San Giovanni in Marignano

comune italiano
San Giovanni in Marignano
comune
San Giovanni in Marignano – Stemma San Giovanni in Marignano – Bandiera
San Giovanni in Marignano – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
ProvinciaProvincia di Rimini-Stemma.svg Rimini
Amministrazione
SindacoDaniele Morelli (centro-sinistra) dal 26-5-2014( (2º mandato dal 27-5-2019)
Territorio
Coordinate43°56′21.48″N 12°42′49.32″E / 43.9393°N 12.7137°E43.9393; 12.7137 (San Giovanni in Marignano)
Altitudine29 m s.l.m.
Superficie21,37 km²
Abitanti9 403[1] (30-6-2022)
Densità440,01 ab./km²
FrazioniMontalbano, Pianventena, Santa Maria in Pietrafitta, Isola di Brescia
Comuni confinantiCattolica, Gradara (PU), Misano Adriatico, Morciano di Romagna, Saludecio, San Clemente, Tavullia (PU)
Altre informazioni
Cod. postale47842
Prefisso0541
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT099017
Cod. catastaleH921
TargaRN
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)[2]
Cl. climaticazona E, 2 187 GG[3]
Nome abitantimarignanesi
Patronosan Giovanni Battista
Giorno festivo24 giugno, 13 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Giovanni in Marignano
San Giovanni in Marignano
San Giovanni in Marignano – Mappa
Posizione del comune di San Giovanni in Marignano all'interno della provincia di Rimini
Sito istituzionale

San Giovanni in Marignano (San Giàn, Singiàn o San Zvan in romagnolo) è un comune italiano di 9 403 abitanti[1] della provincia di Rimini in Emilia-Romagna.

Geografia fisicaModifica

È situato nella parte sud-orientale della provincia di Rimini, all'estremo lembo meridionale dell'Emilia-Romagna e al confine con la regione Marche, e a pochi chilometri dai centri della Riviera romagnola Cattolica, Misano Adriatico e Gabicce Mare. Il capoluogo è attraversato dal torrente Ventena mentre il territorio comunale è compreso tra il fiume Conca ed il torrente Tavollo. Si colloca nella fascia pedecollinare a ridosso delle ultime propaggini dell'Appennino.

Confina a nord con Cattolica, a nord-ovest con Misano Adriatico, ad ovest con San Clemente, a sud-ovest con Morciano di Romagna, a sud con Saludecio e ad est con le Marche (Tavullia e Gradara).

Origini del nomeModifica

Il toponimo richiama San Giovanni Battista in Castelvecchio, intitolazione della prima chiesa del borgo databile alla prima metà del XII secolo. Marignano era un antico fondo agrario, fundus rusticus Mariniani, di derivazione tardo-romana.

StoriaModifica

 
Monumento in ricordo dei caduti in guerra, opera di Torquato Tamagnini
 
La torre di piazza Silvagni e la chiesa di San Pietro Apostolo

La Valle del Conca era abitata fin dal Paleolitico; i Romani, fondarono un insediamento che, con ogni probabilità, era caratterizzato da una villa dedita alla produzione agricola e al commercio con il Mediterraneo, sita nella zona di Madonna del Monte, in territorio collinare. Grazie all'opera di bonifica attuata dai Benedettini Cassinesi di dissodamento, probabilmente nella seconda metà del XIII secolo, l'abitato si è spostato in pianura in prossimità del torrente Ventena.

Nel Quattrocento il territorio riminese era dominato dalla Signoria dei Malatesta, sotto il controllo nominale dello Stato della Chiesa. Quando tra il 1438 e il 1442 Sigismondo Pandolfo Malatesta, signore di Rimini, riorganizza le difese del territorio interviene anche su San Giovanni in Marignano, dotando il paese di una nuova cinta muraria, con sei torrioni e due torri portaie dotate di ponte levatoio.

Le mura del borgo fortificato, tuttora largamente visibili seppure inglobate in proprietà private, hanno oggi punti significativi di delimitazione nella torre campanaria, nel teatro Massari, nel ponte sul Ventena nella parte a nord-est della città e in alcuni superstiti bastioni.

Questo impianto, realizzato in pianura, difendeva i depositi di grano conservati nel sottosuolo del borgo. Nel XV secolo infatti sono attestate oltre 200 fosse da grano e ancora nell'Ottocento, nella strada principale, sono presenti e censiti nell'Archivio storico comunale, 128 contenitori ipogei, in parte tuttora visibili.

Fu stretto d'assedio senza successo dal Piccinino (1443). Passò a Venezia nel 1504 e, infeudato ai duchi di Urbino nel 1508, passò alla Santa Sede restandovi fino al 1859, salvo la breve parentesi napoleonica dal 1797 al 1814.[4]

Negli ultimi decenni del potere pontificio e nel primo decennio del nuovo Regno d'Italia, le idee mazziniane e poi garibaldine trovano anche a San Giovanni sostenitori convinti.

Nel 1897 si ha la scissione dell'appodiato di Cattolica, che diventa comune autonomo, sancendo così la separazione tra due ben distinte economie: quella marinara (poi anche turistica) di Cattolica e quella agricola (poi anche industriale) di San Giovanni.

Cospicua è la partecipazione dei contadini ai moti agrari del 1913. Seguono la prima guerra mondiale con i suoi caduti, il dopoguerra e la seconda guerra mondiale che coinvolge direttamente San Giovanni, situato lungo la Linea Gotica. Duro è il secondo dopoguerra: la ricostruzione e la riparazione dei danni di guerra sono difficili, manca il lavoro, e riprende l'emigrazione, soprattutto verso Svizzera e Germania. La ripresa prende avvio dagli anni cinquanta quando si espande notevolmente il turismo balneare nella vicina Cattolica; ciò stimola le attività artigianali e l'emigrazione cessa. Nasce da questo nuovo spirito imprenditoriale la realizzazione, a partire dalla fine degli anni sessanta, dell'area artigianale a monte del nuovo casello autostradale a seguito delle agevolazioni conseguenti alla dichiarazione di area depressa. Da paese che ha vissuto la sofferenza dell'emigrazione, San Giovanni diventa luogo di immigrazione grazie alla notevole produzione artigianale e industriale soprattutto nei settori della moda e della cantieristica navale.

SimboliModifica

Lo stemma e il gonfalone del comune di San Giovanni in Marignano sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 24 febbraio 2003.[5]

«Stemma troncato: di azzurro e di verde, al San Giovanni Battista, visto di tre quarti, attraversante, il viso, le braccia, il petto, le gambe di carnagione, succintamente coperto da pelli di capra, di nero, capelluto e barbuto, dello stesso, seduto sul masso di pietra, di rosso, tenente con la mano sinistra la croce tipica del Battista, attraversante, in palo, di nero, ornata dal nastro svolazzante in palo, di argento, con la scritta ECCE AGNUS DEI, di nero, il Santo con la mano destra posata sul dorso dell'agnello rivoltato, di argento, posto in sbarra abbassata, con l'arto anteriore destro poggiato sulla gamba sinistra del Santo; il tutto accompagnato a destra dall'albero con la chioma di verde e il tronco al naturale, nodrito nella linea di partizione. Ornamenti esteriori da Comune.»

Il gonfalone è un drappo di bianco con la bordatura di azzurro.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[6]

Etnie e minoranze straniereModifica

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 663 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Tradizioni e folcloreModifica

Antica Fiera di Santa Lucia

Fiera che rievoca le tradizioni legate al solstizio invernale, alla celebrazione della Santa patrona della vista e alla vocazione contadina del borgo, da sempre caratterizzato per la produzione di grano, olio e uva.[7]

Notte delle Streghe

Manifestazione che rievoca le tradizioni popolari, i riti della notte di San Giovanni e le celebrazioni legate al solstizio d'estate. Si svolge tra le vie del centro storico dal solstizio d'estate alla festa patronale (21/06 - 24/06).[8]

EconomiaModifica

TurismoModifica

L'attività turistica è in fase di crescita, ed è favorita soprattutto dalla vicinanza alle località della Riviera romagnola e dall'appartenenza, assieme ad altri 4 comuni riminesi, del circuito dei "Borghi più belli d'Italia".

Infrastrutture e trasportiModifica

Il comune è collegato all'Autostrada A14 (Italia) tramite il casello Cattolica-S.Giovanni-Gabicce, situato all'interno del territorio comunale.

Lo scalo ferroviario più vicino, situato nel confinante comune di Cattolica, è la Stazione di Cattolica-San Giovanni-Gabicce.

SportModifica

A San Giovanni in Marignano ha sede la società pallavolistica OMAG San Giovanni in Marignano, che milita in Serie A2 del campionato di pallavolo femminile.

Nel locale Stadio Comunale, normalmente utilizzato dalla Marignanese per il calcio (al 2020 senza mai partecipare a campionati professionistici), è stato disputato nel 2008 l'Italian Superbowl, finale del campionato nazionale di football americano.

NoteModifica

  1. ^ a b Bilancio demografico anno 2022 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ San Giovanni in Marignano | Sapere.it, su www.sapere.it. URL consultato l'11 agosto 2021.
  5. ^ San Giovanni in Marignano (Rimini) D.P.R. 24.02.2003 concessione di stemma e gonfalone, su presidenza.governo.it. URL consultato il 12 aprile 2022.
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Antica Fiera Di Santa Lucia A San Giovanni In Marignano La 954ª Edizione, su eventiesagre.it. URL consultato il 20 settembre 2020.
  8. ^ La notte delle Streghe, grande successo a San Giovanni in Marignano, su sanmarinortv.sm. URL consultato il 20 settembre 2020.

Voci correlateModifica

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