Dunkerque

comune francese
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Dunkerque
comune
Dunkerque
Dunkerque – Stemma Dunkerque – Bandiera
Dunkerque – Veduta
Localizzazione
Stato Francia Francia
Regione Alta Francia
Dipartimento Blason département fr Nord.svg Nord
Arrondissement Dunkerque
Cantone Cantoni di Dunkerque
Territorio
Coordinate 51°03′N 2°22′E / 51.05°N 2.366667°E51.05; 2.366667 (Dunkerque)Coordinate: 51°03′N 2°22′E / 51.05°N 2.366667°E51.05; 2.366667 (Dunkerque)
Altitudine m s.l.m.
Superficie 43,89 km²
Abitanti 94 446[1] (2009)
Densità 2 151,88 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 59240
Fuso orario UTC+1
Codice INSEE 59183
Cartografia
Mappa di localizzazione: Francia
Dunkerque
Dunkerque
Sito istituzionale

Dunkerque /dœ̃'kɛʁk/ (Dunkèke in piccardo, Duinkerke /'dœʏ̯nˌkɛrkə/ in olandese, Duunkerke in fiammingo, Dunkirk in inglese) è un comune francese di 94.446 abitanti situato nel dipartimento del Nord, nella regione dell'Alta Francia, importante città portuale situata a 10 km dal confine con il Belgio.

Indice

StoriaModifica

 
La torre del Leughenaer.

A causa della sua posizione strategica, fu a lungo contesa da Spagna, Paesi Bassi, Francia e Inghilterra. Gli olandesi ne ebbero per un breve tempo il controllo durante la rivoluzione olandese, prima che se ne rimpossessarono gli Spagnoli, guidati da Alessandro Farnese, grazie anche all'aiuto di alcuni corsari. Divenuta poi la principale base dei corsari favorevoli alla corona spagnola nella guerra degli 80 anni, fu nei suoi cantieri che vennero costruite le prime fregate.

I corsari (Particulieren) di Dunkirk disponevano di quasi 100 navi armate per la guerra di corsa (anche se parte di esse faceva porto in altre località, come Ostenda e Nieuwpoort) con cui colpivano soprattutto i commerci olandesi (ma anche britannici, danesi, svedesi, e francesi, a seconda delle guerre in corso). Nel periodo 1621-1631 ad esempio, i corsari catturavano una media annuale di 229 navi olandesi e 60 navi inglesi, inclusi, però, anche i grossi pescherecci attrezzati per la pesca al largo di Terranova o per quella alle aringhe al largo della Norvegia. Nel 1646 la città fu conquistata dai francesi, prontamente respinti però, dagli spagnoli sei anni più tardi.

Nel 1657, al termine di un conflitto tra gli Asburgo e l'Inghilterra di Oliver Cromwell, la città entrò nei possedimenti del Commonwealth of England. Tuttavia, una volta ripristinata la monarchia inglese al di là della Manica, Dunkerque fu venduta il 17 ottobre 1662 per 620.000 sterline[2] da Carlo II d'Inghilterra al re di Francia Luigi XIV. Durante il tardo Seicento, la monarchia francese vi costruì un ampio sistema di fortificazioni che proteggeva uno dei migliori porti del regno di Francia, dotato di un innovativo sistema di chiuse in grado di stabilizzare la marea in un'area abbastanza grande da contenere una trentina di vascelli.

Tra il 1672 e il 1713 la città tornò a essere una delle capitali della guerra di corsa in Europa, questa volta a favore della Francia, ospitando capitani come Jean Bart e lo svedese Lars Gathenhielm. Proprio la pericolosità di questo porto (e la vicinanza alla Manica e alle coste inglesi) preoccupò la dirigenza britannica, che nel 1713 (trattato di Utrecht) e nei successivi trattati di pace con la Francia (come il trattato di Parigi del 1763) ottenne la neutralizzazione[non chiaro] del porto e la demolizione delle fortificazioni. La Gran Bretagna mantenne fino al 1779 un console in città per verificare che queste condizioni fossero garantite.

Celebre episodio della storia novecentesca della città è la Battaglia di Dunkerque, che vide il reimbarco dei resti dell'esercito francese e del corpo di spedizione britannico incalzati dalle truppe tedesche durante l'invasione della Francia avvenuta nel 1940, nelle prime fasi della seconda guerra mondiale. Sarà anche il luogo dove verrà stipulato il trattato di Dunkerque, alleanza postbellica tra Francia e Inghilterra contro il pericolo tedesco.

EconomiaModifica

Dunkerque è il terzo porto di Francia, dopo Marsiglia e Le Havre. Altre attività economiche vitali per la città sono l'industria alimentare, quella petrolchimica, siderurgica, chimica e cantieristica.

Etimologia del nomeModifica

Il nome deriva dall'olandese duin (duna) e kerke (chiesa). Dalla metà del XX secolo la città venne posta nell'area di lingua fiamminga (dialetto olandese), attualmente il dialetto di lingua olandese può ancora essere trovato in alcune zone nonostante nella maggior parte del territorio esso sia stato quasi interamente soppiantato dal francese. Raramente in lingua italiana è usato il toponimo Doncherche[3][4]. Dunkerque è Duunkerke in fiammingo occidentale e Dunkèke in piccardo.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti

 

AmministrazioneModifica

 
La chiesa Saint Eloi.
 
Il municipio.

Il comune di Dunkerque è cresciuto nel tempo assorbendo altre realtà municipali circostanti:

CantoniModifica

Fino alla riforma del 2014, il territorio comunale della città di Dunkerque era ripartito su tre cantoni:

A seguito della riforma approvata con decreto del 17 febbraio 2014[6], che ha avuto attuazione dopo le elezioni dipartimentali del 2015, il territorio comunale della città di Dunkerque è stato ripartito su tre cantoni:

GemellaggiModifica

PersoneModifica

CarnevaleModifica

 
Carnevale di Dunkerque

NoteModifica

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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