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Gli ultimi saranno ultimi (film)

film del 2015 diretto da Massimiliano Bruno
Gli ultimi saranno ultimi
Lingua originaleitaliano
Paese di produzioneItalia
Anno2015
Durata98 min
Generedrammatico, commedia
RegiaMassimiliano Bruno
SoggettoMassimiliano Bruno, Paola Cortellesi, Furio Andreotti
SceneggiaturaMassimiliano Bruno, Paola Cortellesi, Gianni Corsi, Furio Andreotti
ProduttoreFulvio Lucisano, Federica Lucisano
Casa di produzioneItalian International Film, Lucisano Media Group, Rai Cinema con il contributo del MiBACT in collaborazione con Banca Popolare di Sondrio e Cera di Cupra
Distribuzione in italiano01 Distribution
FotografiaAlessandro Pesci
MontaggioLuciana Pandolfelli
MusicheMaurizio Filardo
ScenografiaSonia Peng
CostumiAlberto Moretti
Interpreti e personaggi

Gli ultimi saranno ultimi è un film drammatico del 2015 diretto da Massimiliano Bruno.

Il film è basato sull'omonima pièce teatrale scritta da Massimiliano Bruno e interpretata da Paola Cortellesi. Il titolo del film è tratto dal breve racconto di Vincenzo Fiore, Esilio metafisico pubblicato prima su Il Mattino e successivamente nella raccolta voluta da Franco Dragone Cairano. Relazioni felicitanti.

Al cinema ha incassato 2 453 000 euro.[1]

TramaModifica

In un paese della Tuscia, Anguillara, la gentile Luciana lavora in una fabbrica tessile, è sposata con Stefano, provetto meccanico disoccupato perché non vuole lavorare come dipendente presso altri e dunque si limita a fare piccoli scambi commerciali strampalati per arrotondare.

Luciana è una donna serena, vive una vita semplice ma piena, ha una storia familiare particolare ma è benvoluta da tutti in paese e presso la fabbrica in cui lavora. Desidera tanto un figlio da Stefano. La vita paesana è segnata dalla solita routine, ma anche dalle battute e dalle frecciatine con gli amici.

Benché la coppia viva in un paese di campagna, si verifica una strana interferenza radio in quanto sono state impiantate delle antenne radio proprio alle porte del borgo e le numerose radiazioni hanno fatto sì che ogni oggetto metallico domestico riproduca le trasmissioni di Radio Vaticana.

Nel paese arriva dal Veneto il timido Antonio Zanzotto, trasferito nel corpo di polizia lì in seguito a un incidente con un suo giovane collega. Ciò gli attira la diffidenza dei colleghi ma lui trova rifugio solo nella madre che viene a vivere presso il borgo.

Quando Luciana rimane incinta di Stefano, tutto si complica perché non le viene rinnovato il contratto dopo che una sua collega aveva informato il direttore della sua gravidanza e Stefano non lavora da mesi.

Intanto Antonio medita di scappare dal paese, perché viene ulteriormente vessato dai colleghi, per essersi invaghito di Manuela. Manuela è una donna transgender che lavora come parrucchiera di giorno e cubista di notte, Antonio ne è attratto, non sapendo che la donna fosse trans: Manuela è stata l'unica persona gentile nel borgo con Antonio che finalmente capiva i suoi sentimenti. A causa di questo equivoco viene deriso dai suoi colleghi.

Luciana tenta varie vie di lavoro, anche facendo la cameriera per un catering insieme alla sua amica Rossana, ma i pasticci di Stefano e dei suoi "affari" la fanno sprofondare sempre più verso l'impotenza e la disperazione.

Durante la festa medievale del paese Luciana perde la testa, perché scopre che Stefano, dopo una lite con lei, è andato in casa di una sua amica, e così si reca nell'ufficio della fabbrica, decisa a riottenere il suo lavoro con la forza. Infatti ruba una pistola al vigilantes suo amico sfruttandone una distrazione e minaccia il suo direttore che qualche mese prima l'aveva ingiustificatamente licenziata fino al punto in cui si rompono le acque.

Antonio, avvertito uno sparo, e passando di lì per caso, irrompe e spara a Luciana, ferendola.

In seguito Antonio, disgustato dalla fredda accoglienza che gli hanno sempre riservato i colleghi, consegna le armi.

Nel frattempo Luciana partorisce, in compagnia anche di Stefano che era andato a cercarla, gridando il nome del figlio, Mario, come suo padre; nasce Mario.

Stefano rimetterà la testa a posto e per il bene della famiglia inizierà a lavorare come meccanico risollevando la situazione economica familiare.

PromozioneModifica

Il trailer del film è uscito in anteprima sul sito dell'ANSA.[2] Il film viene distribuito nelle sale cinematografiche il 12 novembre 2015.

RiconoscimentiModifica

NoteModifica

  1. ^ Gli ultimi saranno ultimi, su mymovies.it, 6 dicembre 2015. URL consultato il 25 luglio 2017.
  2. ^ Gli ultimi saranno ultimi - Trailer in anteprima, ansa.it, 23 ottobre 2015. URL consultato il 23 ottobre 2015.

Collegamenti esterniModifica

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