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Cattolica

comune italiano
(Reindirizzamento da Cattolica (Italia))
Cattolica
comune
Cattolica – Stemma Cattolica – Bandiera
Cattolica – Veduta
La sede del Comune
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
ProvinciaProvincia di Rimini-Stemma.png Rimini
Amministrazione
SindacoMariano Gennari (M5S) dal 20-6-2016
Data di istituzione1896
Territorio
Coordinate43°57′30.4″N 12°44′19″E / 43.958444°N 12.738611°E43.958444; 12.738611 (Cattolica)Coordinate: 43°57′30.4″N 12°44′19″E / 43.958444°N 12.738611°E43.958444; 12.738611 (Cattolica)
Altitudine11 m s.l.m.
Superficie5,97 km²
Abitanti17 228[1] (30-6-2017)
Densità2 885,76 ab./km²
FrazioniTorconca, Luciona, Cà Fabbri, Zona Artigianale
Comuni confinantiGabicce Mare (PU), Gradara (PU), Misano Adriatico, San Giovanni in Marignano
Altre informazioni
Cod. postale47841
Prefisso0541
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT099002
Cod. catastaleC357
TargaRN
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitanticattolichini o catulghini
PatronoSan Pio V
Giorno festivo30 aprile
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cattolica
Cattolica
Cattolica – Mappa
Posizione del comune di Cattolica all'interno della provincia di Rimini
Sito istituzionale

Cattolica AFI:[kat'tɔlika] (Catòlga in dialetto romagnolo[2]) è un comune italiano di 17.228 abitanti della provincia di Rimini, in Emilia-Romagna. Affacciata sul mare Adriatico, la città è un importante centro di turismo balneare della Riviera romagnola ed è sede di attività marinare. Dai primi anni del Novecento viene detta Regina dell'Adriatico.

Geografia fisicaModifica

 
Piazza del Tramonto

Confina a est con Gabicce Mare (PU), dal quale è separata dal torrente Tavollo, a sud-est con Gradara (PU), a ovest con Misano Adriatico, dal quale è separata dal fiume Conca, e a sud con San Giovanni in Marignano. È bagnata a nord dal Mare Adriatico, dove la linea costiera, che nel resto di Romagna scende verso sud-est, s'incurva gradatamente verso est e verso nord-est in un brevissimo tratto adiacente alla darsena, dove si trova la piccola piazza del Tramonto, formando così un golfo poco accentuato.

È il comune più orientale dell'Emilia-Romagna, costituisce l'estrema propaggine meridionale della Pianura Padana e confina con la provincia di Pesaro e Urbino (Marche). Tagliato dal torrente Ventena (che dà il nome a un quartiere cittadino), nella parte meridionale del suo territorio si innalzano i primi rilievi collinari che anticipano l’Appennino tosco-romagnolo, situato nella parte più interna della regione di appartenenza.

Il clima è simile a quello della pianura (temperato subcontinentale) con influenze marine e collinari.

Origine del nomeModifica

L'origine del nome non è documentabile. Un'ipotesi etimologica lo fa derivare da uno dei termini greci katholikós e katholiká. Il primo, nei secoli VI e VII, denominava il comandante militare posto ad amministrare ciascuna delle circoscrizioni in cui era divisa la Pentapoli marittima (unione dei territori di Rimini, Pesaro, Fano, Senigallia, Ancona) all'interno dell'Esarcato bizantino. Il secondo indicava il deposito generale per le derrate alimentari istituito allora in ogni territorio.

StoriaModifica

Ritrovamenti archeologici mostrano l'esistenza di insediamenti in loco a partire dall'età del bronzo. Lungo la Via Flaminia i reperti rinvenuti sono di età romana e bizantina, a testimonianza dell'antica origine di un abitato. Il primo riferimento scritto (VIII secolo) descrive la cessione alla Chiesa, da parte di Pipino il Breve, dei territori della Pentapoli; nell'elenco delle città compare anche castrum Conchae. Documenti successivi parlano dell'abitato di Conca, dotato di un castello (ruderi di una sua torre si trovano tuttora sul colle di Monte Vici, oggi all'interno della città di Cattolica). Questo abitato decadde intorno al Mille, venendo poi totalmente abbandonato, molto probabilmente a causa di una catastrofica inondazione[3] dai vicini fiumi Conca e Tavollo (nei secoli successivi diversi scritt contengono la citazione Conca città profondata, ma senza spiegarne il significato).[4]

La fondazione, sulla via Flaminia, di un castrum in località Catholica è testimoniata da un atto del 1271 nel quale si riporta che alcuni abitanti dei paesi posti sulle colline marchigiane circostanti decidono di insediarsi in quelle terre, appartenenti all'arcivescovado di Ravenna, ponendosi così sotto la tutela di Rimini. Nel 1313 viene menzionata la chiesa di Sant'Apollinare, e un censimento del 1376 rileva nel piccolo borgo 25 focularia (famiglie).[5]

L'abitato di Cattolica è citato, pochi anni dopo, nella Divina Commedia di Dante:

«E fa saper a' due miglior di Fano
a messer Guido e anco ad Angiolello,
che, se l'antiveder qui non è vano,
gittati saran fuor di lor vasello
e mazzerati presso a la Cattolica
per tradimento d'un tiranno fello

(Dante Alighieri, Divina Commedia, Inferno, canto 28 - versi 76-81)

Nel XV secolo il borgo si consolida come luogo di sosta per chi viaggia fra Rimini e Pesaro, offrendo taverne e locande per ospitare i viaggiatori, oltre che stazioni per il cambio dei cavalli, e maniscalchi.

Successivamente i Malatesta di Rimini vi costruiscono la rocca (iniziata nel 1490 e terminata intorno al 1590), un bastione turrito per la difesa da eserciti invasori e l'avvistamento tempestivo di incursioni di pirati saraceni. La Cattolica del 1573 conta 150 abitanti, ma negli anni successivi si ha un'espansione, e al di fuori del piccolo borgo medievale nascono diversi edifici isolati lungo l'asse della via Flaminia. Gli abitanti svolgono essenzialmente i mestieri di osti e pescatori. Nel 1576 la chiesa di Sant'Apollinare viene elevata a parrocchia, viene costruito un nuovo edificio per l'Ospedale dei Pellegrini (istituzione già presente dalla fine del sec. XIII), poi l'annesso Oratorio, e un nuovo ponte sul fiume Tavollo, più a valle del precedente.[6][7]

Nel XVIII secolo il controllo da parte di Rimini si affievolisce, e la Restaurazione seguita al periodo napoleonico vede il borgo di Cattolica e i suoi dintorni inglobati nella vicina San Giovanni in Marignano. Nell'Ottocento si ha un consistente sviluppo demografico e urbanistico. Nel 1836 si realizza "strada nuova", una breve deviazione della via Flaminia in zona più bassa, per evitare la salita del tratto interno all'abitato, difficoltosa per i trasporti di carichi pesanti. Nuovi edifici nascono quindi lungo il nuovo tratto stradale ("Cattolica nuova"), mentre nella "Cattolica vecchia" viene demolita Porta Gregoriana (Porta Rimini era stata abbattuta alcuni decenni prima). La foce del Tavollo viene adattata a porto canale, la pesca e le attività connesse ricevono un grande impulso, e nelle immediate vicinanze nasce un nuovo quartiere di tipiche case basse della gente di mare. Il 10 novembre 1861, con la realizzazione della linea Rimini-Pesaro, si inaugura, a monte dell'abitato, la stazione ferroviaria.[8] Nel corso del secolo, dai 972 abitanti del 1814 la popolazione passa ai 3619 del 1901. Si arriva così, nel 1896, alla separazione amministrativa da San Giovanni in Marignano, e Cattolica diventa comune autonomo.[9]

Nella seconda metà dell'Ottocento è partito, contemporaneamente ad altre città rivierasche romagnole (Cervia, Cesenatico, Rimini), il turismo balneare. I frequentatori sono inizialmente famiglie dell'aristocrazia nobiliare o borghese, e la cittadina si espande verso la spiaggia con eleganti ville e ampi giardini. Fra le grandi personalità frequentanti la località in questi anni abbiamo Guglielmo Marconi, che vi erige una villa, e Vasilij Kandinskij che vi soggiorna nel 1930. Alle famiglie altolocate si uniscono poi quelle della piccola borghesia, che risiedono in stanze affittate da abitanti del posto. La città vede quindi un importante sviluppo urbanistico. Dopo la realizzazione dell'imponente edificio che ospita municipio e scuole (Palazzo Mancini, 1914), vengono inaugurate ampie vie che portano alle spiagge, mentre i terreni adiacenti diventano lotti per la costruzione di villini e pensioni.[10]

 
Il Kursaal in stile razionalista progettato nel 1939 da Melchiorre Bega, oggi demolito

Negli anni Trenta si sviluppa il turismo delle colonie. Enti con finalità salutistiche o assistenziali edificano grandi strutture destinate ad accogliere un gran numero di bambini. Realizzazione particolarmente imponente è il complesso denominato prima Colonia XXVIII Ottobre e successivamente Le Navi.[11]

La seconda guerra mondiale, nel 1944, vede Cattolica molto vicina alla Linea Gotica, che passa fra la città e Pesaro, ma i bombardamenti sull'abitato sono sporadici, con vittime e distruzioni assai limitate.

I giorni successivi all'8 settembre 1943 vedono il formarsi di un distaccamento GAP di 24 membri attivi collegati con l'8ª Brigata Garibaldi, che conduce attività di intelligence e sabotaggi contro gli occupanti tedeschi. Da Cattolica un gruppo di alti ufficiali alleati, con un'ardita operazione gestita dai partigiani, vengono imbarcati su un motopeschereccio raggiungendo le zone d'Italia in mano alleata. L'episodio più rilevante della guerra di liberazione in città è la fucilazione dei militari Domenico Rasi e Vanzio Spinelli, studenti cesenati di stanza a Gabicce, accusati di intesa con i partigiani e fucilati il 24 giugno 1944 nel cimitero di Cattolica, A loro è intitolato il lungomare della città. Altri martiri cattolichini sono Egidio Renzi, antifascista trucidato alle Fosse Adeatinee, e Augusto Cecchetti, salito in montagna per unirsi ai partigiani, catturato in un rastrellamento e messo a morte.[12]

 
Spiaggia di Cattolica

Gli anni Cinquanta, in una trasformazione simile a quella dei principali centri della Riviera Romagnola, vedono il più forte forte incremento demografico mai rilevato (la popolazione raddoppia in vent'anni) e un vasto processo edificatorio, con la realizzazione di un grande numero di alberghi o pensioni, assieme a caffè, ristoranti, sale da ballo. Parallelamente, anche l'attività marinara si estende e si evolve. Nel 1924 le imbarcazioni risultano 224 con 700 addetti, e nel 1934 il porto canale, insufficiente, viene affiancato da una darsena. Nascono aziende per l'inscatolamento delle sardine e si estende anche la pesca delle vongole. Nel 1930 viene istituita la Casa del Pescatore. Anche la cantieristica di piccola e media stazza, già presente dai secoli precedenti, nel XX secolo si amplia, modernizzandosi. Dalla costruzione di trabaccoli (nella quale Cattolica era nota nell'Ottocento), barchetti, lance e lancioni, si passa alla realizzazione di motopescherecci moderni e scafi per la nautica da diporto, fino a yacht di notevoli dimensioni.[13]

Il comune ha fatto parte della Provincia di Forlì fino al 1992, quando è stato inserito nella neocostituita Provincia di Rimini.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Ospitale dei Pellegrini e Museo della ReginaModifica

Costruito nel 1584 per ospitare viandanti e pellegrini, e trasformato in caserma nell'Ottocento, dopo diverse modifiche strutturali venne restaurato nel 2000 per ospitare il Museo della Regina.[14] Come museo riunisce le principali raccolte di reperti del territorio: i ritrovamenti dell’era antica provenienti da due principali zone di scavo (Piazza del Mercato e Casa Filippini), modelli di imbarcazioni tradizionali, attrezzi della marineria e della cantieristica a cui si aggiungono immagini che documentano l’evoluzione della zona portuale e dei suoi impianti,[13]

Oratorio di Santa CroceModifica

La chiesa fu edificata a fianco dell'Ospitale dei Pellegrini fra la fine del XV e l'inizio del XVI secolo. Ad essa era collegata la Confraternita del SS.Crocifisso, operante sino alla seconda metà del XIX secolo. Sconsacrata nell'Ottocento, subì radicali trasformazioni all'inizio del Novecento. Nel 1980, per iniziativa del Comune, fu restaurata sotto la direzione dell'arch. Luigi Filippini. Presenta una pregevole facciata.[14]

Torre MalatestianaModifica

Stando a quanto riporta l'Adimari, la Rocca fu costruita alla fine del '400 come protezione degli abitanti in caso di attacchi, e postazione di avvistamento di incursioni piratesche. Nel 1795, su progetto dell'architetto Giuseppe Fossati, venne sopraelevata, col la creazione di un'altana. si rese necessaria una sopraelevazione che mantenesse il controllo visivo proprio di questo monumento; fu così che nel 1796 su progetto dell'architetto Giuseppe Fossati venne creata un'altana. Nell'Ottocento fu acquisita dal conte Saladino Saladini Sallustri di Cesena, che la modificò pesantemente per adattarla ai villino per la villeggiatura. Rimase poi di proprietà privata.[14]

Chiesa di Sant'ApollinareModifica

Citata per la prima volta nel 1313, a partire dal Cinquecento venne concessa, in successione, a diversi ordini monastici (Benedettini, Serviti, Carmelitani) fino alla fine del XVIII secolo. Subì importanti restauri nel 1578 e nel 1782 ad opera dell’architetto riminese Gaetano Cupioli e nel 1795 fu eretto il campanile, recentemente restaurato. La chiesa conserva una tela con Gesù Crocifisso, insigne esempio del barocco nella Valconca, presumibilmente facente parte, in origine, degli arredi sacri dell’oratorio di Santa Croce. Il dipinto, databile intorno al 1660, è stato attribuito dal critico P.G. Pasini a Giovan Battista Langetti.[14]

Grotte e architetture sotterraneeModifica

Interessanti spazi sotterranei si sviluppano sotto alcuni edifici e strade del centro storico. Le grotte, realizzate fra XVI e XIX secolo, scavate nell'argilla e rivestite con laterizio con volte a botte o a crociera, si sviluppano talvolta in ramificazioni complesse. Si ritrovano dieci distinte strutture, di cui la grotta Paparoni è la più interessante. Si tratta di una realizzazione complessa, con più diramazioni, comprendente una sala ottagonale, con pilastro centrale e volte a vela e a crociera, attraverso la quale una grotta si dirama in sette.

Chiesa di San Pio VModifica

Fu costruita su progetto degli architetti Antonio Tondini, verucchiese, e Filippo Morolli, riminese, fra il 1858 e il 1869. Venne intitolata a papa Pio V, patrono di Cattolica, che compare nel grande quadro originariamente collocato nell'abside. Strutturata in tre navate, ha uno sviluppo semplice ed austero. L'interno fu dipinto nel 1928, e ancora negli anni '40, da Fortunato Teodorani. La facciata subi pesanti modifiche negli anni '50, mentre nel 2000 un rigoroso restauro la riportò all'aspetto originario.[14]

 
Palazzo Mancini, sede dell'amministrazione comunale

Palazzo ManciniModifica

Inaugurato nel 1914 come municipio, funzione che tuttora svolge, è un imponente edificio in stile neo-rinascimentale su progetto Marcovigi con modifiche di Pasquale Pienza.[15]

Mercato copertoModifica

 
Mercato coperto e piazza del Mercato

La decisione di costruire uno spazio coperto per ospitare il mercato risale all'inizio degli anni Venti, e la struttura venne inaugurata nel 1925. L'edificio fu collocato lungo il principale asse viario che dal centro della città (palazzo Mancini) conduce al mare. Molto curato architettonicamente, mostra uno stile in armonia con le tendenze in voga agli inizi del Novecento. È stato ristrutturato nel 1997, aumentandone la funzionalità e ricavando anche due sale per attività culturali. Ancora oggi, oltre che aggregare numerosi esercizi di vendita di prodotti soprattutto alimentari, costituisce un irrinunciabile luogo d'incontro per i cittadini. L'adiacente Piazza del Mercato Coperto è utilizzata per eventi di carattere socio-culturale ed assemblee pubbliche.

 
Sirene di piazza Primo Maggio

Piazza 1º Maggio (piazza delle Sirene)Modifica

L’ampia piazza prospiciente al mare è, dalla fine dell’Ottocento, il centro della zona turistica. Vi si affacciava il grande edificio del Grande Albergo (l’autarchia linguistica proibiva di denominarlo Grand Hotel), che poi riprese il nome Kursaal. Rimodellata negli anni Ottanta, con la sua struttura circolare rappresenta il centro del passeggio e dell’incontro. Al centro campeggia una fontana recante una pregevole scultura, che rappresenta tre sirene fasciate da un drappeggio ondeggiante, realizzata dal forlivese Giuseppe Casalini nel 1928.[13]

Centro Culturale PolivalenteModifica

Edificato tra il 1979 e il 1983 in piazza della Repubblica, fu progettato dal noto architetto e urbanista Pier Luigi Cervellati come struttura polifunzionale per la cultura. L'interno è un grande “laboratorio” semicircolare retto da capriate in metallo, cemento armato, con impianti a vista. Si affaccia su piazza della Repubblica, un amplissimo spazio circolare, oggi grande arena (Arena della Regina) per gli spettacoli estivi e concerti. Il Centro offre molteplici servizi: fruizione del patrimonio librario, di archivi e raccolte fotografiche, conferenze e pubbliche letture.[16]

Teatro della ReginaModifica

Inaugurato il 14 gennaio 1996 con la presenza del soprano Katia Ricciarelli, è contiguo al Centro Culturale Polivalente e s'affaccia anch'esso su piazza della Repubblica. Con oltre 700 posti, la costruzione è una rilettura in chiave moderna del tipico teatro ottocentesco all'italiana. Dotato di due ordini di palchi e un loggione, possiede anche un ridotto con 200 posti.[14]

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[17]

 

Etnie e minoranze straniereModifica

Secondo i dati ISTAT al 1 gennaio 2019 la popolazione straniera residente nel comune era di 1991 persone, corrispondenti al 11,6% del totale dei residenti. Le nazionalità maggiormente rappresentate, in assoluto e in percentuale sull'intera popolazione residente, risultano:

Lingue e dialettiModifica

A Cattolica si parla una forma locale di dialetto romagnolo. Pur trovandosi in Romagna ma adiacente alle Marche non costituisce zona di confine linguistico, poiché il dialetto parlato oltreconfine è comunque il gallo-piceno o marchigiano settentrionale, classificato dai glottologi fra i dialetti romagnoli.[18]

CulturaModifica

LetteraturaModifica

 
Il mare di Cattolica

Il concorso letterario Bref, organizzato a partire dal 2018, seleziona ogni anno, in estate, i migliori racconti brevi inviati dai partecipanti. È organizzato dalla locale rivista Cubìa.

Dal 1973 si svolge a fine giugno il MystFest, festival internazionale del giallo e del mistero, durante il quale si assegna il Premio Gran Giallo Città di Cattolica, nato dall'idea di Enzo Tortora, Alberto Tedeschi, storico direttore de Il Giallo Mondadori (partner del concorso) e Oreste del Buono; da allora, molti giallisti si sono cimentati in concorso e alcuni hanno raggiunto la notorietà. Alcuni esempi sono: Loriano Macchiavelli, Bruno Gambarotta, Corrado Augias, Eraldo Baldini, Andrea G. Pinketts, Carlo Lucarelli. Il festival propone appuntamenti, spettacoli, performance, letture, proiezioni e talk che mettono in mostra, in piazza 1º Maggio e in altri spazi, le mille sfumature del giallo.

TeatroModifica

Il Teatro della Regina offre ogni anno una densa stagione di rappresentazioni spaziando fra tutti i generi.[19] Spettacoli di teatro e performance artistiche si tengono anche presso il cinema-teatro Snaporaz.

CinemaModifica

La sala Snaporaz, gestita dall'associazione culturale Toby Dammit, offre regolari proiezioni di film di qualità lungo tutto il corso dell'anno, compresa l'estate in cui utilizza uno spazio all'aperto.[20] Costituitasi intorno al 2000, l'associazione è attiva per offrire alternative al cinema puramente commerciale. Fa parte della Federazione italiana dei circoli dei cinema, organismo di coordinamento per la salvaguardia del patrimonio culturale cinematografico, per la libera circolazione e la conoscenza critica della produzione filmica, sostenendo il cinema italiano in particolare. Oltre a gestire il cinematografo locale Snaporaz e a organizzare iniziative culturali, produce corto-mediometraggi.[21] Realizzato interamente dall'associazione, ha ottenuto alcuni riconoscimenti internazionali il film Tutti morimmo a stento. Uscito nel 2015, scritto da Lorenzo Scappini e Alessandro Nunziata, e diretto da quest'ultimo, racconta la vicenda dei martiri della Resistenza Domenico Rasi e Vanzio Spinelli: .[22]

MusicaModifica

 
Tramonto sul mare

Alcuni eventi musicali rientrano nelle stagioni del Teatro. Ad ogni estate gll spazi dell'Arena della Regina ospitano grandi concerti, soprattutto nei generi pop e rock.

Il Coro Lirico della Regina è attivo dal 1996. Pur non essendo composto da cantanti professionisti, il suo livello di preparazione è notevole, ha tenuto centinaia di concerti e si è affermato in diversi concorsi coristici. Ha anche preso parte a concerti assieme all’Orchestra dei Cameristi Del Montefeltro, all’Orchestra Rossini di Pesaro diretta dal Maestro Giorgio Leardini e ai i Percussionisti dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.[23]

FilosofiaModifica

Nel 1979, su iniziativa dell'assessorato alla cultura, fu avviata un'iniziativa di grande prestigio; con il titolo Cosa fanno oggi i filosofi? vennero chiamati a Cattolica i maggiori filosofi del tempo per tenere conferenze, dibattiti e dialoghi col pubblico. Il successo fu immediato, i diversi pensatori accettarono gli inviti, la presenza e l'interesse del pubblico superarono le aspettative. I cicli di incontri seguitarono negli anni, di volta in volta con temi diversi (Sulla natura delle cose, Estetica, il vero e il falso, Della felicità, L'arte di vivere...), coinvolgendo non solo filosofi ma i più diversi esponenti del pensiero: sociologi, psicologi, giuristi, economisti, scienziati. Fra le personalità intervenute: Baudrillard, Gadamer, Eco, Viroli. L'iniziativa continua tutt'oggi.[24]

CucinaModifica

 
Miacetto, dolce tradizionale di Cattolica

La cucina è caratterizzata da una marcata presenza di piatti di mare. Inoltre, la sua qualità risente dell'attività che ha caratterizzato da secoli, ancor più della marineria, la vita cittadina: la conduzione di osterie e taverne. Si è avuto, in particolare, un certo arricchimento e raffinamento (ma senza distaccarsi dalla tradizione) iniziato negli anni '50, quando tante famiglie gestivano piccole pensioni, e una simile evoluzione si ritrova anche negli altri centri della riviera romagnola. Con le pensioni a conduzione famigliare non si aveva separazione fra il far da mangiare per turisti e farlo per la casa: per gli ospiti si cucinava a partire dalla gastronomia locale, si cercava di evolverla in meglio, e si riportavano novità nei gusti di casa, finché diventavano arricchimenti della cucina casalinga di tutti i residenti.

Due sono le specialità gastronomiche tradizionali esclusive di Cattolica: miacetto e bizulà.

Il miacetto è un dolce natalizio a base di frutta secca, scorze di agrumi, miele, zucchero e cruschello (rumgiòl), senza lievito, cotto in forno. Conosciuto da secoli, è tuttora molto vivo nella tradizione della città. La sua ricetta è abbastanza definita, anche se ogni famiglia si tramanda la propria piccola variante. Viene prodotto principalmente in casa e regalato a parenti e amici come gesto d'augurio e per rinsaldare i legami con le persone care, ma nel periodo natalizio è anche in vendita nelle panetterie e pasticcerie cittadine.

Il bizulà, presente anche a Pesaro, era l'antico alimento di sostentamento dei pescatori locali quando uscivano in mare (da non confondersi con specialità emiliane e venete chiamate bussolà, del tutto diverse essendo ricche di zucchero e uova, pur accomunate dalla forma a ciambella). Si tratta di una sorta di pane biscottato a forma di ciambella, portato in barca tenendolo appeso ad un filo (per evitare che un'ondata, portando acqua nel fondo dello scafo, lo inzuppasse) come riserva di cibo in mare, potendo conservarsi buono per diversi giorni. Non essendovi più quest'uso per necessità, oggi è molto raro, e rimane una curiosità.[25]

EventiModifica

 
La Fontana della nave in notturna
  • Festa di Stella Maris: i pescherecci e le vongolaie portano in mezzo al mare la statua della Madonna "Stella Maris" dopo una processione religiosa.
  • Cattolica in fiore: mostra-mercato di fiori, piante ornamentali e vivaismo. Dagli anni Cinquanta si tiene a metà primavera, occupa diverse piazze e vie del centro, prevede anche diversi eventi in tema, e si protrae per più giorni.
  • Notte rosa: viene festeggiata nelle località lungo la costa romagnola, si svolge a giugno-luglio ed è di origine recente. Per l'occasione i negozi, bar e ristoranti addobbano i locali di rosa. Si anima con balli in spiaggia e il caratteristico tuffo di mezzanotte in mare.

Infrastrutture e trasportiModifica

 
Lungomare Rasi - Spinelli

Un importante ampliamento delle strutture portuali è stato sviluppato nel 2008 costruendo, sul perimetro nord, una nuova darsena adiacente a quella degli anni '30 e con una darsena minore circondata da servizi e negozi lungo il torrente Tavollo. Realizzate inoltre una rilevante architettura di Paolo Portoghesi e una zona artigianale-portuale sull'area dell'antico squero. L'area portuale è collegata alla confinante Gabicce tramite un ponte mobile.

La città è collegata a livello regionale e nazionale tramite l'autostrada Adriatica A14 (casello "Cattolica-S.Giovanni-Gabicce"), e la SS16. È attraversata dalla ferrovia Bologna-Ancona ed è servita dall'omonima stazione. È collegata alle città vicine anche da diverse linee di autobus interurbani gestiti da Start Romagna.

AmministrazioneModifica

Dal secondo dopoguerra Cattolica ha avuto amministrazioni e sindaci appartenenti all'area politica di sinistra e centro-sinistra. Il 20 giugno 2016 è entrata in carica una giunta appartenente al Movimento 5 Stelle, primo ed unico caso in tutta la provincia di Rimini.

Di seguito è riportata la tabella cronologica delle amministrazioni comunali[26]:

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1946 Giuseppe Ricci PCI Sindaco
1951 Guerrino Renzi PCI Sindaco
1956 Primo Bartoli PCI Sindaco
1960 Ottavio Lazzari PCI Sindaco
1965 Mario Castelvetro PCI Sindaco
1970 Sergio Grossi PCI Sindaco
1975 Sergio Grossi PCI Sindaco
1980 Franco Mazzocchi PCI Sindaco
1985 Franco Mazzocchi PCI Sindaco
24 aprile 1995 12 giugno 1999 Gianfranco Micucci Centro-sinistra Sindaco
13 giugno 1999 12 giugno 2004 Gianfranco Micucci Centro-sinistra Sindaco
13 giugno 2004 6 giugno 2009 Pietro Pazzaglini Centro-sinistra Sindaco
7 giugno 2009 17 novembre 2010[27] Marco Tamanti PD Sindaco
18 novembre 2010 14 maggio 2011 Nazzareno De Franco Commissario Prefettizio
15 maggio 2011 19 giugno 2016 Piero Cecchini Centro-sinistra Sindaco
20 giugno 2016 in carica Mariano Gennari M5S Sindaco

GemellaggiModifica

SportModifica

CalcioModifica

La squadra principale della città è l'A.C. Cattolica, che milita nel Campionato di Serie D ed è riuscita a raggiungere la serie C2. Altre squadre della città sono: l'A.C.D. Torconca Cattolica, che milita in Promozione “Girone D”, e l'U.S. Superga '63.

CiclismoModifica

Per tre volte Cattolica è stata sede di arrivo di una tappa del Giro d'Italia, la prima nel 1957, l'ultima nel 1978:

CuriositàModifica

Il gruppo synth pop trentino "Pop X" cita l'acquario della città nella canzone "Cattolica".

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2017.
  2. ^ AA.VV. Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, 2006, Torino, UTET, p. 213.
  3. ^ Antonio Veggiani, Clima, uomo e ambiente nelle ultime vicende geologiche del territorio di Cattolica, Centro culturale polivalente - Cattolica, 1993.
  4. ^ Maria Lucia de Nicolò, Conca e Cattolica. La leggenda della città sommersa e le origini del nome, Fano, Biblioteca Comunale di Cattolica, 1993.
  5. ^ Maurizio Castelvetro e Stefano Medas, Storia di Cattolica, Il Ponte Vecchio, 2003, pp. 55-56, ISBN 8883122704.
  6. ^ Maurizio Castelvetro e Stefano Medas, Storia di Cattolica, pp. 57-92.
  7. ^ Maria Lucia de Nicolò, La Cattolica del Cinquecento: appunti e ricerche per una storia di Cattolica. 1, Urbino, AGE, 1979.
  8. ^ Maria Lucia De Nicolò, Cattolica di Romagna: nascita di un comune autonomo: vicende amministrative e cronaca dall'eta napoleonica al 1914, Amministrazione Comunale di Cattolica, 1996.
  9. ^ Maurizio Castelvetro e Stefano Medas, Storia di Cattolica, pp. 95-106.
  10. ^ Maurizio Castevetro e Stefano Medas, Storia di Cattolica, pp. 107-125.
  11. ^ Maurizio Castelvetro e Stefano Medas, Storia di Cattolica, pp. 126-131.
  12. ^ Maurizio Castelvetro, Storia di Cattolica, pp. 131-138.
  13. ^ a b c Maurizio Castelvetro e Stefano Medas, Storia di Cattolica, pp. 139-196.
  14. ^ a b c d e f La città di Cattolica, su cattolica.net.
  15. ^ Maurizio Castelvetro e Stefano Medas, Storia di Cattolica, p. 113.
  16. ^ Maurizio Castelvetro e Stefano Medas, Storia di Cattolica, pp. 145-147.
  17. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28 dicembre 2012.
  18. ^ Francesco D'Ovidio e Wilhelm Meyer-Lübke, Grammatica storica delle lingue e dei dialetti italiani, Hoepli, 2000.
  19. ^ Teatro della Regina, Cattolica, su teatrodellaregina.it. URL consultato il 3 novembre 2019.
  20. ^ Salone Snaporaz, su snaporaz.org. URL consultato il 3 novembre 2019.
  21. ^ Toby Dammit – Circolo Cinema Toby Dammit, su tobydammit.it. URL consultato il 1º novembre 2019.
  22. ^ Tutti morimmo a stento. URL consultato il 1º novembre 2019.
  23. ^ Coro Lirico della Regina, su cororegina.wixsite.com. URL consultato il 3 novembre 2019.
  24. ^ Maurizio Castelvetro e Stefano Medas, Storia di Cattolica, pp. 151-154.
  25. ^ Marisa Fabbri, Mangiare in Romagna: cultura, ricette e tradizione, La Greca, 2008.
  26. ^ amministratori.interno.it, interno.it. URL consultato il 30 ottobre 2017.
  27. ^ Dimissioni della metà più uno dei consiglieri

BibliografiaModifica

  • Aroldo Riciputi, La storia di Cattolica, Azienda Autonoma di Soggiorno di Cattolica, 1958
  • Maurizio Castelvetro - Stefano Medas, Storia di Cattolica, Il Ponte Vecchio, 2003
  • Maria Lucia de Nicolò, La Cattolica del Cinquecento: appunti e ricerche per una storia di Cattolica, AGE, 1979 - SBN RER0005306
  • Maria Lucia de Nicolò, Cattolica di Romagna, Amministrazione Comunale di Cattolica, 1996
  • Ferruccio Farina, Le sirene dell'Adriatico, Motta 1995

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