Dionne Warwick

cantante statunitense
Dionne Warwick
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Dionne Warwick nel 2018
NazionalitàStati Uniti Stati Uniti
GenerePop
Soul
Rhythm and blues
Smooth soul
Gospel
Periodo di attività musicale1961 – in attività
EtichettaScepter Records - Warner Bros. - Arista - Concord - Rhino
Album pubblicati67
Studio40
Live5
Raccolte22
Sito ufficiale

Marie Dionne Warrick[1], conosciuta come Dionne Warwick (East Orange, 12 dicembre 1940), è una cantautrice statunitense.

Nipote di Cissy Houston e quindi cugina di Whitney Houston, nonché sorella di Dee Dee Warwick, Dionne è nota particolarmente per le sue interpretazioni delle canzoni di Burt Bacharach. Tra i suoi più grandi successi figurano Do You Know the Way to San Josè (per il quale ottenne il suo primo Grammy Award nel 1968), What the World Needs Now Is Love, Alfie, Don't Make Me Over (che fu incisa anche da Ornella Vanoni col titolo Non dirmi niente) e I'll Never Fall in Love Again (con cui ottenne il secondo Grammy Award nel 1970). Altri due Grammy Awards le furono conferiti nel 1979, con i brani Déjà-vu (per la categoria rhythm'n'blues) e I'll Never Love This Way Again (per la categoria pop), a cui in seguito si sono aggiunti due Grammy Awards per il brano That's What Friends Are For nel 1987 e il Grammy Award alla carriera nel 2019.

È una delle cantanti più quotate di tutti i tempi, celebre per la sua capacità di spaziare tra i vari generi, passando dall'R&B al soul, dal pop al jazz. L'impegno profuso, in particolare, nel genere musicale R&B, le è valso l'ingresso nella Rhythm and Blues Music Hall of Fame nel 2016.

Ha venduto più di 100 milioni di album e singoli in tutto il mondo, ricevendo vari dischi d'oro e di platino. Con ben 56 singoli nella classifica Billboard Hot 100, Dionne Warwick risulta la seconda cantante, nel periodo 1955-1999, con più ingressi in tale classifica, dietro solo ad Aretha Franklin. Vanta oltre cento singoli e album inseriti nelle classifiche Billboard, di cui 32 nelle top 10.

Nota come "la cantante che ha colmato il divario", nel corso degli anni Dionne è stata inserita nella Hollywood Walk of Fame, Grammy Awards Hall of Fame ed Apollo Theater Walk of fame.

Nel corso della sua carriera, si è accostata anche al mondo del cinema e della televisione. Tra le altre cose, ha recitato nel film Slaves del 1969, che ricevette una candidatura al Festival di Cannes. Inoltre, negli anni ottanta ha condotto varie edizioni del celebre programma televisivo statunitense Solid Gold, in cui si è spesso cimentata in duetti con i suoi ospiti.

BiografiaModifica

Figlia di Mansel Warrick e Lee Drinkard, iniziò cantando con la madre e la zia nella chiesa della sua cittadina del New Jersey e nel gruppo di famiglia, i Drinkard Singers, composto da sua madre, le sue zie e i suoi zii. Dopo aver iniziato a cantare anche come voce solista, forma un vero e proprio coro gospel con sua sorella Dee Dee e sua zia Cissy Houston: le Gospelaires. Inizia quindi a proporsi in vari provini nella vicina New York, dopo aver conseguito il diploma alla prestigiosa Accademia Musicale dell'Università di Hartford, nel Connecticut. È proprio in quel periodo che viene notata da Burt Bacharach[2].

Nella copertina del suo primo singolo, Don't Make Me Over, che uscì nel 1963, il suo cognome fu riportato erroneamente, da Warrick a Warwick, ciononostante questo rimase il suo pseudonimo. Il brano d'esordio ebbe dunque un discreto successo, ben presto seguito da Anyone Who Had a Heart, nel 1964, ma fu con Walk On By che venne consacrata al successo mondiale.

Numerosi suoi pezzi, come Message to Michael ebbero un notevole successo in Gran Bretagna nella seconda metà degli anni sessanta, dove ottenne una popolarità crescente, fino a essere ricevuta dalla Regina d'Inghilterra.

 
Dionne Warwick nel 1966

È del 1967 l'album Here Where There Is Love che divenne uno strepitoso successo, in particolare grazie al singolo I Say a Little Prayer, di cui fece una cover anche Aretha Franklin e successivamente riportato in auge nel film Il matrimonio del mio migliore amico (1997).

Nel 1968 partecipa al Festival di Sanremo, interpretando in abbinamento con Tony Del Monaco il brano La voce del silenzio, che si piazza al 14º posto, ultimo tra i finalisti e da cui venne pubblicato l'omonimo 45 giri. Nello stesso anno fece la storia, poiché fu la prima donna afroamericana ad esibirsi per la regina Elisabetta II in Inghilterra.

Negli anni settanta, sebbene in misura minore rispetto al decennio precedente, non mancarono i successi, come Then Came You, lanciata con The Spinners che nel 1974 arriva prima nella Billboard Hot 100 o I'll Never Love This Way Again prodotto da Barry Manilow. Il periodo quinquennale trascorso alla Warner Bros. non fu tra i più fortunati per la cantante, che nel frattempo si era specializzata come interprete di numerose colonne sonore da film.

 
Dionne Warwick in uno special televisivo (1969)

Nel 1980 è ospite fisso del varietà italiano di Rai 1 Studio '80, condotto da Christian De Sica, per la regia di Antonello Falqui.

Nel 1982, collaborando con i Bee Gees in pieno fulgore artistico, scalò le classifiche mondiali con Heartbreaker, che fu il suo maggior successo di genere pop, ed incise il singolo All the Love in the World. Seguì il sodalizio con Stevie Wonder, nel 1984 in occasione della colonna sonora del film La signora in rosso, composta proprio dal musicista del Michigan. Le canzoni sono Moments Aren't Moments, e i duetti Weakness e la più famosa It's You.

Sempre nel 1985 fu quindi alla guida di un progetto musicale benefico ideato dalla Fondazione Americana per la Ricerca sull'AIDS a favore dei malati terminali: il progetto, denominato Dionne and Friends, vide la nascita di una canzone firmata da Burt Bacharach che tornò a scrivere per lei da quando, nel 1973, interruppe giocoforza il sodalizio a causa del suo divorzio artistico col paroliere Hal David: That's What Friends Are For fu cantata insieme a Gladys Knight, Elton John e Stevie Wonder, che vi suonò anche l'armonica, e valse a Dionne il suo sesto Grammy Award. Proprio questa canzone le permise di vincere, nel 1987, il premio Special Recognition Awards agli American Music Awards di quell'anno. Questa seconda giovinezza artistica fu confermata, oltre che dall'album di quest'anno Friends dal successivo del 1986 Reservations for Two, col relativo singolo Love Power, cantato con Jeffrey Osborne.

Nel 1985 prese parte al progetto USA for Africa, cantando We Are the World insieme a numerosi artisti americani.

Nel 2000 partecipa al Concerto di Natale in Vaticano cantando insieme al cantautore sardo Piero Marras The voice of Maria Sa oche ' e Maria).

 
Dionne Warwick nel 2003

L'8 Marzo 2004 ha realizzato un concerto al Teatro Verdi di Martina Franca (Taranto) ospite della Orchestra della Valle d'Itria. A dirigere la serata c'era il Maestro Gianfranco Lombardi e come cantanti in scena gli esordienti Fabio Lepore e Daniela Desideri.

Nel 2004 Mariella Nava scrisse e cantò con lei It's Forever, canzone bilingue dedicata alla pace, inserito nell'album della cantautrice Condivisioni, e scelto come inno per i Mondiali di Sci di Bormio del 2005.

Nel maggio 2005, insieme ad altre 24 illustri donne afroamericane, viene onorata da Oprah Winfrey nel suo Legends ball.

Il 12 agosto 2008 si esibì in Italia nell'evento Dionne Warwick and Friends, mentre il 7 dicembre 2008 partecipò al XXVI concerto di Natale al Teatro Filarmonico (Verona). Il 28 aprile 2012 si esibì a Torino in piazza Castello, in occasione del Torino Jazz Festival. Sono solo alcune delle numerose manifestazioni e concerti al quale Dionne prese parte in Italia, dove è ancora un'artista molto amata. Il 10 settembre 2010 è stata ospite del programma di Antonella Clerici Ti lascio una canzone e ha cantato insieme a quattro concorrenti dello show.

Tra le ultime apparizioni della cantante in Italia si ricordano quella del 2012 a Catanzaro, in occasione del Festival d'Autunno, e, in televisione, nel gennaio del 2013 a I migliori anni, programma condotto da Carlo Conti su Rai1.

Nel 2019, in occasione della cerimonia di premiazione dei Grammy Awards, le viene conferito il Lifetime Achievement Award (Grammy Award alla carriera), come riconoscimento dei suoi quasi sessant'anni di eccelsa e magistrale carriera.

Nel 2020 partecipa come concorrente alla terza edizione del programma statunitense "The masked singer" indossando la maschera del Topo.

Ambasciatrice di buona volontà della FAOModifica

L'Organizzazione per l'Alimentazione e l'Agricoltura delle Nazioni Unite (FAO), è l'agenzia specializzata delle Nazioni Unite che ha un ruolo di capo nella lotta contro la fame nel mondo. La FAO è stata fondata il 16 ottobre del 1945 nella città del Quebec, Canada. Il Programma degli Ambasciatori di buona volontà della FAO è iniziato nel 1999. Il 16 ottobre 2002, Dionne Warwick è stata nominata Ambasciatrice di buona volontà della FAO.

Vita privataModifica

Nel 2002 a Miami fu arrestata per possesso di marijuana, ma la condanna le fu ritirata in seguito ad un patteggiamento che prevedeva, tra l'altro, un programma di disintossicazione.

Nel 1967 Dionne Warwick ha sposato William Elliott, dal quale ha divorziato, per poi risposarsi di nuovo nello stesso anno. Warwick ed Elliott divorziarono definitivamente nel 1975. Dalla loro unione sono nati due figli, David e Damon Elliott.

Premi e riconoscimenti/OnorificenzeModifica

  Ellis Island Medal of Honor

Grammy Awards

Nel corso della sua carriera, Dionne Warwick ha vinto 6 Grammy Awards, tra cui il Grammy Award alla carriera, ricevendo un totale di 14 candidature.

Anno Canzone/album Categoria Risultato
1965 "Walk On By" Miglior Registrazione Rhythm & Blues Candidatura
1968 "Alfie" Miglior Interpretazione Vocale Femminile Pop Candidatura
"I Say a Little Prayer" Miglior performance vocale solista femminile contemporanea Candidatura
1969 "Do You Know the Way to San Jose" Miglior Interpretazione Vocale Femminile Pop Vittoria
1970 "This Girl's in Love with You" Miglior Interpretazione Vocale Femminile Pop Candidatura
1971 "I'll Never Fall in Love Again" Miglior Interpretazione Vocale Femminile Pop Vittoria
1975 "Then Came You" (con The Spinners) Miglior Interpretazione Vocale Pop di coppia o di gruppo Candidatura
1980 "I'll Never Love This Way Again" Miglior Interpretazione Vocale Femminile Pop Vittoria
"Déjà Vu" Miglior Performance Vocale R&B Femminile Vittoria
1987 "That's What Friends Are For" (con Elton John, Gladys Knight, Stevie Wonder) Registrazione dell'anno Candidatura
Miglior Interpretazione Vocale Pop di coppia o di gruppo Vittoria
"Friends (album)" Miglior Interpretazione Vocale Femminile Pop Candidatura
1992 "Superwoman" (con Gladys Knight e Patti LaBelle) Miglior Performance R&B di un duo o un gruppo Candidatura
2014 "Now" Miglior Album Pop Tradizionale Candidatura
2019 Dionne Warwick Grammy Lifetime Achievement Award Vittoria

Grammy Hall of Fame

Anno Titolo Genere Etichetta Anno di introduzione
1964 "Walk on by" pop (singolo) Scepter 1998
1962 "Don't make me over" pop (singolo) Scepter 2000
1967 "Alfie" pop (singolo) Scepter 2008

DiscografiaModifica

Album in studioModifica

NoteModifica

  1. ^ Warwick, Dionne, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
  2. ^ Carlo Bordone, Merry Melodies: Il pop in 100 album fondamentali, in Mucchio Extra, Stemax Coop, #22 Estate 2006.

BibliografiaModifica

  • Nick Logan e Bob Woffinden, Enciclopedia del rock, Milano, Fratelli Fabbri Editore, 1977.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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