Ghost - Fantasma

film del 1990 diretto da Jerry Zucker
Ghost - Fantasma
Ghost - Fantasma.jpg
Demi Moore accanto a Patrick Swayze in una delle scene più famose del film
Titolo originaleGhost
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1990
Durata122 min
Rapporto1,78:1
Generesentimentale, drammatico, fantastico, thriller
RegiaJerry Zucker
SoggettoBruce Joel Rubin
SceneggiaturaBruce Joel Rubin
ProduttoreLisa Weinstein
Produttore esecutivoSteven-Charles Jaffe, Howard W. Koch (non accreditato)
Casa di produzioneParamount Pictures
Distribuzione in italianoUnited International Pictures
FotografiaAdam Greenberg
MontaggioWalter Murch
Effetti specialiTerry D. Frazee, Katherine Kean, Richard Edlund, Bruce Nicholson, Jim Rygiel
MusicheMaurice Jarre
ScenografiaJane Musky, Mark W. Mansbridge, Joe D. Mitchell
CostumiRuth Morley
TruccoBen Nye Jr., Kyle Sweet, Marietta Carter-Narcisse
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

«Prima di essere ucciso Sam aveva detto a Molly che l'avrebbe amata e protetta. Per sempre.»

(Tagline del film)

Ghost - Fantasma (Ghost) è un film del 1990 diretto da Jerry Zucker ed interpretato da Patrick Swayze, Demi Moore e Whoopi Goldberg.

Ottenne un enorme successo di pubblico, vincendo tra l'altro 2 Oscar: uno per la miglior sceneggiatura originale (consegnato a Bruce Joel Rubin), l'altro per la miglior attrice non protagonista, andato a Whoopi Goldberg. Il film, considerato oggi un cult movie, contribuì anche a rilanciare Patrick Swayze, già protagonista di Dirty Dancing - Balli proibiti nel 1987. La pellicola ottenne una nomination all'Oscar anche per il miglior film, il miglior montaggio e la miglior colonna sonora, firmata da Maurice Jarre.

TramaModifica

Sam Wheat, impiegato di banca a New York, conduce un'esistenza felice insieme alla fidanzata Molly Jensen, artista promettente ma dal carattere fragile, con la quale si trasferisce in un loft per iniziare una convivenza. Un giorno Sam, ispezionando alcuni conti correnti, si accorge della presenza di elevate somme di denaro, probabilmente sporco. Decide allora di bloccare il conto tramite password per approfondire la questione in seguito e mette al corrente della cosa solo Carl Bruner, suo collega e miglior amico. Dopo una serata trascorsa insieme a teatro, Sam e Molly vengono pedinati da un ladro. Sam viene alle mani col losco individuo, tentando di sventare la rapina, ma rimane ucciso da un colpo di pistola. Mentre Molly disperata chiama aiuto, Sam si ritrova al suo fianco, incredulo, in forma di fantasma. Dio richiama l'anima di Sam per accedere in Paradiso, ma lui, incapace di abbandonare Molly, sceglie di rimanere sulla terra per proteggerla e per far luce sul suo omicidio.

L'ex bancario sfrutta la sua invisibilità per pedinare il suo assassino, che presto prova anche ad infiltrarsi nell'appartamento di Molly e che Sam riesce casualmente a mettere in fuga. Scopre che si chiama Willy Lopez e che vive in un piccolo appartamento degradato di Brooklyn. Ovviamente Sam è incapace di comunicare con i vivi, ma fortunatamente incontra sul suo cammino la truffatrice Oda Mae Brown, una sensitiva inizialmente ignara dei suoi stessi poteri. Proprio grazie a lui, Oda Mae diviene cosciente della sua abilità e, sollecitata da Sam, va ad incontrare Molly. Oda Mae le riferisce di essere in grado di comunicare col fantasma di Sam, ma Molly si mostra scettica. Intanto Molly cerca conforto in Carl, che non crede minimamente alle parole della sensitiva, anzi. Quando Molly fa il nome di Willy Lopez, il suo amico si innervosisce e considera assurda e ridicola l'accusa mossa da Oda Mae o, peggio, un modo per incastrare il malcapitato. Comunque, vedendo in Molly il desiderio di fare luce sull'omicidio dell'amato Sam, Carl cerca di tranquillizzarla e le promette di controllare l'indirizzo dell'assassino che Oda Mae le ha comunicato. Sam decide di seguire Carl, ma scopre con amarissima sorpresa che l'amico non solo conosce Willy, ma che è anche il mandante della rapina. Sam scopre così tutta la verità ed il tradimento: il suo collega ricicla denaro sporco in banca ed ha assoluta necessità di accedere ad un conto bancario, bloccato da Sam stesso tramite password prima di essere ucciso, su cui ci sono 4 milioni di dollari da consegnare ad alcuni trafficanti di droga. Per questo motivo Carl aveva assoldato Willy: per rubare a Sam l'agendina con le varie password. Carl rimprovera Willy di aver ucciso il suo amico. Seccato per il rimbrotto subìto, Willy gli fa capire a muso duro di avergli fatto un favore "gratis". Per calmarlo e imbonirlo, Carl gli promette di spartire con lui gli 80 mila dollari che gli spettano. Convinto dal suo complice, Willy gli consegna le chiavi dell'appartamento di Sam. Carl recupera così la password, nascosta in una scatola di scarpe Reebok e telefona immediatamente ad Eddy, il braccio destro del signor Balistrari, boss locale, che gli indica di trasferire il conto corrente alla First Inland Bank e di intestarlo a Rita Miller, un personaggio fittizio. Carl, convinto di poter sostituire Sam negli affetti di Molly, una sera la corteggia e, dopo aver versato apposta del caffè sulla sua camicia, si spoglia e cerca di fare l'amore con lei. Furioso, Sam fa cadere una sua vecchia foto con la ragazza, mentre cerca di aggredirlo. Stupito, Sam si reca allora nella metropolitana di New York, dove vive un infelice fantasma senza nome che aveva già incontrato in precedenza, notando la sua capacità di spostare gli oggetti. Con molta insistenza, Sam lo convince ad insegnargli come fare, per potersi manifestare agli occhi di Molly. Il fantasma della metro fa capire a Sam che il suo problema è che lui è ancora convinto di esistere e che, per spostare gli oggetti, non può più contare sul suo corpo. Ora tutto dipende dalla mente. Sam apprende immediatamente la tecnica e si reca da Oda Mae per sventare il piano di Carl e Willy. La sensitiva si presenta alla banca dove lavorava Sam assumendo la falsa identità di "Rita Miller", il personaggio inesistente a cui Carl avrebbe dovuto intestare i 4 milioni di dollari. La donna riesce a prelevarli sotto forma di assegno circolare, che è poi costretta a consegnare, suo malgrado, in beneficenza a due suore. Il piano fallisce, perché Molly, inconsapevolmente, riferisce a Carl che la sensitiva si è recata in banca per chiudere un conto e che il suo vero nome non è Oda Mae Brown, ma Rita Miller. Fuori di sé dalla rabbia e, percosso da Sam, Carl minaccia di ammazzare Molly se la sensitiva non gli consegna l'assegno entro le 23:00. Allora Carl, aiutato da Willy, dà la caccia ad Oda Mae a casa sua, ma Sam la avvisa dell'irruzione dei due malviventi, la salva e li affronta. Willy, spaventato dagli oggetti volanti nell'appartamento e dalle percosse di Sam, scappa in strada, dove viene investito e schiacciato fra un'auto ed un camion. La sua anima, uscita dal corpo a seguito della collisione, viene assalita e condotta all'Inferno da demoni oscuri.

Sam torna a casa di Molly insieme ad Oda Mae. La ragazza continua a non credere alle parole della sensitiva. Oda Mae non solo la avverte del pericolo che sta correndo, ma le spiega molto chiaramente il motivo per cui Sam è morto, ovvero che il suo amato non è stato ucciso accidentalmente, ma è stato assassinato, perché aveva scoperto delle operazioni bancarie illecite di Carl. Solo l'intervento dell'amato convince Molly a far entrare Oda Mae in casa. Sam, dopo essere entrato nel corpo di Oda Mae, convince Molly della sua esistenza, ma improvvisamente sopraggiunge Carl, intenzionato a vendicarsi. Carl cerca di uccidere Molly ed Oda Mae, ma viene fermato costantemente da Sam. Alla fine Carl rimane ucciso sotto la vetrata di una finestra sfasciata da una carrucola scagliata da lui stesso, nel tentativo di evitare le percosse di Sam. Anche la sua anima viene trascinata all'Inferno dai demoni.

Per Sam è arrivato finalmente il momento di andare in Paradiso; nel miracolo di quel momento però, Dio concede a Sam di essere visibile agli occhi di Molly ed Oda Mae. Sam ringrazia la sua amica e dice finalmente a Molly quel tanto sospirato "Ti amo" che in vita non era mai riuscito a pronunciare. Prima di raggiungere gli spiriti buoni, Sam saluta le due donne dicendo "addio", e Molly gli risponde "ciao", poiché ha compreso che non esiste una fine, nemmeno con la morte.

ProduzioneModifica

Le riprese si sono svolte dal 24 luglio 1989 al 5 dicembre dello stesso anno.[1]

RipreseModifica

Essendo un film ambientato a New York, buona parte delle scene vennero appunto girate nella città medesima; come altra location venne sfruttata Los Angeles, in particolare per le scene della banca.[2] Il famoso taglio androgino di Demi Moore è del parrucchiere John Sahag.[3]

Colonna sonoraModifica

La colonna sonora venne curata da Maurice Jarre. Il tema principale del film è Unchained Melody, un brano composto da Alex North e Hy Zaret nel 1955, e poi portato al successo dai The Righteous Brothers nel 1965. Grazie al film, il brano tornò ad essere una hit nelle classifiche di molti paesi. La colonna sonora di Jarre ottenne una nomination per l'Oscar alla migliore colonna sonora, ma perse in favore di quella realizzata da John Barry per il film Balla coi lupi.[4]

DistribuzioneModifica

Il film è uscito negli Stati Uniti d'America il 13 luglio 1990, mentre in Italia il 16 novembre dello stesso anno ed è stato distribuito dalla United International Pictures.

IncassiModifica

Il film fu un vero e proprio successo al botteghino, incassando circa $506 milioni in tutto il mondo, a fronte di un budget di produzione di appena $22 milioni.[5] È stato il film di maggiore incasso globale del 1990.[6]

RiconoscimentiModifica

MusicalModifica

Nell'autunno 2013 è stata prodotta la versione italiana teatrale di Ghost il Musical, già messo in scena a Londra nella stagione teatrale 2011-2012. Basato sull'omonimo film, il musical è scritto dallo stesso sceneggiatore Bruce Joel Rubin, con la collaborazione di Dave Stewart e Glen Ballard per le liriche e le musiche.

CuriositàModifica

NoteModifica

  1. ^ Box office / incassi per Ghost - Fantasma (1990), Internet Movie Database. URL consultato il 26 gennaio 2012.
  2. ^ Dan Scapperotti, Ghost - Airplane's Jerry Zucker directs Patrick Swayze in a metaphysical comedy / drama., in Cinefantastique, vol. 21, n. 1, July 1990, p. 12. URL consultato il 1º settembre 2017.
  3. ^ https://www.americansalon.com/hair/feature-remembering-john-sahag-mad-professor-hair
  4. ^ Christian Clemmensen, Ghost soundtrack review, su filmtracks.com. URL consultato il 24 agosto 2011.
  5. ^ Ghost (1990) - Box Office Mojo, su boxofficemojo.com. URL consultato il 21 maggio 2016.
  6. ^ 1990 Worldwide Grosses, su boxofficemojo.com. URL consultato il 21 maggio 2016.
  7. ^ Ghost - Fantasma (1990) - Curiosità e citazioni, Silenzio in Sala. URL consultato l'11 ottobre 2010.

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Collegamenti esterniModifica

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