di Anna Maria Romagnoli, 24 dicembre 1963.
  • Ben tornato, di Dino Falconi, 2 giugno 1964.
  • Martina, di Jean Jacques Bernard, 3 giugno 1964.
  • I proverbi di tutti, di Vittorio Metz, 10 puntate, dal 21 giugno al 30 agosto 1964.
  • L'appalto, di Gianni Balzarini, 15 settembre 1964.
  • Gli occhi consacrati, di Roberto Bracco, 2 luglio 1965.
  • Il perfetto amore, di Roberto Bracco, 2 luglio 1965.
  • Il gioco delle vacanze, di Mihail Sebastian, 13 agosto 1965.
  • Il ventaglio di Lady Windermere, di Oscar Wilde, 17 giugno 1966.
  • I milioni dello zio Peteroff, di Pedro Muñoz Seca e Enrique García Álvarez, 31 agosto 1965.
  • Il fischietto d'argento, di Robert E. McEnroe, 20 gennaio 1967.
  • Il sottotenente Tenente, di Pierre Gripari, 31 maggio 1967.
  • Ultima edizione, di Mihail Sebastian, 28 giugno 1967.
  • I principi di papà, di Edmond Gondinet, 14 luglio 1967.
  • L'eredità, di Henry G. Harris, 3 ottobre 1967.
  • I tre doni, di Raoul Maria De Angelis, 26 dicembre 1967.
  • Una sera con Caragiale, di Carlo Di Stefano e Aldo Trifiletti, 8 febbraio 1968.
  • Il ragazzo e il cavallo, di Alfio Valdarnini, 12 marzo 1969.
  • Il treno, di Davide Turner, 26 marzo 1969.
  • La casa in ordine, di Arthur Wing Pinero, 21 maggio 1968.
  • Lucrezia Borgia, di Domenico Prodo, 9 giugno 1968.
  • Chi non prova non crede, di Tebaldo Checchi, 9 giugno 1968.
  • Casa disabitata, di Giovanni Giraud, 9 giugno 1968.
  • Una notte piovosa, di Agostino Nardi, 9 giugno 1968.
  • Il valzer del defunto signor Giobatta, di Ermanno Carsana, 8 agosto 1969.
  • Esercito per cinque dita, di Peter Shaffer, 1969.
  • Annie e il suo ladro, di Anna Maria Romagnoli, 11 febbraio 1970.
  • Quadriglia, di Noël Coward, 27 ottobre 1970.
  • Pensaci, Giacomino!, di Luigi Pirandello, 15 gennaio 1973.
  • L'estate dimenticata, di Robert Philips, 16 marzo 1971.
  • Assunta Spina, di Salvatore Di Giacomo, 23 febbraio 1973.
  • Un bambino per commissione, di Tommaso Gherardi del Testa, 24 luglio 1973.
  • Il più forte, di Giuseppe Giacosa, 22 febbraio 1974.
  • Civitoti in pretura, di Nino Martoglio, 18 luglio 1974.
  • Le Rozeno, di Camillo Antona Traversi, 4 aprile 1975.
  • Lo sa solo il pesce rosso, di Jean Barbier e Dominique Nohain, 30 gennaio 1976.
  • L'ospite inattesa, di Richard Harris, 6 agosto 1976.

RadioModifica

  • Il dente e Un magnate del teatro, di Ring Lardner, trasmessa il 12 giugno 1965.
  • Il sottotenente Tenente, di Pierre Gripari, 23 luglio 1965.
  • Giuochi per Leda, di Cesare Meano, 10 agosto 1965.
  • Le sorelle Materassi, di Aldo Palazzeschi, 7 puntate, dal 22 novembre al 13 dicembre 1965[5]
  • I treni che vedevo passare, di Carlo Di Stefano, 5 febbraio 1966.
  • Il mantello, di Dino Buzzati, 25 marzo 1966.
  • I dadi e l'archibugio, di Alfredo Balducci, 2 agosto 1966.
  • Naturalezza, di Jacinto Benavente, 9 agosto 1966.
  • Orbite, di Diego Fabbri, 4 ottobre 1966.
  • La scelta di Hobson, di Harold Brighouse, 13 dicembre 1966.
  • Knock, ovvero il trionfo della medicina, di Jules Romains, 21 febbraio 1967.
  • Margherita Pusterla, di Cesare Cantù, 15 puntate, dal 7al 25 agosto 1967.
  • Il cavaliere di Lagardère, di Paul Féval, 15 puntate, dal 18 settembre al 6 ottobre 1967.
  • Piccolo proprietario terriero, di Ercole Patti, 13 marzo 1968.
  • Piccolo amore invernale, di Alun Owen, 19 marzo 1968.
  • Il corvo, di Alfonso Sastre, 1º maggio 1968.
  • L'emigrato di Brisbane, di Georges Schehadé, 17 giugno 1968.
  • La signorina Mignon, di Honoré de Balzac, 18 puntate, dal 5 al 26 agosto 1968.
  • I provinciali, August von Kotzebue, 23 ottobre 1968.
  • Noi quattro uniti, di Muriel Spark, 27 ottobre 1968.
  • Fragilità, di Achille Torelli, 11 dicembre 1968.
  • Scherzo? Satira? Ironia?, di Christian Dietrich Grabbe, 15 febbraio 1969.
  • L'intenzione violetta, di Gabriele Baldini, 1º giugno 1969.
  • Pamela, di Samuel Richardson, 15 puntate, dal 23 giugno all'11 luglio 1969.
  • L'estate in città, di Irina Grekova, 17 settembre 1969.
  • L'uomo alla moda, di George Etherege, 15 ottobre 1969.
  • La grande rabbia di Philip Hotz, di Max Frisch, 20 dicembre 1969.
  • L'illusione, di Federico De Roberto, 6 puntate, dal 9 maggio al 13 giugno 1970.
  • Lettere d'amore, di Gherardo Gherardi, 30 ottobre 1970.
  • L'elicottero, di Giovanni Guaita, 28 novembre 1970.
  • Settembre 1920: L'occupazione delle fabbriche, di Massimo Sani, 8 marzo 1971.
  • Il Cristo, di José Martín Recuerda, 7 aprile 1971.
  • Mitì, di Virgilio Brocchi, 12 puntate, dal 7 al 23 giugno 1971.
  • Svegliati e canta, di Clifford Odets, 10 giugno 1971.
  • La prediletta signora, di Gabriella Leto, 4 luglio 1971.
  • Il buffone, di Nora Finzi, 9 luglio 1971.
  • Storia di un’amicizia: Giacomo Leopardi e Alessandro Poerio, di Vittorio Quintarelli, 6 agosto 1971.
  • Soldati, di Jakob Michael Reinhold Lenz, 7 agosto 1971.
  • Ezra Pound e quelli del 1914, di Romano Costa, 4 febbraio 1972.
  • Un Tolstoi sconosciuto, di Silvio Bernardini, 26 marzo 1972.
  • L'uomo dal mantello rosso, di Charles Nodier, 10 puntate, dal 15 al 26 maggio 1972.
  • Franz Werfel: un amico del mondo, di Mario Devena, 28 maggio 1972.
  • La crociata della temperanza, di Carlo Di Stefano, 9 luglio 1972.
  • Cosa cerchi?, diNikolaj Maksimovič Minskij, 15 luglio 1972.
  • Sei domeniche di gennaio, di Arnold Wesker, 21 ottobre 1972.
  • Veglia, di Roberto Zerboni, 8 novembre 1972.
  • La grande e la piccola morte, di Elena Bono, 21 aprile 1973.
  • L'ombra che cammina, di Gino Magazù, 15 puntate, dall’11 al 29 giugno 1973.
  • Il fuoco dei Marziani, di Raoul Maria De Angelis, 1º agosto 1973.
  • Il monologo espressionista, di Edoardo Bruno, 24 marzo 1974.
  • Nicola e Alessandra: l’epilogo dell’autocrazia zarista, di Giuseppe D'Avino, 5 maggio 1974.
  • Temporale, di August Strindberg, 14 maggio 1974.
  • Il re, di Giorgio Prosperi, 4 giugno 1974.
  • Mogli e figlie, di Elizabeth Gaskell, 15 puntate, dal 10 al 28 giugno 1974.
  • Ravachol e compagni, di Giuseppe Lazzari, 4 agosto 1974.
  • L’eredità, di Lidija Nikolaevna Sejfullina, 23 ottobre 1976
  • Romantico trio, di Diego Fabbri, 20 puntate, dall’8 novembre al 3 dicembre 1976.
  • Il sorriso degli dei, di Ryūnosuke Akutagawa, 20 novembre 1976

ScrittiModifica

Carlo Di Stefano, Censura teatrale in Italia (1600-1962), Cappelli, 1964. Saggio ancora oggi attuale e spesso citato[6][7]


NoteModifica

  1. ^ Marcello Mastroianni attore di teatro, su centrostudimarcellomastroianni.it.
  2. ^ Piccola storia dell'Avanspettacolo, su castbox.fm.
  3. ^ OPAC SBN Catalogo Servizio Bibliotecario Nazionale, su opac.sbn.it.
  4. ^ Giorgio Carbone e Leo Pasqua, Dizionario della TV, SugarCo, 1992, ISBN 88-7198-154-5.
  5. ^ Il Radiocorriere n. 47/1965
  6. ^ Giulia Gurzoni, La censura invisibile, in Tesi di Laurea Università 'Ca Foscari, 2015.
  7. ^ Nicola Gabriele, Tra buona sociabilità e avanguardia patriottica. Censura teatrale e costruzione del consenso in età risorgimentale (PDF), in Memoria e ricerca, vol. 44, n. 2013.

BibliografiaModifica

  • Maria Letizia Compatangelo, La maschera e il video: tutto il teatro di prosa in televisione dal 1954 al 1998; Rai Eri, VQPT 168, 1999, p. 777
  • Giorgio Carbone-Leo Pasqua Dizionario della TV SugarCO editore, 1992 ISBN=88-7198-154-5

Collegamenti esterniModifica