Cesano Boscone

comune italiano
Cesano Boscone
comune
Cesano Boscone – Stemma Cesano Boscone – Bandiera
Cesano Boscone – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Città metropolitanaProvincia di Milano-Stemma.svg Milano
Amministrazione
SindacoAlfredo Simone Negri (PD) dal 26-05-2019 (2º mandato)
Territorio
Coordinate45°27′N 9°06′E / 45.45°N 9.1°E45.45; 9.1 (Cesano Boscone)Coordinate: 45°27′N 9°06′E / 45.45°N 9.1°E45.45; 9.1 (Cesano Boscone)
Altitudine119 m s.l.m.
Superficie3,94 km²
Abitanti24 047[1] (31-08-2019)
Densità6 103,3 ab./km²
Comuni confinantiCorsico, Milano, Trezzano sul Naviglio
Altre informazioni
Cod. postale20090
Prefisso02
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT015074
Cod. catastaleC565
TargaMI
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantiCesanesi
PatronoMadonna del Rosario
Giorno festivo24 giugno e terza domenica di settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cesano Boscone
Cesano Boscone
Cesano Boscone – Mappa
Posizione del comune di Cesano Boscone all'interno della città metropolitana di Milano
Sito istituzionale

Cesano Boscone (Cesàn Buscùn in dialetto milanese, AFI: [tʃeˈzãː busˈkũː]) è un comune italiano di 24 047 abitanti[1] della città metropolitana di Milano, in Lombardia.

Il comune è noto per la presenza della Fondazione Istituto Sacra Famiglia, celebre istituto dedito alla cura di persone affette da gravi disabilità, ivi fondato agli inizi del '900 da Monsignor Domenico Pogliani.

StoriaModifica

Dall'epoca romana a quella longobardaModifica

Il nome Cesano risale probabilmente al periodo romano, quando molti territori padani vennero assegnati ai veterani delle campagne militari in compenso dei servizi resi, apparendo così riferibile a un certo "Caesius" o "Cassianus", sulla base di un'epigrafe incisa su un altare votivo - con una dedica al dio Giove - ritrovato in occasione dei lavori per la costruzione della casa parrocchiale[2]. Quanto all'aggiunta "Boscone", si presume sia dovuta al fatto che il territorio di Cesano fosse circondato da boschi.

Sul territorio sono stati trovati diversi reperti archeologici di epoca romana: oltre alla già citata ara votiva, situata oggi nel piazzale di fronte alla chiesa di San Giovanni Battista, sono state rinvenute quattro stele, due delle quali con dedica, e un sarcofago di forma rettangolare, scavato all'interno, mancante di coperchio e con un foro laterale[3].

La stessa topografia del paese richiama ancora oggi la struttura dell'accampamento romano, con due strade principali che si incrociano, via Roma e via Milano, anticamente via Dante e via Monegherio (rispettivamente corrispondenti al Cardo e al Decumano).

L'area di Cesano, tuttavia, conobbe maggiore sviluppo solo nel periodo longobardo, come attestano alcuni ritrovamenti archeologici[4]. Si ipotizza che la stessa chiesa di San Giovanni Battista sia stata fondata dalla regina Teodolinda nel 613, dopo la sua conversione al Cristianesimo. Durante gli scavi eseguiti nel secolo scorso per ampliare l'edificio, venne alla luce una necropoli. Fu proprio l'esame della disposizione degli scheletri, sistemati in linee parallele, e non sparsi senza un ordine preciso com'era in uso presso i Romani, a consentire di far risalire le sepolture all'epoca della dominazione longobarda.

Dal Medioevo alla dominazione austriacaModifica

 
"La Piazzetta" nel centro storico di Cesano Boscone

L'esistenza di un ordinamento comunale è testimoniata da un documento datato 7 agosto 1264 trascritto negli Atti del comune di Milano in cui Cesano Boscone veniva citato come comune. Negli Statuti delle acque e delle strade del contado di Milano fatti nel 1346 Cesano Boscone risulta incluso nell'omonima pieve e viene elencato tra le località cui spetta la manutenzione della "strata da Bagio" e della "strata dal Naviglio" come "el locho da Cisano".[5] In tale statuto si può leggere che la pieve di Cesano Boscone comprendeva i comuni di Buccinasco, Corsico, Cusago, Trezzano sul Naviglio e di Muggiano.

Da delle raccolte storiografiche[6] ottocentesche della Diocesi di Milano, con riferimento a Cesano Boscone, si legge che:

«Era Cesano borgo nel secolo X coonestato da un insigne capitano, che vale quanto una potestaria ed era di juspatronato di una cesta famiglia e probabilmente di quella da Baggio. Dall'antico catalogo del secolo XIII si vede che qui vi fu una collegiata, e che Cesano colla sua Pieve contava 32 chiese. Cesano era una delle undici Pievi che formavano il contado di Milano. Nel 1144 qui si teneva il mercato. Vi risiede un prevosto che è vicario foraneo della Pieve.»

Nel Medioevo Cesano era quindi capopieve di altre trentadue parrocchie[7] e nella canonica di Cesano vi erano sei canonici oltre al “prepositus”[8]. A quel tempo, infatti, l'organizzazione ecclesiastica era piramidale: le chiese minori facevano riferimento alle capopievi e queste ultime alla chiesa della città vicina. Cesano Boscone fece parte del contado di Milano; fra il X e il XIII secolo fu un borgo di discrete dimensioni - sede di mercato[9] - sotto la giurisdizione della comunità religiosa olivetana di Lorenteggio. Una testimonianza dell'epoca tardo-medioevale è la cosiddetta "corte del fabbro", un edificio sito tra le vie Dante e Libertà, noto come la "casa del Barbarossa", poiché si era trovato uno stemma che faceva vagamente pensare che l'edificio fosse di quell'epoca. Questa ipotesi è comunque da escludersi in base alla documentazione reperibile nella biblioteca di Baggio e soprattutto in base agli elementi gotici della costruzione, che la fanno risalire al Quattrocento.

Nei registri dell'estimo del ducato di Milano del 1558 e nei successivi aggiornamenti del XVII secolo il comune risulta ancora essere capopieve.

Dalle risposte ai 45 quesiti della giunta del censimento del 1751 emerge che il comune, diviso fiscalmente in due comuni, uno - Cesano Boscone - detto Dominante, l'altro detto Comune de' Fieschi, contava circa 220 anime. L'apparato amministrativo era costituito da un organo deliberativo formato dall'assemblea di tutti i capi di casa della comunità, da un console e da due dei maggiori estimati, ai quali competevano mansioni di carattere esecutivo. Nominato a "pubblico incanto", secondo la comune prassi che attribuiva l'incarico al candidato che si impegnava a svolgere il servizio al minor costo, al console la comunità delegava compiti di polizia locale; ai due maggiori estimati, denominati anche deputati, responsabili della gestione degli affari del comune, era soprattutto raccomandata la "vigilanza sopra la giustizia de reparti de carichi". Ad un cancelliere, residente in Milano, competevano invece la custodia di tutte le scritture prodotte dalla comunità e soprattutto il calcolo e la ripartizione dei carichi fiscali, riscossi da un esattore, scelto con asta pubblica e nominato dagli estimati. A metà del XVIII secolo il comune era direttamente subordinato alla giurisdizione della città di Milano, presso i cui uffici pretori il console era tenuto a prestare ogni anno l'ordinario giuramento.[5]

Con il passare del tempo l'importanza di Cesano cominciò a diminuire, soprattutto per il progressivo depauperamento demografico del comune, che subì un'ulteriore drastica diminuzione degli abitanti a seguito della peste del Manzoni. La crisi demografica non migliorò nei decenni successivi, tanto che al censimento effettuato dal governo austriaco tra il 1770 e il 1778, la popolazione residente risultò di sole 817 unità.

 
Cortile interno di Villa Marazzi

Testimonianza dell'epoca asburgica a Cesano è "Villa Marazzi", il cui restauro conservativo è stato completato nel 1998. La Villa apparteneva agli omonimi Marazzi, proprietari latifondisti, che in seguito si associarono ai conti Lattuada[10]. L'invasione napoleonica distrusse ulteriormente l'importanza di Cesano, la cui popolazione calò fino a raggiungere le 345 unità nel 1798[11]. Cesano fu, quindi, privata della sua pieve e, nonostante nel 1809 gli fosse stata incorporata Muggiano, fu annessa a Baggio nel 1811. Gli austriaci restaurarono il comune nel 1816, ma ormai era divenuta Corsico la principale località distrettuale.

Dall'unità d'Italia a oggiModifica

All'alba dell'unità d'Italia, nel 1861, Cesano contava 654 abitanti. Il primo censimento, disposto dal Regno d’Italia appena nato (1861), informa che la popolazione cesanese conta 654 abitanti, ed è amministrata da un Sindaco, da una Giunta e da un Consiglio Comunale. Inoltre pare significativo segnalare che la popolazione resta numericamente invariata e al disotto del migliaio fino all’inizio del 1900. Riguardo a questo periodo sono degni di menzione il primo verbale del Consiglio Comunale del 1869 e il primo regolamento edilizio datato al 1875.[12]

Interessante è il legame dell'Amministrazione Comunale con la chiesa di San Giovanni Battista, come attesta il mutuo acceso dal 1897 al 1903 per i lavori di riparazione della parrocchia, e quello con l’Ospizio Sacra Famiglia. Come emerge dal carteggio, molte sono le pratiche relative alle sovvenzioni comunali per la gestione e l’attività di questo ente, che principalmente si occupava di assistenza psichiatrica.

La riforma dell’ordinamento comunale (1926) affida l’amministrazione al Podestà. Nel 1929 viene eseguito il primo censimento fascista dell’agricoltura, da cui emerge l’organizzazione economica di Cesano Boscone. Essa è basata sull’agricoltura e sull’allevamento del bestiame. Nel carteggio è rilevante e continuativa la corrispondenza relativa al servizio di approvazione della monta dei tori e alla statistica della macellazione per l’imposta di consumo. A conferma dell’impegno dell’Amministrazione Comunale di allora è la cura per l’istruzione: la prima testimonianza di Scuola Serale risale al 1916 e non meno importante è l'istituzione della Biblioteca popolare nel 1935.

In quegl'anni viene costruita la prima sede dell’Associazione Vinicola Vittorio Veneto, che durante il ventennio ospita la Casa del Fascio. Tale edificio, negl'anni cinquanta diventa Scuola Elementare e dopo aver accolto parte degli uffici comunali (tra cui la sede della Polizia Locale e la biblioteca comunale), è stato demolito nel 2008 per motivi di stabilità, dopo anni di abbandono.

Nel 1935 Cesano Boscone risulta essere divisa nelle seguenti frazioni: Cascina Broggi, Cascina Luisa, Cascina Tessera, Cascina Nuova[13].

Nel 1946 il Comune torna ad essere amministrato dalla figura del Sindaco e dagli organi del Consiglio e della Giunta. Sito alle porte di Milano, esso diventa sede di accoglienza di sfollati dalla guerra, di terremotati della Sicilia, delle Marche, del Friuli e infine dagli anni sessanta di emigrati dal meridione. Proprio in questo periodo storico si andranno ad addensare nuove costruzioni, come dimostrano le domande di edilizia privata e di case popolari.

Rilevante è la crescita dei quartieri Pasubio e La Cascina: il primo si sviluppa per la presenza di fontanili e rogge, la cui prima manutenzione risale al 1862 (Fontanile Gera) e il secondo perché più periferico e vicino a Milano.

Dai censimenti degli anni sessanta dell’industria e dell’agricoltura è visibile quanto il settore economico agricolo sia ancora preponderante rispetto all’industria. Solo in seguito, il settore secondario trasformerà i quartieri periferici in residenze per pendolari verso Milano.

In questi anni anche la sede municipale si rinnova, infatti, viene deliberata la costruzione del nuovo edificio comunale in Via Pogliani, eseguito dal 1963 al 1969 ed ancora più importanti sono la realizzazione dell’acquedotto - la cui torre si staglia ancora oggi nello skyline del sud-ovest milanese - dal 1958 al 1964, l’apertura di nuove strade di collegamento, l’ampliamento del cimitero dal 1963 al 1967 e della rete fognaria dal 1961 al 1969.

L’incremento costante della popolazione è un altro dato che dimostra la piena crescita del Comune. Infatti i risultati dei censimenti della popolazione evidenziano un aumento che avrà la sua curva massima negli anni settanta: n.2.837 nel 1931; n.3.336 nel 1936, n. 3.699 nel 1951, n.5.617 nel 1961 e 21.253 nel 1971.

AmministrazioneModifica

 
Il Municipio di Cesano Boscone
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1935 1945 Luigi Galli PNF Podestà
1945 1946 Attilio Costa - Sindaco Nomina provvisoria del CLN
1946 1951 Alfredo Vuminio PCI Sindaco
1951 1959 Ugo Giola DC Sindaco
1959 1967 Antonio Castellazzi DC Sindaco
1967 1969 Alfredo Vuminio PSI / PSIUP Sindaco
1969 1974 Luigi Cavalloni DC Sindaco
1974 1982 Epifanio Li Calzi PCI Sindaco
1982 1985 Ferruccio Fabbri PCI Sindaco
1985 1992 Renato Marro PSI Sindaco
1992 2004 Bruna Brembilla PDS / DS Sindaco
2004 2014 Vincenzo D'Avanzo La Margherita / PD Sindaco SSP-Yes
2014 in carica Alfredo Simone Negri PD Sindaco

SimboliModifica

Lo stemma del Comune di Cesano Boscone ha una sua derivazione prettamente naturalistica e volutamente descrittiva del suo territorio.

Il fatto che tale territorio fosse un tempo coperto da boschi ha indotto a inserire nello stemma comunale la figura del bosco, al naturale, ossia con la colorazione di un vero e proprio bosco, senza tener conto degli specifici smalti araldici. La considerazione, poi, che il territorio del Comune si presentasse come luogo ideale per la caccia, ha indotto gli amministratori del tempo a voler far inserire nello stemma anche la testa del cinghiale, uno dei più tipici animali che vivono nei boschi.

Sotto il profilo araldico, poi, il fatto che la seconda parte dello stemma, ossia quella inferiore, contenga la figura di un bosco induce a considerare questo stemma come uno stemma parzialmente parlante (parzialmente, a motivo del fatto che il bosco occupa solo la parte inferiore del campo). Come infatti è noto, in araldica gli stemmi "parlanti" sono quelli che riproducono delle figure i cui nomi si identificano con quelli dei loro titolari[14].

Al 5 marzo del 1958 risale il decreto del Presidente della Repubblica relativo al gonfalone di Cesano Boscone: trattasi di uno stendardo giallo e azzurro che riprende i colori dello stemma comunale, situato al centro.

GemellaggiModifica

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[15]

 

Etnie e minoranze straniereModifica

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 1 980 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

RioniModifica

In tempi recenti, la cittadina è stata idealmente divisa in quattro quartieri denominati Rioni, e, al fine di richiamare la tradizione locale, sono stati battezzati con alcuni epiteti che ne ricalcano l'origine o il tratto caratteristico. I Rioni hanno modo di contrapporsi e competere annualmente, in occasione delle Festa Patronale[16], in special modo durante il Palio della città detto "Palio del Cinghiale".

Rione La CorteModifica

 
Uno scorcio del Rione La Corte di Cesano Boscone

È il quartiere del centro storico, il cuore della città; la sua morfologia e topografia ricordano un passato rurale costituito da piccole stradine gremite di botteghe, corti, cascine e una villa di pregio (la citata Villa Marazzi) nella quale hanno sede alcune attività ricreative e culturali, tra cui la biblioteca comunale; gran parte del Rione è pavimentato in stile antico con selciato ed è zona ZTL (area pedonale a traffico limitato ai residenti), dove pure ha sede il Municipio.

  • il suo colore al palio è il   Giallo.
  • la sua chiesa è consacrata a San Giovanni Battista.
  • le scuole di riferimento sono in via Bramante (elementare e media) e via Kennedy (elementare).
  • luoghi d'interesse: via Monsignor Pogliani, Chiesa Prepositurale San Giovanni Battista e l'adiacente Piazza S. Giovanni Battista, via Dante Alighieri, la Piazzetta (sede ex Municipio abbattuto nei primi anni 90 del 900 situato di fianco al nuovo municipio), Villa Sormani, via Monegherio, via Villette, via Matteotti, via Picozzi, Vicolo Cortuccio (sede di corti e cascine in stile lombardo, ultime rimaste in paese), Villa Marazzi, piazzetta della Misericordia, piazza Monsignor Moneta, Giardini della Costituzione, Istituto Sacra Famiglia.
  • corso principale: via Roma.

Rione Il BoscoModifica

 
Uno scorcio del Rione Il Bosco di Cesano Boscone

È un quartiere ricco di verde, l'area più moderna della città; la sua morfologia e topografia denotano uno sviluppo caratterizzato dall'espandersi di edifici di edilizia residenziale a media densità su di un'area che fino agli anni settanta e ottanta risultava coperta da prati ed alberi. Vi si trovano alcune soluzioni abitative di pregio ed immerse nel verde. Nel quartiere si trovano alcune delle più importanti attività del comune come l'anagrafe, gli uffici comunali, un palazzetto polifunzionale e il maggiore centro polisportivo di Cesano.

  • il suo colore al palio è il   Verde.
  • la sua chiesa è consacrata a San Giustino.
  • la scuola di riferimento è in via Vespucci.
  • luoghi d'interesse: Chiesa di S.Giustino, Piazza Papa Giovanni XXIII, Scuola Media Leonardo da Vinci, Scuola Elementare Monaca "Iqbal Masih".
  • corso principale: via Vespucci.

Rione Il PonticelloModifica

 
La Sala Trasparenze nel Rione Il Ponticello di Cesano Boscone

È il quartiere del pasùbio, prominente verso il Quartiere degli Olmi; la sua morfologia e topografia presenta una serie di vie e viali paralleli, sviluppati in conseguenza di rogge e fontanili, negli anni sessanta e settanta sono stati costruiti numerosi edifici con abitazioni, locali commerciali e negozi; l'area, benché densamente popolata, ha ancora un notevole spazio di espansione verso ovest. Gran parte del Rione è sviluppato attorno al corso principale, via Pasubio - nota a Milano per la stretta curva che lo collega al Quartiere degli Olmi - che a partire dalla via Libertà offre importanti complessi scolastici, sportivi e ricreativi alla cittadinanza, specialmente con la costruzione a tutto vetro denominata Sala della Trasparenza ultimata nel 2005, polo socio-culturale del Rione.

  • il suo colore al palio è il   Rosso.
  • la sua chiesa è consacrata alla Sacra Famiglia.
  • la scuola di riferimento è in via Libertà.
  • luoghi d'interesse: Sala della Trasparenza, Casa dei Giovani, Parco Natura, Parco della Pace.
  • corso principale: via Pasubio.

Rione La CascinaModifica

 
Uno scorcio del Rione La Cascina di Cesano Boscone

È il quartiere del Tesséra, l'area più popolosa della città. La sua morfologia e topografia ricordano il contesto nel quale si è sviluppato il Rione, negli anni sessanta e settanta, quando furono edificati numerosi casamenti prefabbricati sotto la spinta demografica dell'immigrazione di lavoratori dal meridione; gran parte del Rione è costituito dai caseggiati decorati con le onde colorate visibili dalla stradaNuova Vigevanese. In un recente passato costituiva una frazione di Cesano Boscone data la sua distanza dal centro cittadino (2,5 km).

  • il suo colore al palio è il   Blu.
  • la sua chiesa è consacrata a Sant'Ireneo.
  • la scuola di riferimento è in via Gobetti.
  • luoghi d'interesse: Teatro "L. Piana", Sala "Ilaria Alpi", Chiesa di S.Ireneo, Orti Urbani, Campo Sportivo "Bruno Cereda".
  • corso principale: via Antonio Gramsci.

Albo d'oro del Palio del CinghialeModifica

Rione Titoli Anni
  Il Ponticello 13 1994; 1995; 1996; 2003; 2004; 2005; 2006; 2007; 2011; 2012; 2013; 2014; 2016
  La Corte 7 1998; 1999; 2000; 2008; 2009; 2010; 2019
  La Cascina 4 1997; 2001; 2002; 2015
  Il Bosco 0
Edizioni 2017 e 2018 non assegnate

ReligioneModifica

Nella città la maggioranza della popolazione è di religione cristiana cattolica (di Rito ambrosiano), nelle minoranze si annoverano i culti cristiani protestanti degli Evangelici e degli Avventisti del settimo giorno. Si contano quattro chiese cattoliche, due chiese evangeliche (di cui una delle Assemblee di Dio) e una chiesa avventista. Esiste una piccola minoranza islamica che, talvolta, celebra i principali riti annuali all'interno di strutture fornite dal comune. È presente, inoltre, una Congregazione di Testimoni di Geova.

La Chiesa di San Giovanni BattistaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Chiesa di San Giovanni Battista (Cesano Boscone).
 
Chiesa di San Giovanni Battista

La Parrocchia principale che rappresenta la diocesi patronale di Cesano Boscone è quella di San Giovanni Battista, fulcro ideale e topografico della città nel Rione La Corte.

Lungo il muro meridionale della chiesa è stato rinvenuto un sarcofago (I secolo d.C.) che conferma che il luogo era stato utilizzato come necropoli già in epoca romana. Al livello del limo bruno scuro sono state trovate monete di età post Costantiniana (IV secolo d.C.). Dagli scavi archeologici sono state rinvenute evidenze della presenza di numerose tombe povere altomedioevali a cappuccina ed alcune fosse comuni cosparse di calce, forse utilizzate durante le pestilenze. Gli arredi, di pregio, sono databili al XVIII secolo, le tre croci processionali sono del XVII secolo; alcune tele sono del XVII secolo, altre più recenti, mentre i dipinti sulle volte e gli affreschi sono del XX secolo. Il battistero e la fonte battesimale sono del Cinquecento e sono edificate sopra il sarcofago del I secolo d.C.

Malgrado il patrono della città sia San Giovanni Battista, e quindi il 24 giugno sia giorno festivo, la festa patronale viene celebrata la terza domenica di settembre, in occasione della Madonna del Rosario; dal 2010 il patrono è stato posto in secondo piano in favore dalla Madonna del Rosario che perciò ad oggi rappresenta primariamente la nuova commemorazione patronale cittadina.

La Chiesa di Sant'Ireneo al quartiere TesseraModifica

Nel centro del quartiere Tessera si erge il complesso parrocchiale dedicato a Sant'Ireneo. La chiesa è la realizzazione di uno dei progetti vincitori del concorso nazionale "Tre chiese per il 2000", bandito nel 1989 dalla Diocesi di Milano[17]. La piazza del sagrato, sopraelevata rispetto alla quota stradale di circa 1 metro e delimitata ai lati da un basso muretto realizzato in laterizio, oltre a fungere da zona di sosta e d'incontro, costituisce un luogo di preparazione all'ingresso, una specie di atrio aperto, estensione della chiesa vera e propria. La piazza, in particolare, è arricchita dalla presenza fisica di due corpi: quello della cappella feriale, elemento con una pianta a croce greca, che presenta però due bracci vuoti, e quello del campanile, una torre cava, non molto elevata. Dal punto di vista tipologico, la chiesa, ispirandosi alle linee dettate dal Concilio Vaticano II, dispone l'assemblea intorno all'altare, rifiuta l'ingresso centrale e, inoltre, produce un recinto di luce che delimita l'aula con tre spazi aperti interni al costruito. Le zone aperte sono caratterizzate da una lunga fontana, posta alle spalle dell'altare e separata da esso da una ampia parete vetrata-fondale; un giardino interno chiuso, con una sezione in salita, separato da un fronte vetrato dall'aula liturgica che funge da filtro tra l'edificio chiesa e quello dell'oratorio posto a nord; una “camera di luce” sul fronte sud tra la parete esterna traforata da numerose aperture e quella interna parzialmente vetrata. L'edificio chiesa è costituito a sua volta da due “materie fisiche”: un volume "contestuale" che regola i bisogni della città, realizzato in mattoni, leggibile dall'esterno, e un volume “funzionale”, realizzato in cemento a vista, leggibile dall'interno. Tra i due volumi resta un sistema di esterni visibili dall'interno dell'assemblea con la presenza della terra (l'orto concluso), dell'acqua (la fontana) e del sole (la camera di luce), che rendono maggiormente comunicabile l'idea di edificio immateriale interposto tra due materie fisiche tradizionali, in un'architettura dai tratti fortemente innovativi.

EconomiaModifica

AgricolturaModifica

Anche se la città vanta un passato campestre tipico della pianura del milanese, ricca di cascine e corti agricole, oggi a Cesano tale attività risulta quasi del tutto scomparsa. Vi è, infatti, una sola azienda agricola ancora in attività in grado di offrire, fra l'altro, attività didattiche e di vendita diretta[18].

IndustriaModifica

Nella sua pur esigua estensione, il territorio di Cesano Boscone presenta un rilevante sviluppo industriale, caratterizzato da numerose piccole e medie imprese attive nei settori alimentare, chimico, elettronico e metalmeccanico. Tre sono le zone industriali presenti a Cesano: via Vespucci/via Magellano; via Volta/via Buonarroti e via Croce/via de Nicola.

TerziarioModifica

La principale attività nel settore terziario è senz'altro l'assistenza alla persona, con riguardo all'Istituto Sacra Famiglia e alla annessa Casa di Cura Ambrosiana (costituita nel 1968). Sono altresì presenti due importanti call center e diversi esercizi a servizio dell'industria e del cittadino, fra i quali un importante centro commerciale Auchan in via Croce.

Infrastrutture e trasportiModifica

Strade e autostradeModifica

Cesano Boscone è attraversata dalla SS 494 Vigevanese, che la collega al quartiere milanese di Lorenteggio e all’omonima uscita della Tangenziale Ovest, situata nei pressi del quartiere Tessèra. Il comune è, altresì, servito dall’uscita n. 4 “Bisceglie” della Tangenziale Ovest situata nei pressi del Quartiere degli Olmi.

Trasporto pubblico urbanoModifica

Dal luglio 2019 il territorio di Cesano Boscone è entrato a far parte della zona Mi1-Mi3[19] dei trasporti pubblici milanesi operati da ATM. Nell’attesa di un prolungamento della linea metropolitana M1 verso il Quartiere degli Olmi[20] sono presenti diverse autolinee che collegano Cesano alla stazione capolinea di Bisceglie della suddetta linea e al quartiere di Lorenteggio, futuro capolinea della linea metropolitana M4.

Trasporto pubblico suburbanoModifica

Cesano Boscone è attraversata dalla ferrovia Milano-Mortara sulla quale, nel 2009, è stata ultimata la stazione di Cesano Boscone, che ha integrato il comune nella linea suburbana S9. La linea è gestita da Trenord.

ParchiModifica

Il comune di Cesano Boscone è parte del parco agricolo Sud Milano, un'area protetta posta a salvaguardia delle risorse naturali e del settore primario dell'espandersi del tessuto urbano milanese[21].

Parco PertiniModifica

 
Parco Pertini visto dal lato della fontana

Il "polmone verde" di Cesano è costituito dal Parco Pertini, un giardino pubblico situato sulla via Roma, corso principale del paese e zona centrale a uso della cittadinanza. Il parco è attrezzato con numerose aree gioco per bambini, piste ciclabili, un chiosco, fontanelle e una fontana, attiva nel periodo di bella stagione. Il parco è aperto 24 ore su 24 e occasionalmente ospita eventi, feste, mostre e attività sportive.

Giardini della CostituzioneModifica

Il 2 giugno 2018 sono stati inaugurati nel centro storico i Giardini della Costituzione. Il nuovo parco collega fisicamente i due poli storici del paese: il municipio e l'Istituto Sacra Famiglia. Nel parco si trovano tre aree di particolare rilevanza: il Monumento alla Resistenza; il gazebo al centro del parco; l'area giochi per bambini "Giardino di Betty", la cui pavimentazione antitrauma è realizzata con plastica riciclata[22].

Parco NaturaModifica

Il "Parco Natura" nasce nel 2010[23] da una serie di interventi mirati alla riqualificazione e al recupero ambientale dell'area di 186.000 m², inserita nel territorio del citato parco Agricolo Sud Milano, compresa tra via Libertà, via D'Acquisto e via Vespucci mediante:

  • forestazione urbana
  • recupero e valorizzazione dei fontanili e, in particolare, della testa e di parte dell'asta del fontanile Orenella
  • realizzazione di percorsi pedonali e ciclabili
  • costituzione di filari di essenze arboree lungo i percorsi
  • inserimento di arredo per la fruizione del bosco
  • creazione di una zona umida con funzioni eco-didattiche

SportModifica

Per le attività sportive i cittadini di Cesano Boscone si avvalgono principalmente del centro sportivo "Bruno Cereda", attrezzato con varie aree e terreni di gioco, in cui si praticano diversi sport quali il calcio e l'atletica. Contigua al centro sportivo "Cereda" si trova la società "Cinghiali Rugby", dotata di campo e spogliatoi, che ha nel tempo conseguito rilevanti risultati sportivi e nel campo della formazione[24].

Sono altresì molto frequentati gli oratori San Giovanni Battista, San Giustino e Sant'Ireneo che danno origine alla "Polisportiva Oratori Cesano Boscone", in cui si praticano diverse attività fra cui calcio, pallavolo, basket e cheerleading.

Nel basket è attiva la storica squadra del "Cesano Basket", rifondata nel 2015, da un gruppo di imprenditori, dopo il vuoto di un anno causato dal fallimento della precedente gestione nel 2013[25]. La squadra gioca presso la palestra della scuola media di via Vespucci.

Dal 1981 al 2000 si è svolta la Maratona di Cesano Boscone, nel tempo ridenominata "Gold Marathon". La gara si correva in prevalenza nel comune di Cesano Boscone ma coinvolgeva per larghi tratti nei comuni limitrofi di Corsico e Milano. Dominata dai colori italiani ha avuto come vincitrice illustre Franca Fiacconi, vincitrice anche a New York, che fissò il record dell'anno 1995 con 2:30:10. L'ultima edizione, l'8 ottobre 2000 fu vinta dal russo Yuriy Chizhov col tempo di 2:11:46 e da Tiziana Alagia con 2:33:19. La Gold Marathon era considerata una delle maratone più belle dai partecipanti sia per la bontà del circuito che per la collocazione temporale. La gara era prevista ai primi di novembre a conclusione della stagione agonistica. Con il passare degli anni gli organizzatori ridussero il loro impegno e gli eredi non riuscirono a portare avanti la maratona. Nonostante numerosi attestati di stima, una copiosa raccolta firme e l'impegno profuso da Gianni Morandi che partecipò alle ultime edizioni, la competizione fu cancellata dal programma e sostituita dalla Milano Marathon, che la Provincia del capoluogo lombardo decise di finanziare su pressione di importanti sponsor e della televisione nazionale[26].

NoteModifica

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2018.
  2. ^ Questo il testo dell'iscrizione: IOM - L TITIUS CASSIANUS – EX VOTO (a Giove ottimo massimo – Lucio Tizio Cassiano – Ex voto). V., più in dettaglio, Archivio Parrocchiale di Cesano Boscone, cart. 5, fasc. 6, e www.cesanoinsieme.it (URL consultato il 19 gennaio 2020).
  3. ^ I reperti si trovano ora presso la casa parrocchiale. Cfr. ibidem.
  4. ^ AA.VV., La Lombardia paese per paese, ed. Bonechi, Firenze 1985, vol. III - Cesano Boscone
  5. ^ a b SIUSA - Comune di Cesano Boscone, su siusa.archivi.beniculturali.it. URL consultato il 29 gennaio 2020.
  6. ^ Antiquario della Diocesi di Milano.
  7. ^ Liber notitiae sanctorum Mediolani. Manoscritto della Biblioteca Capitolare di Milano, a cura di M. Magistretti, U. Monneret de Villard, Milano, 1917, citato da www.lombardiabeniculturali.it (URL consultato il 19 gennaio 2020).
  8. ^ Status Ecclesiae Mediolanensis anni MCCCCLXVI iuxta exemplar seculi XV insertum in Codice Miscellaneorum Bibliothecae Monacorum Sancti Ambrosii Mediolani, signato n. 245 in Osservazioni di Pietro Mazzucchelli prefetto del Collegio e della Biblioteca Ambro, Milano, 1828, citato da www.lombardiabeniculturali.it (URL consultato il 19 gennaio 2020).
  9. ^ Antiquario della diocesi di Milano dell'arciprete oblato Francesco Bombognini, Milano, Pirotta, 1828, p. 13.
  10. ^ www.lombardiabeniculturali.it (URL consultato il 19 gennaio 2020).
  11. ^ Raccolta degli ordini ed avvisi stati pubblicati dopo il cessato governo austriaco, Milano, Velardini, 1798, Volume 6, p. 189.
  12. ^ comune.cesano-boscone.mi.it, https://www.comune.cesano-boscone.mi.it/index.php/vivere-a-cesano-boscone/storia.
  13. ^ Annuario Generale d'Italia, 1935, Volume Primo.
  14. ^ www.cittametropolitana.mi.it (URL consultato il 30 gennaio 2020)
  15. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  16. ^ www.festapatronalecesanoboscone.it (URL consultato il 19 gennaio 2020).
  17. ^ V. www.chiesecontemporanee.chiesadimilano.it (URL consultato il 19 gennaio 2020).
  18. ^ www.cittametropolitana.mi.it (URL consultato il 19 gennaio 2020).
  19. ^ www.nuovosistematariffario.atm.it (URL consultato il 21 gennaio 2020).
  20. ^ Milano, la M1 correrà fino ai quartieri Baggio e Olmi su www.ilgiorno.it (URL consultato il 21 gennaio 2020).
  21. ^ www.cittametropolitana.mi.it (URL consultato il 20 gennaio 2020).
  22. ^ Inaugurati I Giardini della Costituzione, la nuova storia di Cesano su www.giornaledeinavigli.it (URL consultato il 20 gennaio 2020).
  23. ^ Parco natura su www.comune.cesano-boscone.mi.it (URL consultato il 19 gennaio 2020).
  24. ^ www.milano.corriere.it (URL consultato il 19 gennaio 2020).
  25. ^ Rinasce il basket con la Cesano Boscone Basket su Si o No del 17 luglio 2015, p. 15
  26. ^ Giovanni Cassano e la Gold Marathon su www.podisti.it (URL consultato il 19 gennaio 2020)

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