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Federica Lucisano

produttrice cinematografica italiana

BiografiaModifica

Federica Lucisano nasce a Roma nel 1967, figlia del produttore Fulvio Lucisano[1].

Dopo aver conseguito una laurea in Economia e Commercio all'Università La Sapienza, lavora come segretaria di produzione per la IIF-Italian International Film, una casa di produzione e distribuzione cinematografica e televisiva fondata nel 1958 da suo padre Fulvio Lucisano, partecipando così alla realizzazione di lungometraggi come Otello (1986) di Franco Zeffirelli e In una notte di chiaro di luna di Lina Wertmüller (1989)[2].

Successivamente si occupa all'interno del gruppo delle acquisizioni estere, firmando importanti distribuzioni italiane (Quattro matrimoni e un funerale), fino alla carica nel 2003 di amministratore delegato della società, apportando un cospicuo contributo all'azienda grazie anche alle sue intuizioni di scouting artistico tra i giovani attori emergenti.

Attualmente ricopre il ruolo di amministratore delegato di Lucisano Media Group (che controlla al 100% anche la casa di produzione IIF), continuando a concentrare l'attività della società sulla produzione di commedie e sulla distribuzione di importanti produzioni internazionali di successo[3][4].

FilmografiaModifica

CinemaModifica

TelevisioneModifica

PremiModifica

  • 2006 : Premio Kineo “Diamanti al Cinema” per il migliore produttore per Notte prima degli esami[6].

NoteModifica

  1. ^ Giulia Troisi, Festival BCT: ospiti Anna Foglietta, Federica Lucisano e Alessandro Siani, su ZON, 7 luglio 2018. URL consultato il 5 dicembre 2018.
  2. ^ Buon compleanno Lucisano, su Repubblica.it, 24 settembre 2018. URL consultato l'11 dicembre 2018.
  3. ^ Duesse Communication S.r.l, Federica Lucisano, 2017 anno di investimenti per il nostro Gruppo, su E2S. URL consultato l'11 dicembre 2018.
  4. ^ La scelta dell'Aim non premia la Lucisano Media Group. TORI&ORSI - Affaritaliani.it, su www.affaritaliani.it. URL consultato l'11 dicembre 2018.
  5. ^ Accademia del Cinema Italiano - Premi David di Donatello, su www.daviddidonatello.it. URL consultato il 5 dicembre 2018.
  6. ^ 4° Edizione | Kineo, su kineo.info. URL consultato il 5 dicembre 2018.

Collegamenti esterniModifica