Apri il menu principale
Guido Castelli
Guido Castelli - Festival Economia 2016.jpg
Guido Castelli al Festival dell'Economia di Trento nel 2016

Sindaco di Ascoli Piceno
Durata mandato 24 giugno 2009 –
11 giugno 2019
Predecessore Piero Celani
Successore Marco Fioravanti

Dati generali
Partito politico Fratelli d'Italia (dal 2019)
Precedenti:
MSI (1981-1995)
AN (1995-2009)
PdL (2009-2013)
FI (2013-2019)
Titolo di studio Laurea in giurisprudenza
Università Università degli studi di Macerata
Professione Avvocato

Guido Castelli (Siena, 30 novembre 1965) è un politico italiano.

Dal 2009 al 2019 è stato sindaco della città di Ascoli Piceno e dal 2000 al 2009 consigliere regionale delle Marche.

Indice

BiografiaModifica

Nato a Siena e residente ad Ascoli Piceno è un avvocato cassazionista, sposato con Anna Saveria Capriotti. Ha conseguito la maturità classica presso il Liceo Francesco Stabili di Ascoli Piceno e si è successivamente laureato in Giurisprudenza a Macerata.

Carriera politicaModifica

L'esperienza e la carriera politica di Guido Castelli hanno inizio ad Ascoli Piceno, nei primi anni ottanta, quando si iscrive al Fronte della Gioventù, l'organizzazione giovanile del Movimento Sociale Italiano di cui diventa Segretario provinciale nel 1985 e successivamente dirigente nazionale sotto la guida di Gianni Alemanno e Maurizio Gasparri. Coadiuva il Segretario nazionale del FdG Giuseppe Scopelliti nell'esecutivo nazionale del movimento. Membro del Direttivo provinciale e regionale del MSI – DN tra il 1985 e il 1995, partecipa attivamente alla svolta di Fiuggi e alla costituzione di Alleanza Nazionale.

Dal 2003 al 2008 ha rivestito la carica di Presidente provinciale di AN di Ascoli Piceno. Ha mantenuto ininterrottamente l'incarico di membro dell'Assemblea nazionale di AN dal 1995 al 2008 per diventare, dopo la confluenza del partito nel Popolo della Libertà, vicecordinatore PdL della provincia di Ascoli Piceno. Nel 2013, dopo la convergenza del PdL in Forza Italia, aderisce al rifondato movimento di centro-destra. Nel luglio 2019 aderisce a Fratelli d'Italia.

Incarichi istituzionaliModifica

Eletto nelle liste del FUAN al Consiglio della Facoltà di Giurisprudenza a Macerata nel 1987, assume il suo primo incarico negli enti locali nel 1990 quando diventa consigliere comunale ad Offida (AP) nelle liste del MSI – DN. Tra il 1995 e il 2001 ricopre il ruolo di consigliere provinciale, presiedendo la Commissione Cultura e la Commissione Bilancio dell'Amministrazione provinciale ascolana. È stato membro del Direttivo del Consorzio per l'industrializzazione delle Valli del Tronto, dell'Aso e del Tesino tra il 1998 ed il 2000 e, per un mandato, consigliere comunale anche a Force (AP).

Nel 2000 è stato eletto consigliere della regione Marche ricevendo circa 8.000 preferenze e riconfermato consigliere regionale alle elezioni del 2005. Tra il 2000 e il 2009, è stato vicepresidente della Commissione Bilancio della Regione Marche e segretario dell'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale. È stato relatore del Bilancio e del Piano sanitario regionale. È membro del Consiglio direttivo di Cittalia, il centro studi dell'ANCI, e dell'AMAT (Associazione Marchigiana Attività Teatrali).

Dal settembre 2013 è Presidente della Fondazione IFEL (Istituto per la Finanza e l'Economia Locale), su delega del Presidente dell'ANCI Piero Fassino, ai sensi dell'articolo 15 dello statuto della Fondazione.

Sindaco di Ascoli PicenoModifica

Nel giugno del 2009 è stato eletto sindaco di Ascoli Piceno al ballottaggio con il 50.74%. Nella sua qualità di sindaco viene eletto nel Consiglio Nazionale dell'ANCI.

Nel 2010 viene delegato dal Presidente nazionale ANCI, Sergio Chiamparino, alla cura del settore nazionale Trasporti e Viabilità dell'organismo. Nel 2010 è stato designato in seno all'Ufficio di Presidenza dell'ANCI. Al congresso svolto dall'associazione dei comuni italiani a Brindisi riceve dal nuovo presidente Graziano Delrio la delega alla finanza locale in forza della quale rappresenterà il sodalizio nell'interlocuzione con il Governo ed il Parlamento in merito a tematiche fondamentali quali l'IMU, la Tares e la riforma della riscossione.

Nell'aprile del 2014 è ricandidato per tutto il centrodestra come sindaco di Ascoli Piceno sostenuto da 12 liste (Forza Italia, Nuovo Centrodestra, Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale e le liste civiche Forza Ascoli, Per Ascoli, Ascoli nel Futuro, Pensiero Popolare Piceno, Cuore di Ascoli, Naturalmente Ascoli, Ascoli con Castelli, Ascoli con Gibellieri, Con Ascoli e il Suo Territorio)[1]. Il 25 maggio 2014 viene confermato sindaco al primo turno con il 59% dei voti.

Procedimenti giudiziariModifica

Nel 2015 Castelli fu coinvolto nell'indagine giudiziaria nota come "spese pazze" nelle Marche in quanto avrebbe indebitamente utilizzato i fondi pubblici messi a disposizione ai gruppi consiliari regionali per una somma complessiva di 600 euro. Il 12 settembre 2016 il giudice per l'udienza preliminare ha emesso sentenza di non luogo a procedere nei confronti di Castelli che è risultato estraneo ad ogni ipotesi accusatoria.[2]

OpereModifica

  • Orazio Piccolomini Centini. Il senese di Ascoli, Ascoli Piceno, Lìbrati Edizioni, 2014.
  • No, caro Matteo, Milano, Edizioni dEste, 2016.
  • Coi piedi per terra, Milano, Edizioni dEste, 2018.

NoteModifica

  1. ^ [1]
  2. ^ Andrea Ferretti, Fondi Marche, prosciolto anche il sindaco Guido Castelli, su Ascoli News, 12 settembre 2016. URL consultato il 15 settembre 2016.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica