Eberardo Ludovico di Württemberg

Eberardo Ludovico di Württemberg (Stoccarda, 18 settembre 1676Ludwigsburg, 31 ottobre 1733) fu il decimo duca di Württemberg, dal 1692 al 1733.

Eberardo Ludovico di Württemberg
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Anonimo, Ritratto del duca Eberardo Ludovico del Württemberg (1720 circa); olio su tela, Castello di Ludwigsburg.
Duca di Württemberg
Stemma
Stemma
In carica23 giugno 1677 –
31 ottobre 1733
(56 anni e 130 giorni)
PredecessoreGuglielmo Ludovico
SuccessoreCarlo Alessandro
NascitaStoccarda, 18 settembre 1676
MorteLudwigsburg, 31 ottobre 1733 (57 anni)
DinastiaWürttemberg
PadreGuglielmo Ludovico di Württemberg
MadreMaddalena Sibilla d'Assia-Darmstadt
ConiugiGiovanna Elisabetta di Baden-Durlach
Guglielmina di Grävenitz (annull.)
FigliFederico Luigi
ReligioneProtestantesimo

BiografiaModifica

 
Eberardo Ludovico del Württemberg in una stampa d'epoca

Eberardo Ludovico era il figlio terzogenito del duca Guglielmo Ludovico e di sua moglie, Maddalena Sibilla d'Assia-Darmstadt. Alla prematura ed inaspettata morte del padre, avvenuta nel 1677, e dei fratelli maggiori infanti, egli venne chiamato ad ascendere al trono di famiglia a meno di un anno di età, ma la corte decise di affiancargli la reggenza dello zio, Federico Carlo di Württemberg-Winnental.

Ottenne il potere effettivo all'età di sedici anni nel 1693 per diretto intervento dell'imperatore Leopoldo I. Il giovane duca non mostrò mai un grande interesse per gli affari di stato e preferì andare a caccia, lasciando l'amministrazione del ducato nelle mani dei suoi consiglieri. Venne descritto dai contemporanei come una personalità superficiale e facilmente influenzabile

Nel 1697, sposò Giovanna Elisabetta di Baden-Durlach.

La sicurezza del ducato si basava su un forte e stabile esercito, con il quale il duca partecipò alla battaglia di Blenheim, scontro nel quale ottenne anche la carica di comandante in capo delle armate del Reno nelle fila degli imperiali. Nel 1707 divenne feldmaresciallo ed ebbe il comando delle truppe della Svevia durante la guerra di successione spagnola.

Poco prima del 1700, fece visita a Luigi XIV di Francia nella Reggia di Versailles e venne influenzato dal modello del sovrano francese: insieme al suo consiglio tentò di trasformare il Württemberg in uno stato assolutista. Rialzò le tasse, ma le scarse finanze continuarono ad essere per lui un pesante ostacolo alle sue riforme. Nel 1704, incominciò la fondazione del Castello di Ludwigsburg e per salvare le casse dello stato, promise a coloro che avressero collaborato alla costruzione dell'edificio la possibilità di abitare nelle vicinanze del palazzo per 15 anni senza pagare alcuna tassa. Il provvedimento determinò il rapido sviluppo della città di Ludwigsburg intorno alla nuova residenza.

 
Un cherubino dipinge il ritratto del duca Eberardo Ludovico in un affresco del 1711 realizzato da Luca Antonio Colombo nel palazzo di Ludwigsburg.

Dal 1711, Eberardo Ludovico trascorse gran parte del proprio tempo a Ludwigsburg, normalmente in compagnia della propria amante, Guglielmina di Grävenitz, che aveva sposato nel 1707. A causa delle pressioni dell'imperatore, il matrimonio era stato tuttavia frettolosamente annullato, e la Grävenitz era stata inviata in esilio in Svizzera, dove il duca la seguì nel 1710. All'influente amante venne quindi permesso di tornare alla corte reale, ma con l'obbligo di sposare un altro uomo, il conte di Würben. Per oltre vent'anni, la contessa Grävenitz ebbe una forte influenza sul governo dello stato, e fu lei che, assieme ad Eberardo Ludovico, prese la decisione di spostare la corte e la capitale del ducato da Stoccarda alla nuova città di Ludwigsburg. La duchessa Giovanna Elisabetta di Baden Durlach rimase al palazzo reale di Stoccarda.

A causa della prematura scomparsa dell'erede primogenito, Federico Luigi del Württemberg, nel 1731, il governo dello stato rischiava di passare in mani cattoliche (gli unici suoi cugini erano di tale fede), mentre la famiglia ducale era di protestante: il duca si allontanò quindi progressivamente dall'amante e si rivolse di nuovo alla moglie Giovanna Elisabetta, nella speranza di averne un nuovo erede legittimo. Tuttavia alla sua morte a Ludwigsburg a causa di un infarto il 31 ottobre 1733, egli non lasciò alcun erede e il ducato passò nelle mani del nipote Carlo Alessandro della linea dei Wurttemberg-Winnental, che si era convertito al cattolicesimo.

AscendenzaModifica

Ducato di Württemberg
Württemberg
 

Eberardo I
Eberardo II
Ulrico I
Figli
Cristoforo
Ludovico
Federico I
Giovanni Federico
Figli
Eberardo III
Guglielmo Ludovico
Eberardo Ludovico
Carlo I Alessandro
Carlo II Eugenio
Ludovico Eugenio
Federico II Eugenio
Federico III
Modifica
Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Giovanni Federico di Württemberg Federico I di Württemberg  
 
Sibilla di Anhalt  
Eberardo III di Württemberg  
Barbara Sofia di Brandeburgo Gioacchino Federico di Brandeburgo  
 
Caterina di Brandeburgo-Küstrin  
Guglielmo Ludovico di Württemberg  
Giovanni Casimiro di Salm-Kyrburg Ottone I di Salm-Kyrburg  
 
Ottilia di Nassau-Weilburg  
Anna Caterina Dorotea di Salm-Kyrburg  
Dorotea di Solms-Laubach Giovanni Giorgio di Solms-Laubach  
 
Margherita di Schönburg-Glauchau  
Eberardo Ludovico di Württemberg  
Giorgio II d'Assia-Darmstadt Luigi V d'Assia-Darmstadt  
 
Maddalena di Brandeburgo  
Luigi VI d'Assia-Darmstadt  
Sofia Eleonora di Sassonia Giovanni Giorgio I di Sassonia  
 
Maddalena Sibilla di Hohenzollern  
Maddalena Sibilla d'Assia-Darmstadt  
Federico III di Holstein-Gottorp Giovanni Adolfo di Holstein-Gottorp  
 
Augusta di Danimarca  
Maria Elisabetta di Holstein-Gottorp  
Maria Elisabetta di Sassonia Giovanni Giorgio I di Sassonia  
 
Maddalena Sibilla di Hohenzollern  
 

OnorificenzeModifica

Onorificenze del WürttembergModifica

  Gran Maestro dell'Ordine di Sant'Uberto del Württemberg

Onorificenze straniereModifica

  Cavaliere dell'Ordine dell'Elefante

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN60526623 · ISNI (EN0000 0000 5491 0895 · BAV 495/371176 · CERL cnp00945491 · LCCN (ENn85216087 · GND (DE118687441 · BNF (FRcb14452198r (data) · WorldCat Identities (ENlccn-n85216087