Club Atlético Rosario Central

squadra di calcio argentina
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando il quasi omonimo club rugbistico, vedi Club Atlético del Rosario.
CA Rosario Central
Calcio Football pictogram.svg
Escudo del Club Atlético Rosario Central.svg
Canallas (Canaglie), La Academia Rosarina (L'Accademia di Rosario)
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px seven vertical stripes HEX-1F007F HEX-FFFF00.svg Giallo e Blu
Dati societari
Città Rosario
Nazione Argentina Argentina
Confederazione CONMEBOL
Federazione Flag of Argentina.svg AFA
Fondazione 1889
Presidente Argentina Raúl Broglia
Allenatore Argentina Edgardo Bauza
Stadio Gigante de Arroyito
(41.654 posti)
Sito web www.rosariocentral.com
Palmarès
Titoli nazionali 4 Campionati argentini
Trofei nazionali 1 Liguilla Pre-Libertadores
Trofei internazionali 1 Coppe CONMEBOL
Si invita a seguire il modello di voce

Il Club Atlético Rosario Central, chiamato comunemente solo Rosario Central, è una società calcistica argentina con sede nella città di Rosario. Gioca nella Primera División, la massima divisione del campionato argentino di calcio. È una delle squadre più antiche d'Argentina.

Il Rosario Central è una delle squadre più vittoriose con sede fuori dalla capitale argentina Buenos Aires, essendo riuscito a vincere il massimo campionato argentino quattro volte (l'ultimo risale alla stagione 1986-87). Nel 1995 è riuscito anche a vincere a livello internazionale, portando a casa la Coppa Conmebol (precursore della Coppa Sudamericana): grazie a questa vittoria, ad oggi è l'unica squadra di tutta la provincia di Santa Fe ad aver vinto un titolo internazionale.

I gialloblù hanno una storica rivalità con il Newell's Old Boys, scontrandosi con la Lepra nel Clásico Rosarino. Le partite casalinghe del Rosario Central vengono disputate nel Gigante de Arroyito, soprannome dell'Estadio Dr. Lisandro de la Torre, il più grande di Rosario.

Indice

StoriaModifica

Il Central Argentine Railway Athletic Club fu fondato il 24 dicembre 1889 da operai ferroviari inglesi; il primo presidente fu Colin Calder. Quando le compagnie Ferrocarril Central Argentino e Buenos Aires Railway si fusero nel 1903, il nome del club fu cambiato in Club Atlético Rosario Central.

I colori originali della divisa erano rossi e bianchi; più tardi cambiarono in bianco e infine nell'attuale divisa a strisce verticali oro-blu.

La squadra giocò nel campionato cittadino di Rosario fino al 1939, quando si iscrisse nella Primera División insieme ai rivali cittadini del Newell's Old Boys. Il Rosario Central retrocesse nel 1942 e nel 1951; in queste due occasioni raggiunse la promozione nella stagione immediatamente successiva. Il Rosario Central vinse il campionato nazionale nel 1971 e ancora nel 1973: quest'ultimo fu il primo dei tanti risultati ottenuti dall'allora allenatore Carlos Timoteo Griguol.

Nel 1974 il Central acquistò l'attaccante Mario Kempes dall'Instituto di Córdoba. Dopo sette anni senza successi il Central vinse il Nacional 1980 con il veterano Ángel Tulio Zof in panchina. Quella squadra fu chiamata "La Sinfónica" per la bellezza del suo calcio.

Dopo alcuni anni con brutti risultati, nel 1985 la squadra retrocesse, ma tornò l'anno seguente in Primera División, vincendo subito il campionato 1986/1987.

Nel 1995 il Rosario Central vinse il suo primo titolo internazionale, la Coppa CONMEBOL (attualmente Copa Sudamericana). Ha all'attivo dieci partecipazioni alla Coppa Libertadores, il terzo numero di presenze dopo Boca Juniors e River Plate.

Nel 2010 la società è stata in amministrazione controllata[1].

Colori e simboliModifica

SoprannomiModifica

Il soprannome comune del Rosario Central è Canallas ("canaglie", un insulto molto lieve) in quanto negli anni venti la società rifiutò di giocare un match di beneficenza per una clinica che curava i lebbrosi; la squadra rivale del Newell's guadagnò il soprannome Leprosos ("lebbrosi") andando a giocare la partita in questione.

In una conferenza stampa del gennaio 2007 per presentare la nuova divisa, Roberto Fontanarrosa, nativo di Rosario, revisionò la dizione e la forma scritta del soprannome del Central. La nuova forma scritta che diede fu Canayas.

StruttureModifica

StadioModifica

Il Rosario Central gioca le gare interne nello Stadio Gigante de Arroyito, posto all'incrocio tra Avellaneda Boulevard e Génova Avenue, nel quartiere Lisandro de la Torre, popolarmente noto come Arroyito ("Ruscelletto"), situato nel nord-est della città.

Ha una capienza ufficiale di 41.654 posti, ma in occasione dei Mondiali 1978 tenuti in Argentina questa fu elevata a 45.000 spettatori; l'Argentina dovette giocare le tre partite del secondo turno nel Gigante de Arroyito, essendosi qualificata al secondo posto nel proprio girone alle spalle dell'Italia. L'idolo locale Kempes fu spinto dal tifo e divenne il capocannoniere del torneo, segnando 4 dei suoi 6 gol proprio a Rosario.

Il CA Rosario Central nella cultura di massaModifica

Nella stagione 1971 il Central vinse il titolo sconfiggendo in semifinale i rivali del Newell's con una rete di Aldo Poy che, segnata con uno spettacolare tuffo e un morbido colpo di testa, divenne celebre come Palomita de Poy. Tale fu la sua importanza che da allora la rete viene rimessa in scena, protagonista lo stesso Poy, ogni 19 dicembre in un luogo diverso, al punto che la Palomita è stata candidata all'inserimento nel Guinness dei primati come "il gol più celebrato della storia"[2].

Ernesto Che Guevara, nativo di Rosario, era notoriamente tifoso delle Canayas (infatti la sua effigie è riportata in svariati stendardi dai sostenitori del Central); una delle più recenti rievocazioni della suddetta Palomita de Poy è stata non a caso inscenata a Cuba, con Ernesto Guevara, il figlio del "Che", nel ruolo di "assist-man"[3].

CalciatoriModifica

  Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori del C.A. Rosario Central

Negli anni settanta, ebbe particolare fama il centrocampista Tomás Carlovich, ritenuto da molti uno dei giocatori più forti della propria epoca: si espose anche Diego Armando Maradona, dicendo che era più forte di lui.[4]

PalmarèsModifica

Competizioni regionaliModifica

2017 [5] [6]
1908, 1914, 1915, 1916, 1917, 1919, 1923, 1927, 1928, 1930

Competizioni nazionaliModifica

Nacional 1971, Nacional 1973, Nacional 1980, 1986-1987
2012-2013
1913
1915
1916
1916
1920

Competizioni internazionaliModifica

1995

Altri piazzamentiModifica

Secondo posto: Nacional 1970, Metropolitano 1974, Nacional 1974, Apertura 1999
Terzo posto: Clausura 1994, Apertura 1997, 2015
Finalista: 2013-2014, 2014-2015, 2015-2016
Semifinalista: 1969, 2016-2017
Semifinalista: 1975, 2001
Finalista: 1998
Semifinalista: 1996
Semifinalista: 1996
Semifinalista: 1996

OrganicoModifica

Rosa 2017-2018Modifica

Rosa aggiornata al 1º gennaio 2018

N. Ruolo Giocatore
1   P Marcelo Miño
2   D Fernando Tobio
3   D Elías Gómez
4   D Paulo Ferrari
5   C Leonardo Gil
6   D Marcelo Ortiz
8   C Federico Carrizo
9   A Marco Rubén  
10   C Néstor Ortigoza
11   C José Luis Fernández
12   P Emilio Di Fulvio
13   D Luciano Recalde
14   C Joel López
15   C Washington Camacho
16   D Mauricio Martínez
N. Ruolo Giocatore  
17   A Germán Herrera
20   A Fernando Zampedri
23   C Pablo Becker
24   D Alfonso Parot
25   C Maximiliano González
26   D Óscar Cabezas
27   C Jonás Aguirre
28   A Agustín Coscia
29   C Andrés Lioi
30   P Jeremías Ledesma
34   C Maximiliano Lovera
35   C Joaquín Pereyra
36   C Leonel Rivas
38   D Nahuel Gómez
39   A Agustín Maziero

Rose delle stagioni precedentiModifica

Staff tecnicoModifica

Staff dell'area tecnica
  •   Leonardo Fernández (ad interim)- Allenatore
  •   Juan Carlos Raña - Allenatore di portiere
  •   Ernesto Colman - Medico

NoteModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica