Gian Guido Folloni

politico e giornalista italiano
Gian Guido Folloni
Gian Guido Folloni.jpg

Ministro per i rapporti con il Parlamento
Durata mandato 21 ottobre 1998 –
22 dicembre 1999
Presidente Governo D'Alema I
Predecessore Giorgio Bogi
Successore Agazio Loiero

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature XII, XIII legislatura
Gruppo
parlamentare
Federazione Cristiano Democratica - CDU
Circoscrizione Emilia Romagna
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Unione Democratica per la Repubblica
Professione giornalista

Gian Guido Folloni (Scandiano, 5 agosto 1946) è un politico e giornalista italiano, già Ministro della Repubblica per i Rapporti con il Parlamento.

Cenni biograficiModifica

Esponente della Democrazia Cristiana, è entrato nel Consiglio Nazionale nel 1979.

Giornalista, fra il 1981 e il 1983 è stato redattore capo del settimanale «Il Sabato», poi direttore responsabile del quotidiano cattolico Avvenire dal 1983 al 1990. Successivamente ha lavorato alla Rai.

Nel 1994 ha aderito al nuovo Partito Popolare Italiano di Mino Martinazzoli. Nel 1995 nella disputa interna al partito tra l'ala sinistra del partito (guidata da Giovanni Bianchi e Gerardo Bianco) e l'ala destra di Rocco Buttiglione si è schierato decisamente con quest'ultimo. Ha così aderito ai Cristiani Democratici Uniti divenendo capogruppo al Senato.

Nel 1996 si è ricandidato al Senato con le liste CCD-CDU risultando eletto. Nel 1998 come esponente del CDU ha aderito al progetto centrista dell'UDR (Unione Democratica per la Repubblica) di Francesco Cossiga divenendo ministro dei Rapporti con il Parlamento nel Governo D'Alema I. Successivamente il CDU ha lasciato l'UDR e la coalizione di centrosinistra, ma Folloni ha scelto di rimanere nel governo sancendo così il suo divorzio dal CDU e da Cossiga.

Non più ricandidato alle elezioni politiche del 2001, ha poi aderito alla Margherita della quale è divenuto dirigente nazionale nel dipartimento esteri come responsabile dei rapporti con il mondo arabo.

Alle elezioni politiche del 2006 è stato candidato al Senato nelle liste della Margherita in Veneto, senza tuttavia risultare eletto. Nel febbraio 2008 ha aderito al progetto della Rosa per l'Italia di Savino Pezzotta, Bruno Tabacci e Mario Baccini.Nel 2010 viene nominato consigliere dell'unione di centro, del comitato dei garanti, per il nuovo Partito della Nazione.

Nel gennaio 2014 lascia l'UDC per aderire al Centro Democratico di Bruno Tabacci[1].

NoteModifica