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PercorsoModifica

Il Conca è corso d'acqua a carattere torrentizio che nasce a oltre 1200 metri di altitudine dal monte Carpegna in territorio marchigiano (provincia di Pesaro e Urbino). Ha un corso di circa 47 km che si dispiega nella vallata compresa tra i territori di Rimini e Pesaro, fino a sfociare nel mare Adriatico nei pressi di Misano Adriatico. Il fiume fa da confine tra il comune di Cattolica e quello di Misano Adriatico (ma la foce del fiume appartiene completamente al territorio di quest'ultimo comune).
Il Conca riceve due affluenti nel comune di Misano Adriatico: la Fossa del molino ed il Ruscello.

Il fiume Conca attraversa le località di Monteboaggine, Monte Cerignone, il territorio comunale di Monte Grimano fino a raggiungere la piana di Mercatino da dove il suo letto si allarga e il suo corso rallenta. Il fiume poi attraversa Fratte di Sassofeltrio, dopodiché entra in provincia di Rimini, toccando Taverna, Morciano di Romagna, San Clemente, Pianventena, San Giovanni in Marignano, per riversarsi, presso Portoverde, nel mare Adriatico.

La digaModifica

Nel 1978 è stata costruita lungo il suo corso, per volontà dei comuni circostanti, una diga artificiale che ha formato un lago artificiale, il bacino del Conca: l'opera, ubicata a tre chilometri dal mare, aveva lo scopo di rifornire e mantenere a livello le falde acquifere, dalle quali era poi prelevata l'acqua e convogliata nella rete degli acquedotti comunali, oltre ad impedire il fenomeno della subsidenza. Negli anni '90 il rifornimento idrico assicurato dall'Acquedotto della Romagna ha reso inutile a tali fini l'utilizzo della diga, le cui stazioni di pompaggio sono state dismesse.
Oggi attorno ad essa e lungo il tratto terminale del fiume, tra Cattolica e Morciano di Romagna, è attivo il Parco fluviale del Conca.

La sua creazione creò non pochi problemi di erosione all'arenile a causa della sua ubicazione a meno di tre chilometri dalla foce dello stesso fiume[senza fonte].

Fauna itticaModifica

Le specie ittiche presenti nelle sue acque riguardano in maggior modo i ciprinidi, possiamo trovare la carpa, il cavedano, il barbo padano e la più comune alborella. Nella zona della foce oltre alle suddette specie, possiamo constatare la presenza di pesci acqua salmastra, in maggior numero l'anguilla e i cefali.

La "città sommersa"Modifica

Esiste una leggenda secondo la quale al largo della propria foce sorgerebbe un'antica città, prima sommersa e poi scomparsa, conosciuta col nome di Conca o Crustumium (l'antico nome latino del fiume).

Galleria d'immaginiModifica