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Corsico
comune
Corsico – Stemma Corsico – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Città metropolitanaProvincia di Milano-Stemma.svg Milano
Amministrazione
SindacoFrancesca Iacontini (commissario prefettizio) dal 26-04-2019
Territorio
Coordinate45°26′N 9°07′E / 45.433333°N 9.116667°E45.433333; 9.116667 (Corsico)Coordinate: 45°26′N 9°07′E / 45.433333°N 9.116667°E45.433333; 9.116667 (Corsico)
Altitudine113 m s.l.m.
Superficie5,36 km²
Abitanti34 723[1] (30-4-2018)
Densità6 478,17 ab./km²
Comuni confinantiBuccinasco, Cesano Boscone, Milano, Trezzano sul Naviglio
Altre informazioni
Cod. postale20094
Prefisso02
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT015093
Cod. catastaleD045
TargaMI
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanticorsichesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Corsico
Corsico
Corsico – Mappa
Posizione del comune di Corsico all'interno della città metropolitana di Milano
Sito istituzionale

Corsico (Còrsich in dialetto milanese) è un comune italiano di 34 723 abitanti[1] della città metropolitana di Milano in Lombardia.

StoriaModifica

 
La chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo

Corsico nacque intorno al 1200 nel territorio che sarebbe stato percorso dal canale del Naviglio Grande, la cui costruzione iniziò intorno al 1259 ad opera di Martino della Torre. La famiglia dei Torriani venne sconfitta dai Visconti nella battaglia di Desio (1277) e i Visconti divennero i padroni di Milano per oltre due secoli. Corsico, che faceva parte del ducato di Milano, aveva sul proprio territorio la Tenuta Torriani (poi Visconti) e la villa del condottiero Niccolò Piccinino (1380-1444), guerriero al servizio di Filippino Maria Visconti. Nel 1525 a Corsico venne fondata l'Opera Pia Vimercati per la distribuzione del pane alle famiglie povere. Il 2 novembre 1584, l'arcivescovo san Carlo Borromeo, di ritorno da una visita pastorale sul Lago Maggiore, sceso dal Barchett di Boffalora, sostò in località Guardia di Sotto: qui venne eretta un'edicola in ricordo. Oggi l'edicola e l'adiacente chiesetta sono colpevolmente in completo abbandono e degrado. Portato a Milano su una lettiga, morì il giorno seguente.

Nel 1706 Corsico fu quartier generale dell'esercito di Eugenio di Savoia, agli ordini di Giuseppe I d'Asburgo, Imperatore del Sacro Romano Impero, che sconfisse l'ultimo governatore spagnolo, Carlo Enrico di Lorena.

Milano e il territorio limitrofo, con i 771 abitanti di Corsico, passarono dunque dal dominio spagnolo a quello austriaco (1706-1859), interrotto dalla parentesi francese. In età napoleonica (1811-16) furono aggregati a Corsico i comuni di Assago, Bazzana, Bazzanella, Buccinasco, Gudo Gambaredo, Loirano, Romano Banco, Rovido, Trezzano e Terzago; tutti recuperarono l'autonomia con la costituzione del Regno Lombardo-Veneto (1815).

Dal 1827 al 1853 Corsico fu sede del distretto II della provincia di Milano.[2] Nel 1841 fu aggregato a Corsico il comune di Lorenteggio, aggregato poi nel 1923 alla città di Milano[3].

All'unità d'Italia (1861) l'economia di Corsico è ancora prevalentemente agricola e zootecnica, con la nascita delle prime aziende casearie. Nel 1863 Corsico (che aveva un territorio maggiore di quello attuale) contava circa 1600 abitanti, di cui 23 con diritto di voto. Alle elezioni amministrative del 30 luglio 1905 avevano diritto di voto 194 abitanti per sei consiglieri amministrativi.

Agli inizi del Novecento iniziarono ad essere aperte le prime industrie (della carta e della vetroceramica). Durante la Prima guerra mondiale diversi giovani corsichesi vennero chiamati alle armi: 90 furono i caduti. Alle elezioni del 1921 Corsico votò comunista mentre i fascisti ottennero il 20% dei voti. I fascisti utilizzarono anche a Corsico la violenza e propagarono il terrore e mentre nelle elezioni del 1924 in Italia conquistarono la maggioranza con il 66,3% dei voti, a Corsico vennero sconfitti con meno del 40% dei voti. Gli anni trenta videro una forte immigrazione verso Corsico dal Veneto e dal Bergamasco, tanto che all'alba della Seconda guerra mondiale la popolazione raggiungeva gli 8.000 abitanti. La guerra ebbe effetti terribili sulla popolazione che subì, oltre alla miseria, anche i bombardamenti. Dopo l'armistizio del 1943 a Corsico il Movimento di liberazione era già organizzato nella 113ª brigata Garibaldi, nelle formazioni “Matteotti” e “Giustizia e Libertà”. L'insurrezione popolare del 25 aprile 1945 pose fine all'occupazione tedesca e Corsico fu in festa quando il 29 aprile le forze alleate entrarono nel Milanese.

L'amministrazione che si insediò alla fine della guerra derivò direttamente dai rappresentanti del Comitato di Liberazione Nazionale. Corsico si mobilitò per la ricostruzione. Nelle elezioni del 1946 vinsero i comunisti e i socialisti col 71,5% dei voti. Il 2 giugno 1946 Corsico espresse il suo “sì” alla Repubblica col 73,8% dei voti. Con gli anni cinquanta iniziò la migrazione verso il nord dei cittadini del Meridione.

Tra la seconda metà degli anni sessanta e i primi anni settanta, facilitati dall'inaugurazione nel 1961 della strada statale Nuova Vigevanese, sorsero i quartieri Lavagna e Giorgella. I nuovi quartieri presero il nome dalle cascine presenti in quel territorio sin dal 1700.

I nuovi quartieri edificati furono realizzati con la tipologia costruttiva della prefabbricazione e dal punto di vista della dimensione demografica si equivalgono. A oggi Corsico è una città di medie dimensioni e di notevole importanza per l'industria e il commercio, collegata a Milano da una fitta rete viaria e ferroviaria.

 
Corsico, Naviglio grande

Da uno studio realizzato nel 2006 dalla Provincia di Milano, Corsico risulta il comune più urbanizzato del Milanese (87% contro una media del 44,6%)[4][5].

Fin dagli ultimi decenni del XX secolo Corsico è inoltre divenuta nota a livello nazionale in quanto considerata (insieme alle vicine Buccinasco, Cesano Boscone, Trezzano sul Naviglio e Gaggiano) uno dei territori del nord Italia a più elevata infiltrazione della criminalità organizzata, segnatamente delle 'ndrina calabresi Papalia (alleata dei Barbaro), Sergi e Trimboli, tutte originarie del comune di Platì (RC). Tali gruppi si dedicano principalmente ad attività di traffico di droga (cocaina ed eroina) e alla gestione di appalti e subappalti nel campo dell'edilizia. Negli anni ottanta si resero anche protagonisti di estorsioni e sequestri di persona. Negli anni novanta l'operazione di polizia denominata Nord-Sud condusse all'arresto dei fratelli Rocco, Antonio e Domenico Papalia, leader della relativa 'ndrina familiare.

A questo riguardo, la Relazione sul secondo semestre 2018 di attività della DIA (Direzione_Investigativa_Antimafia) cita espressamente Corsico come sede di una Locale ('ndrangheta) di 'ndrangheta [6]

Una matrice mafiosa è anche riconducibile all'omicidio del fruttivendolo Pietro Sanua, ucciso a colpi di pistola nei pressi del mercato corsichese di via Di Vittorio il 4 febbraio 1995. Egli ricopriva la carica di presidente zonale dell'Associazione Nazionale Venditori Ambulanti (affiliata a Confesercenti) ed era membro della commissione comunale milanese sul commercio ambulante: nell'esercizio di tali funzioni aveva denunciato l'esistenza di un sistema di tangenti nella definizione delle graduatorie per il posizionamento dei venditori di fiori presso i cimiteri dell'hinterland milanese e all'interno dell'Ortomercato di Milano. Sebbene egli avesse subìto pressioni e minacce e si fosse scontrato personalmente con Salvatore Morabito (esponente di spicco della omonima 'ndrina basata a Buccinasco) non aveva desistito dal proprio impegno. Le indagini ufficiali tuttavia ipotizzarono (contro il parere del figlio, Lorenzo Sanua, che fin dall'inizio denunziò la natura mafiosa del gesto) una pista passionale, che rimase senza riscontri e portò il fascicolo all'archiviazione senza procedimenti contro alcuno.

SimboliModifica

Lo stemma della città di Corsico, riconosciuto con D.P.C.M. 8 gennaio 1954[7], è così blasonato: d'argento, alla croce di rosso. Esso è cimato da una corona muraria del rango di città, a seguito della concessione del titolo avvenuta con D.P.R. 22 luglio 1987[7]. Sempre nel 1954 venne concesso anche il Gonfalone ai sensi del D.P.R. 16 ottobre 1955[8].

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[9]

 

Etnie e minoranze straniereModifica

Secondo le statistiche ISTAT[10] al 1º gennaio 2018 la popolazione straniera residente nel comune metropolitano era di 5 355 persone, pari al 15% della popolazione. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano al 2018:[10]

CulturaModifica

IstruzioneModifica

Il comune ospita l'Istituto Comprensivo G. Galilei, che comprende:

  • Scuola dell'Infanzia
  • Scuola Primaria
  • Scuola Secondaria di I° Grado

Inoltre, a Corsico è situato il Liceo Scientifico e delle Scienze Umane "Giambattista Vico" e l'Istituto di Istruzione Secondaria "Giovanni Falcone – Augusto Righi" (nato dalla fusione avvenuta nel 2013 tra l'Istituto Tecnico Commerciale "Giovanni Falcone" e l'Istituto Tecnico Industriale "Augusto Righi").

Infrastrutture e trasportiModifica

 
Tram in Piazza Ponte

La città è attraversata dalla strada statale 494 Vigevanese.

 
Corsico, la vecchia stazione

La stazione di Corsico (attivata nel 2009 in sostituzione della vecchia fermata edificata nel 1870) è posta sulla linea Milano-Mortara ed è servita dalla linea S9 del servizio ferroviario suburbano di Milano svolto da Trenord nell'ambito del contratto di servizio stipulato con la Regione Lombardia.

Fra il 1884 e il 1966 la città fu servita da una fermata della tranvia Milano-Corsico-Abbiategrasso, della quale costituì il capolinea provvisorio nei primi anni d'esercizio[11].

Il servizio di trasporto pubblico urbano e suburbano è svolto mediante collegamenti automobilistici eserciti da ATM e STAV, nonché dal servizio di navigazione fluviale operato da Navigli Lombardi.

 
Treno in sosta in direzione Milano

AmministrazioneModifica

A partire dal secondo dopoguerra l'amministrazione comunale di Corsico è stata retta costantemente da giunte di sinistra e centrosinistra; siffatta continuità istituzionale è stata spezzata nel 2015 dall'elezione a sindaco di Filippo Errante, candidatosi a capo di una coalizione comprendente i principali partiti di centrodestra (Lega Nord - FI - FdI-AN) e dalla lista civica Corsico Vivere[12]. Tale esperienza si è però conclusa anzitempo il 5 aprile 2019, col sindaco costretto a dimettersi a seguito di una crisi nella propria maggioranza.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1989 1994 Giorgio Perversi centro-sinistra sindaco
1994 1999 Giorgio Perversi centro-sinistra sindaco
1999 2000 Giorgio Perversi centro-sinistra sindaco [13]
2000 2005 Lillo Sergio Graffeo centro-sinistra sindaco
2005 2010 Lillo Sergio Graffeo centro-sinistra sindaco
2010 2015 Maria Ferrucci centro-sinistra sindaco
2015 2019 Filippo Errante centro-destra sindaco dimesso a seguito di crisi di maggioranza
2019 - Francesca Iacontini commissario prefettizio

GemellaggiModifica

SportModifica

  • ASD Travaglia (Calcio FIGC, settore giovanile e prima squadra attivi dal 2013)
  • Trial Corsico (Calcio - Seconda Categoria)
  • US Corsico 1908 (Calcio - Società inattiva dal 2010)
  • Giorgella (Calcio - Società inattiva dal 2006)
  • Polisportiva Corsico (Calcio - settore giovanile)
  • Le Azzurre (Calcio femminile)
  • Ebilling Corsico (Basket - Serie D)
  • C.S.C. Nuoto (Centro Sportivo Corsico Nuoto) - Squadra agonistica di nuoto giovanile
  • C.S.C. Basket (Centro Sportivo Corsico) - (Basket NeoPromossa - Promozione)
  • New Team Master Nuoto
  • POSL Polisportiva Oratorio San Luigi (calcio FIGC - settore giovanile e prima squadra terza categoria)
  • Basket Corsico (Basket)

NoteModifica

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2018.
  2. ^ http://www.lombardiabeniculturali.it/istituzioni/schede/8012813/
  3. ^ R.D. 23 dicembre 1923, n. 2943
  4. ^ Articolo di La Repubblica del 26/08/2012
  5. ^ Dato Istat[collegamento interrotto] - Grado di urbanizzazione nazionale.
  6. ^ [1]
  7. ^ a b [2]
  8. ^ Comune di Corsico, Corsico dalle origini al 1950, Corsico, Comune di Corsico, 1982.
  9. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  10. ^ a b Popolazione straniera residente per età e sesso al 31 dicembre 2017, su demo.istat.it. URL consultato il 3 marzo 2019 (archiviato dall'url originale il 6 agosto 2017).
  11. ^ Giovanni Cornolò, Fuori porta in tram. Le tranvie extraurbane milanesi, Parma, Ermanno Albertelli Editore, 1980, p. 82.
  12. ^ Corsico, la giunta al capolinea. Dimissioni di massa degli assessori - milano.corriere.it, 2 feb 2017
  13. ^ Deceduto durante la carica, è stato sostituito pro tempore dal vicesindaco.

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Collegamenti esterniModifica

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