Guido Boni (ciclista)

ciclista su strada italiano
Guido Boni
Guido Boni (1956).jpg
Nazionalità Italia Italia
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Specialità Strada
Termine carriera 1963
Carriera
Squadre di club
1954Welter
1955Welter
Arbos
Torpado
1956Tigra
Nivea-Fuchs
1957Bottecchia
Leo-Chlorodont
1958Bianchi
1959Tricofilina-Coppi
1960-1962Ghigi
1963Molteni
Nazionale
1957Italia Italia
 

Guido Boni (Vicchio, 4 novembre 1933Firenze, 28 giugno 2014) è stato un ciclista su strada italiano, professionista dal 1954 al 1963 e vincitore di una tappa al Giro d'Italia 1958.

CarrieraModifica

Passato professionista nel 1954, alla seconda stagione tra i professionisti terminò al secondo posto nel Gran Premio Industria e Commercio di Prato e nel 1956 vinse il Trofeo dell'U.V.I. e soprattutto una tappa del Tour de Suisse. Successivamente si aggiudicò solo una tappa al Giro d'Italia, quando superò in una volata a due Guido Carlesi, con cui era andato in fuga, sul traguardo di Forte dei Marmi.

Ottenne poi solo alcuni piazzamenti in tappe del Giro e in qualche classica italiana: fu infatti terzo nella Sassari-Cagliari 1957, nel Giro del Lazio 1956 e secondo nel Giro di Romagna 1957. In carriera prese inoltre parte a otto Giri d'Italia, due Tour de France e due Vuelta a España. Nel 1957 prese parte anche ai mondiali su strada di Waregem arrivando quattordicesimo.

Vita privataModifica

Distintosi già nel ciclismo dilettantistico, tanto da meritare il soprannome di "angelo azzurro di Vicchio"[1], nel 1957 fu agli onori della cronaca nazionale[2] e locale[3] per il suo matrimonio con Marisa Zocchi (gennaio 1937 - giugno 2013), Miss Toscana 1955, divenuta famosa per la sua partecipazione a Lascia o raddoppia? nel 1956.[4]

Ebbe due figli da Marisa Zocchi, Alberto ed Elisabetta. Lasciato il ciclismo nel 1962, si ritirò a Pratolino, frazione di Vaglia, ove gestì con la moglie un bar.[1]

PalmarèsModifica

  • 1956 (Tigra & Nivea-Fuchs, due vittorie)
2ª tappa Tour de Suisse (Sciaffusa > Bienne)
Gran Premio di Pistoia
  • 1958 (Bianchi, una vittoria)
7ª tappa Giro d'Italia (Chiavari > Forte dei Marmi)

Altri successiModifica

  • 1956 Nivea-Fuchs, una vittoria)
Classifica generale Trofeo dell'U.V.I.

PiazzamentiModifica

Grandi GiriModifica

1955: 19º
1956: ritirato
1957: 19º
1958: 24º
1959: 22º
1960: 48º
1961: 51º
1962: ritirato
1961: ritirato (14ª tappa)
1962: 48º

Classiche monumentoModifica

1955: 66º
1956: 25º
1957: 17º
1961: 116º
1962: 82º

Competizioni mondialiModifica

Waregem 1957 - In linea: 14º

NoteModifica

  1. ^ a b Addio a Marisa Zocchi
  2. ^ Oggi, Settimanale di politica, attualità e cultura, anno XII, n. 43, 26 ottobre 1956
  3. ^ Franco Calamai, Storia di Guido e Marisa, la coppia più bella del mondo, StampToscana The news community in Tuscany, 29 giugno 2014
  4. ^ La notorietà di Marisa Zocchi fu dovuta alla sua partecipazione ai quiz di Lascia o raddoppia, terminata in modo singolare. Lei già era un'attrattiva per la trasmissione televisiva, trattandosi di una ragazza molto bella, ma la chiusura della sua partecipazione conferì un tocco di commozione ai telespettatori. Giunta infatti alla penultima puntata, dopo aver raggiunto un monte premi di 2.560.000 lire, alla domanda di rito del conduttore, Mike Bongiorno, se voleva raddoppiare (cioè rispondere ancora ad un'ultima domanda che avrebbe portato, in caso di risposta esatta, a un monte premi finale per la concorrente di 5.120.000 lire) lei rispose che non poteva permetterselo in quanto, in caso di risposta errata, avrebbe perso tutto, mentre lei aveva bisogno della somma raggiunta fino a quel momento per poter curare la madre gravemente ammalata. Alla trasmissione aveva assistito re Faruk d'Egitto, allora in esilio in Italia, che promise che avrebbe donato lui l'altra metà del monte premi massimo alla Zocchi, cosa che fece facendole pervenire, pochi giorni dopo, tramite l'attore Folco Lulli, un assegno circolare di 2.560.000 lire. Vedi: Addio a Marisa Zocchi

Collegamenti esterniModifica

  • (EN) Guido Boni, su procyclingstats.com.  
  • Guido Boni, su sitodelciclismo.net, de Wielersite.  
  • Guido Boni, su cyclebase.nl, CycleBase.  
  • (FR) Guido Boni, su memoire-du-cyclisme.eu.  
  • (ENESITFRNL) Guido Boni, su the-sports.org, Info Média Conseil Inc.  
  • Bruno Confortini, L'angelo biondo di Vicchio. Guido Boni, una storia degli anni '50, La Biblioteca del ciclismo, Geo Edizioni, Empoli, 2015