Maddalena Guglielmina di Württemberg

politica tedesca
Maddalena Guglielmina di Württemberg
MagdaleneWilhelminevonWuerrtemberg.jpg
Philipp Heinrich Kisling, Ritratto di Maddalena Guglielmina di Württemberg (1735/1740); olio su tela, Castello di Ludwigsburg, Stoccarda.
Margravia consorte di Baden-Durlach
In carica 25 giugno 1709 –
12 maggio 1738
(28 anni e 321 giorni)
Predecessore Augusta Maria di Holstein-Gottorp
Successore Carolina Luisa d'Assia-Darmstadt
Nascita Stoccarda, 7 novembre 1677
Morte Castello di Karlsburg, Durlach, 30 ottobre 1742 (64 anni)
Luogo di sepoltura Chiesa di San Michele, Pforzheim
Casa reale Württemberg per nascita
Zähringen per matrimonio
Padre Guglielmo Ludovico di Württemberg
Madre Maddalena Sibilla d'Assia-Darmstadt
Consorte di Carlo III Guglielmo di Baden-Durlach
Figli Carlo Magnus
Federico
Augusta Maddalena
Religione Luteranesimo

Maddalena Guglielmina di Württemberg (Stoccarda, 7 novembre 1677Durlach, 30 ottobre 1742) era figlia di Guglielmo Ludovico, Duca di Württemberg dal 1674 al 1677, e di Maddalena Sibilla d'Assia-Darmstadt.

BiografiaModifica

Venne data in sposa a Carlo Guglielmo, figlio ed erede del margravio Federico VII di Baden-Durlach, nel quadro di un'alleanza tra le casate di Baden-Durlach e di Württemberg, in ragione del quale suo fratello Eberardo Ludovico aveva già sposato la sorella di Carlo, Giovanna Elisabetta; il matrimonio venne celebrato a Stoccarda il 27 giugno 1697[1]. Considerato che Maddalena Guglielmina aveva un naso grosso ed altri difetti, non corrispose all'ideale di bellezza del marito, amante delle belle donne. Per tali motivi, dopo aver generato un figlio ed erede, i coniugi si allontanarono. Alla morte del suocero nel 1709, suo marito Carlo Guglielmo divenne margravio del Baden-Durlach. Allorché egli, nel 1715, fece erigere la nuova Residenza di Karlsruhe, vi si trasferì da solo, mentre la moglie rimase nel castello di Karlsburg. Dopo che il marito morì nel 1738, Maddalena Guglielmina fu tutrice del nipote Carlo Federico per il periodo di nove anni. Alla sua morte, Maddalena Guglielmina venne sepolta nella cripta del castello di Pforzheim.

DiscendenzaModifica

Maddalena Guglielmina diede alla luce tre figli[2]:

L'unico a raggiungere l'età adulta fu Federico, che venne fatto sposare ad Anna Carlotta di Nassau-Dietz-Orange, da cui ebbe discendenza, ma che non riuscì a succedere al padre in quanto morì sei anni prima di lui. Alla morte di Carlo III Guglielmo gli successe il nipote Carlo Federico, figlio di Federico.

AscendenzaModifica

Ducato di Württemberg
Württemberg

Eberardo I
Eberardo II
Ulrico I
Figli
Cristoforo
Ludovico
Federico I
Giovanni Federico
Figli
Eberardo III
Guglielmo Ludovico
Eberardo Ludovico
Carlo I Alessandro
Carlo II Eugenio
Ludovico Eugenio
Federico II Eugenio
Federico II
Modifica
Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
8. Giovanni Federico di Württemberg 16. Federico I del Württemberg  
 
17. Sibilla di Anhalt  
4. Eberardo III di Württemberg  
9. Barbara Sofia di Brandeburgo 18. Gioacchino Federico di Brandeburgo  
 
19. Caterina di Brandeburgo-Küstrin  
2. Guglielmo Ludovico di Württemberg  
10. Giovanni Casimiro di Salm-Kyrburg 20. Ottone I di Salm-Kyrburg  
 
21. Ottilia di Nassau-Weilburg  
5. Anna Caterina Dorotea di Salm-Kyrburg  
11. Dorotea di Solms-Laubach 22. Giovanni Giorgio di Solms-Laubach  
 
23. Margherita di Schönburg-Glauchau  
1. Maddalena Guglielmina di Württemberg  
12. Giorgio II d'Assia-Darmstadt 24. Luigi V d'Assia-Darmstadt  
 
25. Maddalena di Brandeburgo  
6. Luigi VI d'Assia-Darmstadt  
13. Sofia Eleonora di Sassonia 26. Giovanni Giorgio I di Sassonia  
 
27. Maddalena Sibilla di Hohenzollern  
3. Maddalena Sibilla d'Assia-Darmstadt  
14. Federico III di Holstein-Gottorp 28. Giovanni Adolfo di Holstein-Gottorp  
 
29. Augusta di Danimarca  
7. Maria Elisabetta di Holstein-Gottorp  
15. Maria Elisabetta di Sassonia 30. Giovanni Giorgio I di Sassonia (= 26)  
 
31. Maddalena Sibilla di Hohenzollern (= 27)  
 

NoteModifica

BibliografiaModifica

  • Annette Borchardt-Wenzel: Karl Friedrich von Baden. Mensch und Legende. Katz, Gernsbach 2006, ISBN 3-938047-14-3.

Voci correlateModifica

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