Ilaria Capua

virologa e politica italiana
Ilaria Capua
Ilaria Capua daticamera.jpg

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature XVII (Fino al 28/09/2016)
Gruppo
parlamentare
Scelta Civica per l'Italia
Coalizione Con Monti per l'Italia
Circoscrizione Veneto 1
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Scelta Civica per l'Italia
Titolo di studio Laurea in Medicina Veterinaria
Professione Dirigente Sanitario

Ilaria Capua (Roma, 21 aprile 1966) è una virologa e politica italiana, nota per i suoi studi sui virus influenzali e, in particolare, sull'influenza aviaria.

È stata deputata dal 2013 al 2016, durante la XVII legislatura, eletta nelle liste di Scelta Civica.

Nel 2006 ebbe notevole risonanza internazionale la sua decisione di rendere di dominio pubblico la sequenza genica del virus dell'aviaria, che diede il via allo sviluppo della cosiddetta scienza open-source,[1][2][3] e iniziando a promuovere una campagna internazionale a favore del libero accesso ai dati sulle sequenze genetiche dei virus influenzali.[4] Per questo la rivista Seed l'ha eletta "mente rivoluzionaria"[5] ed è entrata fra i 50 scienziati top di Scientific American.[6]

Indice

BiografiaModifica

FormazioneModifica

Nata a Roma nel 1966, si è laureata con lode in Medicina Veterinaria all'Università di Perugia nel 1989 e nel 1991 ha conseguito la Specializzazione all'Università di Pisa in Igiene e Sanità Animale. In seguito, ha ottenuto un dottorato di ricerca dall'Università di Padova.

Attività scientificaModifica

 
Ilaria Capua

Ha ricoperto l'incarico di direttrice del Dipartimento di Scienze Biomediche Comparate dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie di Legnaro (PD). Il Dipartimento ospita il Centro di Referenza Nazionale, FAO e OIE per l'Influenza Aviaria e per la Malattia di Newcastle ed il Centro di Collaborazione per le malattie infettive nell'interfaccia uomo-animale. Inoltre è stato recentemente nominato Centro di Referenza FAO per la Rabbia. Nel 2000 ha sviluppato la strategia "DIVA" (Differentiating Vaccinated from Infected Animals), la prima strategia di vaccinazione contro la influenza aviaria con un test che è in grado di svelare se gli anticorpi presenti in un soggetto sono stati indotti dal vaccino o da infezione. DIVA è adesso tra le strategie raccomandate da organizzazioni internazionali come la FAO e dalla Unione Europea per combattere l'Influenza Aviaria su scala globale.

Nel 2006, con la sua decisione di sfidare il sistema, depositando la sequenza genetica del primo ceppo africano di influenza H5N1 in GenBank (un database "open access") e non in un database ad accesso limitato, Ilaria Capua diede inizio ad un dibattito internazionale sulla trasparenza dei dati che ha cambiato i meccanismi internazionali alla base dei piani prepandemici. La sua iniziativa è stata ripresa da vari organi della stampa internazionale, tra cui il Wall Street Journal,[7] il New York Times[8], il Washington Post, oltre che da riviste della stampa scientifica, tra cui Science e Nature.[9] Grazie anche al gesto di Ilaria Capua, l'OMS, la FAO e l'OIE promuovono e sostengono meccanismi di condivisione più efficienti, la trasparenza dei dati ed un approccio interdisciplinare per migliorare la preparazione ad eventi pandemici.

L'inclinazione di Ilaria Capua a sfidare atteggiamenti consolidati si era già rivelata, in tempi non sospetti, quando presentò dati scientifici in cui sosteneva che la futura pandemia influenzale umana sarebbe stata causata da un virus animale di sottotipo H1 e non da un H5, una previsione che si rivelò esatta, nonostante lo scetticismo e l'incredulità di molti suoi colleghi. Lo studio è stato pubblicato su "PLoS Pathogens" nel 2009.[10]

Negli anni, si è impegnata per superare le barriere tra medicina umana e veterinaria, secondo una concezione in cui non può esistere una salute umana distinta da una salute animale e da quella dell'ambiente, portando avanti la visione "One Health". Ad oggi il suo gruppo si occupa principalmente delle malattie virali trasmissibili dagli animali all'uomo e di sviluppare adeguate strategie di controllo per la tutela della salute pubblica e della sanità animale.

Ha pubblicato oltre 200 lavori su riviste internazionali indicizzate, capitoli di libri scientifici e due libri di testo sull'influenza aviaria e sulla malattia di Newcastle.

Ha diretto un gruppo di lavoro costituito da oltre 70 persone, tra cui anche alcuni ricercatori stranieri, presso l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (uno dei 10 Istituti Zooprofilattici italiani), dipendente dal Ministero della Salute e dalle Regioni Veneto, Friuli Venezia Giulia e dalla Provincie Autonome di Trento e Bolzano.

Dal giugno del 2016 dirige un dipartimento dell'Emerging Pathogens Institute dell'Università della Florida[11].

Vicende personaliModifica

Ilaria Capua è sposata con uno scozzese, Richard, e ha una figlia nata nel 2004.[12]

È cugina della modella Roberta Capua, miss Italia nel 1986.[13]

Attività politicaModifica

Alle elezioni politiche del 2013 è candidata alla Camera dei deputati, nella circoscrizione Veneto 1, come capolista di Scelta Civica per l'Italia, venendo eletta deputata della XVII Legislatura.

Dal 7 maggio 2013 al 20 luglio 2015 è stata vicepresidente della XII Commissione (Affari Sociali) della Camera.

Dopo il proscioglimento nel corso del procedimento penale a cui era stata sottoposta, ed in considerazione dei danni causati alla propria vita personale da tale vicenda, rassegna le dimissioni dalla Camera dei deputati per trasferirsi in Florida e tornare ad occuparsi di ricerca scientifica.[14]

Il 28 settembre 2016 la Camera dei deputati accoglie a voto segreto (con 238 SI e 179 NO) le sue dimissioni, venendo sostituita da Domenico Menorello; Ilaria Capua, dopo le dimissioni da deputata, abbandona definitivamente la vita politica e torna a svolgere la professione di scienziata.[15]

Vicende giudiziarieModifica

Nell'aprile 2014, secondo quanto scritto dal settimanale l'Espresso il 4 aprile 2014, viene iscritta nel registro degli indagati per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, abuso di ufficio e traffico illecito di virus. L'indagine coinvolgerebbe in tutto 38 persone, tra cui il Direttore Generale dell'Istituto Zooprofilattico, Igino Andrighetto, il Direttore Sanitario Stefano Marangon, alti funzionari del Ministero della Salute tra cui Romano Marabelli, Gaetana Ferri ed Ugo Santucci, oltre al marito della Capua. Il settimanale l'Espresso riporta di una presunta cessione illecita di stipiti virali ad aziende farmaceutiche per la produzione di vaccini veterinari e sfruttamento illecito dei diritti del brevetto DIVA con la costituzione di un cartello di industrie farmaceutiche veterinarie per il controllo di epidemie H7 nel pollame negli anni 1999-2006.[16]

Tutte le accuse sono state rigettate pubblicamente dalla stessa Capua, in una lettera del 6 aprile 2014 al Corriere del Veneto: "Le accuse false e sorprendenti che mi sono state mosse dal settimanale l'Espresso danneggiano la mia immagine e reputazione. Sono certa che sarò scagionata."[17]

Dopo il trasferimento dell'inchiesta partita da Roma a tre procure del Veneto, nel luglio del 2016 è stata prosciolta da tutti i capi di accusa, con la motivazione "il fatto non sussiste"[18] .

In seguito a questa vicenda, Ilaria Capua ha lasciato la Camera dei Deputati il 28 settembre 2016 e ha deciso di trasferirsi negli Stati Uniti, dove ha accettato il ruolo di direttore di un centro di eccellenza all'università della Florida.[19]

OpereModifica

  • Ilaria Capua, Franco Mutinelli, A colour atlas and text on Avian Influenza, Casalecchio di Reno, Papi, 2001, ISBN 88-88369-00-7.
  • Ilaria Capua, Idee per diventare veterinario. Dallo studio delle malattie degli animali alla prevenzione dell'influenza aviaria, Bologna, Zanichelli, 2007, ISBN 978-88-08-26628-6.
  • Ilaria Capua, Dennis Alexander, Avian influenza and Newcastle disease. A field and laboratory manual, Milano, Springer, 2009, ISBN 978-88-470-0825-0.
  • Ilaria Capua, I virus non aspettano. Avventure, disavventure e riflessioni di una ricercatrice globetrotter, Venezia, Marsilio, 2012, ISBN 978-88-317-1295-8.
  • Ilaria Capua, Abbecedario di Montecitorio, Padova, In Edibus, 2016
  • Ilaria Capua, Io, trafficante di virus. Una storia di scienza e di amara giustizia, Rizzoli, 2017.

Onorificenze e riconoscimentiModifica

Onorificenze italianeModifica

  Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana
— 2012 Di iniziativa del Presidente della Repubblica[20].

RiconoscimentiModifica

NoteModifica

  1. ^ (EN) Elizabeth Armstrong Moore, Launch of new flu database ruffles feathers, CNET, 16 settembre 2009. URL consultato il 12 aprile 2014 (archiviato il 12 aprile 2014).
  2. ^ (EN) Larry Greenemeier, Open-Access Flu Research Web Site Is Relaunched Amid Controversy, Scientific American, 14 settembre 2009. URL consultato il 12 aprile 2014 (archiviato il 12 aprile 2014).
  3. ^ (EN) Peter Bogner, Ilaria Capua, David J. Lipman, Nancy J. Cox e altri, A global initiative on sharing avian flu data, in Nature, vol. 441, nº 1028, Londra, Nature Publishing Group, 31 agosto 2006, DOI:10.1038/442981a, ISSN 0028-0836. URL consultato il 12 aprile 2014 (archiviato il 29 ottobre 2013).
  4. ^ Francesca Cerati e Agnese Codignola, Dal Cern alla Nasa allo spazio: scienziate italiane alla conquista del mondo - Ilaria Capua, Il Sole 24 ORE, 6 marzo 2013. URL consultato il 23 ottobre 2014.
  5. ^ a b (EN) Publishing, seedmagazine.com, 20 novembre 2008. URL consultato il 9 aprile 2014 (archiviato il 7 ottobre 2013).
    «Revolutionary Minds: Ilaria Capua».
  6. ^ a b (EN) Charles Q. Choi, SciAm 50: See-Through Technology and Better Sleep, Scientific American, 16 dicembre 2007. URL consultato il 12 aprile 2014 (archiviato il 12 aprile 2014).
  7. ^ (EN) Nicholas Zamiska, Scientist Rebels Against WHO Over Bird Flu, The Wall Street Journal, 13 marzo 2006. URL consultato il 24 maggio 2014 (archiviato il 24 maggio 2014).
  8. ^ (EN) Secret Avian Flu Archive, The New York Times, 15 marzo 2006. URL consultato il 12 aprile 2014 (archiviato il 12 aprile 2014).
  9. ^ (EN) Peter Bogner, Ilaria Capua, David J. Lipman, Nancy J. Cox e altri, Correspondence - A global initiative on sharing avian flu data, in Nature, vol. 442, nº 981, Londra, Macmillan Publishers Limited, 30 agosto 2006, DOI:10.1038/442981a. URL consultato il 24 maggio 2014 (archiviato il 29 ottobre 2013).
  10. ^ (EN) Ilaria Capua, Anna Kajaste-Rudnitski, Elena Bertoli, Elisa Vicenzi, Pandemic Vaccine Preparedness—Have We Left Something Behind?, in PLOS Pathogens, San Francisco, Public Library of Science, 26 giugno 2009, DOI:10.1371/journal.ppat.1000482, ISSN 1553-7374. URL consultato il 24 maggio 2014 (archiviato il 24 maggio 2014).
  11. ^ Finisce il calvario di Ilaria: «Ma ora mi sento sfregiata»
  12. ^ (EN) Ilaria Capua, World Veterinary Poultry Association (WVPA). URL consultato il 24 maggio 2014 (archiviato il 13 aprile 2014).
  13. ^ Daniela Corneo, Tacchi e bacchetta: «La mia vita sul podio», Corriere della Sera, 11 luglio 2006. URL consultato il 24 maggio 2014 (archiviato il 24 maggio 2014).
  14. ^ Ilaria Capua lascia la Camera, corriere.it.
  15. ^ Camera accetta dimissioni Ilaria Capua: "Do voce a innocenti accusati ingiustamente", repubblica.it, 28 settembre 2016. URL consultato il 29 settembre 2016.
  16. ^ Il Mattino di Padova
  17. ^ Ilaria Capua, Accuse false, svarioni scientifici – Ecco la mia verità sull'aviaria, Gruppo Editoriale L’Espresso, 7 aprile 2014. URL consultato il 24 maggio 2014 (archiviato il 24 maggio 2014).
  18. ^ Verona, prosciolta dalle accuse la virologa Ilaria Capua, Gruppo Editoriale L'Espresso, 5 luglio 2016. URL consultato il 20 luglio 2016 (archiviato l'8 luglio 2016).
  19. ^ http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2016-09-29/si-dimissioni-capua-scienziata-accusata-poi-prosciolta-064045.shtml?uuid=ADN4z0SB
  20. ^ Quirinale - Dettaglio decorato, Capua Prof.ssa Ilaria Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana Data del conferimento: 09/11/2012
  21. ^ (EN) The Avian Pathology Lecture sponsored by the Houghton Trust, Houghton Trust. URL consultato il 24 maggio 2014 (archiviato il 6 agosto 2013).
  22. ^ (EN) Awards - ProMED-mail Anniversary Award for Excellence in Outbreak Reporting on the Internet, International Society for Infectious Diseases. URL consultato il 24 maggio 2014 (archiviato il 2 agosto 2013).
  23. ^ Premio Grande Ippocrate, Unione Nazionale Medico Scientifica d'Informazione. URL consultato il 12 aprile 2014 (archiviato il 18 marzo 2014).
  24. ^ (EN) Penn Vet Announces Recipients of World Leadership in Animal Health Award, Student Inspiration Award, University of Pennsylvania, 14 settembre 2011. URL consultato l'11 aprile 2014 (archiviato l'11 aprile 2014).
  25. ^ (EN) World Leadership in Animal Health (PDF), su Penn Vet Research, University of Pennsylvania, ottobre 2011, p. 8. URL consultato l'11 aprile 2014 (archiviato l'11 aprile 2014).
    «On September 14, 2011, the Penn Vet World Leadership Award was given to Ilaria Capua».
  26. ^ (EN) Robert Fraser Gordon Memorial Lecturers, World's Poultry Science Association WPSA(UK). URL consultato il 12 aprile 2014 (archiviato il 12 aprile 2014).
  27. ^ (EN) The WVPA Hall of Honour, World Veterinary Poultry Association (WVPA). URL consultato il 12 aprile 2014 (archiviato il 12 aprile 2014).
  28. ^ Premio Montegrappa 2013, blog.filippin.it.
  29. ^ PREMI 2013 (PDF), Accademia Nazionale dei Lincei, 21 giugno 2013, p. 3. URL consultato il 10 aprile 2014 (archiviato il 10 aprile 2014).
    «Premio della Fondazione "Guido Lenghi e Flaviano Magrassi" per la Virologia biologica o clinica, a Ilaria Capua».
  30. ^ Libera di Don Ciotti e Ilaria Capua premiati dall'Accademia dei Lincei, Corriere della Sera, 20 giugno 2013, p. 19. URL consultato il 12 aprile 2014 (archiviato il 12 aprile 2014).
  31. ^ Libera di Don Ciotti e Ilaria Capua premiati dall'Accademia dei Lincei, Corriere della Sera, 20 giugno 2013, p. 19. URL consultato il 12 aprile 2014 (archiviato il 12 aprile 2014).
  32. ^ Francesca Cerati, L'accademia dei Lincei premia la virologa Ilaria Capua, Il Sole 24 ORE, 21 giugno 2013. URL consultato il 12 aprile 2014 (archiviato il 12 aprile 2014).

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